{"id":278903,"date":"2025-12-26T22:29:14","date_gmt":"2025-12-26T22:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/278903\/"},"modified":"2025-12-26T22:29:14","modified_gmt":"2025-12-26T22:29:14","slug":"tutte-le-mostre-di-architettura-design-e-grafica-da-vedere-durante-le-vacanze-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/278903\/","title":{"rendered":"Tutte le mostre [di architettura, design e grafica] da vedere durante le vacanze di Natale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ed ecco finalmente la pausa natalizia tanto attesa!<\/strong><\/p>\n<p>Le cose rimandate e segnate in agenda sono talmente tante che a volte dimentichiamo qualche pezzo per strada.\u00a0<br \/>Se tra le dimenticanze ci sono anche le mostre che avevamo visto passare velocemente sui nostri smartphone, <strong>eccoci in soccorso!<\/strong><\/p>\n<p>La notizia<strong> cattiva<\/strong> \u00e8 che quest&#8217;anno le mostre dedicate all&#8217;architettura pura sono davvero poche. Quella <strong>positiva<\/strong>, per\u00f2, \u00e8 che ci sono alcune chicche da non perdere fuori dai circuiti delle grandi citt\u00e0.<\/p>\n<p>Insomma, un&#8217;occasione per organizzare una gita fuori porta.<\/p>\n<p>Troverete<strong> tanta tanta fotografia<\/strong>, dalla vita in viaggio di<strong> Ettore Sottsass<\/strong> alle polaroid di <strong>Luigi Ghirri<\/strong>, fino all&#8217;opera di Letizia Battaglia e a un po&#8217; di ritratti di architettura del secondo Novecento e in giro per il mondo.<\/p>\n<p>E poi <strong>un po&#8217; di grafica e illustrazione<\/strong>, dal mago dell&#8217;illusione Escher agli inconfondibili pennelli giapponesi.\u00a0<\/p>\n<p>Insomma, a voi la scelta, da noi l&#8217;augurio di <strong>Buone Feste!<\/strong><\/p>\n<p><a id=\"COSAVEDEREINLOMBARDIA\"\/>COSA VEDERE IN LOMBARDIA<br \/>\n<a id=\"EttoreSottsassMiseenscne\"\/>Ettore Sottsass. Mise en sc\u00e8ne<\/p>\n<p>Triennale Milano \u00b7\u00a0 fino al 15 febbraio 2026\u00a0<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Vacanze_di_Natale_Sotsass_Triennale.jpeg.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"407\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>Un nuovo capitolo della ricerca sulla figura di Ettore Sottsass, insieme a Studio Sottsass.<\/p>\n<p>La mostra riunisce circa 1.200 fotografie in bianco e nero e a colori scattate tra il 1976 e il 2007, periodo che intercorre tra l&#8217;anno dell&#8217;incontro tra Barbara Radice ed Ettore Sottsass e l&#8217;anno della scomparsa di quest&#8217;ultimo.\u2028<\/p>\n<p>Si tratta di <strong>un variegato paesaggio della loro vita privata e pubblica a casa e in giro per il mondo<\/strong>, <strong>per lavoro e per visite, con poche distinzioni<\/strong>. La vita tra i due ha sempre fatto poche differenze tra il pubblico e il privato.<\/p>\n<p><strong>\u2028Il titolo della mostra si riferisce all&#8217;idea di Sottsass che la vita, un poco come per la Commedia dell&#8217;Arte, assomigli appunto, alla &#8220;messa in scena&#8221;, abbastanza improvvisata di un vago canovaccio.<\/strong><\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/triennale.org\/eventi\/ettore-sottsass-mise-scene\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">triennale.org<\/a><\/p>\n<p><a id=\"PaoloRosselliMondiinposa\"\/>Paolo Rosselli. Mondi in posa<\/p>\n<p>Triennale Milano \u00b7\u00a0 fino al 6 gennaio 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Rosselli_Triennale.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Gianluca Di Ioia<\/p>\n<p>Una selezione di<strong> fotografie in grande formato <\/strong>racconta, attraverso le citt\u00e0 del mondo immortalate dagli anni Duemila a oggi, i cambiamenti, le<strong> contraddizioni e la meraviglia dell&#8217;architettura delle metropoli globalizzate.<\/strong><\/p>\n<p>Utilizzando uno <strong>sguardo ironico e anticlassico<\/strong>, l&#8217;opera di Rosselli rinnova la lettura e la comprensione della citt\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>Nelle immagini ritornano alcuni classici dell&#8217;architettura modernista rivisitati: da Giuseppe Terragni a Le Corbusier, fino a riscoprire Milano, citt\u00e0 di cui l&#8217;autore ha documentato, nel corso dei decenni, le notevoli metamorfosi.