{"id":278550,"date":"2025-12-26T17:02:11","date_gmt":"2025-12-26T17:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/278550\/"},"modified":"2025-12-26T17:02:11","modified_gmt":"2025-12-26T17:02:11","slug":"lattrice-e-regista-carolina-rosi-due-lutti-in-pochi-giorni-sono-disperata-il-post-sui-social-e-la-forza-di-resistere-come-gli-ulivi-che-coltiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/278550\/","title":{"rendered":"L&#8217;attrice e regista Carolina Rosi, due lutti in pochi giorni: \u00abSono disperata\u00bb. Il post sui social e la forza di resistere come gli ulivi che coltiva"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0Chiara Amati<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">\u00abMi sento orfana per la seconda volta\u00bb, scrive Carolina Rosi sul proprio profilo Instagram dopo la morte di Italo Manca, storico patron del ristorante \u00abLa Libera\u00bb di via Palermo a Milano<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIn pochissimi giorni, dopo Gian Maurizio, oggi mi ha lasciata anche Italo. <b>Mi sento orfana per la seconda volta<\/b>, due pezzi indimenticabili della mia vita, che mi hanno accompagnato per pi\u00f9 di trent\u2019anni nelle mie giornate e nottate milanesi, un\u2019intera generazione a cui far riferimento non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u2026 Una creativit\u00e0, una genialit\u00e0 che purtroppo viene a mancare\u2026 <b>sono disperata, ti porter\u00f2 sempre nel mio cuore\u00bb<\/b>.<br \/>Una manciata di parole quelle che Carolina Rosi, <b>attrice, regista e produttrice teatrale italiana<\/b>, ha affidato il 24 dicembre scorso ai suoi social per dire addio a due persone a lei carissime.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel giro di poco tempo il dolore si \u00e8 fatto doppio. Prima Gian Maurizio (lo scenografo Fercioni, tra i fondatori del Teatro Franco Parenti,\u00a0ndr), poi <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/25_dicembre_23\/addio-a-italo-manca-il-patron-del-ristorante-la-libera-era-un-icona-del-quartiere-brera-con-il-suo-stile-d-altri-tempi-ad1a2cdc-81ca-42d4-9e93-0fc99e3a2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Italo Manca<\/a>, 84 anni, patron de \u00abLa Libera\u00bb, un classico della ristorazione milanese che aveva aperto nel 1981 e <b>ceduto a febbraio di quest\u2019anno alla famiglia Comito<\/b>, gi\u00e0 titolare del <b>ristorante \u00abSolferino\u00bb<\/b>. Due nomi riportati con rispetto e disperazione, poche righe scritte come si fa quando le parole cercano uno spazio comune in cui essere accolte. <b>Carolina Rosi<\/b>\u00a0ammette di sentirsi \u00aborfana per la seconda volta\u00bb, facendo intendere una perdita che lascia senza fiato. Non ci sono dettagli, n\u00e9 cronache: di certo Gian Maurizio e Italo restano figure decisive nella sua vita affettiva, strappate via a breve distanza l\u2019una dall\u2019altra. Il tono \u00e8 quello di chi racconta per sopravvivere. Un dolore che non cerca consenso, ma condivisione silenziosa.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Carolina Rosi, chi \u00e8\u00a0<\/b><br \/>Classe 1965, sessant\u2019anni proprio oggi, 26 dicembre, Carolina Rosi \u00e8 una delle figure pi\u00f9 solide e discrete della scena culturale italiana. Attrice, regista, produttrice, custode di una tradizione teatrale e cinematografica che attraversa pi\u00f9 generazioni, Rosi ha costruito il proprio percorso con rigore, lontano dai riflettori facili, <b>scegliendo il lavoro come forma di identit\u00e0<\/b>.