{"id":278048,"date":"2025-12-26T09:23:29","date_gmt":"2025-12-26T09:23:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/278048\/"},"modified":"2025-12-26T09:23:29","modified_gmt":"2025-12-26T09:23:29","slug":"macerata-lia-drei-e-francesco-guerrieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/278048\/","title":{"rendered":"Macerata: Lia Drei e Francesco Guerrieri"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>Musei civici di Palazzo Buonaccorsi<\/strong> ospitano dal 21 dicembre 2025 al 03 maggio 2026 la mostra &#8220;Lia Drei e Francesco Guerrieri: punti di vista tra percezione e figura&#8221; a cura di Maria Dolores Picciau.<br \/>L&#8217;esposizione intende ricostruire il percorso condiviso dei due artisti, caratterizzato dalla costante ricerca sulle potenzialit\u00e0 comunicative della pittura, ponendo l&#8217;accento sulle fasi cruciali della loro carriera: dalla fondazione del gruppo Sperimentale P nel 1963, fino alla riaffermazione del figurativo con l&#8217;adesione alla Metapittura degli anni Ottanta.<\/p>\n<p>La mostra inoltre evidenzia lo stretto e duraturo legame degli artisti con Macerata, a partire dal 1979 con la loro partecipazione alla rassegna Verifica tra due decenni e ancora con le mostre del 1981 e 1982 , a cura di Elverio Maurizi, ricordate attraverso le opere in esposizione, entrate a far parte delle collezioni civiche.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo mette in luce i momenti salienti della loro ricerca attraverso opere chiave. Per Lia Drei, sono esposti il celebre &#8220;Cristallo trasgredito&#8221; del 1972, i libri d&#8217;artista della quadrilogia del triangolo rettangolo \u2013 che evidenziano l&#8217;interesse per la poesia visiva \u2013 e alcuni disegni inediti che ne svelano il processo analitico. Francesco Guerrieri \u00e8 rappresentato in modo significativo da due versioni di &#8220;Interno d&#8217;artista&#8221; di diverse dimensioni, opere che testimoniano la sua adesione alla Metapittura e la sua peculiare sintesi tra rigore formale e suggestioni figurative.<\/p>\n<p>A partire dal 1963, <strong>Lia Drei e Francesco Guerrieri<\/strong> diedero vita a Lo Sperimentale P., un progetto dal carattere fortemente rivoluzionario. Nato da una rottura con il Gruppo 63 per divergenze metodologiche, il Binomio si propose di superare sia l&#8217;Informale che l&#8217;Op Art estetizzante, promuovendo l&#8217;arte come mezzo conoscitivo. Il fondamento teorico, formalizzato in un manifesto pubblicato sulla rivista Marcatr\u00e9, si basava sull&#8217;integrazione di arte, scienza e tecnologia, conducendo un&#8217;indagine metalogica incentrata sullo studio consapevole della percezione visiva, con una poetica fondata su razionalit\u00e0 formale e modularit\u00e0. Fortemente influenzati dalla fenomenologia della percezione, definirono una nuova concezione di oggettivit\u00e0 visiva in cui l&#8217;opera, rifiutando i riduzionismi, diviene uno strumento di comunicazione condivisa.<\/p>\n<p>Negli anni Ottanta, l&#8217;adesione alla Metapittura fu concepita non come un mero esercizio nostalgico, ma come una pratica riflessiva e spirituale fondata sull&#8217;attualizzazione critica della tradizione. La loro visione, influenzata dalla psicanalisi e dal pensiero di William Blake, interpretava la pittura come un vero e proprio itinerario conoscitivo, dove la memoria \u00e8 forza generativa e l&#8217;immagine si trasforma in una presenza attiva e interrogante. Il quadro transfigura da semplice superficie decorativa a spazio simbolico e mentale. Opere come Cielo e mare (1982) di Drei e Tre Tempi (1982) di Guerrieri, conservate nelle collezioni civiche di Macerata, testimoniano questa fase.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo sottolinea, inoltre, il legame cruciale e duraturo con la citt\u00e0 di Macerata, che affonda le radici nel 1979 con la partecipazione alla rassegna Verifica tra due decenni. Il capoluogo marchigiano ha svolto un ruolo decisivo nell&#8217;affermazione critica e teorica del loro lavoro. In particolare, le mostre seminali del 1981 e 1982, curate da Elverio Maurizi e qui rievocate, sono considerate pietre miliari per la corretta interpretazione della loro opera&#8230;. <a href=\"#\" onclick=\"myReadMore();return false;\" id=\"read-more\">leggi il resto dell&#8217;articolo\u00bb<\/a><\/p>\n<p>Questa nuova esposizione si pone in perfetta continuit\u00e0 storica e culturale con quel periodo fecondo, offrendo una necessaria e aggiornata rilettura del contributo dei due maestri a oltre quarant&#8217;anni di distanza. Attraverso un costante dialogo tra rigore teorico e sensibilit\u00e0 percettiva, gli artisti hanno confermato la coerenza del loro percorso. L&#8217;eredit\u00e0 di Lia Drei e Francesco Guerrieri \u2013 secondo la curatrice \u2013 risiede infatti &#8220;nella sfida intellettuale che ci hanno lasciato: la loro arte richiede allo spettatore uno sguardo attivo e consapevole, invitandoci a riscoprire la capacit\u00e0 critica dell&#8217;occhio. Per questa ragione, il loro lavoro non si limita a chiudere un capitolo della storia dell&#8217;arte, ma spalanca una porta sul futuro della percezione, dimostrando che i linguaggi pittorici storicizzati sono ancora in grado di offrire preziose lezioni di struttura, etica e verit\u00e0 estetica, essenziali per orientarsi nella complessit\u00e0 del nostro presente&#8221;.<\/p>\n<p>        &#13;<br \/>\n          &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<br \/>\n                          La tua iscrizione non pu\u00f2 essere convalidata.&#13;<\/p>\n<p>        &#13;<br \/>\n          &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<br \/>\n                          La tua iscrizione \u00e8 avvenuta correttamente.&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I Musei civici di Palazzo Buonaccorsi ospitano dal 21 dicembre 2025 al 03 maggio 2026 la mostra &#8220;Lia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":278049,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,163785],"class_list":{"0":"post-278048","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-lia-drei-e-francesco-guerrieri-punti-di-vista-tra-percezione-e-figura"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115785144974505922","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=278048"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278048\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/278049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=278048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=278048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=278048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}