<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/triennale.org\/eventi\/paolo-rosselli\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">triennale.org<\/a><\/p>\n<p><a id=\"MCEscherTraarteescienza\"\/>M.C. Escher. Tra arte e scienza<\/p>\n<p>MUDEC Milano \u00b7 fino al 28 febbraio<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Escher.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"284\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>Attraverso 90 opere dell&#8217;artista tra incisioni, acquerelli, xilografie e litografie, oltre a una quarantina di pezzi islamici di confronto, <strong>la mostra indaga il rapporto fra Escher e le sue fonti di ispirazione<\/strong>, \u00a0seguendo l&#8217;evoluzione dell&#8217;artista: dagli esordi legati all&#8217;Art Nouveau, passando per i paesaggi italiani, fino alla piena maturit\u00e0 in cui sviluppa l&#8217;uso di tassellazioni, cicli metamorfici, illusioni ottiche e rappresentazioni dell&#8217;infinito che lo hanno reso celebre grazie a un linguaggio visivo unico che unisce arte e matematica.<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/www.mudec.it\/escher-tra-arte-e-scienza\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">mudec.it<\/a><\/p>\n<p><a id=\"LOVEARCHITETTURA-mostradiffusa\"\/>LOVE ARCHITETTURA &#8211; mostra diffusa<\/p>\n<p>Bergamo, varie sedi \u00b7 fino al 10 gennaio 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Love_Architettura_Bergamo.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"315\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">Chiesa di Santa Maria Immacolata. Foto \u00a9 Marco Introini<\/p>\n<p>La mostra fotografica LOVE ARCHITETTURA \u00e8 dedicata alla <strong>selezione di dodici architetture del secondo Novecento<\/strong>, raccontate in un circuito di <strong>quattro Spazi di Quartiere<\/strong> (Borgo Palazzo &#8220;Costante Coter&#8221;, Celadina &#8220;Al Civico 7&#8221;, Longuelo, Villaggio Sposi).<\/p>\n<p><strong>Ciascuna opera \u00e8 filtrata dalla lente del fotografo Marco Introini <\/strong>e dai podcast realizzati in collaborazione con la piattaforma Loquis. Il progetto racconta la citt\u00e0 attraverso le opere realizzate tra il 1945 e il 1980, selezionate dal Censimento delle architetture italiane del secondo Novecento del Ministero della Cultura.\u00a0<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/www.lovearchitetturabgbs.it\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">lovearchitetturabgbs.it<\/a><\/p>\n<p class=\"rimando\">Ne avevamo parlato qui \u2192 <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/mostre\/notizie\/33421\/love-architettura-bergamo-in-12-podcast-e-una-mostra-diffusa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">LOVE ARCHITETTURA: Bergamo in 12 podcast e una mostra diffusa<\/a><\/p>\n<p><a id=\"COSAVEDEREINPIEMONTEnbsp\"\/>COSA VEDERE IN PIEMONTE\u00a0<br \/>\n<a id=\"ChiharuShiotaTheSoulTrembles\"\/>Chiharu Shiota: The Soul Trembles<\/p>\n<p>Torino, MAO &#8211; Museo d&#8217;Arte orientale \u00b7 fino al 28 giugno\u00a0<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_MAO_Torino.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>La mostra monografica presenta un percorso che attraversa l&#8217;intera produzione dell&#8217;artista.<\/p>\n<p>Il progetto espositivo mette insieme disegni, fotografie, sculture e installazioni ambientali di grande scala, offrendo una lettura articolata della sua ricerca.<\/p>\n<p>Le opere, spesso originate da esperienze personali, indagano dimensioni intangibili quali memoria, emozione e immaginario. Ricorrono temi di carattere universale ed esistenziale, tra cui <strong>identit\u00e0, relazione con l&#8217;altro, vita e morte<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le installazioni realizzate con intrecci di fili rossi o neri modificano la percezione dello spazio e ne ridefiniscono i volumi<\/strong>, mentre il percorso espositivo \u00e8 concepito come un sistema unitario che si estende negli ambienti del museo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/www.maotorino.it\/it\/evento\/chiharu-shiota-the-soul-trembles\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">maotorino.it<\/a><\/p>\n<p><a id=\"LaureProuvostWEFELTASTARDYING\"\/>Laure Prouvost. WE FELT A STAR DYING<\/p>\n<p>OGR Torino \u00b7 fino al 10 maggio 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_OGR_Torino.