{"id":277614,"date":"2025-12-26T00:33:14","date_gmt":"2025-12-26T00:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277614\/"},"modified":"2025-12-26T00:33:14","modified_gmt":"2025-12-26T00:33:14","slug":"i-diciassette-dischi-piu-belli-del-2025-a-insindacabile-giudizio-di-gommalacca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277614\/","title":{"rendered":"I diciassette dischi pi\u00f9 belli del 2025, a insindacabile giudizio di Gommalacca"},"content":{"rendered":"<p>Partiamo come ogni anno da che cosa ho ascoltato di pi\u00f9 nel 2025. Il bilancio dello streaming dei cantanti e delle band fa impressione anche a me, figuriamoci ai lettori. L\u2019artista che ho ascoltato di pi\u00f9 su Apple Music, quindi esclusi vinili e cd che non avrebbero fatto altro che consolidare la posizione, \u00e8 Peter Gabriel, seguito dai Genesis, dai Genesis di Peter Gabriel. Al sesto posto un altro ex Genesis, Steve Hackett. Una cosa da maniaco, insomma, una malattia, senza considerare che nel tempo ho guardato anche tutte le stagioni di Emily in Paris con la figlia di Phil Collins, e il documentario sullo stile batteristico di Phil, assemblato dall\u2019altro suo figlio, Simon. E, s\u00ec, a maggio ho visto i Musical Box, la leggendaria tribute band, e a settembre Steve Hackett.<\/p>\n<p>Al terzo e quarto posto altri due giovani di buone speranze, Van Morrison e Bruce Springsteen, seguiti da quell\u2019imberbe di Jovanotti. Al settimo posto un altro esordiente: Neil Young. Ottavo e nono, due jazzisti: Brad Mehldau e Keith Jarrett. Al decimo, finalmente, un\u2019artista contemporanea, e non poteva che essere Taylor Swift. Seguono Sufjan Stevens, che non manca mai nelle mie liste di ascolto anche se non ha fatto nessun disco nuovo, poi i Marillion (i Genesis degli anni Ottanta), Francesco De Gregori, i R.E.M., Lucio Corsi, Joni Mitchell, il compianto Jack DeJohnette, Dave Kerzner e i Sonic Elements con la loro versione creativa e magnifica di \u201cThe Lamb Lies Down on Broadway\u201d dei Genesis (s\u00ec, \u00e8 una malattia), e al ventesimo posto il portabandiera del rock progressive contemporaneo Steven Wilson. Insomma, mai come quest\u2019anno si capisce che la mia musica preferita \u00e8 quella di cinquant\u2019anni fa e che le cose pi\u00f9 moderne per me ascoltabili risalgono a venti o trent\u2019anni dopo.<\/p>\n<p>Il 2025 \u00e8 l\u2019anno del cinquantesimo anniversario dell\u2019uscita di \u201cThe Lamb Lies Down on Broadway\u201d, l\u2019ultimo enigmatico capolavoro dei Genesis di Peter Gabriel; per questo ho ascoltato il nuovo remaster e parecchie altre cose uscite intorno a \u201cThe Lamb\u201d, a cominciare dalla rivisitazione di Steve Hackett. Per ragioni che non riesco a ricordare, Apple Music mi segnala che quest\u2019anno ho ascoltato molto \u201c17 Re\u201d dei Litfiba, disco del 1986 che, in effetti, \u00e8 un gran bell\u2019album.<\/p>\n<p>Per\u00f2 questa \u00e8 una classica lista di dischi dell\u2019anno, quindi andiamo avanti con gli album usciti nel 2025 che mi sono piaciuti di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Van Morrison<br \/><\/strong>Remembering now<strong><br \/><\/strong>Per me \u00e8 il disco dell\u2019anno, non solo quello che ho ascoltato di pi\u00f9 in assoluto. Ne ho scritto <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/07\/album-van-morrison-remembering-now\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">in modo pi\u00f9 esteso qui<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Bruce Springsteen<\/strong><br \/>Tracks II<br \/>Gli otto dischi inediti che Bruce Springsteen ha pubblicato tutti insieme quest\u2019anno sanno di miracolo e spiegano quanto sia gigantesco il Boss, di cui non sono un fan sfegatato come molti amici, ma che ammiro sempre e comunque. <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/06\/springsteen-tracks-7-album-san-siro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Ne ho scritto in modo pi\u00f9 esteso qui<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Jovanotti<br \/><\/strong>Niuioircherubini<br \/>Lorenzo Cherubini ci ha stupito con questo favoloso doppio album, tra i migliori della sua carriera. <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/11\/estasi-tormento-sentimento-e-godimento-di-jovanotti-a-new-york\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Ne ho scritto qui.<\/a><\/p>\n<p><strong>Perfume Genius<br \/><\/strong>Glory<br \/>Il settimo e probabilmente il miglior album di Mike Hadreas, vero nome di Perfume Genius, delicato esponente del genere cosiddetto Americana, un po\u2019 Elliott Smith un po\u2019 R.E.M. Bellissimo il duetto con Aldous Harding.