{"id":27786,"date":"2025-08-04T13:04:12","date_gmt":"2025-08-04T13:04:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/27786\/"},"modified":"2025-08-04T13:04:12","modified_gmt":"2025-08-04T13:04:12","slug":"perche-le-donne-chiedono-sempre-scusa-anche-se-non-devono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/27786\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 le donne chiedono sempre scusa (anche se non devono)"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019ultima volta che ho detto \u201cscusa\u201d \u2013 anzi, \u201cscusi\u201d \u2013<\/strong> \u00e8 stato qualche giorno fa. Uscivo con la macchina da un parcheggio e ho chiesto a un autista in doppia fila di avanzare un po\u2019. <strong>\u00abScusi, potrebbe gentilmente\u2026\u00bb.<\/strong> Avrei potuto benissimo dire: \u00abPer piacere,potrebbe spostare l\u2019auto? Grazie\u00bb.Una richiesta chiara, educata, persino autorevole.<strong> E allora perch\u00e9 mi sono scusata? In fondo, non ero certo io quella in torto.<\/strong><\/p>\n<p>                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" class=\"\" alt=\"Perch\u00e9 andare in psicoterapia: 10 ottime ragioni\" title=\"Perch\u00e9 andare in psicoterapia: 10 ottime ragioni\" src=\"https:\/\/static2.iodonna.it\/wp-content\/uploads\/webp\/uploads\/2024\/09\/psicoterapia-perche\u0301-e\u0300-importante-a-cosa-serve-990x610.jpg.webp?v=2407448\" width=\"990\" height=\"610\"\/><\/p>\n<p>\u00abScusa il disturbo\u00bb, \u00abScusa se dico la mia\u00bb<\/p>\n<p><strong>\u00abScusa il disturbo\u00bb, \u00abScusa se dico la mia\u00bb, \u00abScusa\u2026 non voglio sembrare invadente\u00bb.<\/strong> Vi siete mai accorte di quante volte pronunciamo frasi cos\u00ec, ogni giorno? Senza volerlo, siamo campionesse olimpiche di scuse non necessarie. D\u2019accordo, il pi\u00f9 delle volte sono semplici formule di cortesia. Ma spesso nascondono qualcosa di pi\u00f9:<strong> timidezza, insicurezza, bisogno di essere accettate, ed \u00e8 meglio saperlo.<\/strong><\/p>\n<p>Decidi tu!<\/p>\n<p>Almeno \u00e8 quanto sostengono <strong><a href=\"https:\/\/giunti.it\/products\/scusa-ma-non-chiedo-scusa-wittwer-tara-louise-9791223204887\" data-wpel-link=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow external noopener\">Tara-Louise Wittwer, scrittrice e influencer tedesca autrice del bestseller Scusa, ma non chiedo scusa (Giunti)<\/a>,<\/strong> e Flavia Trupia, docente di retorica e divulgatrice che, nel suo <a href=\"https:\/\/www.edizpiemme.it\/libri\/prendiamo-la-parola\/\" data-wpel-link=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow external noopener\">Prendiamo la parola (Piemme),<\/a> ha osservato da vicino le donne in carriera: \u00abLe parole sono potere. E quel potere dobbiamo riprendercelo\u00bb.<\/p>\n<p>Ci scusiamo per cosa?<\/p>\n<p>Secondo Wittwer,siamo soprattutto noi del gentilsesso a infilare<strong> un \u201cmi dispiace\u201din ogni frase, come se la nostra stessa esistenza fosse qualcosa da giustificare.<\/strong> A forza di scusarci per ogni sospiro, opinione o presenza, per\u00f2, abbiamo trasformato, a nostra insaputa, un gesto di gentilezza in un riflesso automatico di sottomissione e sabotaggio interiore. Con il risultato di svalutarci da sole.<\/p>\n<p>\u00abCiao, scusa se ti disturbo\u2026 \u00bb<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Le scuse giuste possono riparare un errore e rafforzare un legame<\/p>\n<p>Ho un\u2019amica ad esempio che, ogni volta, che chiama qualcuno, inizia con: \u00abCiao, scusa se ti disturbo\u2026 scusa davvero\u00bb. Spara una raffica di premesse, come se volesse dire: <strong>\u00abSpero tu abbia tempo per me, prometto che sar\u00f2 invisibile\u00bb.<\/strong> \u00abNon \u00e8 gentilezza\u00bb spiega Wittwer.<strong> \u00ab\u00c8 sopravvivenza. Una forma di autocensura che ci ha insegnato, nei secoli, a occupare meno spazio,<\/strong> a non essere mai troppo: troppo competenti, presenti, o pi\u00f9 in vista del dovuto. Cos\u00ec siamo arrivate a smussare i nostri pensieri come spigoli da limare. Basta!\u00bb.<\/p>\n<p>Quelle brave ragazze<\/p>\n<p>In effetti quante volte ci limitiamo, per riflesso condizionato, a affermare<strong>: \u00abDecidi tu!\u00bb, \u00abNo davvero, per me va bene tutto\u00bb.<\/strong> Forse troppe. \u00abTutte queste formule ci vengono insegnate fin da bambine. A scuola, alziamo la mano per parlare\u00bb osserva la psicologa<a href=\"https:\/\/www.sperling.it\/libri\/parliamoci-sempre-irene-sanguineti\" data-wpel-link=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow external noopener\"><strong> Irene Sanguineti, autrice di Parliamoci sempre (Sperling &amp; Kupfer).<\/strong><\/a><\/p>\n<p>\u00abCon il tempo si finisce per scusarsi sempre. Chi ha una bassa autostima, poi, tende a chiedere il permesso per ogni cosa: \u00e8 un modo per calmare l\u2019ansia, la paura del rifiuto, il bisogno di essere rassicurati.<strong> Quando dico \u201cScusa se ti disturbo\u201d e l\u2019altro risponde \u201cMa no, dimmi pure\u201d, io mi sento legittimata a parlare<\/strong>\u00bb continua Sanguineti.