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"324\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;installazione immersa offre un&#8217;esperienza multisensoriale tra immagini, suoni e profumi che intreccia arte, filosofia e scienza per esplorare i misteri del quantum computing e la sua capacit\u00e0 di ridefinire il nostro rapporto con la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Commissionata da LAS Art Foundation e co-commissionata da OGR Torino, l&#8217;opera nasce dalla collaborazione dell&#8217;artista con il filosofo Tobias Rees e lo scienziato Hartmut Neven, fondatore di Google Quantum AI.<\/p>\n<p>Dopo il debutto al Kraftwerk di Berlino nel febbraio 2025, con la curatela di Carly Whitefield, la mostra approda nel Binario 1 delle ex Officine Grandi Riparazioni in una nuova configurazione,<strong> pensata per entrare in dialogo con l&#8217;architettura industriale e la storia delle OGR.<\/strong><\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/ogrtorino.it\/events\/laure-prouvost-we-felt-a-star-dying\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">ogrtorino.it<\/a><\/p>\n<p><a id=\"COSAVEDEREINVENETO\"\/>COSA VEDERE IN VENETO<br \/>\n<a id=\"CarloScarpaeleartiallaBiennalenbsp\"\/>Carlo Scarpa e le arti alla Biennale\u00a0<\/p>\n<p>Museo Canova, Possagno \u00b7 fino all&#8217;11 gennaio 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Scarpa_Museo_Canova.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>Curata da Mario Gemin e Orietta Lanzarini <strong>la mostra presenta per la prima volta una parte significativa della collezione dell&#8217;architetto Luciano Gemin<\/strong>, amico di lunga data e collaboratore per oltre un decennio di Carlo Scarpa.<\/p>\n<p>Questo legame cos\u00ec importante si trova riflesso nelle scelte di Gemin collezionista, che ha raccolto, negli anni, dei pezzi fondamentali anche per <strong>raccontare la propria esperienza accanto al &#8220;professore&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/www.museocanova.it\/agenda\/mostre\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">museocanova.it<\/a><\/p>\n<p class=\"rimando\">Ne avevamo parlato qui \u2192 <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/mostre\/notizie\/33062\/carlo-scarpa-e-le-arti-alla-biennale-opere-e-vetri-dalla-collezione-gemin\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Carlo Scarpa e le arti alla Biennale. Opere e vetri dalla Collezione Gemin<\/a><\/p>\n<p><a id=\"LeffimeroarchitettonicoDueallestimentidiValerianoPastoreMichelinaMichelotto\"\/>L&#8217;effimero architettonico. Due allestimenti di Valeriano Pastor e Michelina Michelotto<\/p>\n<p>Venezia, Fondazione Querini Stampalia \u00b7 fino all&#8217;8 febbraio 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Querini_stampalia_02_copia.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"393\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>Nel 1987 la Querini Stampalia accolse due allestimenti firmati da Valeriano Pastor e Michelina Michelotto che segnarono una fase di rinnovata attenzione allo spazio espositivo.<\/p>\n<p>A distanza di quasi quarant&#8217;anni, la Fondazione ne propone una nuova lettura con L&#8217;effimero architettonico, <strong>primo appuntamento di un ciclo di mostre dedicate agli architetti che hanno contribuito alla trasformazione del palazzo. <\/strong><\/p>\n<p>Riproposti negli spazi dell&#8217;Area Scarpa, i <strong>due allestimenti<\/strong> permettono di osservare da vicino la r<strong>icerca condotta dai due architetti sul rapporto tra luce, trasparenza e articolazione degli interni veneziani.