{"id":279468,"date":"2025-12-27T09:27:13","date_gmt":"2025-12-27T09:27:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279468\/"},"modified":"2025-12-27T09:27:13","modified_gmt":"2025-12-27T09:27:13","slug":"la-delicata-complessita-dellartista-italo-zuffi-e-in-mostra-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279468\/","title":{"rendered":"La delicata complessit\u00e0 dell\u2019artista Italo Zuffi \u00e8 in mostra a Roma\u00a0\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Riflette sull\u2019attualit\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/italo-zuffi\/\" data-type=\"artist\" data-id=\"396718\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Italo Zuffi<\/strong> <\/a>(Imola, 1969), nella sua personale in corso alla galleria <strong>Federica Schiavo<\/strong> di Roma, in cui, come rivelato dal titolo, Il doppio del tempo, presenta un corpus di opere frutto di un processo lungo ed elaborato. Al centro una riflessione sulla <strong>contaminazione<\/strong> come inquinamento ambientale e invasione militare, due fenomeni che, per quanto diversi, sono provocati e subiti dagli esseri umani: vittime, agenti scatenanti e carnefici, spesso, ignari delle loro responsabilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/italo-zuffi-il-doppio-del-tempo-installation-view-a-federica-schiavo-gallery-2025-photo-giulia-pietr.jpeg\" alt=\"Italo Zuffi, Il doppio del tempo, installation view a Federica Schiavo Gallery, 2025. Photo Giulia Pietroletti\" class=\"wp-image-1203154\"  \/>Italo Zuffi, Il doppio del tempo, installation view a Federica Schiavo Gallery, 2025. Photo Giulia Pietroletti<strong>I \u201cghirigori\u201d di Italo Zuffi alla Galleria Federica Schiavo di Roma<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>All\u2019ingresso, <strong>due grandi installazioni gemelle, <\/strong>I ghirigori dello spirito, 2025, affrontano la questione delle <strong>microplastiche <\/strong>che<strong>, <\/strong>subdole e micidiali, si insinuano ovunque contaminando l\u2019acqua e i cibi che quotidianamente assimiliamo. Le opere, nate da una recente raccolta di scritti brevi dell\u2019artista sulla crisi ambientale, nella loro pacata semplicit\u00e0, consento di apprezzare il <strong>talento pittorico<\/strong> di Zuffi, capace di simulare col pennello la perfezione della carta stampata, suscitando persino una sensazione di dej\u00e0 vu nel visitatore che impiega qualche istante a mettere a fuoco la tecnica impiegata. A partire dal testo originale, riportato nella prima tela, significativamente bianca, l\u2019artista ne presenta una costellazione di varianti, in cui a cambiare \u00e8 sempre e solo l\u2019aggettivo che, conferendo un tratto psicologico alle microplastiche, ne compone una sorta di <strong>cinica elegia<\/strong>. Parafrasando l\u2019artista: \u201cin questa oscillazione tra parola e materia, tra immaginazione e minaccia reale, il lavoro prende forma rendendo tangibile l\u2019<strong>intimit\u00e0 inquietante <\/strong>del nostro rapporto con la contaminazione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>La pungente critica sociale nelle opere di Italo Zuffi<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>In chiave decisamente ironica la scultura in terracotta Spuntino (2025) eleva il cracker a simbolo di una <strong>societ\u00e0 votata al consumismo<\/strong> e alla velocit\u00e0 che ormai, per citare l\u2019artista, versa \u201cin uno stato di assuefazione collettiva, accettando la contaminazione come effetto collaterale ma tollerato di uno stile di vita connotato da irrinunciabili comodit\u00e0\u201d. Lo snack associato ai tappi di penne biro, evocando i tempi della scuola, allude all\u2019irreversibilit\u00e0 di tale condizione ormai radicata sin dall\u2019infanzia.\u00a0<br \/>La <strong>critica sociale<\/strong> \u00e8 ancora al centro di Cibofreccia (2025) in cui Zuffi, iconizzando, attraverso la traduzione grafica, cartelli stradali con insegne di inutili punti di ristoro, rimanda agli eccessi della societ\u00e0 che tende a privare gli esseri umani di grandi ambizioni, sogni o aspettative, a fronte di <strong>appagamenti immediati<\/strong>, veloci, illusori e, peraltro, altamente nocivi. L\u2019opera parallelamente richiama le <strong>dinamiche psicologiche legate all\u2019alimentazione<\/strong> per cui il cibo spesso diventa la risposta alle pi\u00f9 svariate necessit\u00e0, fuorch\u00e9 quelle legate a reali esigenze nutrizionali.