<\/p>\n<p><strong>Jeff Tweedy<\/strong><br \/>Twilight Override<br \/>Album triplo da trenta canzoni con cui il leader dei Wilco, assieme a due figli, prova a tenere tutti aggrappati alla speranza che possano arrivare tempi migliori.<\/p>\n<p><strong>Taylor Swift<\/strong><br \/>The Life of Showgirl<br \/>Ogni volta \u00e8 la solita storia: Taylor Swift annuncia un nuovo album e penso che questo non sar\u00e0 buono, non potr\u00e0 essere buono, non potr\u00e0 farli tutti buoni, specie ora che si \u00e8 fidanzata e si sposer\u00e0 e non potr\u00e0 pi\u00f9 raccontare i turbamenti di una ragazza sfigata in amore. Al primo ascolto, veloce veloce, proprio per trovare la conferma al ragionamento di cui sopra, penso di averci visto giusto, me tapino. Al secondo ascolto, infatti, non c\u2019\u00e8 canzone dell\u2019album che non mi rimanga attaccata a vita. Ha rivinto lei: vince sempre lei, viva Taylor Swift.<\/p>\n<p><strong>Steven Wilson<\/strong><br \/>The Overview<br \/>Il rock progressive \u00e8 ancora vivo, grazie a questo nerd inglese che non molla di un centimetro e confeziona un album spaziale, floydiano, di due sole canzoni da ventitr\u00e9 e diciotto minuti.<\/p>\n<p><strong>Florence + the Machine<\/strong><br \/>Everybody Scream<br \/>Da qualche anno seguo un metodo infallibile: tutti i dischi prodotti o coprodotti da uno dei gemelli Dessner dei The National vanno ascoltati e presi sul serio perch\u00e9 sono bellissimi. Qui il gemello \u00e8 Aaron, il mio preferito, quello della svolta alternative di Taylor Swift. Dessner di fianco alla cantautrice inglese Florence Welch \u00e8 una combinazione irresistibile, e poi Florence \u00e8 una gran sostenitrice dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p><strong>Doves<br \/><\/strong>Constellation of the Lonely<br \/>\u00abViviamo tempi di merda, ma volevo riflettere\u00a0e provare a dare anche una piccola speranza\u00bb, ha detto Jez Williams, il cantante e chitarrista dei Doves, arrivati al sesto album, ma al secondo da quando sono tornati dopo una pausa di oltre dieci anni.<\/p>\n<p><strong>Craig Finn<\/strong><br \/>Always Been<br \/>Cantastorie di rock americano sulla scia, per capirci, di Bruce Springsteen, ed ex leader degli Hold Steady.<\/p>\n<p><strong>Brad Mehldau<\/strong><br \/>Ride into the Sun<br \/>Un disco di canzoni scritte o interpretate da Elliott Smith, suonato dal pi\u00f9 poetico dei pianisti jazz. Nient\u2019altro da aggiungere.<\/p>\n<p><strong>Sharon Van Etten &amp; The Attachment Theory<br \/><\/strong>Sharon Van Etten &amp; The Attachment Theory<br \/>Disco epico e raffinato, meno cantautoriale rispetto agli album precedenti di Sharon Van Etten, che per l\u2019occasione ha messo su una band, The Attachment Theory (qualunque cosa voglia dire), meno folk, meno indie, ma per questo pi\u00f9 sorprendente e dark.<\/p>\n<p><strong>The Swell Season<br \/><\/strong>Forward<br \/>Torna il duo formato da Glen Hansard e Mark\u00e9ta Irglov\u00e1, noti per il film \u201cOnce\u201d, una nobilissima carriera personale e pi\u00f9 recentemente per quel meraviglioso omaggio alla resistenza ucraina che fu \u201cTake Heart\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lucio Corsi<br \/><\/strong>Volevo essere un duro<br \/>Trionfatore vero di Sanremo e mio beniamino da anni (pubblicai su IL, in apertura della sezione Yolo, un articolo su Lucio Corsi prima ancora che uscisse il suo primo album \u201cVetulonia\/Dakar\u201d). La canzone \u201cVolevo essere un duro\u201d \u00e8 un gioiello, come sa tutta l\u2019Italia, ma l\u2019album ne contiene altri.<\/p>\n<p><strong>Brunori Sas<\/strong><br \/>L\u2019albero delle noci\u00a0<br \/>L\u2019altro trionfatore di Sanremo, del Sanremo migliore degli ultimi decenni, del Sanremo specchio dell\u2019Italia ma che premiando Corsi e Brunori segnala che non tutto \u00e8 perduto, che c\u2019\u00e8 ancora speranza. Un disco pi\u00f9 piccolo e meno magnificente dei precedenti, ma nell\u2019album ci sono la canzone arrivata terza e soprattutto \u201cLa vita com\u2019\u00e8\u201d, \u201cLa ghigliottina\u201d e \u201cPer non perdere noi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Bob Mould<br \/><\/strong>Here We Go Crazy<br \/>Un gran bel rock and roll con venature punk, come quello di una volta, adatto a questi tempi impazziti, e a cura dell\u2019ex leader degli H\u00fcsker D\u00fc.<\/p>\n<p><strong>The Antlers<\/strong><br \/>Blight<br \/>Un disco sull\u2019apocalisse climatica e personale, fatto di musica eterea, invernale, lenta, mai di fretta: una ninnananna al crocevia tra Sigur R\u00f3s, Arcade Fire e The National.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Partiamo come ogni anno da che cosa ho ascoltato di pi\u00f9 nel 2025. 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