<br \/>Figlia del regista <b>Francesco Rosi<\/b>, maestro del cinema civile italiano, e di <b>Giancarla Mandelli<\/b>, Carolina cresce in un ambiente in cui arte, politica e cultura sono pane quotidiano. Prima di approdare alla recitazione,<b> lavora a Milano nel mondo della moda, accanto alla zia Mariuccia Mandelli<\/b>, fondatrice del marchio Krizia. Ma \u00e8 il teatro a chiamarla con pi\u00f9 forza: si diploma all\u2019Accademia Nazionale d\u2019Arte Drammatica \u00abSilvio D\u2019Amico\u00bb nel 1988 e da l\u00ec inizia una carriera che si muove con naturalezza tra cinema, televisione e palcoscenico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al cinema recita, tra gli altri, in \u00abCronaca di una morte annunciata\u00bb e \u00abDimenticare Palermo\u00bb, mentre in teatro affina un metodo fatto di studio, disciplina e ascolto. <b>L\u2019incontro decisivo \u00e8 quello con Luca De Filippo, figlio di Eduardo<\/b>: un sodalizio umano e artistico durato oltre vent\u2019anni, culminato nel matrimonio nel 2013. Insieme portano avanti <b>una visione del teatro come servizio culturale<\/b>, attento al repertorio, ma capace di dialogare con il presente. Alla scomparsa di Luca De Filippo, nel 2015, Carolina Rosi assume un ruolo centrale nella tutela e nella continuit\u00e0 di quella eredit\u00e0. Diventa <b>presidente onoraria della Fondazione Eduardo De Filippo<\/b> e <b>guida la compagnia Elledieffe<\/b>, impegnandosi nella produzione teatrale e nella formazione, con l\u2019obiettivo di mantenere vivo un patrimonio che non sia solo memoria, ma pratica viva.<\/p>\n<p>Parallelamente, torna a confrontarsi con la figura del padre attraverso il cinema. <b>Nel 2019 firma \u00abCitizen Rosi\u00bb<\/b>, documentario presentato alla Mostra del Cinema di Venezia: un ritratto intimo e politico insieme che restituisce la complessit\u00e0 di Francesco Rosi e del suo sguardo sul mondo.<br \/>Carolina Rosi oggi rappresenta una rara combinazione di continuit\u00e0 e autonomia. Custode di due grandi tradizioni \u2014 quella dei Rosi e dei De Filippo \u2014 <b>lavora perch\u00e9 il teatro e il cinema restino luoghi di pensiero<\/b>, prima ancora che di spettacolo. In un panorama spesso dominato dalla velocit\u00e0, il suo percorso ricorda che la cultura \u00e8, prima di tutto, una questione di tempo, responsabilit\u00e0 e fedelt\u00e0 ai dettagli.<\/p>\n<p><b>Carolina Rosi e l&#8217;amore per la Toscana<\/b><br \/>Ma Carolina Rosi \u00e8 anche altro: \u00e8 ritorno alla terra, quella della Toscana, Maremma per l\u2019esattezza. Accanto all\u2019arte, negli ultimi anni, ha avviato un\u2019attivit\u00e0 agricola,<b> il podere Scovaventi<\/b>, dedicandosi alla produzione di olio extravergine d\u2019oliva biologico e di altri prodotti del territorio. <b>Un lavoro paziente, concreto, lontano dai riflettori, che parla di radicamento e cura.<\/b> Coltivare, in questo caso, sembra essere anche un modo per resistere.<br \/><b>Il podere Scovaventi<\/b> nasce come\u00a0<b>rifugio<\/b>. Un luogo appartato, pensato per sottrarsi al rumore del tempo presente. \u00c8 Luca De Filippo, insieme a Carolina Rosi, a sceglierlo come spazio di ritiro e rigenerazione, una casa dove tornare nelle pause tra una tourn\u00e9e teatrale e l\u2019altra. <b>L\u2019amore per la campagna e una sensibilit\u00e0 gastronomica coltivata nel tempo li spingono, poco alla volta, a restaurare la colonica<\/b>, a prendersi cura dei terreni, a trasformare i frutti dell\u2019orto in conserve domestiche. In principio soprattutto pomodori, con cultivar legate alle loro origini: variet\u00e0 campane, in particolare della penisola sorrentina.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, una ragione di vita<\/b><br \/>Ma <b>\u00e8 l\u2019olio d\u2019oliva a diventare il centro del progetto<\/b>. Una passione che nel 2015 li stimola ad ampliare la propriet\u00e0, acquisendo uliveti nei dintorni, in territori affini, ma caratterizzati da diverse variet\u00e0 autoctone. L\u2019obiettivo non \u00e8 pi\u00f9 soltanto l\u2019autoconsumo, ma una produzione capace di affacciarsi all\u2019esterno.