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/www.querinistampalia.org\/it\/mostre-eventi\/l-effimero-architettonico-valeriano-pastor-michelina-michelotto\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">querinistampalia.org<\/a><\/p>\n<p class=\"rimando\">Ne avevamo parlato qui \u2192 <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/mostre\/notizie\/33530\/gli-allestimenti-di-valeriano-pastor-e-michelina-michelotto-tornano-alla-fondazione-querini-stampalia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gli allestimenti di Valeriano Pastor e Michelina Michelotto tornano alla Fondazione Querini Stampalia<\/a><\/p>\n<p><a id=\"COSAVEDEREINEMILIAROMAGNAnbsp\"\/>COSA VEDERE IN EMILIA ROMAGNA\u00a0<br \/>\n<a id=\"GraphicJapanDaHokusaialManga\"\/>Graphic Japan. Da Hokusai al Manga<\/p>\n<p>Bologna, Museo Civico Archeologico \u00b7 fino al 6 aprile 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_grafica_giapponese.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"709\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>Da Hokusai al Manga. La grande mostra bolognese porta in scena l<strong>&#8216;evoluzione della grafica giapponese dal periodo Edo ai giorni nostri.<\/strong><\/p>\n<p>Curata da <strong>Rossella Menegazzo <\/strong>con<strong> Eleonora Lanza<\/strong> e promossa da MondoMostre con il Museo Civico Archeologico, l&#8217;esposizione presenta <strong>oltre 250 opere tra stampe, libri, manifesti, katagami e oggetti d&#8217;arte.<\/strong><\/p>\n<p>Articolata in <strong>quattro sezioni<\/strong> &#8211; Motivi di Natura, Volti e Maschere, Calligrafia e tipografia, Giapponismo &#8211; la mostra racconta <strong>lo sviluppo del segno grafico nipponico dalle stampe ukiyo-e ai manga, passando per poster d&#8217;artista, design, moda, cinema e fumetto, testimoniando la capacit\u00e0 della cultura visiva giapponese di rinnovarsi nel tempo senza perdere la propria identit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Le opere provengono da importanti istituzioni italiane e giapponesi, tra cui il Museo d&#8217;Arte Orientale &#8220;Edoardo Chiossone&#8221; di Genova, il Museo d&#8217;Arte Orientale di Venezia, biblioteche civiche e nazionali, oltre a prestigiose collezioni nipponiche come la Dai Nippon Foundation for Cultural Promotion e la Adachi Foundation.<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.graphicjapanbologna.it\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">graphicjapanbologna.it<\/a><\/p>\n<p><a id=\"LetiziaBattagliaLopera\"\/>Letizia Battaglia. L&#8217;opera<\/p>\n<p>Forl\u00ec, Museo Civico San Domenico \u00b7 fino all&#8217;11 gennaio<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Letizia_Battaglia.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"235\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>La grande mostra dedicata a Letizia Battaglia a Forl\u00ec &#8211; curata da Walter Guadagnini e prodotta da CAMERA &#8211; Centro Italiano per la Fotografia e dal Jeu de Paume di Parigi, in collaborazione con l&#8217;Archivio Letizia Battaglia &#8211; porta in scena\u00a0<strong>oltre 200 fotografie che attraversano vita privata, lavoro professionale e impegno civile della fotografa siciliana.<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso ripercorre <strong>dagli esordi negli anni Settanta fino agli scatti pi\u00f9 noti realizzati per il quotidiano<\/strong> durante gli anni della violenza mafiosa a Palermo, senza trascurare il suo sguardo su tradizioni, volti e le contraddizioni della Sicilia.<\/p>\n<p>Le immagini, divenute icone della fotografia italiana, restituiscono <strong>un territorio ferito ma vitale<\/strong>, in cui dolore e bellezza convivono.<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/mostrefotograficheforli.it\/mostre\/2024-2029\/letizia-battaglia\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">mostrefotograficheforli.it<\/a><\/p>\n<p><a id=\"LacostruzionedellacittmodernaGliarchividegliarchitettidel900aReggioEmilia\"\/>La costruzione della citt\u00e0 moderna. Gli archivi degli architetti del &#8216;900 a Reggio Emilia<\/p>\n<p>Reggio Emilia, Palazzo da Mosto \u00b7 fino all&#8217;8 febbraio 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Mostra_architetti_900_Reggio_Emilia_La_costruzione_della_citt__moderna_.