{"id":279574,"date":"2025-12-27T10:57:14","date_gmt":"2025-12-27T10:57:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279574\/"},"modified":"2025-12-27T10:57:14","modified_gmt":"2025-12-27T10:57:14","slug":"esportazioni-sarde-brutte-notizie-dalla-cina-583-boom-in-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279574\/","title":{"rendered":"Esportazioni sarde, brutte notizie dalla\u00a0Cina: -58,3%. Boom in Germania"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019export manifatturiero della Sardegna ha tirato il freno. <\/strong>Le vendite di prodotti sardi all\u2019estero, come alimentari, legno, mobili, tessili, prodotti in metallo, abbigliamento, gioielli ma anche benzine e prodotti della raffinazione, nella dinamica semestrale, segnano\u00a0<strong>un preoccupante -17,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, condizione che pone la regione all\u2019ultimo posto della classifica nazionale aperta dalla Toscana con +12,4%, Abruzzo con +10,2% e Campania con +2,2%, contro il +2% nazionale. <\/strong>Trend condizionati positivamente dalle vendite di prodotti farmaceutici.<\/p>\n<p><strong>Per l\u2019Isola\u00a0l\u2019andamento non cambia se si prendono in considerazione le esportazioni delle micro, piccole e medie imprese.<\/strong> Il dossier, infatti, segnala un -29,8% delle vendite sarde (sempre rispetto al 2024) in una classifica aperta dal Lazio (+7,8%) e Umbria (+6,8%) contro la media nazionale di -1,2%. <strong>I dati arrivano dall\u2019analisi realizzata dall\u2019Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, su fonte ISTAT del primo semestre 2025, sulle vendite dei prodotti sardi all\u2019estero<\/strong>. Nei vari settori balzo in avanti per la moda sarda che fa segnare un +0,8% contro una media nazionale del -3,8%. Questa classifica \u00e8 aperta del +8,4% dell\u2019Umbria e chiusa dal -44,9% del Molise. Positivo anche l\u2019andamento delle vendite della meccanica isolana con un +4,9%, nella classifica aperta dalla Toscana con +11,1%, chiusa dalla Valle D\u2019Aosta contro una media nazionale del -1,8%.<\/p>\n<p><strong>L\u2019analisi mette anche in evidenza il positivo andamento delle esportazioni sarde verso la Germania<\/strong>, <strong>con +83,1%,<\/strong> exploit che pone l\u2019Isola al secondo posto dopo il Friuli con +93,7% e una media nazionale del +2,3%.<\/p>\n<p><strong>Al contrario le brutte notizie arrivano dalle vendite in Cina.<\/strong>\u00a0Le esportazioni manifatturiere verso l\u2019estremo Oriente segnano <strong>un -58,3% con l\u2019Isola che si piazza all\u2019ultimo posto in una classifica che vede l\u2019Italia in frenata del 14%.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019andamento dell\u2019export manifatturiero della Sardegna nel primo semestre dell\u2019anno evidenzia una fase di forte rallentamento che merita attenzione &#8211; commenta <strong>Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna <\/strong>&#8211; la nostra regione mostra infatti una dinamica meno brillante rispetto al resto del Paese, segnalandosi come una delle realt\u00e0 pi\u00f9 penalizzate nella competizione internazionale\u00bb. \u00abUna tendenza che preoccupa &#8211; aggiunge Meloni &#8211; soprattutto perch\u00e9 coinvolge non solo i grandi comparti produttivi, ma anche le micro, piccole e medie imprese, tradizionalmente il cuore dell\u2019economia sarda, che faticano a mantenere posizioni sui mercati esteri\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa fotografia complessiva suggerisce quindi &#8211; aggiunge Meloni &#8211; <strong>la necessit\u00e0 di un rinnovato impegno a sostegno dell\u2019internazionalizzazione, <\/strong>con azioni mirate a rafforzare la competitivit\u00e0 delle imprese, consolidare i mercati gi\u00e0 presidiati e individuare nuove traiettorie di sviluppo\u00bb. \u00abServe &#8211; rimarca &#8211; rifinanziare le missioni all\u2019estero e le iniziative innovative per accompagnare sui mercati internazionali l\u2019artigianato e le piccole imprese,\u00a0solo cos\u00ec sar\u00e0 possibile invertire la tendenza e riportare l\u2019export sardo su un percorso di crescita stabile e sostenuta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In tutto questo Confartigianato Sardegna ricorda come, secondo gli ultimi dati disponibili del 2021, siano solo 633 le aziende sarde che hanno piazzato i propri prodotti all\u2019estero.<\/strong> Infatti, appena lo 0,6% delle attivit\u00e0 imprenditoriali isolane ha intrapreso rapporti commerciali con l\u2019Europa e il resto del mondo, classificando la Sardegna al quart\u2019ultimo posto in Italia tra le regioni esportatrici. \u00abPurtroppo le aziende sarde che hanno intrapreso la via dell\u2019export sono ancora troppo poche &#8211; sottolinea il Presidente di Confartigianato Sardegna &#8211; e i numeri posizionano l\u2019Isola in fondo alla classifica nazionale. Auspichiamo che il sistema imprenditoriale e le Istituzioni lavorino insieme per far crescere sia i numeri delle realt\u00e0 che vogliono puntare sui mercati esteri e accrescere il proprio giro d\u2019affari\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per Confartigianato Sardegna, inoltre \u00e8 necessario prevedere un fondo esclusivamente dedicato all\u2019export delle micro e piccole imprese e servono soprattutto modalit\u00e0 operative semplificate. \u00ab<\/strong>Un valido strumento \u00e8 senza dubbio la figura del Digital Temporary Export Manager, che va ulteriormente rafforzata poich\u00e9 consente di non caricare costi strutturali sulle piccole imprese e pu\u00f2 rappresentare un\u2019interfaccia formativo per risorse interne all\u2019azienda \u2013 conclude Meloni \u2013 \u00e8 infatti importante consentire alle MPI di camminare sulle proprie gambe, anche al fine di poter approfittare delle occasioni offerte dall\u2019incremento del commercio digitale. Sar\u00e0 necessario incentivare l\u2019utilizzo di questo strumento ed estenderlo anche alle ditte individuali e societ\u00e0 di persona\u00bb.<\/p>\n<p>(Unioneonline)<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019export manifatturiero della Sardegna ha tirato il freno. 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