{"id":277620,"date":"2025-12-26T00:37:11","date_gmt":"2025-12-26T00:37:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277620\/"},"modified":"2025-12-26T00:37:11","modified_gmt":"2025-12-26T00:37:11","slug":"a-masterchef-italia-tre-grandi-famiglie-dellalta-ristorazione-italiana-locatelli-deluso-per-uno-dei-piatti-peggiori-di-sempre-due-le-eliminazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277620\/","title":{"rendered":"A MasterChef Italia tre grandi famiglie dell&#8217;alta ristorazione italiana. Locatelli deluso per \u00abuno dei piatti peggiori di sempre\u00bb. Due le eliminazioni"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0Cesare Tota<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">Doppia Mystery Box, Invention Test sulla polenta e il primo vero Skill di squadra: emergono i favoriti, ma sotto pressione non tutti reggono<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La masterclass \u00e8 completa e finalmente i concorrenti entrano nel vivo della competizione con la prima <b>Golden Mystery Box<\/b> che, da quest\u2019anno, mette in palio ben <b>due Golden Pin<\/b>, le spille che permettono a chi le conquista di salire direttamente in balconata e accedere alla prova successiva.<br \/>Sollevata la box, gli aspiranti chef appaiono tutti molto fiduciosi di fronte agli ingredienti: <b>zucchine, polpo, friselle, carciofi, peperoni, vitello e altri prodotti versatili<\/b>. Se qualcuno \u00e8 molto sicuro di s\u00e9, altri si sbilanciano indicando chi, secondo loro, sar\u00e0 il concorrente da battere.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Matteo Canzi<\/b> sembra essere il pi\u00f9 temuto, lui non si sente cos\u00ec forte ma al momento dell\u2019assaggio dei piatti migliori, viene fatto il nome di \u00abMatteo\u00bb, cos\u00ec si fa avanti, senza considerare che in classe ci sono altri due omonimi. E infatti il primo miglior piatto non \u00e8 il suo, ma quello di <b>Matteo Rinaldi<\/b>, con un polpo su crema di patate e fiori di zucca fritti. Il secondo piatto \u00e8 quello di <b>Dounia<\/b>: le sue origini marocchine riaffiorano nel piatto, con un risultato che piace. Il terzo \u00e8 firmato da <b>Matteo Lee<\/b>, che per ironizzare si definisce \u00abla pianta della masterclass: sta tranquilla ma ascolta e vede tutto\u00bb. Per Cannavacciuolo \u00abcome primo piatto \u00e8 tanta roba, parla da solo. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un quarto piatto che merita di essere citato tra i pi\u00f9 buoni ed \u00e8, questa volta, quello di <b>Matteo Canzi<\/b>. Il piatto non \u00e8 perfetto, ma Locatelli conclude: \u00abNon so se sei quello da battere, ma non sei da sottovalutare\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I colpi di scena non finiscono qui. \u00abSecondo voi qualcun altro merita di rimanere?\u00bb chiede Barbieri. Alzano la mano <b>Jonny<\/b> e <b>Carlotta<\/b>, ma alla fine la scelta ricade su <b>Dorella<\/b>. La decisione dei vincitori non \u00e8 semplice per i giudici che, pur trattandosi della prima prova, si dicono molto soddisfatti del livello generale. Tant\u2019\u00e8 che vengono assegnate <b>entrambe le Golden Pin<\/b> a <b>Dounia<\/b> e <b>Matteo Lee<\/b>. Dei cinque migliori salgono in balconata anche <b>Matteo Rinaldi<\/b> e <b>Dorella<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Arriva ora il momento del primo <b>Invention Test<\/b>, dove chi non \u00e8 all\u2019altezza rischia