{"id":277134,"date":"2025-12-25T16:03:11","date_gmt":"2025-12-25T16:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277134\/"},"modified":"2025-12-25T16:03:11","modified_gmt":"2025-12-25T16:03:11","slug":"putin-contro-ucraina-nella-nato-lopposizione-gia-nel-2001-e-2008-con-bush-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277134\/","title":{"rendered":"Putin contro Ucraina nella Nato: l&#8217;opposizione gi\u00e0 nel 2001 e 2008 con Bush | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 del Vaticano, 25 dic. (Adnkronos) &#8211; Ucraina e Russia devono dialogare. E basta odio e violenza,  pratichiamo la pace. Sono state le parole di Leone XIV all\u2019Urbi et Orbi oggi 25 dicembre davanti a 26mila persone.<\/p>\n<p>\u201cPreghiamo in modo particolare per il martoriato popolo ucraino: si arresti il fragore delle armi e le parti coinvolte, sostenute dall\u2019impegno della comunit\u00e0 internazionale, trovino il coraggio di dialogare in modo sincero, diretto e rispettoso\u201d, \u00e8 stato l&#8217;accorato appello del Papa per il quale \u201cpossiamo e dobbiamo fare ognuno la propria parte per respingere l\u2019odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione\u201d. <\/p>\n<p>\u201cNon lasciamoci vincere dall\u2019indifferenza verso chi soffre, perch\u00e9 Dio non \u00e8 indifferente alle nostre miserie\u201d, ha detto il Pontefice nel messaggio di Natale all\u2019Urbi et Orbi, rivolgendo la sua attenzione a tutte le sofferenze umane: \u201cNel farsi uomo, Ges\u00f9 assume su di s\u00e9 la nostra fragilit\u00e0, si immedesima con ognuno di noi: con chi non ha pi\u00f9 nulla e ha perso tutto, come gli abitanti di Gaza; con chi \u00e8 in preda alla fame e alla povert\u00e0, come il popolo yemenita; con chi \u00e8 in fuga dalla propria terra per cercare un futuro altrove, come i tanti rifugiati e migranti che attraversano il Mediterraneo o percorrono il Continente americano; con chi ha perso il lavoro e con chi lo cerca, come tanti giovani che faticano a trovare un impiego; con chi \u00e8 sfruttato, come i troppi lavoratori sottopagati; con chi \u00e8 in carcere e spesso vive in condizioni disumane\u201d.<\/p>\n<p>Ai fedeli radunati in piazza San Pietro e a quanti lo hanno ascoltato attraverso la radio e la televisione, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana il Pontefice ha inviato l\u2019augurio natalizio in dieci lingue. Il \u201cBuon Natale! La pace di Cristo regni nei vostri cuori e nelle vostre famiglie\u201d \u00e8 stato ripetuto da Leone in italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco, arabo, cinese, latino. E ha concesso l\u2019indulgenza plenaria pronunciando la formula latina. Quindi, l\u2019esecuzione dell\u2019inno vaticano e di quello italiano.<\/p>\n<p>\u201cAl cuore di Dio &#8211; osserva Leone &#8211; giunge l\u2019invocazione di pace che sale da ogni terra, come scrive un poeta: \u2018Non la pace di un cessate-il-fuoco, nemmeno la visione del lupo e dell\u2019agnello, ma piuttosto come nel cuore quando l\u2019eccitazione \u00e8 finita e si pu\u00f2 parlare solo di una grande stanchezza. Che venga come i fiori selvatici, all\u2019improvviso, perch\u00e9 il campo ne ha bisogno: pace selvatica\u2019. In questo giorno santo, apriamo il nostro cuore ai fratelli e alle sorelle che sono nel bisogno e nel dolore\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Come non pensare alle tende di Gaza, da settimane esposte alle piogge, al vento e al freddo, e a quelle di tanti altri profughi e rifugiati in ogni continente, o ai ripari di fortuna di migliaia di persone senza dimora, dentro le nostre citt\u00e0?