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"315\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">Antonio Pastorini. Stabilimento Max Mara, Reggio Emilia, 1961<\/p>\n<p>Curata da <strong>Giordano Gasparini <\/strong>e <strong>Andrea Zamboni<\/strong> e promossa da Fondazione Palazzo Magnani con Comune di Reggio Emilia e Biblioteca Panizzi, <strong>la mostra analizza processi, cantieri e relazioni professionali che hanno contribuito a definire la citt\u00e0 nel XX secolo. <\/strong>Archivi pubblici e raccolte private &#8211; disegni, fotografie, appunti, corrispondenze &#8211; si intrecciano per restituire i cambiamenti del centro e lo sviluppo dei nuovi quartieri. \u00a0<\/p>\n<p>Una linea del tempo colloca gli interventi reggiani nel quadro nazionale, mentre un tavolo interattivo restituisce la geografia di opere e cantieri.<\/p>\n<p>La<strong> scansione cronologica per decenni<\/strong> (primo Novecento-anni Settanta)<strong> evidenzia i documenti come strumenti per interpretare scelte progettuali e amministrative<\/strong>, comprese le stagioni in cui le opere pubbliche hanno inciso sulle politiche di sviluppo. \u00a0<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/exhibition\/la-costruzione-della-citta-moderna-gli-archivi-degli-architetti-del-900-a-reggio-emilia\/?back=ago\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">palazzomagnani.it<\/a><\/p>\n<p class=\"rimando\">Ne avevamo parlato qui \u2192 <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/mostre\/notizie\/33378\/gli-archivi-degli-architetti-del-900-che-hanno-trasformato-reggio-emilia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gli archivi degli architetti del &#8216;900 che hanno trasformato Reggio Emilia<\/a><\/p>\n<p><a id=\"COSAVEDEREINTOSCANA\"\/>COSA VEDERE IN TOSCANA<br \/>\n<a id=\"Toulouse-LautrecUnviaggionellaParigidellaBellepoquenbsp\"\/>Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle \u00c9poque\u00a0<\/p>\n<p>Firenze, Museo degli Innocenti \u00b7 fino al 22 febbraio 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Tulouse_Latrec.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"399\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>La mostra dedica uno sguardo alla Belle \u00c9poque come periodo di grandi contrasti e fermento culturale, con Parigi centro dell&#8217;avanguardia e del piacere.<\/p>\n<p>Attraverso Toulouse-Lautrec, esplora<strong> la nascita di una nuova sensibilit\u00e0 artistica che rompe con l&#8217;Ottocento, esalta la natura e propone un&#8217;immagine innovativa della figura femminile<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo Modern Style, declinato in vari paesi (Art Nouveau, Liberty, Jugendstil, ecc.), \u00e8 presentato come <strong>arte totale che intreccia arte, societ\u00e0 e cultura visiva<\/strong> e Firenze celebra, oltre che l&#8217;artista, anche un&#8217;epoca decisiva che ancora oggi influenza l&#8217;estetica contemporanea.<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.museodeglinnocenti.it\/mostra\/toulouse-lautrec-un-viaggio-nella-parigi-della-belle-epoque\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">museodeglinnocenti.it<\/a><\/p>\n<p><a id=\"LuigiGhirriPolaroid79-83\"\/>Luigi Ghirri. Polaroid &#8217;79-&#8217;83<\/p>\n<p>Prato, Centro Pecci \u00b7 fino al 10 maggio 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Luigi_Ghirri_Centro_Pecci.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"338\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>La mostra dedicata a Luigi Ghirri indaga<strong> un momento specifico della sua ricerca, collocato tra rigore concettuale e costruzione di immagini capaci di suscitare immediata riconoscibilit\u00e0 ed empatia.<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso presenta <strong>un&#8217;ampia selezione di polaroid realizzate tra il 1979 e il 1983<\/strong>, periodo in cui l&#8217;artista sperimenta la fotografia a sviluppo istantaneo grazie alla collaborazione con Polaroid.<\/p>\n<p>Le opere restituiscono <strong>uno sguardo inedito<\/strong>, in cui l&#8217;aleatoriet\u00e0 del mezzo si intreccia con un&#8217;attenta riflessione su tempo, composizione e rappresentazione della realt\u00e0. Tra piccoli e grandi formati, incluse le immagini ottenute con la Polaroid 20&#215;24, emerge <strong>un lavoro che rielabora paesaggi, oggetti e memorie, offrendo una lettura ancora poco esplorata della produzione di Ghirri e aprendo un confronto attuale sul rapporto tra fotografia analogica e fruizione immediata dell&#8217;immagine.