\u00a0Nello stesso anno, per\u00f2, <b>Luca De Filippo muore<\/b>. Carolina Rosi sceglie allora di proseguire da sola quel percorso condiviso, trasformando Scovaventi da rifugio privato in azienda agricola. Un passaggio naturale che conserva l\u2019impronta originaria del luogo: <b>un\u2019oasi di quiete, fondata sul rispetto del tempo, della terra e delle persone<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L&#8217;ulivo, simbolo forza e rinascita<\/b><br \/>Olio, si diceva. Olio extravergine d\u2019oliva e ulivo che portano con s\u00e9 un significato che va oltre l\u2019agricoltura e l\u2019alimentazione. L\u2019ulivo \u00e8 una pianta lenta, tenace, <b>capace di vivere secoli e di rigenerarsi anche dopo le ferite pi\u00f9 profonde<\/b>. Non ha fretta, ma resiste. Affonda le radici nella terra e guarda il tempo con pazienza, insegnando che la forza non sempre \u00e8 slancio, spesso \u00e8 durata. L\u2019olio che ne nasce \u00e8 il frutto di questa perseveranza: luce raccolta, materia essenziale, gesto quotidiano. Trasforma il lavoro in nutrimento, la fatica in cura. <b>\u00c8 un alimento, ma anche un simbolo di continuit\u00e0, di pace, di passaggio tra le generazioni<\/b>. In ogni goccia c\u2019\u00e8 l\u2019idea che ci\u00f2 che viene coltivato con attenzione e rispetto possa attraversare le stagioni della vita, rimanendo saldo, vivo, necessario. <b>Come Carolina e la sua arte.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-26T12:27:50+01:00\">26 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0Chiara Amati \u00abMi sento orfana per la seconda volta\u00bb, scrive Carolina Rosi sul proprio profilo Instagram dopo la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":278551,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[5781,56811,2537,87,1615,7738,53791,164053,8624,3197,164042,1621,1620,640,4415,1644,24276,2664,92978,277,164043,164054,5114,1888,78919,1905,73820,203,164045,164046,10370,9435,164055,164056,1250,63452,10814,26272,164047,204,1537,90,4945,21870,164057,89,3441,2504,6991,76873,164044,4964,164058,16491,28,964,2672,809,8068,164048,164049,2820,116615,164050,6652,4979,2511,38683,491,140485,164059,33544,492,14619,3741,635,1270,657,164051,2521,4868,4887,3185,164052],"class_list":{"0":"post-278550","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-accanto","9":"tag-agricola","10":"tag-altra","11":"tag-amore","12":"tag-arte","13":"tag-attrice","14":"tag-attrice-regista","15":"tag-attrice-regista-produttrice","16":"tag-capace","17":"tag-carolina","18":"tag-carolina-rosi","19":"tag-celebrita","20":"tag-celebrities","21":"tag-cinema","22":"tag-continuita","23":"tag-cultura","24":"tag-culturale","25":"tag-cura","26":"tag-custode","27":"tag-de","28":"tag-de-filippo","29":"tag-de-filippo-carolina","30":"tag-dettagli","31":"tag-dicembre","32":"tag-disperata","33":"tag-dolore","34":"tag-eduardo","35":"tag-entertainment","36":"tag-extravergine","37":"tag-extravergine-oliva","38":"tag-figure","39":"tag-filippo","40":"tag-filippo-carolina","41":"tag-filippo-carolina-rosi","42":"tag-francesco","43":"tag-francesco-rosi","44":"tag-generazioni","45":"tag-gian","46":"tag-gian-maurizio","47":"tag-intrattenimento","48":"tag-it","49":"tag-italia","50":"tag-italiana","51":"tag-italo","52":"tag-italo-manca","53":"tag-italy","54":"tag-lavora","55":"tag-libera","56":"tag-luca","57":"tag-luca-de","58":"tag-luca-de-filippo","59":"tag-manca","60":"tag-mandelli","61":"tag-maurizio","62":"tag-milano","63":"tag-morte","64":"tag-nasce","65":"tag-obiettivo","66":"tag-olio","67":"tag-olio-extravergine","68":"tag-olio-extravergine-oliva","69":"tag-oliva","70":"tag-orfana","71":"tag-orfana-seconda","72":"tag-palermo","73":"tag-parole","74":"tag-passaggio","75":"tag-patron","76":"tag-percorso","77":"tag-podere","78":"tag-podere-scovaventi","79":"tag-portano","80":"tag-presente","81":"tag-produttrice","82":"tag-produzione","83":"tag-regista","84":"tag-rispetto","85":"tag-rosi","86":"tag-scovaventi","87":"tag-seconda","88":"tag-teatrale","89":"tag-teatro","90":"tag-terra","91":"tag-ulivo"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=278550"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278550\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/278551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=278550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=278550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=278550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}