{"id":278332,"date":"2025-12-26T13:35:12","date_gmt":"2025-12-26T13:35:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/278332\/"},"modified":"2025-12-26T13:35:12","modified_gmt":"2025-12-26T13:35:12","slug":"se-hai-uno-di-questi-marchi-vendi-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/278332\/","title":{"rendered":"se hai uno di questi marchi, vendi subito"},"content":{"rendered":"<p>                                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/cr_3f1ae6_Smart_tv_21_12_25_okmugello_it.jpg\" title=\"Siamo spiati dalle nostre Smart TV: se hai uno di questi marchi, vendi subito - okmugello.it\" alt=\"Siamo spiati dalle nostre Smart TV: se hai uno di questi marchi, vendi subito - okmugello.it\" class=\"img-responsive margin-bt-10\"\/><br \/>\n                                                    Siamo spiati dalle nostre Smart TV: se hai uno di questi marchi, vendi subito &#8211; okmugello.it \u00a9  N. c.<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\"><strong>Cinque grandi marchi denunciati dal Procuratore Generale: dalle password ai campanelli smart, ecco cosa viene raccolto davvero<\/strong><\/p>\n<p>La denuncia arriva dal Texas ma il sospetto \u00e8 globale. Il Procuratore Generale dello stato, <strong>Ken Paxton<\/strong>, ha avviato un\u2019azione legale contro <strong>cinque colossi dell\u2019elettronica di consumo<\/strong> \u2013 <strong>Sony, Samsung, LG, Hisense e TCL<\/strong> \u2013 accusandoli di raccogliere <strong>dati sensibili dagli utenti<\/strong> delle smart TV all\u2019insaputa di questi ultimi. I dispositivi, secondo l\u2019accusa, <strong>monitorano ci\u00f2 che viene visualizzato<\/strong> attraverso un sistema chiamato <strong>Automated Content Recognition (ACR)<\/strong>, capace di catturare <strong>screenshot ogni 500 millisecondi<\/strong>, inviare informazioni in tempo reale alle aziende e trasmetterle a terzi, <strong>violando le leggi texane sulla tutela dei consumatori<\/strong>.<\/p>\n<p>Il comportamento descritto nella denuncia sarebbe <strong>equiparabile a uno spyware<\/strong>, non solo per la frequenza e l\u2019automatismo con cui opera, ma soprattutto per la <strong>mancanza di consenso esplicito<\/strong> da parte degli utenti. L\u2019accusa pi\u00f9 grave \u00e8 quella di aver <strong>attivato la funzione gi\u00e0 in fase di configurazione iniziale<\/strong>, sfruttando <strong>interfacce fuorvianti<\/strong> e <strong>opzioni nascoste<\/strong>, il tutto attraverso i cosiddetti <strong>dark pattern<\/strong>. Una pratica, questa, considerata <strong>illegale<\/strong> secondo il <strong>Deceptive Trade Practices Act del Texas<\/strong>, che prevede <strong>sanzioni fino a 250.000 dollari per ogni violazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Raccolta segreta di dati e sorveglianza domestica<\/p>\n<p>Nel dettaglio, il sistema ACR installato sulle smart TV consente ai produttori di <strong>rilevare frame video, identificare contenuti visualizzati<\/strong> e <strong>associare tali dati al profilo utente<\/strong>. Questo significa che ogni azione compiuta davanti allo schermo \u2013 dalla visione di un film alla consultazione di una videocamera smart \u2013 pu\u00f2 essere <strong>registrata e tracciata<\/strong>. Non solo: le denunce segnalano che vengono <strong>potenzialmente raccolti dati come password, carte di credito, codici d\u2019accesso<\/strong>, e persino <strong>immagini provenienti da campanelli intelligenti<\/strong> connessi alla rete domestica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"Raccolta segreta di dati e sorveglianza domestica - okmugello.it\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/e9fcbd_Smart_tv_21_12_25_okmugello_it_1_.jpg\" style=\"width:100%\"\/><\/p>\n<p>A destare ulteriore preoccupazione \u00e8 la <strong>destinazione finale di questi dati<\/strong>. Secondo quanto riportato nel fascicolo depositato, nel caso dei marchi <strong>Hisense e TCL<\/strong>, esisterebbe <strong>il rischio concreto che le informazioni finiscano nelle mani del governo cinese<\/strong>, in base a <strong>una normativa locale che obbliga le aziende a collaborare con le autorit\u00e0 di Pechino<\/strong>. Una prospettiva che trasforma queste televisioni, teoricamente innocue, in <strong>dispositivi potenzialmente usati per la sorveglianza di massa<\/strong>.