{"id":279777,"date":"2025-12-27T13:58:14","date_gmt":"2025-12-27T13:58:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279777\/"},"modified":"2025-12-27T13:58:14","modified_gmt":"2025-12-27T13:58:14","slug":"torino-la-gam-ritorna-al-futuro-ecco-il-piano-del-restyling-della-galleria-darte-moderna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279777\/","title":{"rendered":"Torino, la Gam ritorna al futuro. Ecco il piano del restyling della Galleria d&#8217;Arte Moderna"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Martini e Maurizio Francesconi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Nel \u201859 Bassi e Boschetti realizzano un unicum tra i grandi musei del 900, che oggi lo studio MVRDV di Rotterdam torner\u00e0 a far rivivere<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La <b>Gam<\/b>, Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, torner\u00e0 a essere un museo \u00abmoderno\u00bb, esattamente com\u2019era stata concepita quasi 75 anni fa. Dopo molte attese e speranze, \u00e8 finalmente partito l\u2019iter che, dopo un concorso internazionale, porter\u00e0 alla <b>riqualificazione dell\u2019edificio<\/b> e, parallelamente, a un pi\u00f9 complessivo ripensamento delle sue funzioni e delle sue attivit\u00e0. Con gran gioia dei torinesi: la Gam \u00e8 pur sempre un museo \u00abcivico\u00bb, quindi della citt\u00e0 e di tutti i suoi cittadini.\u00a0<\/p>\n<p>    Lo studio di Rotterdam<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A vincere il bando (\u00e8 notizia di pochi giorni fa) \u00e8 un grande studio internazionale, <b>MVRDV <\/b>di <b>Rotterdam<\/b>, attivo in mezzo mondo. Accanto, un folto gruppo anche di professionisti torinesi, tra cui<b> Balance Architettura<\/b>, <b>Stratosferica <\/b>e un\u2019intima conoscitrice della Gam e della sua storia come <b>Giorgina Bertolino<\/b>.\u00a0\u00abAbbiamo pensato a una nuova Gam che possa rispondere alle diverse esigenze del futuro\u00bb, ha dichiarato <b>Bertrand Schippan<\/b> di MVRDV. Sar\u00e0 il suo studio a rinnovare, con tecnologie sostenibili e puntando su rigenerazione, messa in sicurezza e valorizzazione (e un budget di 27,5 milioni di euro) lo storico edificio inaugurato nel 1959 su progetto di <b>Carlo Bassi <\/b>e<b> Goffredo Boschetti<\/b>. L\u2019edificio degli anni 50 dovr\u00e0 essere non soltanto rispettato, ma valorizzato e portato a nuova vita. Esaltando addirittura il grado di innovazione insito nel progetto originario. Perch\u00e9 la Gam di Bassi e Boschetti \u00e8 stato in effetti uno dei grandi musei del 900, italiani e non solo. Un unicum, e un modello.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Un museo rivoluzionario<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel secondo dopoguerra \u00e8 ormai chiaro che il museo cosiddetto \u00abmoderno\u00bb, destinato a un pubblico di fruitori via via crescente, ha necessit\u00e0 del tutto nuove e, finalmente, riconosciute da direttori di museo, architetti, museologi, funzionari pubblici. Sono richiesti spazi destinati a funzioni considerate ormai indispensabili: sale studio o di approfondimento, depositi attrezzati e praticabili, sale per mostre temporanee, laboratori di restauro, servizi agli studiosi (biblioteca e archivio fotografico) e al pubblico (vendita di libri, locali di sosta e di ristoro). Per sostituire la precedente sede bombardata nel 1942 (un edificio realizzato da <b>Guglielmo Calderini <\/b>nel 1880 per la IV Esposizione nazionale di Belle Arti), nel 1951 l\u2019Amministrazione torinese bandisce un grande concorso. A promuoverlo \u00e8 soprattutto <b>Vittorio Viale<\/b>, direttore dei Musei Civici fin dal 1930 e figura chiave della museologia italiana del 900. Partecipano grandi, da <b>Carlo Mollino<\/b> a <b>Carlo Aymonino<\/b>, a <b>Mario Federico Roggero<\/b> con <b>Roberto Gabetti <\/b>e<b> Aimaro Isola<\/b>. A vincere nel 1952 sono due giovani, anzi giovanissimi, con studio a Milano: <b>Carlo Bassi<\/b> e <b>Goffredo Boschetti<\/b>. Sono fortemente sostenuti dal direttore, che intuisce la carica rivoluzionaria dell\u2019edificio. Non un semplice museo, ma uno strumento nuovo volto alla promozione della cultura.