{"id":279949,"date":"2025-12-27T16:25:18","date_gmt":"2025-12-27T16:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279949\/"},"modified":"2025-12-27T16:25:18","modified_gmt":"2025-12-27T16:25:18","slug":"ofelia-non-annega-piu-il-post","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279949\/","title":{"rendered":"Ofelia non annega pi\u00f9 &#8211; Il Post"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Un paio di settimane fa mi aggiravo per l\u2019aeroporto di Fiumicino in preda al pi\u00f9 cupo sconforto. Il mio volo sarebbe partito con tre ore di ritardo e sapevo che all\u2019arrivo mi sarei ritrovata in una situazione emotivamente complicata. Mi compro qualcosa da leggere, mi dico, qualcosa di nuovo, che mi porti via da qui, e punto a un editore indipendente: Nutrimenti, <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/-\/en\/Adri\u00e1n-N-Bravi-ebook\/dp\/B0D2LCB6N6\/ref=sr_1_1?crid=3I68GW9QMDE86&amp;dib=eyJ2IjoiMSJ9.mkIbojd2UIN5-IE7ejOTmuAh81FNxZuzbAa6dOUdS9fGjHj071QN20LucGBJIEps.ZIY9uYNbIR6P78tr2TI9TZgrpgtrSkuiTc0uYtegZu4&amp;dib_tag=se&amp;keywords=la+nuotatrice+notturna&amp;qid=1763043484&amp;sprefix=la+nuotatrice+notturna%2Caps%2C88&amp;sr=8-1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La nuotatrice notturna<\/a>, Adri\u00e1n Bravi. La copertina mi colpisce.<\/p>\n<p>Vado al gate, mi siedo, la osservo meglio. Ricorda parecchio <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Life_of_a_Showgirl\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la copertina dell\u2019ultimo disco<\/a> di Taylor Swift. Prendo lo smartphone, la cerco. <a href=\"https:\/\/www.ireneblasco.com\/pf\/la-nuotatrice-notturna\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quella del libro<\/a> \u00e8 un\u2019illustrazione (di Irene Blasco) e <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Life_of_a_Showgirl#\/media\/File:Taylor_Swift_\u2013_The_Life_of_a_Showgirl_(album_cover).png\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quella del disco<\/a> una foto, ma i colori sono simili e nel complesso la somiglianza tra le due figure \u00e8 inquietante: una ragazza immersa nell\u2019acqua che la lambisce fino al mento, vista di tre quarti, dallo stesso lato. L\u2019ispirazione, evidentemente, \u00e8 il famoso quadro del preraffaellita John Everett Millais che ritrae un\u2019Ofelia annegata, ma dal modello le immagini moderne differiscono in un aspetto sostanziale: Taylor e la ragazza del libro mi guardano dritte in faccia. E sono vive.<\/p>\n<p>Mi torna in mente un\u2019altra scena, stavolta non pop ma romantica: l\u2019incubo acquatico di Fryderyk Chopin di cui parla George Sand nella sua autobiografia, <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Histoire-ma-vie-George-Sand\/dp\/2070728846\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Histoire de ma vie<\/a>. I due amanti soggiornavano a Maiorca, pioveva da giorni, lui aveva la febbre e le confess\u00f2 di aver sognato, con tale intensit\u00e0 da perdere i confini tra sogno e realt\u00e0, di annegare in un lago; da quella visione sarebbe nato <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/intl-it\/track\/4q8f3Ls32PcXE8Ks4V1ufx?si=6ae1e1f37c2c4620\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">uno dei suoi preludi<\/a>, \u201cla goccia d\u2019acqua\u201d. Ho pensato che forse la scrittrice, appassionata di pittura, nel raccontare l\u2019episodio avesse in mente il quadro di Millais.<\/p>\n<p>Ma che cos\u2019ha di cos\u00ec potente, questa rappresentazione di un corpo sospeso tra la vita e l\u2019acqua? Perch\u00e9 continua a emergere in diversi contesti? Ed \u00e8 sempre e comunque un\u2019immagine di resa?<\/p>\n<p>Tutto comincia con il drammaturgo per antonomasia, l\u2019uomo che fu in grado di creare non solo trame grandiose, ma anche archetipi robusti e durevoli. Nell\u2019Amleto Shakespeare delinea il conturbante personaggio della giovane donna schiacciata tra gli uomini della sua vita, impegnati in lotte di potere, disposti a usarla per i propri scopi. Quando Amleto, l\u2019uomo di cui \u00e8 innamorata, uccide suo padre Polonio, Ofelia perde il senno; canta arie antiche, intreccia ghirlande di fiori, finch\u00e9 non cade in un ruscello.<\/p>\n<p>Ma la sua morte non avviene sotto gli occhi degli spettatori, \u00e8 raccontata da Gertrude, la madre di Amleto (non a caso, un\u2019altra donna): arrampicatasi su un salice, Ofelia \u00e8 scivolata in acqua e ha continuato a cantare, \u00abinconsapevole della sua sorte o come creatura immersa nel suo naturale elemento\u00bb, finch\u00e9 gli abiti non l\u2019hanno trascinata gi\u00f9.<\/p>\n<p>La follia e la tragica fine di Ofelia sono il frutto di un mondo che l\u2019ha calpestata e tradita: suo padre, l\u2019uomo che ama, simboli di quella che oggi verrebbe indicata come la societ\u00e0 patriarcale.