<\/p>\n<p>La questione, quindi, <strong>non riguarda solo la pubblicit\u00e0 personalizzata<\/strong>, ma si allarga a un campo ben pi\u00f9 delicato: <strong>la sicurezza dei dati domestici<\/strong>. Gli screenshot automatici, infatti, <strong>non distinguono tra contenuti pubblici e privati<\/strong>, e possono includere anche <strong>interfacce bancarie, email personali, codici temporanei di autenticazione<\/strong>, o qualsiasi altro elemento visibile sullo schermo al momento della cattura. Il tutto <strong>senza che l\u2019utente venga informato in modo chiaro o trasparente<\/strong>.<\/p>\n<p>La denuncia in Texas e le risposte che non arrivano<\/p>\n<p>Il procedimento legale avviato da <strong>Ken Paxton<\/strong> mira a <strong>interrompere immediatamente la raccolta, la vendita e la condivisione dei dati<\/strong> da parte dei cinque produttori. In particolare, si richiede che le aziende smettano di <strong>installare e attivare di default ACR<\/strong> sui dispositivi venduti in Texas. Nella denuncia viene anche citata una funzionalit\u00e0 ancora pi\u00f9 controversa: su alcune <strong>TV LG<\/strong> sarebbe stato <strong>installato Copilot \u2013 l\u2019assistente basato su AI di Microsoft \u2013 senza alcun consenso da parte dell\u2019utente<\/strong>, aumentando il livello di controllo potenziale.<\/p>\n<p>Le aziende coinvolte <strong>non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali<\/strong>, lasciando spazio a <strong>speculazioni e interrogativi<\/strong>. Intanto, <strong>Consumer Reports<\/strong> ha pubblicato una <strong>guida per disattivare le funzionalit\u00e0 di sorveglianza<\/strong>, ma sottolinea che spesso le opzioni <strong>non sono facilmente accessibili<\/strong>, e in molti casi <strong>non garantiscono una vera disattivazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nodo principale, secondo gli atti, \u00e8 <strong>l\u2019assenza di trasparenza<\/strong>. I consumatori non sanno cosa accade durante la visione dei contenuti, <strong>non possono controllare la quantit\u00e0 e il tipo di dati raccolti<\/strong>, e vengono ingannati da una <strong>falsa promessa di privacy<\/strong>. Il caso del Texas potrebbe diventare <strong>un precedente importante<\/strong> anche per altri stati o paesi. Non \u00e8 ancora chiaro, infatti, <strong>se pratiche simili siano adottate anche nel resto del mondo<\/strong>, ma la natura globale dei marchi coinvolti <strong>lascia aperta questa possibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Il contesto normativo statunitense, pi\u00f9 permissivo di quello europeo in materia di dati personali, potrebbe trasformare la causa del Texas in <strong>un banco di prova per nuove regolamentazioni federali<\/strong>. E non a caso, nelle community tecnologiche e giuridiche si parla gi\u00e0 di un \u201c<strong>effetto domino<\/strong>\u201d, con cause simili pronte a emergere in altri stati. Per ora, le smart TV restano accese. Ma anche gli occhi che le guardano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siamo spiati dalle nostre Smart TV: se hai uno di questi marchi, vendi subito &#8211; okmugello.it \u00a9 N.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":278333,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-278332","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115786136577184731","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=278332"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278332\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/278333"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=278332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=278332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=278332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}