{"id":278499,"date":"2025-12-26T16:18:14","date_gmt":"2025-12-26T16:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/278499\/"},"modified":"2025-12-26T16:18:14","modified_gmt":"2025-12-26T16:18:14","slug":"chi-lha-proposta-e-in-cosa-consiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/278499\/","title":{"rendered":"chi l&#8217;ha proposta e in cosa consiste"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019ottica di migliorare l\u2019equilibrio tra vita familiare e lavoro, in un rinnovo contrattuale di secondo livello spunta la \u201csettimana cortissima\u201d. A introdurre la novit\u00e0, in via sperimentale, \u00e8 Intesa Sanpaolo. La misura \u00e8 contenuta nell\u2019accordo di secondo livello firmato alla vigilia di Natale con tutte le organizzazioni sindacali, che sar\u00e0 in vigore da gennaio 2026 fino a dicembre 2029. La \u201csettimana cortissima\u201d consiste in quattro giorni di lavoro per 7,5 ore (30 ore a settimana totali), a parit\u00e0 di retribuzione e contribuzione, ed \u00e8 riservata al dipendente-genitore fino ai 3 anni di vita del figlio.<\/p>\n<p>In questo modo la \u201ccompressione\u201d del tempo lavorativo si sta facendo sempre pi\u00f9 largo tra le grandi aziende italiane. Complice anche la diffusione di alcuni giorni settimanali di smart working, con diverse formule viene confermata la tendenza diffusa ad \u201cabitare\u201d sempre meno l\u2019ufficio rispetto al passato. Intesa Sanpaolo, infatti, aveva gi\u00e0 fatto da apripista sulla settimana corta da qualche anno, insieme ad altre realt\u00e0 come EssilorLuxottica, Lavazza e Lamborghini.<\/p>\n<p>Ovviamente la settimana corta o cortissima non \u00e8 adatta a tutti gli ambiti. In alcuni casi, per esempio, \u00e8 impraticabile per tipologia di settore, attivit\u00e0 svolta e mancanza di turnazioni adeguate del personale. In generale \u00e8 pi\u00f9 praticabile per le imprese di medio-grandi dimensioni, in quanto richiede organizzazioni mature, processi efficienti, tecnologie adeguate e una cultura aziendale che superi la logica delle ore di presenza. Spesso per\u00f2 gli studi dicono che, dove c\u2019\u00e8, la settimana corta \u00e8 una sorta di operazione win-win per aziende e dipendenti. I benefici risultano evidenti: maggiore attrattivit\u00e0, meno turnover e lavoratori pi\u00f9 motivati e produttivi.<\/p>\n<p>La norma sulla settimana cortissima si inserisce in un pacchetto ad hoc in tema di genitorialit\u00e0 che prevede, inoltre, un bonus nascita figli di 1.200 euro per tutti i nuovi nati. Tra i punti principali di un accordo che interessa 70 mila lavoratori del gruppo ci sono anche la previdenza complementare (aumento al 4,5% della contribuzione datoriale e al 6% per il personale under 35, confermando il contributo annuo di 120 euro versato in favore di tutti i figli dei dipendenti sino a 24 anni); l&#8217;ampliamento dei permessi retribuiti per visite e controlli; il buono pasto alzato progressivamente nel triennio (a 8 euro nel 2026, 9 euro nel 2027 e 10 euro nel 2029).<\/p>\n<p>\u00c8 stata inoltre rivolta attenzione alla trasformazione digitale, con un aggiornamento delle indennit\u00e0 erogate per il personale occupato nell&#8217;ambito Gtech e per i Gestori di Filiale Digitale, che operano sui turni serali o il sabato a supporto della clientela nell&#8217;approccio digitale ai servizi offerti dal gruppo bancario. &#8220;Alla vigilia della presentazione del Piano di impresa 2026-2029 \u2013 commentano da Intesa Sanpaolo \u2013 si costituisce cos\u00ec l&#8217;assetto normativo di riferimento di un avanzato sistema di welfare concepito attraverso il confronto con il sindacato, in cui gli istituti di Intesa Sanpaolo si integrano con quelli normati dalla contrattazione collettiva nazionale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nell\u2019ottica di migliorare l\u2019equilibrio tra vita familiare e lavoro, in un rinnovo contrattuale di secondo livello spunta la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":278500,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-278499","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115786776900630384","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=278499"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278499\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/278500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=278499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=278499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=278499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}