<\/strong><\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/www.centropecci.it\/programma\/mostre\/luigi-ghirri-polaroid-79-83\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">centropecci.it<\/a><\/p>\n<p><a id=\"VittorioGiorginiArchitetturedialabastro\"\/>Vittorio Giorgini. Architetture di alabastro<\/p>\n<p>Studio Savioli, Firenze \u00b7 fino al 28 dicembre 2025<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Vittorio_Giorgini_a_Firenze.jpg.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"368\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>La mostra, promossa dall&#8217;Associazione BACo Archivio Vittorio Giorgini, in collaborazione con il Centro per l&#8217;arte contemporanea Luigi Pecci, espone le diafane e organiche opere di Giorgini, frutto di inediti disegni ideati negli anni Settanta e tradotti tridimensionalmente in pietra di alabastro dagli artisti Alessandro Marzetti e David Dainelli.<\/p>\n<p>La mostra anticipa le iniziative del 2026, anno in cui ricorre il centenario della nascita dell&#8217;architetto Vittorio Giorgini (Firenze, 1926-2010).<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info: <a href=\"https:\/\/architettifirenze.it\/news\/vittorio-giorgini-architetture-di-alabastro-firenze\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">architettifirenze.it<\/a><\/p>\n<p><a id=\"COSAVEDERENELLAZIO\"\/>COSA VEDERE NEL LAZIO<br \/>\n<a id=\"RomanelMondo\"\/>Roma nel Mondo<\/p>\n<p>Museo MAXXI Roma \u00b7 fino al 6 aprile 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Roma_nel_mondo_MAXXI.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"655\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Elisa Scapicchio<\/p>\n<p>La mostra propone<strong> una lettura articolata di Roma<\/strong>, mettendone in relazione l&#8217;identit\u00e0 urbana con quella di <strong>17 metropoli globali,<\/strong> attraverso il<strong> confronto di dati e parametri legati alla vita della citt\u00e0 e dei suoi abitanti.<\/strong><\/p>\n<p>A questa dimensione analitica si affianca una <strong>riflessione sull&#8217;immagine della Citt\u00e0 Eterna nell&#8217;immaginario collettivo<\/strong>, costruita nel tempo da artisti, scrittori e viaggiatori e oggi riletta attraverso lo sguardo di turisti, migranti e studiosi contemporanei.<\/p>\n<p><strong>Il percorso espositivo \u00e8 organizzato come un mosaico di dati, immagini, documenti e opere d&#8217;arte, arricchito da un progetto fotografico inedito della Collezione MAXXI<\/strong>. Al centro dell&#8217;allestimento, un <strong>grande modello in terracotta del Comune di Roma funge da dispositivo di lettura delle relazioni spaziali, sociali e ambientali della citt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra si articola in tre nuclei interconnessi &#8211; Confronti globali, Roma nell&#8217;immaginario del mondo e Il DNA di Roma &#8211; che costruiscono una narrazione unitaria attraverso punti di vista complementari.<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/www.maxxi.art\/events\/roma-nel-mondo\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">maxxi.art<\/a><\/p>\n<p><a id=\"LuigiPellegrinPrefigurazioniperRoma\"\/>Luigi Pellegrin. Prefigurazioni per Roma<\/p>\n<p>Roma, Centro Archivi Museo MAXXI \u00b7 fino al 6 aprile 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_vacanze_di_Natale_luigi_pellegrin_testata.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"224\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><strong>La mostra crea un dialogo tra disegni visionari e la concreta possibilit\u00e0 di realizzare queste idee nella citt\u00e0 di Roma.<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di una retrospettiva sintetica che ripercorre il percorso professionale e artistico dell&#8217;architetto, evidenziando i <strong>due nuclei principali del patrimonio conservato al MAXXI<\/strong>: progetti onirici e surreali e grandi strutture da sviluppare sul territorio.