{"id":277697,"date":"2025-12-26T02:03:16","date_gmt":"2025-12-26T02:03:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277697\/"},"modified":"2025-12-26T02:03:16","modified_gmt":"2025-12-26T02:03:16","slug":"il-discorso-di-natale-di-re-carlo-iii-a-un-anno-dalla-diagnosi-di-cancro-le-storie-di-coraggio-che-trionfa-sulle-avversita-mi-danno-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277697\/","title":{"rendered":"Il discorso di Natale di re Carlo III a un anno dalla diagnosi di cancro: &#8220;Le storie di coraggio che trionfa sulle avversit\u00e0 mi danno speranza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Fuori da Buckingham Palace e lontano dal castello di Windsor. Carlo III ha scelto l\u2019abbazia di Westminster per parlare ai suoi sudditi in occasione del suo quarto Natale da re. Il sovrano continua a cercare la sua cifra per entrare nella storia e lasciare qualcosa di s\u00e9 ai posteri e, prendendo le distanze dalla tradizione, ha deciso di registrare<strong> il suo discorso nella Lady Chapel<\/strong> dell\u2019abbazia che lo ha visto incoronato dopo la morte di Elisabetta II. Il 2025 \u00e8 stato l\u2019anno degli incontri con due capi successivi della Chiesa cattolica, Papa Francesco I e poi Leone XIV. E\u2019 stato<strong> l\u2019anno del giubileo dei pellegrini della speranza c<\/strong>he, lo scorso ottobre, ha riportato a Roma il capo della chiesa anglicana per riaprire un dialogo interrotto 500 anni fa da Enrico VIII che sanc\u00ec il divorzio tra le fedi che oggi Carlo III vuole assolutamente ricucire.<\/p>\n<p>In gennaio il sovrano aveva anche visitato Auschwitz, nell\u2019anno dell\u201980esimo anniversario dalla fine della Seconda guerra mondiale e, tra Natale, fede e religione, la <strong>politica<\/strong> che sembra assente, in realt\u00e0 \u00e8 sempre sullo sfondo. A Westminster si celebra il Christmas Carol della<strong> principessa del Galles<\/strong> che, nel 2022, port\u00f2 un grande messaggio di solidariet\u00e0 nei confronti del popolo ucraino mettendo in scena le voci del St Mary\u2019s Ukranian School Choir, composto da bambini rifugiati.<br \/>Il coro di Westminster canta anche la musica del paese martoriato dalla guerra e spesso ospita veglie di preghiera per la pace. Il quarto messaggio natalizio del re non potr\u00e0 dunque fare a meno di ammiccare, sebbene in maniera molto indiretta, alle sue posizioni politiche e alla sua impronta cos\u00ec fortemente spirituale, continuando ad intrecciare la sua stessa storia con quella del suo regno. L\u2019anno scorso era stata la <strong>malattia<\/strong> a determinare la decisione<strong> di dedicare il discorso a tutti gli operatori sociosanitari<\/strong> del paese allontanandosi, per la prima volta nella storia, dalla consueta ambientazione ingessata dietro al tavolo di una sala reale tra fiori, lampade e ritratti di famiglia. Allora la scelta ricadde sulla Fitzrovia Chapel, nell\u2019ex ospedale Middlesex nel cuore di Londra, per un discorso arrivato ad un anno dall\u2019annuncio della sua<strong> diagnosi di tumore<\/strong> contestualmente a quella ricevuta da <strong>Kate<\/strong>.<\/p>\n<p>La monarchia per dodici mesi aveva mostrato tutto il suo coraggio nell\u2019affrontare apertamente il tema della <strong>salute<\/strong> fragile dei reali, diventati \u201cun numero\u201d come tutti gli altri. Carlo III e dopo di lui la principessa del Galles, aveva abbracciato medici, pazienti ed infermieri per condividere una battaglia per la vita e dare sostegno a chi soffre, cercando di sviluppare<strong> una pi\u00f9 forte cultura della diagnosi precoce<\/strong>, molto debole nel Regno Unito. Questo che va a concludersi sar\u00e0 invece ricordato come <strong>l\u2019anno degli scandali<\/strong> e del continuo tentativo del re e della famiglia che gli \u00e8 rimasta accanto, di dare dignit\u00e0 ad una istituzione messa a dura prova dai comportamenti e dalle frequentazioni di Andrea Mountbatten-Windsor, al quale \u00e8 stato tolto anche il titolo di principe e di <strong>Sarah Ferguson.<\/strong> Sistemato davanti alle telecamere della Bbc che ha registrato il suo discorso di Natale prima che partisse per <strong>Sandringham<\/strong>, <strong>un re anziano che ancora combatte contro il cancro<\/strong> e che qualche settimana fa ha voluto rassicurare i suoi sudditi sui progressi positivi delle sue cure, <strong>si \u00e8 messo accanto alle spoglie del milite ignoto e alle tombe di quindici sovrani britannici.<\/strong> Tra questi figura anche Edoardo il Confessore, morto nel 1066 con l\u2019arrivo dei normanni; un re che aveva vissuto come un monaco, un modello per ribadire il desiderio di Carlo III di essere ricordato come il protettore delle fedi. E del Natale della famiglia Windsor.