l\u2019eliminazione. Il tema sono le <b>farine per realizzare la polenta<\/b>, una pietanza casalinga ma anche gourmet. \u00abLi vedo spaventati, sono rimasto male dalla loro reazione\u00bb, commenta Cannavacciuolo. I giudici mostrano alcuni esempi: lo chef propone un soffice di polenta con rane fritte; Barbieri presenta una crema di polenta con moscardini al pomodoro; Locatelli \u00abtorna a Parigi\u00bb con polenta, cervo e salsa al vino rosso. La sfida, per\u00f2, non \u00e8 replicare i piatti ma stupire con creazioni personali.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I vincitori della Golden Pin, <b>Matteo Lee<\/b> e <b>Dounia<\/b>, possono mettere in difficolt\u00e0 due compagni, obbligandoli a usare due farine. Emergono i primi attriti.\u00a0 Dounia sceglie <b>Carlotta:<\/b> \u00abDice di essere brava, adesso voglio vederla\u00bb, mentre Matteo Lee sceglie <b>Jonny<\/b>\u00a0\u00abperch\u00e9 secondo me \u00e8 bravo e pu\u00f2 farcela\u00bb. All\u2019assaggio, la proposta di Carlotta non vale la balconata. \u00abForte nella testa e delicata nelle mani\u00bb, le suggerisce Cannavacciuolo. Stesso esito per Jonny: secondo Barbieri non \u00e8 male, ma \u00abda un toscano mi aspettavo qualcosa di un po\u2019 pi\u00f9 deciso\u00bb, dice. Gli assaggi proseguono senza grandi colpi di scena fino al piatto di <b>Katia<\/b>\u00a0che porta in degustazione \u00abEsperimento fatto\u00bb, una preparazione che non ha assaggiato ma che, nella sua testa, funziona. Cannavacciuolo non ci sta: \u00abTu vieni qua e io devo fare la cavia per te?\u00bb. Locatelli, invece, lo trova difficile da definire, comunque gradevole: \u00abMi ricorda un po\u2019 certe colazioni del Nord Europa\u00bb. \u00c8 poi il turno di <b>Eros<\/b> con la sua polenta, muddica atturrata, pomodoro e finocchietto. \u00abPasserai alla storia per aver inventato la fusione tra il mappazzone e il bombolone\u00bb, conclude Barbieri che aggiunge: \u00abNon andiamo bene\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A vincere il primo Invention Test \u00e8 <b>Franco <\/b>con un involtino di verza ripieno di quaglia e formaggio servito su polenta. \u00abUna gran bella idea e una buona esecuzione\u00bb, dice Locatelli. Tra le delusioni della puntata, il piatto peggiore \u00e8 quello di Eros che, oltre agli errori in cucina, sbaglia anche la gestione dei tempi, smettendo di cucinare dieci minuti prima degli altri. Tra i peggiori finiscono anche <b>Katia, Georgina e Giuliana<\/b>.<br \/>Se l\u2019atteggiamento di Katia non convince del tutto, almeno il risultato \u00e8 sufficiente. Lo stesso vale per Giuliana. Finale a sorpresa per <b>Georgina ed Eros<\/b>, rimandati all\u2019ultimo step dello <b>Skill Test<\/b> della prossima puntata. La sesta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>MasterChef Italia, la sesta puntata<\/b><br \/>E proprio la sesta puntata di MasterChef 2026 segna una sorta di spartiacque nella masterclass: <b>il primo vero skill test della stagione<\/b>, quello che misura non solo la tecnica e le competenze, ma anche la capacit\u00e0 \u2013 spesso fragile \u2013 di lavorare insieme. <b>Gli aspiranti cuochi devono infatti lavorare in coppia<\/b>. \u00abSperiamo che non sia l\u2019ultimo skill\u00bb, ironizza Giorgio Locatelli. In realt\u00e0 \u00e8 il primo step di una serata ad alto tasso di emozioni in cui <b>si celebrano tre grandi famiglie dell\u2019alta ristorazione italiana<\/b>. E dove i concorrenti vengono divisi in due batterie: la prima di 5 coppie, la seconda di 4, con le coppie peggiori che, poi, vanno in sfida. Alla fine entrano in gioco anche Eros e Georgina, per un verdetto finale che lascer\u00e0 il segno.