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1766827633_269_italo-zuffi-il-doppio-del-tempo-installation-view-a-federica-schiavo-gallery-2025-photo-giulia-pietr.jpeg\" alt=\"Italo Zuffi, Il doppio del tempo, installation view a Federica Schiavo Gallery, 2025. Photo Giulia Pietroletti\" class=\"wp-image-1203155\"  \/>Italo Zuffi, Il doppio del tempo, installation view a Federica Schiavo Gallery, 2025. Photo Giulia Pietroletti<strong>Alla galleria Federica Schiavo Italo Zuffi smaschera i paradossi dietro le gerarchie militari<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Di ceramica smaltata \u00e8 il gruppo Clava-torce (2025) che, associando due elementi apparentemente agli antipodi: la clava, archetipo della forza bruta e primitiva e la torcia sinonimo di illuminazione, intesa come progresso e lucido raziocinio, consente all\u2019artista di <strong>esplorare la natura umana<\/strong>, per secoli considerata scissa tra non cosciente e razionalit\u00e0. Innestando questi oggetti gli uni sugli altri, in una forma tesa alla composizione di un <strong>ordigno bellico<\/strong>, mi pare che l\u2019artista neghi tale supposta dualit\u00e0 per lasciarsi andare all\u2019amara considerazione che, per quanto lucida, non \u00e8 detto che la razionalit\u00e0 sia necessariamente sinonimo di umana saggezza e sensibilit\u00e0.\u00a0<br \/>Al muro, il dittico Dutch Army ranks, 2025 smaschera le <strong>paradossali incongruenze<\/strong> su cui si fondano i sistemi militari che pretendono di <strong>giustificare,<\/strong> attraverso strutture rigide e regolari, quanto di pi\u00f9 disumano, sregolato e atroce esista ovvero la <strong>violenza<\/strong>, fino all\u2019annientamento, di altre persone. Non a caso Zuffi si riferisce all\u2019esercito olandese \u2013 tra i responsabili del <strong>genocidio di Srebrenica del 1995<\/strong> \u2013 reinterpretandone le mostrine che, in alluminio, cristallizzano i rigidi ruoli militari, sancendo in maniera incontrovertibile e immediata chi ordina e chi esegue.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La poetica pungente e delicata di Italo Zuffi a Roma<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>A chiudere il percorso ritorna l\u2019acqua in Prada water supplies (2024\u20132025), come elemento prezioso per la sopravvivenza e quindi da conservare proprio come l\u2019arte. Il video, realizzato alla Fondazione Prada nella calda estate \u201924, quando il mantra era \u201cidratarsi\u201d, si caratterizza per un focus puntato sulle scorte d\u2019acqua dei custodi pi\u00f9 che sulle opere, sottolineando come l\u2019attenzione degli stessi fosse rivolta alle une quanto alle altre.\u00a0\u00a0<br \/>Cos\u00ec, tra il serio e il faceto, la mostra si rivela un\u2019arguta indagine sull\u2019attualit\u00e0, in cui Zuffi demanda un ruolo attivo al visitatore invitandolo alla lettura di opere che presentano diversi livelli di interpretazione.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Ludovica Palmieri\u00a0<\/p>\n<p>            <strong>Libri consigliati:<\/strong><br \/> <br \/>\n            (Grazie all&#8217;affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)        <\/p>\n<p>            Ulteriori info<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/italo-zuffi-il-doppio-del-tempo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n            <img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"169\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/zufpradawatersupplies2025immcomunicazionejpg-300x169.webp.webp\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" alt=\"Italo Zuffi - Il doppio del tempo\" loading=\"lazy\"  \/>        <\/a><\/p>\n<p>        Eventi d\u2019arte a Roma<br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre\/roma\/\" class=\"c-btn -nopad -s\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                Tutti gli eventi            <\/a><\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Riflette sull\u2019attualit\u00e0 Italo Zuffi (Imola, 1969), nella sua personale in corso alla galleria Federica Schiavo di Roma, in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":279469,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-279468","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115790823463031373","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=279468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279468\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/279469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=279468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=279468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=279468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}