{"id":279572,"date":"2025-12-27T10:56:14","date_gmt":"2025-12-27T10:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279572\/"},"modified":"2025-12-27T10:56:14","modified_gmt":"2025-12-27T10:56:14","slug":"samsung-verso-lindipendenza-tecnologica-su-galaxy-s26-la-prima-gpu-fatta-in-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279572\/","title":{"rendered":"Samsung verso l&#8217;indipendenza tecnologica: su Galaxy S26 la prima GPU fatta in casa"},"content":{"rendered":"<p>Il 19 dicembre 2025 Samsung ha ufficialmente presentato al mondo l&#8217;Exynos 2600, il primo chip mobile realizzato con processo produttivo a 2nm GAA (Gate-All-Around). <\/p>\n<p>Questo processore, destinato ad alimentare i futuri Galaxy S26 e Galaxy S26 Plus,\u00a0rappresenta un momento di svolta per Samsung anche se il Galaxy S26 Ultra, lo ha confermato anche Qualcomm, continuer\u00e0 ad utilizzare lo Snapdragon 8 Elite Gen 5. Sar\u00e0 interessante comunque vedere in che modo i due processori saranno bilanciati: secondo diverse indiscrezioni e secondo i primi benchmark <b>l\u2019Exynos 2600 dovrebbe essere molto pi\u00f9 veloce ed efficiente del chip Qualcomm<\/b>, e se fosse davvero cos\u00ec ci troveremmo con le versioni base dell&#8217;S26 pi\u00f9 veloci della versione flagship.\u00a0Possibile? Si, ma poco probabile. <\/p>\n<p>Dell&#8217;Exynos 2600 sappiamo quasi tutto, ad esempio che per la prima volta in anni recenti non include un modem cellulare integrato, segnando un cambio di strategia nell&#8217;architettura del chip. Il SoC presenta poi una CPU a 10 core basata sull&#8217;architettura Arm v9.3 con una configurazione innovativa, un core Cortex-X1 Ultra a 3,8 GHz, tre core Cortex-X1 Pro ad alte prestazioni a 3,25 GHz e sei core Cortex-X1 Pro ad alta efficienza a 2,75 GHz. Questa struttura elimina completamente i tradizionali core &#8220;little&#8221;, sostituendoli con core middle altamente ottimizzati, un po\u2019 come ha fatto Mediatek.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Le prestazioni (attesa ma non verificate) sono impressionanti: Samsung dichiara un miglioramento delle prestazioni del 39% rispetto all&#8217;Exynos 2500, insieme ad una migliore efficienza energetica. Alcuni benchmark trapelati hanno mostrato punteggi Geekbench 6 di 4.217 in single-core e 13.482 in multi-core, <b>cifre che si avvicinano sorprendentemente alle prestazioni del chip Apple M5<\/b>. Esatto, il processore per computer, non la versione mobile A19 Pro. <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un elemento attorno al quale stanno circolando diverse indiscrezioni, ed \u00e8 la GPU. Qui Samsung ci ha detto veramente poco ma soprattutto, rispetto agli anni scorsi, <b>non viene citata in alcun modo AMD, si parla solo di Samsung Xclipse 960 GPU.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nSamsung Xclipse 960, sviluppata da Samsung su base AMD&#13;<\/p>\n<p>Nonostante Samsung non abbia mai citato AMD, la Xclipse 960 dovrebbe essere il primo chip per smartphone al mondo ad utilizzare come base l&#8217;architettura AMD RDNA4 nella sua versione modificata per mobile chiamata MGFX4. Secondo alcuni report che arrivano dalla Corea questa architettura migliora le prestazioni e l&#8217;efficienza per compute unit (CU), con la GPU che dovrebbe essere dotata di un totale di 8 WGP (Workgroup Processors) equivalenti a 16 CU con clock a 980MHz rispetto ai 999MHz della Xclipse 950 GPU nell&#8217;Exynos 2500.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Con una frequenza di clock leggermente inferiore la nuova GPU dovrebbe offrire per\u00f2 prestazioni computazionali doppie rispetto al predecessore, con un<b> miglioramento del 50% nelle performance di ray tracing.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora non viene citata AMD? MGFX \u00e8 la versione ridotta e modificata dell&#8217;architettura RDNA di AMD da parte di Samsung, originariamente progettata per GPU desktop. Samsung ha modificato la propriet\u00e0 intellettuale RDNA per adattarla ai suoi chipset per smartphone, che sono molto pi\u00f9 piccoli e devono consumare molta meno energia.\u00a0 L&#8217;evoluzione \u00e8 stata graduale: Exynos 2200 usava una architettura MGFX2 basata su RDNA2, Exynos 2400 e 2500 usavano l\u2019architettura MGFX3 basata su RDNA3, co-sviluppata da AMD e Samsung mentre l\u2019Exynos 2600 dovrebbe usare l\u2019architettura MGFX4 basata su RDNA4 <b>sviluppata interamente in-house da Samsung.<\/b> <\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto cruciale: sebbene l&#8217;Exynos 2600 utilizzi ancora l&#8217;architettura AMD RDNA4 come base, <b>tutto lo sviluppo della GPU \u00e8 stato realizzato internamente da Samsung senza assistenza diretta di AMD<\/b>. Questo rappresenta un passaggio chiave rispetto ai chip precedenti dove AMD era attivamente coinvolta nel processo di sviluppo. Samsung ha inoltre integrato la tecnologia ENSS (Exynos Neural Super Sampling), che fornisce upscaling della risoluzione basato su AI e generazione di frame.