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A stabilire le coppie \u00e8 Franco, vincitore dell\u2019Invention Test<\/b>, che decide senza troppe incertezze. Il Michael Jordan dell\u2019edizione 2026, come lui stesso si definisce, sceglie come partner Matteo Lee, per tutti l\u2019edera. Matteo Canzi lo abbina ad Alessandro, Dorella finisce con Antonio, Jolanda con Gaetano e infine Katia con Giuliana. <b>Queste ultime etichettate come coppia debole<\/b>. Un giudizio che le dirette interessate contestano a parole: \u00abVi spaccheremo il c***\u00bb. Ma si sa, <b>a MasterChef contano i fatti.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La gara entra nel vivo con la prima grande famiglia dell\u2019alta ristorazione italiana. Si parte dal lontano 1959 quando, in Emilia Romagna, a Rubiera per l&#8217;esattezza, \u00abArnaldo Clinica Gastronomica\u00bb \u00e8 il primo ristorante a ottenere una stella Michelin. E a rappresentare la tradizione in studio c\u2019\u00e8<b> chef Roberto Bottero, nipote di Arnaldo<\/b>, che racconta diversi aneddoti. Uno su tutti: \u00abC\u2019\u00e8 stato un momento, con l\u2019inaugurazione dell\u2019autostrada del Sole, in cui nonno temette di dover chiudere tutto. In realt\u00e0 la gente faceva una deviazione ad hoc per venire a mangiare da noi. Ricordo che tra i clienti c\u2019era anche Enzo Ferrari\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chiacchiere a parte, si comincia con la prima sfida. Chef Bottero chiede ai concorrenti di replicare<b> la spugnolata<\/b>, un piatto di memoria e rigore, figlio dell\u2019anti-spreco e di una cucina che non ammette scorciatoie. \u00abNasce dall\u2019idea di nonno Arnaldo e nonna Anna ed \u00e8 <b>una sorta di evoluzione della lasagna<\/b>, fatta con pasta bianca, rigorosamente a mano, rag\u00f9 di bollito e, alla fine e solo alla fine, il sugo dei funghi preparato a parte\u00bb.<br \/>La prova, in 45 minuti, mette subito a nudo equilibri e squilibri: c\u2019\u00e8 chi collabora &#8211; Matteo Canzi e Alessandro, Franco e Matteo Lee che non gioca la Golden Pin -, chi si lascia guidare troppo &#8211; Jolanda da Gaetano -, chi si smarrisce.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La miglior pasta, tirata come da indicazioni di chef Bottero, \u00e8 quella di Franco e Matteo Lee, ma non basta a salire in balconata. <b>A brillare davvero sono, invece, Alessandro e Matteo Canzi.<\/b> Passano il turno anche Dorella e Antonio, nonostante qualche errore sulle spugnole. Male Katia e Giuliana la cui pasta \u00e8 spessa, il fungo poco cotto, il piatto in generale giudicato crudo. <b>Niente balconata e sfida finale con Eros e Georgina.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Entra in campo la seconda batteria. Le coppie, sempre formate da Franco, sono <b>Dounia e Carlotta, che mal si sopportano, Vittoria e Irene, Niccol\u00f2 e Piponzio, Jonny e Matteo Rinaldi<\/b>. Altri concorrenti, altro scenario, altra latitudine. Protagonista, questa volta, \u00e8 Amalfi, con il ristorante \u00abLa Caravella\u00bb, il primo del Sud a conquistare la stella Michelin. A rappresentare questa famiglia \u00e8 <b>Antonio Dipino, un predestinato<\/b>. Quand\u2019era piccolo, racconta lo