<\/p>\n<p>IL DISCORSO INTEGRALE DI RE CARLO<\/p>\n<p>Qualche settimana fa, la Regina ed io abbiamo avuto il piacere di fare una visita di Stato in Vaticano, dove abbiamo pregato con Papa Leone in un momento storico di unit\u00e0 spirituale. Insieme abbiamo celebrato il tema del Giubileo \u201cPellegrini di speranza\u201d. Il termine \u201cpellegrinaggio\u201d  oggi \u00e8 poco usato, ma ha un significato particolare per il nostro mondo moderno e, specialmente a Natale, significa viaggiare verso il futuro e allo stesso tempo tornare indietro per ricordare il passato e imparare dalle sue lezioni.<br \/>Lo abbiamo fatto durante l\u2019estate, quando abbiamo celebrato l\u201980\u00b0 anniversario del VE Day e del VJ Day. Con il passare degli anni, sempre meno persone ricordano la fine della Seconda guerra mondiale, ma il coraggio ed il sacrificio dei nostri militari e il modo in cui le comunit\u00e0 si sono unite di fronte a una sfida cos\u00ec grande, trasmettono un messaggio senza tempo per tutti noi. Questi sono i valori che hanno plasmato il nostro Paese e il Commonwealth.<br \/>Mentre sentiamo parlare di divisioni sia in patria che all\u2019estero, quelli sono i valori che non dobbiamo mai perdere di vista. Ad esempio, \u00e8 impossibile non rimanere profondamente commossi dall\u2019et\u00e0 dei caduti, come ci ricordano le lapidi nei nostri cimiteri di guerra. I giovani che hanno combattuto e contribuito a salvarci dalla sconfitta in entrambe le guerre avevano spesso solo 18, 19 o 20 anni.<br \/>Il viaggio \u00e8 un tema ricorrente nella storia del Natale. La sacra famiglia intraprese il viaggio verso Betlemme e arriv\u00f2 senza una casa e senza un riparo adeguato.<br \/>I Re Magi hanno compiuto un pellegrinaggio dall\u2019Oriente per adorare Cristo nella sua culla e i pastori hanno viaggiato dai campi alla citt\u00e0 alla ricerca di Ges\u00f9, il Salvatore del mondo; in entrambi i casi hanno intrapreso il viaggio insieme ad altri ed hanno fatto affidamento sulla compagnia e sulla gentilezza degli altri. Attraverso le sfide fisiche e mentali hanno trovato una forza interiore e ancora oggi, in questi tempi di incertezza, questi modi di vivere sono apprezzati da tutte le grandi fedi e ci offrono una profonda fonte di speranza, di resilienza di fronte alle avversit\u00e0, di pace attraverso il perdono, semplicemente conoscendo i nostri vicini e mostrando rispetto gli uni per gli altri, creando nuove amicizie.<br \/>Mentre il nostro mondo, infatti, sembra girare ancora pi\u00f9 velocemente, il nostro viaggiare pu\u00f2 fermarsi per calmare le nostre menti. Per dirlo con le parole di T. S. Eliot, nel punto fermo del mondo che gira, e permettere alle nostre anime di rinnovarsi. Cos\u00ec, con la grande diversit\u00e0 delle nostre comunit\u00e0, possiamo trovare la forza per garantire che il bene trionfi sul male.<br \/>A me sembra che dobbiamo apprezzare i valori della compassione e della riconciliazione, nel modo in cui il nostro Signore ha vissuto ed \u00e8 morto.<br \/>Quest\u2019anno ho sentito tanti esempi di questo, sia qui che all\u2019estero. Queste storie di coraggio che trionfa sulle avversit\u00e0 mi danno speranza, dai nostri venerabili veterani militari ai generosi operatori umanitari nelle zone di conflitto pi\u00f9 pericolose di questo secolo, fino ai modi in cui individui e comunit\u00e0 dimostrano un coraggio spontaneo, mettendosi istintivamente in pericolo per difendere gli altri.<br \/>Quando incontro persone di fedi diverse trovo estremamente incoraggiante sentire quanto abbiamo in comune, un desiderio condiviso di pace ed un profondo rispetto per tutte le forme di vita. Se riusciamo a trovare il tempo, nel nostro viaggio attraverso la vita, per riflettere su queste virt\u00f9, possiamo tutti rendere il futuro pi\u00f9 pieno di speranza.<br \/>Naturalmente, il pellegrinaggio pi\u00f9 grande di tutti \u00e8 il viaggio che celebriamo oggi, la storia di colui che \u00e8 sceso dal cielo sulla terra, il cui rifugio era una stalla e che ha condiviso la sua vita con i poveri e i soli. Era un pellegrinaggio con uno scopo annunciato dagli angeli affinch\u00e9 ci fosse pace sulla Terra. Questa \u00e8 una preghiera per la pace e la riconciliazione, per fare agli altri ci\u00f2 che vorremmo fosse fatto a noi, che risuon\u00f2 nei campi vicino a Betlemme pi\u00f9 di 2000 anni fa e ancora oggi risuona da l\u00ec e in tutto il mondo. E\u2019 una preghiera per i nostri tempi ed anche per le nostre comunit\u00e0, mentre percorriamo il cammino della nostra vita. Con queste parole e con tutto il cuore, auguro a tutti voi un Natale sereno e felice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fuori da Buckingham Palace e lontano dal castello di Windsor. 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