{"id":279791,"date":"2025-12-27T14:09:12","date_gmt":"2025-12-27T14:09:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279791\/"},"modified":"2025-12-27T14:09:12","modified_gmt":"2025-12-27T14:09:12","slug":"urbi-et-orbi-la-pace-selvatica-di-leone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279791\/","title":{"rendered":"Urbi et Orbi: la pace selvatica di Leone"},"content":{"rendered":"<p class=\"align-justify\">Le parole utilizzate da Leone XIV durante la benedizione Urbi et Orbi del 25 dicembre scorso disegnano una geografia del dolore contemporaneo: Gaza e lo Yemen, il Mediterraneo attraversato dai migranti, i giovani in cerca di lavoro, i lavoratori sottopagati, i detenuti costretti a condizioni che feriscono la dignit\u00e0. Il Papa cita popoli e ferite come si leggono i nomi in una litania, perch\u00e9 il male, quando resta astratto, diventa gestibile. Quando abbiamo il coraggio di dargli un volto, domanda una risposta.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffLa mappa tracciata dal Papa trova unit\u00e0 in una parola che oggi divide: <strong>responsabilit\u00e0<\/strong>, intesa come grammatica della pace e non come etichetta moralistica. Leone XIV la pone sul crinale in cui la religione pu\u00f2 ridursi a consolazione e la politica pu\u00f2 irrigidirsi nel cinismo, indicando un passaggio che riguarda la coscienza e, insieme, lo spazio pubblico. Invita a riconoscere le proprie mancanze, a chiedere perdono, a mettersi nei panni di chi soffre e a costruire legami di solidariet\u00e0 con chi porta il peso maggiore; da questo movimento prende forma una conversione del cuore capace di incidere su scelte, priorit\u00e0, linguaggi e interessi.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffIl Papa mette al centro una verit\u00e0 teologica con conseguenze sociali: il Figlio di Dio nasce senza protezione, <b>sperimenta il rifiuto<\/b>, assume la povert\u00e0, sceglie di caricarsi del peccato dell\u2019uomo. Nel Natale, questa traiettoria appare gi\u00e0 intera. La storia della mangiatoia diventa un criterio di giudizio: dove una societ\u00e0 accetta che ci sia \u201cposto\u201d per alcuni e scarto per altri, la ferita si apre. Dove una comunit\u00e0 costruisce spazi di accoglienza e strumenti di giustizia, la ferita comincia a rimarginarsi.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffSan <b>Tommaso Moro<\/b> nel 1516 denunciava i meccanismi che espellono i poveri e poi li puniscono. La sua immagine delle <b>pecore \u201cvoraci\u201d<\/b> che divorano campi e case racconta un processo: la concentrazione di ricchezza produce sradicamento, lo sradicamento produce miseria, <b>la miseria viene trasformata in colpa<\/b>. Moro, in Utopia, spiegava che il potere, quando diventa autoreferenziale, ha bisogno di presentare le proprie conseguenze come fatalit\u00e0. Il politico cattolico inglese insisteva su un punto che oggi torna decisivo: <b>la legge perde credibilit\u00e0 quando colpisce la disperazione senza curarne le cause<\/b>. Nel denunciare l\u2019ingiustizia di una pena capitale per un furto, richiamava l\u2019ordine delle cose: <b>una vita umana porta un valore che nessun calcolo economico pu\u00f2 pareggiare. <\/b>Spiegava che la dignit\u00e0 non nasce dal rendimento, nasce dall\u2019essere figli. Leone XIV lo denuncia il giorno di Natale rivolgendosi a Roma e al mondo intero: un sistema che produce scarti finisce per difendersi con l\u2019indurimento, e l\u2019indurimento genera ulteriore frattura.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffIl cuore del problema, e San Tommaso Moro lo spiega molto bene, \u00e8 la <b>superbia<\/b> che misura <b>la prosperit\u00e0 sul disagio altrui e trasforma il povero in strumento<\/b>: presenza utile per sentirsi superiori, per dominare, per deridere. Questa diagnosi tocca un nervo scoperto dell\u2019Occidente: <b>il benessere che si autosantifica<\/b>, la distanza che diventa indifferenza, l\u2019abitudine a delegare la sofferenza ai margini. <b>Leone XIV<\/b>, quando richiama il dovere di \u201cmettersi nei panni di chi soffre\u201d, propone un antidoto spirituale e civile: <b>spezzare la catena che parte dal disprezzo e arriva alla violenza<\/b>, che parte dalla fretta e arriva all\u2019abbandono.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffNel Messaggio, la pace prende forma attraverso parole che hanno una struttura concreta: perdono, dialogo, riconciliazione, giustizia. Il Papa richiama il profeta Isaia: \u00abPraticare la giustizia dar\u00e0 pace\u00bb. In quella formula entra tutto: <b>la pace richiede istituzioni capaci di proteggere<\/b>, economie capaci di includere, politiche capaci di guardare lontano. Richiede anche coscienze capaci di scegliere il bene quando costa. La responsabilit\u00e0, allora, diventa una disciplina: <b>imparare a vedere il nesso tra le decisioni di ciascuno e le ferite di molti.<\/b>\ufeff<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffDentro questa prospettiva, la poesia della \u201cpace selvatica\u201d assume un peso particolare. Parla di una <b>stanchezza che arriva dopo l\u2019eccitazione<\/b>, quando cadono le maschere e resta la verit\u00e0 delle cose. Il Papa la colloca come invocazione che sale dalla terra. Chi vive guerre e ingiustizie conosce quella stanchezza: desidera una pace che rimetta in piedi, che restituisca fiducia, che <b>permetta di respirare<\/b>. Il Natale, ce lo ha ricordato Leone XIV, offre questa possibilit\u00e0 perch\u00e9 mette al centro una <b>Presenza che entra nella fragilit\u00e0<\/b>, la attraversa, la trasforma dall\u2019interno.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffIl Giubileo della Speranza si avvia a concludersi, le Porte Sante si chiudono, il compito resta aperto. <b>La speranza non galleggia sopra le rovine<\/b>; lavora dentro le rovine con pazienza. Il Papa lo lascia intendere quando affida al mondo un programma di conversione e di responsabilit\u00e0. San Tommaso Moro ci ricorda che la giustizia comincia quando una societ\u00e0 <b>smette di fabbricare poveri e ricomincia a riconoscere persone<\/b>. Tra Betlemme e le nostre periferie corre una linea precisa, che chiede scelte vere. La pace cresce dove quella linea viene rispettata, custodita, praticata. <br \/>\ufeff<br \/>\ufeffd.L.V.<br \/>\ufeffSilere non possum<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le parole utilizzate da Leone XIV durante la benedizione Urbi et Orbi del 25 dicembre scorso disegnano una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":279792,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-279791","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115791931952991082","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=279791"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279791\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/279792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=279791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=279791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=279791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}