chef, i genitori lo facevano mangiare insieme ai clienti. Tra questi anche la famiglia Kennedy. \u00abCon John John \u2013 racconta \u2013 si giocava a pallone. Il pi\u00f9 bravo sono sempre stato io\u00bb. Poi svela il piatto che gli aspiranti chef devono replicare:<b> scialatielli ai frutti di mare, ricetta apparentemente semplice, nata da una parola dialettale<\/b>: \u00abscialare\u00bb, che soddisfa. \u00abUna specialit\u00e0 a cui sono molto affezionato \u2013 sottolinea Dipino \u2013 perch\u00e9 \u00e8 stata <b>inventata da Enrico Cosentino<\/b>. Insieme a mamma e pap\u00e0, fece stabilire il nome a un cliente che, all\u2019assaggio, si disse &#8220;scialato\u201d, soddisfatto. Da qui scialatielli\u00bb. Quindi spiega come realizzarli con gli chef tutti a dire: \u00abAdesso fateci scialare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pronti, via: partono altri 45 minuti.  La concitazione \u00e8 alle stelle, dalla balconata partono incitamenti. Alla fine della prova, <b>Niccol\u00f2 e Piponzio, nome di battesimo Andrea<\/b>, convincono i giudici cos\u00ec come<b> Irene e Vittoria<\/b>.  <b>De<\/b>l<b>udono Dounia, che non gioca la Golden Pin, e Carlotta<\/b> che, per\u00f2, scopre un inedito feeling con la \u00abcollega\u00bb, e Matteo Rinaldi e Jonny che si caricano a suon di haka, la danza tipica del popolo Maori. Per loro si apre la sfida finale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019ultimo atto \u00e8 il pi\u00f9 personale: si torna al Nord, sulle rive del lago di Comabbio, con un piatto che \u00e8 autobiografia pura per chef Locatelli:<b> il lavarello \u00abMaria Luisa\u00bb<\/b>, dedicato agli zii  &#8211; Alfio e Maria Luisa del ristorante \u00abLa Genzianella\u00bb &#8211; che hanno segnato la sua storia. <b>Qui non si pu\u00f2 sbagliare. E infatti qualcuno crolla<\/b>. Giuliana va in panico, Eros si perde, Katia naufraga completamente: erbe fuori posto, piatto irrispettoso, <b>uno dei peggiori mai visti secondo i giudici<\/b>. \u00abSe qualcuno ti dedica un piatto cos\u00ec, ti vuole bene?\u00bb, affonda Cannavacciuolo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alla fine <b>si salvano Georgina, Jonny, Matteo Rinaldi ed Eros<\/b>. Giuliana resta aggrappata a una possibilit\u00e0 di riscatto. Katia fuori subito. Poi il colpo a sorpresa: a togliersi il grembiule \u00e8 anche Giuliana. Due storie diverse, una stessa uscita di scena. Tra lacrime, rimpianti e una lezione che MasterChef non smette di ripetere: <b>la tecnica si studia, il carattere si rivela sotto pressione<\/b>. E non sempre regge. L\u2019appuntamento \u00e8 per gioved\u00ec prossimo con una super Chiara Pavan.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-26T00:06:03+01:00\">26 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0Cesare Tota Doppia Mystery Box, Invention Test sulla polenta e il primo vero Skill di squadra: emergono i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":277621,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[2535,7554,163423,163424,119,11161,20153,158003,104639,141227,10101,25345,163425,12719,123206,156159,3158,1483,163427,475,665,2023,33301,13602,15298,2235,6758,10320,5221,11535,822,163428,157237,158013,44027,203,12028,31405,15055,163429,1909,943,163430,163431,76770,1426,14908,3440,643,163432,163433,24660,37513,5360,163434,163435,2431,18490,2691,163418,1251,163436,163437,128,204,163420,163421,12268,1537,90,4945,89,1602,90343,163438,163417,163