{"id":279904,"date":"2025-12-27T15:51:10","date_gmt":"2025-12-27T15:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279904\/"},"modified":"2025-12-27T15:51:10","modified_gmt":"2025-12-27T15:51:10","slug":"livio-mazzoleni-ingegnere-bergamasco-di-34-anni-lavora-nello-staff-della-national-gallery-dopo-il-restauro-i-complimenti-di-re-carlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279904\/","title":{"rendered":"Livio Mazzoleni, ingegnere bergamasco di 34 anni, lavora nello staff della National Gallery: \u00abDopo il restauro, i complimenti di Re Carlo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abSono partito per Londra e ho cominciato facendo il barista. E come primo intervento al museo, ho rifatto i bagni\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non capita spesso a uno nato in un paese bergamasco di stringere la mano al Re d\u2019Inghilterra.<b>   Livio Mazzoleni,<\/b> 34 anni, padre elettricista, madre negoziante, diploma al Mascheroni e laurea in Architettura e Ingegneria a Lecco, \u00e8 stato premiato dalla Regione come Voce lombarda nel mondo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Mazzoleni, una lunga strada da Villa d\u2019Adda ai reali inglesi. <\/b><br \/>\u00abHo iniziato nello studio di architettura di Gianluca Gelmini a Sotto il Monte, come assistente. Ho collaborato al rifugio alla diga del Gleno, al restauro dell\u2019Albergo diurno, al  ritorno della salma di Papa Giovanni\u00bb.<br \/><b>Poi decide di partire. <\/b><br \/>\u00abLe prospettive di lavoro erano limitate, poi avevo sempre vissuto e studiato fra Bergamo e Lecco, e volevo fare esperienza all\u2019estero. Anche lo stesso Gelmini mi aveva consigliato di partire  per  allargare gli orizzonti. Era il 2019 e non c\u2019era ancora la Brexit\u00bb.<br \/><b>\u00c8 partito  da zero?<\/b><br \/>\u00abDurante l\u2019universit\u00e0 avevo fatto uno stage  con il Georgian Group, che si occupa della protezione dell\u2019architettura del  diciottesimo secolo e che fa uno po\u2019 da Soprintendenza. Ho sempre avuto la passione per l\u2019architettura storica\u00bb.<br \/><b>Come ha trovato  lavoro? <\/b><br \/>\u00ab\u00c8 stato un mix di fortuna e di andarsela a cercare. Gli unici contatti a  Londra erano con l\u2019associazione Bergamaschi nel mondo. Non avendo esperienza in Gran Bretagna non trovavo lavoro come architetto, ma visto che dovevo pagare l\u2019affitto ho cominciato a lavorare in un bar, in un negozio di arredamento, in una catena di mobili come designer. Ma intanto seguivo  seminari e lezioni, anche per conoscere un po\u2019 di gente\u00bb. <br \/><b>E ha funzionato.<\/b><br \/>\u00abA un seminario qualcuno mi ha detto che la National Gallery cercava personale per il Building Department. Non ci si pensa, ma nei grandi musei ci sono settori interi che si occupano di  manutenzione e restauro. Ho fatto il colloquio e mi hanno preso\u00bb.<br \/><b>Primo intervento? <\/b><br \/>\u00abHo rifatto dei bagni\u00bb.<br \/><b>Cominciamo bene.<\/b><br \/>\u00abEro solo assistente del Project manager. Dopo qualche anno quell\u2019incarico \u00e8 andato a me. Noi interni ci occupiamo di progetti di media dimensione, fino a qualche milione di sterline, per quelli  pi\u00f9  importanti chiamano gli architetti famosi con i loro team\u00bb. <br \/><b>Infine si \u00e8 occupato del restauro dell\u2019ingresso storico del principale museo d\u2019arte inglese.<\/b><br \/>\u00abNon viene pi\u00f9 utilizzato, ma \u00e8 il pi\u00f9 noto e vistoso, essendo affacciato su Trafalgar Square. Un intervento durato quattro anni perch\u00e9 realizzato in varie fasi e anche sugli altri ingressi.  Con lo smog di Londra c\u2019erano statue completamente annerite. Siamo intervenuti sull\u2019interno dell\u2019ingresso, le pareti, le  decorazioni, il marmo, le colonne, le dorature. E  anche al restauro di gallerie interne e della Room 21 dove ci sono le opere di Van Dyck. Era parte di un progetto pi\u00f9 ampio per i 200 anni dalla National Gallery\u00bb.<br \/><b>Per questo \u00e8 arrivato anche Re Carlo?<\/b><br \/>\u00abLui \u00e8 molto vicino alla  National Gallery, \u00e8 venuto un po\u2019 di volte a visitare i lavori, e in maggio \u00e8 arrivato a inaugurare ufficialmente il nuovo ingresso, il nuovo allestimento e due ritratti ufficiali\u00bb. <br \/><b>Cosa si pensa quando ci si trova davanti un re? <\/b><br \/>\u00abCi hanno detto di stare in piedi in attesa,  non era del tutto previsto che passasse  anche da noi. Ma \u00e8 venuto a stringerci le mani e salutarci. \u00c8 stato emozionante e surreale, non capita tutti i giorni\u00bb. <br \/><b>\u00c8 stato premiato come Voce lombarda: che cosa ha  esportato di  bergamasco? <\/b><br \/>\u00abLa  testardaggine, la capacit\u00e0 di adattarci e di lavorare a testa bassa\u00bb.<br \/><b>In Italia avrebbe avuto le stesse opportunit\u00e0?<\/b><br \/>\u00abDa ci\u00f2 che sento credo che sia pi\u00f9 difficile lavorare nel settore della cultura e avere uno stipendio con cui sostenersi. I musei inglesi hanno le  difficolt\u00e0 di tutto il settore ma sono ben finanziati\u00bb. <br \/><b>Serve  coraggio per partire.  <\/b><br \/>\u00abIniziare da zero non \u00e8 facile. Anche io a volte, all\u2019inizio, mi dicevo: cosa sto facendo?  Ma volevo comunque fare un\u2019esperienza che mi portasse lontano dalla provincia. Devi avere motivazioni pi\u00f9 forti oltre al lavoro,  ed essere disposto a fare sacrifici e compromessi per arrivare dove vuoi  arrivare. E rinunciare a tante cose, a partire dal cibo\u00bb.<br \/><b>Si \u00e8 adattato al cibo inglese? <\/b><br \/>\u00abPer mangiare bene a Londra devi sapere dove andare. Alcuni ristoranti italiani non sono male\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-27T09:34:23+01:00\">27 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abSono partito per Londra e ho cominciato facendo il barista. 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