<\/p>\n<p>Particolare rilievo \u00e8 dato ai <strong>lavori per Roma degli anni Novanta<\/strong>, con interventi concepiti in vista del Giubileo 2000 e studi sulle aree ferroviarie, anticipando connessioni e sviluppi infrastrutturali ancora oggi rilevanti e, sotto certi aspetti, futuribili.<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/www.maxxi.art\/events\/luigi-pellegrin-prefigurazioni-per-roma\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">maxxi.art<\/a><\/p>\n<p class=\"rimando\">Ne avevamo parlato qui \u2192 <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/mostre\/notizie\/33568\/luigi-pellegrin-prefigurazioni-per-roma-dagli-archivi-del-maxxi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Luigi Pellegrin: Prefigurazioni per Roma, dagli archivi del MAXXI<\/a><\/p>\n<p><a id=\"VilleegiardinidiRomaunacoronadidelizieRoma\"\/>Ville e giardini di Roma: una corona di delizie Roma<\/p>\n<p> Palazzo Braschi \u00b7 fino al 12 aprile 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostra-Ville-e-giardini-di-Roma-3.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>A Palazzo Braschi trova casa l&#8217;<strong>evoluzione artistica dei giardini storici romani dal Rinascimento al Novecento in 190 opere, dipinti e vedute.<\/strong><\/p>\n<p>La mostra ripercorre, per la prima volta in maniera cos\u00ec ampia, lo sviluppo dei giardini di Roma nell&#8217;immaginario pittorico dal Cinquecento alla seconda met\u00e0 del XX secolo.<\/p>\n<p>Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali,<strong> l&#8217;esposizione si inserisce in un pi\u00f9 ampio e complesso programma di valorizzazione del patrimonio dei giardini storici romani <\/strong>con la volont\u00e0\u00a0di illustrare come le ville e i giardini siano stati, nei secoli, espressione di potere, cultura e raffinatezza per pontefici, principi e cardinali. Le opere documentano <strong>il passaggio dal rigore del giardino formale alla libert\u00e0 del giardino paesaggistico, fino all&#8217;affermazione della loro funzione pubblica<\/strong>, con le passeggiate ottocentesche e i giardini novecenteschi realizzati a seguito delle travagliate trasformazioni dovute al nuovo ruolo di Roma come capitale del Regno, che dal 1870 e fino al Ventennio hanno comportato la distruzione\u00a0<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info e biglietti: <a href=\"https:\/\/www.museodiroma.it\/it\/mostra-evento\/ville-e-giardini-di-roma-una-corona-di-delizie\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">museodiroma.it<\/a> \u00a0<\/p>\n<p><a id=\"COSAVEDEREINSARDEGNA\"\/>COSA VEDERE IN SARDEGNA<br \/>\n<a id=\"FrancoMazzucchelliBlowUp\"\/>Franco Mazzucchelli. Blow Up<\/p>\n<p>Nuoro, Museo MAN \u00b7 fino al 1 marzo 2026<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mostre_Natale_Mazzucchelli_MAN_Nuoro.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"365\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>La mostra Blow Up al MAN di Nuoro presenta una selezione significativa del lavoro di Franco Mazzucchelli dagli anni Sessanta a oggi.\u00a0Il percorso mette in evidenza una ricerca fondata sulla sperimentazione e sull&#8217;uso di materiali industriali, con al centro il rapporto tra opera, spazio e pubblico.<\/p>\n<p>Le installazioni e le azioni documentate mostrano un&#8217;arte pensata per uscire dai luoghi istituzionali, la dimensione partecipativa e collettiva \u00e8 un elemento costante della pratica dell&#8217;artista.<\/p>\n<p>La mostra riflette sul concetto di riappropriazione dello spazio pubblico. Emergono temi legati alla condivisione e alla socialit\u00e0. Il percorso evidenzia una scultura espansa, effimera e non monumentale in senso tradizionale. Blow Up restituisce una visione coerente e attuale della ricerca di Mazzucchelli.<\/p>\n<p class=\"allegato\">+info: <a href=\"https:\/\/www.museoman.it\/event\/franco-mazzucchelli-blow-up\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">museoman.it<\/a><\/p>\n<p class=\"infonote\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p class=\"pt-2\">pubblicato il: 26\/12\/2025 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ed ecco finalmente la pausa natalizia tanto attesa! 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