439,163440,72657,163441,3776,10644,51882,29752,5735,962,1259,101873,63500,120097,96530,114,163419,163415,158405,16779,1981,47377,163442,2197,2052,3479,31635,163443,8260,163444,1693,7247,87197,25081,10103,2265,163416,4696,8202,1989,33013,69988,1402,163426,19433,50851,2986,19931,3461,163422,2641],"class_list":{"0":"post-277620","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-alessandro","9":"tag-alta","10":"tag-alta-ristorazione","11":"tag-alta-ristorazione-italiana","12":"tag-antonio","13":"tag-arnaldo","14":"tag-aspiranti","15":"tag-aspiranti-chef","16":"tag-assaggio","17":"tag-balconata","18":"tag-barbieri","19":"tag-battere","20":"tag-bottero","21":"tag-box","22":"tag-cannavacciuolo","23":"tag-canzi","24":"tag-carlotta","25":"tag-chef","26":"tag-chef-bottero","27":"tag-chiede","28":"tag-clienti","29":"tag-colpi","30":"tag-colpi-scena","31":"tag-conclude","32":"tag-concorrenti","33":"tag-coppia","34":"tag-coppie","35":"tag-crema","36":"tag-cucina","37":"tag-definisce","38":"tag-devono","39":"tag-dipino","40":"tag-dorella","41":"tag-dounia","42":"tag-emergono","43":"tag-entertainment","44":"tag-entra","45":"tag-entrano","46":"tag-eros","47":"tag-eros-georgina","48":"tag-famiglia","49":"tag-famiglie","50":"tag-famiglie-alta","51":"tag-famiglie-alta-ristorazione","52":"tag-farine","53":"tag-finale","54":"tag-finiscono","55":"tag-forte","56":"tag-franco","57":"tag-franco-matteo","58":"tag-franco-matteo-lee","59":"tag-gaetano","60":"tag-georgina","61":"tag-gioca","62":"tag-gioca-golden","63":"tag-gioca-golden-pin","64":"tag-giudici","65":"tag-giuliana","66":"tag-golden","67":"tag-golden-pin","68":"tag-grandi","69":"tag-grandi-famiglie","70":"tag-grandi-famiglie-alta","71":"tag-idea","72":"tag-intrattenimento","73":"tag-invention","74":"tag-invention-test","75":"tag-irene","76":"tag-it","77":"tag-italia","78":"tag-italiana","79":"tag-italy","80":"tag-john","81":"tag-jolanda","82":"tag-jolanda-gaetano","83":"tag-jonny","84":"tag-jonny-matteo","85":"tag-jonny-matteo-rinaldi","86":"tag-katia","87":"tag-katia-giuliana","88":"tag-lavorare","89":"tag-lee","90":"tag-locatelli","91":"tag-luisa","92":"tag-mangiare","93":"tag-mano","94":"tag-maria","95":"tag-maria-luisa","96":"tag-masterchef","97":"tag-masterchef-italia","98":"tag-masterclass","99":"tag-matteo","100":"tag-matteo-canzi","101":"tag-matteo-lee","102":"tag-matteo-rinaldi","103":"tag-merita","104":"tag-mette","105":"tag-michelin","106":"tag-michelin-rappresentare","107":"tag-miglior","108":"tag-migliori","109":"tag-minuti","110":"tag-mystery","111":"tag-mystery-box","112":"tag-niccolo","113":"tag-niccolo-piponzio","114":"tag-nome","115":"tag-pasta","116":"tag-peggiori","117":"tag-piatti","118":"tag-piatto","119":"tag-pin","120":"tag-polenta","121":"tag-prova","122":"tag-puntata","123":"tag-racconta","124":"tag-replicare","125":"tag-rinaldi","126":"tag-ristorante","127":"tag-ristorazione-italiana","128":"tag-ristorazione","129":"tag-sceglie","130":"tag-scena","131":"tag-sesta","132":"tag-sfida","133":"tag-skill","134":"tag-test"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=277620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277620\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/277621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=277620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=277620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=277620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}