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La Xclipse 960 rappresenterebbe secondo le indiscrezioni solo il primo passo di un percorso ben definito e <b>la vera rivoluzione arriver\u00e0 solo nel 2027 con l&#8217;Exynos 2800<\/b>, che secondo quanto riportato dal quotidiano coreano Hankyung, sar\u00e0 dotato di un&#8217;architettura GPU completamente proprietaria Samsung, senza alcuna base AMD, completando il percorso verso la piena indipendenza tecnologica.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Samsung ha dato segnali concreti assumendo nel corso del 2024 veterani del settore tra cui l&#8217;ex vicepresidente AMD John Rayfield per guidare il nuovo progetto GPU, dimostrando<b> la volont\u00e0 di investire pesantemente nello sviluppo di un chip fatto totalmente in casa.<\/b><\/p>\n<p>RDNA su mobile \u00e8 stato un flop&#13;<\/p>\n<p>Una scelta necessaria, perch\u00e9 la collaborazione con AMD non ha portato l&#8217;azienda a raccogliere i frutti previsti. Quando Samsung present\u00f2 l&#8217;Exynos 2200 nel 2022, con la GPU Xclipse 920 basata su AMD RDNA2, le aspettative erano altissime: per la prima volta uno smartphone avrebbe avuto accesso a funzionalit\u00e0 avanzate come il ray tracing hardware-accelerato e il Variable Rate Shading (VRS), tecnologie fino ad allora riservate a PC e console.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Tuttavia questa rivoluzione promessa non c&#8217;\u00e8 mai stata: il ray tracing su mobile non ha ancora cambiato significativamente il panorama grafico e solo pochissimi giochi lo supportano realmente. Il problema fondamentale \u00e8 un altro per\u00f2: <b>quasi nessuno sviluppatore di giochi mobile ha implementato le API grafiche specifiche per sfruttare le funzionalit\u00e0 RDNA<\/b>. Gli sviluppatori preferiscono API standard come OpenGL ES e Vulkan nella loro forma pi\u00f9 basilare, garantendo compatibilit\u00e0 con l&#8217;intero ecosistema Android anzich\u00e9 ottimizzare per hardware specifico presente solo su una frazione limitata di dispositivi.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>L&#8217;ecosistema mobile \u00e8 frammentato su Android, con SoC diversi sul mercato: c\u2019\u00e8 Qualcomm, c\u2019\u00e8 MediaTek e c\u2019\u00e8 Samsung. Gli sviluppatori non possono permettersi di creare versioni ottimizzate per ogni singolo chip e il risultato \u00e8 che le costose funzionalit\u00e0 hardware come il ray tracing e VRS delle GPU AMD negli Exynos sono rimaste in gran parte inutilizzate, rendendo il vantaggio teorico dell&#8217;architettura RDNA molto meno rilevante nella pratica. Il software guida, ed \u00e8 un po\u2019 il motivo per il quale oggi Mediatek \u00e8 indietro rispetto a Qualcomm nonostante sul piano delle prestazioni pure i processori siano molto vicini.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La scarsa adozione da parte degli sviluppatori avrebbe cos\u00ec influenzato<b> la decisione di Samsung di sviluppare una soluzione GPU completamente propria basata sulle api standard, Vulkan,<\/b>\u00a0che possa essere ottimizzata specificamente per l&#8217;ecosistema Galaxy e per le esigenze reali degli sviluppatori, non solo su mobile ma anche in altri ambiti dove Samsung lavora, ad esempio la realt\u00e0 aumentata.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Con questo traguardo Samsung entrerebbe nel ristretto club di aziende capaci di progettare hardware grafico proprietario: oggi ci sono solo NVIDIA, AMD, Intel, Apple e Qualcomm.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>L&#8217;Exynos 2600, e le sue prestazioni sui prossimi Galaxy S26 previsti ad inizio 2026 rappresentano quindi un punto di svolta: se andr\u00e0 come lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, o addirittura meglio come si \u00e8 visto dai primi benchmark, <b>il 2027 potrebbe segnare l&#8217;anno in cui Samsung diventer\u00e0 davvero padrona del proprio destino hardware<\/b>, unendosi all&#8217;elite mondiale dei produttori verticalmente integrati capaci di controllare ogni aspetto critico dei propri dispositivi, dal design all&#8217;architettura, dalla produzione all&#8217;ottimizzazione software.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 19 dicembre 2025 Samsung ha ufficialmente presentato al mondo l&#8217;Exynos 2600, il primo chip mobile realizzato con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":279573,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-279572","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115791173006282896","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=279572"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279572\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/279573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=279572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=279572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=279572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}