\u201d. Il Papa ha sferzato le coscienze in un passaggio dell\u2019omelia pronunciata nella messa di Natale a San Pietro. <\/p>\n<p>\u201cFragile \u00e8 la carne delle popolazioni inermi, provate da tante guerre in corso o concluse lasciando macerie e ferite aperte. Fragili &#8211; riflette Leone XIV durante l&#8217;omelia &#8211; sono le menti e le vite dei giovani costretti alle armi, che proprio al fronte avvertono l\u2019insensatezza di ci\u00f2 che \u00e8 loro richiesto e la menzogna di cui sono intrisi i roboanti discorsi di chi li manda a morire\u201d. <\/p>\n<p>Tanti fratelli e sorelle \u201cspogliati della dignit\u00e0 e ridotti al silenzio\u201d, ha detto ancora. \u201c\u2018Carne \u00e8 la radicale nudit\u00e0 cui a Betlemme e sul Calvario manca anche la parola; come parola non hanno tanti fratelli e sorelle spogliati della loro dignit\u00e0 e ridotti al silenzio. La carne umana &#8211; scandisce Leone &#8211; chiede cura, invoca accoglienza e riconoscimento, cerca mani capaci di tenerezza e menti disposte all\u2019attenzione, desidera parole buone\u201d.<\/p>\n<p>Il Pontefice spiega \u201cil modo paradossale in cui la pace \u00e8 gi\u00e0 fra noi: il dono di Dio \u00e8 coinvolgente, cerca accoglienza e attiva la dedizione. Ci sorprende perch\u00e9 si espone al rifiuto, ci incanta perch\u00e9 ci strappa all\u2019indifferenza\u201d. \u201c\u00c8 un vero potere quello di diventare figli di Dio: un potere &#8211; dice &#8211; che rimane sepolto finch\u00e9 stiamo distaccati dal pianto dei bambini e dalla fragilit\u00e0 degli anziani, dal silenzio impotente delle vittime e dalla rassegnata malinconia di chi fa il male che non vuole\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuando la fragilit\u00e0 altrui ci penetra il cuore, quando il dolore altrui manda in frantumi le nostre certezze granitiche, allora gi\u00e0 inizia la pace. La pace di Dio nasce da un vagito accolto, da un pianto ascoltato: nasce fra rovine che invocano nuove solidariet\u00e0, nasce da sogni e visioni che, come profezie, invertono il corso della storia\u201d, sottolinea il Pontefice che osserva:. \u201cTutto questo esiste, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 il senso da cui tutto ha preso forma. Questo mistero ci interpella dai presepi che abbiamo costruito, ci apre gli occhi su un mondo in cui la Parola risuona ancora, &#8216;molte volte e in diversi modi&#8217;, e ancora ci chiama a conversione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCerto &#8211; fa notare Leone &#8211; il Vangelo non nasconde la resistenza delle tenebre alla luce, descrive il cammino della Parola di Dio come una strada impervia, disseminata di ostacoli. Fino a oggi gli autentici messaggeri di pace seguono il Verbo su questa via, che infine raggiunge i cuori: cuori inquieti, che spesso desiderano proprio ci\u00f2 a cui resistono\u201d.<\/p>\n<p>Il Papa ha citato il predecessore in un passaggio della Evangelii Gaudium : &#8220;Come scrisse l\u2019amato Papa Francesco, per richiamarci alla gioia del Vangelo: \u2018A volte sentiamo la tentazione di essere cristiani mantenendo una prudente distanza dalle piaghe del Signore. Ma Ges\u00f9 vuole che tocchiamo la miseria umana, che tocchiamo la carne sofferente degli altri. Aspetta che rinunciamo a cercare quei ripari personali o comunitari che ci permettono di mantenerci a distanza dal nodo del dramma umano, affinch\u00e9 accettiamo veramente di entrare in contatto con l\u2019esistenza concreta degli altri e conosciamo la forza della tenerezza\u2019\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Citt\u00e0 del Vaticano, 25 dic. (Adnkronos) &#8211; Ucraina e Russia devono dialogare. 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