<\/p>\n<p>Le parole hanno un peso<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Taylor Swift (Photo by Frazer Harrison\/Getty Images)<\/p>\n<p>\u00abLe parole hanno un peso. Se chiediamo sempre scusa, per\u00f2, stiamo dicendo \u2013 a noi stesse, prima ancora che agli altri \u2013 <strong>che abbiamo bisogno di un permesso per vivere\u00bb<\/strong>. Cinema, pubblicit\u00e0, social: le \u201cbrave ragazze\u201dsono sempre miti, educate, sorridenti. Quelle che alzano la voce diventano \u201cisteriche\u201d, \u201cantipatiche\u201d, \u201cdifficili\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lo racconta anche Taylor Swift nel suo biopic Miss Americana. <\/strong>In un passaggio, la cantante si rende conto di quanto spesso si giustifichi per tutto. \u00abScusa, ho fatto troppo rumore nella mia casa, comprata con i miei soldi, guadagnati con le mie canzoni?\u00bb ironizza.<\/p>\n<p>Campionesse mondiali di scuse nel lavoro<\/p>\n<p><strong>\u00ab\u00c8 un altro esempio lampante della cultura patriarcale in cui viviamo.<\/strong> La Swift lo ha descritto anche nella canzone The Man: \u00abSe fossi un uomo, sarei il migliore\u00bb. Come a dire: le scuse, a volte, sono una corazza per difendersi da un mondo al maschile che ci vuole \u201cmeno\u201d\u00bb continua Sanguineti. Vogliamo evitare i conflitti In ambito professionale, tutto si amplifica.<\/p>\n<p>Una ricerca dell\u2019 Harvard Business Review mostra che le donne sono pi\u00f9 efficaci nella comunicazione. Eppure, infilano sempre la parola \u201cscusa\u201d nelle e-mail. <strong>Quando sono in una riunione, in un dibattito pubblico, spesso poi abbassano il tono, si fanno piccole, non alzano la mano.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi scusiamo perch\u00e9 ci sentiamo ancora \u201cospiti\u201d in certi contesti\u00bb<\/p>\n<p>Trupia parte proprio da questa osservazione. <strong>\u00abCi scusiamo perch\u00e9 ci sentiamo ancora \u201cospiti\u201din certi contesti.<\/strong> Prendere la parola viene visto come un atto di vanit\u00e0. Va detto, che abbiamo anche un pessimo rapporto con l\u2019errore: se sbagliamo, ci colpevolizziamo. E allora \u00e8 meglio non emergere. <strong>Non candidarsi a una posizione. Non creare conflitti. Eppure chiunque sbaglia\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Racconta un episodio personale: quando era agli inizi, le chiedevano di portare l\u2019acqua alle riunioni. \u00abDicevo s\u00ec per non creare tensioni. Invece avrei dovuto rifiutarmi, farmi valere. <strong>Il fatto \u00e8 che, in fondo, mi sentivo una miracolata ad essere l\u00ec\u00bb.<\/strong> Secondo la docente,le scuse possono essere usate in modo strategico, per\u00f2.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un buon momento?\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2613497\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/GettyImages-183958940-1024x608.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"608\"  \/><\/p>\n<p><strong>Cita una figura retorica: la excusatio propter infirmitatem,<\/strong> ovvero l\u2019ammettere una difficolt\u00e0 all\u2019inizio di un discorso per non sembrare arroganti. L\u2019esempio perfetto? Alcide De Gasperi alla Conferenza di Parigi nel 1946,quando esord\u00ec dicendo: \u00abPrendendo la parola in questo consesso mondiale, sento che tutto, tranne la vostra personale cortesia, \u00e8 contro di me. Quella frase gli \u00e8 valsa il rispetto dei \u201cGrandi\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Ci siamo confrontate anche nella redazione attualit\u00e0 di iO Donna. Abbiamo capito che, in effetti, ci caschiamo tutte quante. In altre parole, avremmo bisogno di una \u201cdetox da scuse\u201d. Invece di \u201cScusa se disturbo\u201d, potremmo semplicemente dire <strong>\u201c\u00c8 un buon momento?\u201d o \u201cPosso farti una domanda?\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Il bon ton delle scuse<\/p>\n<p>\u00abSia chiaro: chiedere scusa va benissimo\u00bb conclude <strong>Elisa Motterle, esperta di galateo e autrice di Bon ton pop al lavoro (HarperCollins),<\/strong> \u00abma solo se serve, quando davvero siamo in torto.<strong> Altrimenti, le parole perdono peso.<\/strong> Soprattutto, dentro di noi\u00bb.<\/p>\n<p>Anche Wittwer lo sottolinea chiaramente: \u00abNon voglio contare quante scuse ho fatto in un anno, novanta o cento. Non sono la direttrice commerciale della mia empatia. Voglio chiedere scusa, certo. Ma solo quando commetto davvero degli errori. E, cos\u00ec, sar\u00e0 d\u2019ora in poi\u00bb.<\/p>\n<p>Piuttosto: ci dispiace sul serio quando chiediamo scusa, dopo aver sbagliato? Ci sarebbe ancora molto da discutere. <strong>Ma lo faremo, semmai, in un altro articolo. Scusateci\u2026<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019ultima volta che ho detto \u201cscusa\u201d \u2013 anzi, \u201cscusi\u201d \u2013 \u00e8 stato qualche giorno fa. 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