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Viale aveva occhio: non \u00e8 un caso che l\u2019amico <b>Giulio Carlo Argan<\/b> lo definisse un \u00abmagnifico costruttore di attrezzature culturali\u00bb, forte della convinzione che un museo altro non \u00e8 che \u00abun centro di cultura viva, una scuola\u00bb. La nuova Gam occupa i 7.500 metri quadri del lotto tra corso Galileo Ferraris e vie Vela, Fanti e Magenta. Un complesso di 3 volumi su un impianto radiocentrico, posti diagonalmente nel lotto secondo l\u2019asse eliotermico, per intercettare i raggi del sole. Ogni attivit\u00e0 ha i suoi spazi, chiaramente riconoscibili: comprese la biblioteca e la sala delle conferenze, capace di 350 posti, oltre ai depositi praticabili, i laboratori di restauro, gli uffici, gli impianti tecnologici nei seminterrati e il giardino circostante. E ovviamente le sale espositive a pianta libera, dove l\u2019illuminazione \u00e8 per lo pi\u00f9 naturale e filtrata, e arriva nelle sale attraverso lucernari (originariamente in plexiglas) e tagli nelle pareti, in alcuni casi appositamente inclinate proprio per captare la luce esterna. Soluzioni di \u00abbio architettura\u00bb ante litteram ma ormai invisibili, dopo i lavori realizzati tra il 1989 e il 1993 senza il coinvolgimento dei progettisti originari.<br \/>Con la realizzazione della nuova Galleria civica torinese nel 1959, la museologia italiana si avvicinava per la prima volta all\u2019idea di museo inteso come emergenza culturale, non soltanto contenitore di opere ma per capacit\u00e0 innovativa e propulsiva aperto a tutti i campi del sapere e della vita comunitaria. E sempre pi\u00f9 innovativa e propulsiva dovr\u00e0 essere \u00abnuova Gam\u00bb, la cui apertura \u00e8 prevista nel 2028.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-27T05:45:03+01:00\">27 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Martini e Maurizio Francesconi Nel \u201859 Bassi e Boschetti realizzano un unicum tra i grandi musei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":279778,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[2670,1615,1613,11183,1614,1611,1610,1498,15727,164784,164785,164786,9050,116655,2387,164787,164788,12245,5274,1644,45517,1612,1109,4487,203,484,11160,136605,117604,38776,164789,1251,164790,3454,164791,832,204,1537,90,4945,89,20471,164792,3115,11141,8611,8399,3943,164793,164794,164782,164795,273,164783,133,16002,164796,2851,40562,5158,2128],"class_list":{"0":"post-279777","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-architettura","9":"tag-arte","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arte-moderna","12":"tag-arteedesign","13":"tag-arts","14":"tag-arts-and-design","15":"tag-attivita","16":"tag-bassi","17":"tag-bassi-boschetti","18":"tag-bassi-goffredo","19":"tag-bassi-goffredo-boschetti","20":"tag-biblioteca","21":"tag-boschetti","22":"tag-carlo","23":"tag-carlo-bassi","24":"tag-carlo-bassi-goffredo","25":"tag-civica","26":"tag-concorso","27":"tag-cultura","28":"tag-depositi","29":"tag-design","30":"tag-direttore","31":"tag-edificio","32":"tag-entertainment","33":"tag-funzioni","34":"tag-galleria","35":"tag-galleria-civica","36":"tag-gam","37":"tag-goffredo","38":"tag-goffredo-boschetti","39":"tag-grandi","40":"tag-grandi-musei","41":"tag-innovativa","42":"tag-innovativa-propulsiva","43":"tag-internazionale","44":"tag-intrattenimento","45":"tag-it","46":"tag-italia","47":"tag-italiana","48":"tag-italy","49":"tag-laboratori","50":"tag-laboratori-restauro","51":"tag-lotto","52":"tag-moderna","53":"tag-moderno","54":"tag-musei","55":"tag-museo","56":"tag-museologia","57":"tag-museologia-italiana","58":"tag-mvrdv","59":"tag-mvrdv-rotterdam","60":"tag-nuova","61":"tag-nuova-gam","62":"tag-ormai","63":"tag-posti","64":"tag-praticabili","65":"tag-progetto","66":"tag-rotterdam","67":"tag-sale","68":"tag-studio"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=279777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279777\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/279778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=279777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=279777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=279777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}