<\/p>\n<p>Qualcosa mi dice che Taylor Swift operi una scelta diversa.<\/p>\n<p>John Everett Millais dipinse la sua Ophelia tra il 1851 e il 1852, nel pieno del fermento preraffaellita. Elizabeth Siddal, la modella del celeberrimo dipinto, pos\u00f2 per mesi in una vasca piena d\u2019acqua e ovviamente si busc\u00f2 la polmonite; ciononostante il quadro ebbe maggior fortuna degli altri che nello stesso periodo ritraevano lo stesso soggetto, forse perch\u00e9 la versione di Millais \u00e8 particolarmente estetizzante.<\/p>\n<p>La ragazza \u00e8 morta, non c\u2019\u00e8 dubbio, ma l\u2019immagine \u00e8 bella, o almeno vuole esserlo, e il contrasto tra le due cose turba e seduce. Circondata da fiori dai colori tenui, immersa non solo nell\u2019acqua \u201csuo naturale elemento\u201d ma in una natura con la quale diviene un tutt\u2019uno, la Ofelia di Millais evoca una condizione di pre-nascita. La sua morte non \u00e8 solo una fuga dal dolore del mondo, ma una dissoluzione di s\u00e9: una de-individuazione.<\/p>\n<p>Anche qui, direi che siamo parecchio distanti da Taylor Swift.<\/p>\n<p>Quando Virginia Woolf, nel marzo 1941, si immerge nel fiume Ouse con le tasche piene di sassi, incarna e ripete il gesto di Ofelia, con la differenza che quello del personaggio shakespeariano sembra un atto non del tutto volontario, mentre quello di Woolf \u00e8 la scelta consapevole di una donna che nella follia non intende sprofondare.<\/p>\n<p>\u00abSono certa che sto impazzendo di nuovo\u2026 comincio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi\u00bb, scrive al marito, nella sua lettera d\u2019addio. Sa che non pu\u00f2 pi\u00f9 sostenere lo sforzo estenuante di tenere unita un\u2019identit\u00e0 che continua a frammentarsi e compie quella che ritiene la scelta migliore: dissolversi nell\u2019elemento primordiale, quello di cui \u00e8 pieno il grembo materno, rientrare nel ritmo universale da cui la vita e la parola provengono. Nella sua morte, come nel suo romanzo Le onde, l\u2019acqua non inghiotte, ma riaccoglie.<\/p>\n<p>George Sand era amica del pittore francese Eug\u00e8ne Delacroix, che aveva realizzato ben tre versioni della <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Death_of_Ophelia_(Delacroix)\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Morte di Ofelia<\/a> ispirate a Shakespeare. Conosceva anche Paul Delaroche, autore di una <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Young_Martyr\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giovane martire<\/a> che galleggia esanime nell\u2019acqua con i polsi legati; e soprattutto, nel maggio del 1855 visit\u00f2 l\u2019Esposizione Universale di Parigi, dove si trovava l\u2019Ofelia di Millais. Tre mesi dopo, pubblic\u00f2 il racconto dell\u2019incubo di Chopin a Maiorca.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u00abVedendoci arrivare, si alz\u00f2 levando un grido, quindi disse con un\u2019aria smarrita e un tono strano: \u2018Ah! Lo sapevo bene, che eravate morti!\u2019. [\u2026] Si vedeva annegato in un lago; gocce d\u2019acqua pesanti e gelide gli cadevano ritmicamente sul petto. [\u2026] La sua composizione di quella sera era piena di gocce di pioggia che risuonavano sulle tegole della certosa, ma esse si erano tradotte nella sua immaginazione, e nel suo canto, in lacrime che cadevano dal cielo sul suo cuore\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Se \u00e8 probabile che la scrittrice, reduce dalla visione del quadro di Millais, abbia un po\u2019 ricamato sull\u2019episodio, \u00e8 anche probabile che lo stesso Chopin sia stato influenzato dall\u2019immaginario del suo tempo, cos\u00ec da figurarsi sospeso tra la vita e un confortante, e spaventoso, ritorno al grembo materno. In ogni caso, il racconto di Sand mostra quanto l\u2019archetipo fosse diffuso: l\u2019acqua come confine tra sogno e realt\u00e0, come materia pittorica e sonora, come luogo di bellezza e di tormento. Ofelia era ovunque.<\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/12\/27\/charbonnier-ofelia-non-annega-piu\/the-death-of-ophelia\/\" title=\"vai alla fotogallery\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"294\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1763828580-opheliadelacroix.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\"  \/><\/p>\n<p> <\/a><\/p>\n<p>Ma con Taylor Swift il finale \u00e8 cambiato.<\/p>\n<p>Il 3 ottobre 2025 Taylor Swift pubblica l\u2019album <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/intl-it\/album\/4a6NzYL1YHRUgx9e3YZI6I?si=snhO8JnYSZSqQva24p9h3w\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Life of a Showgirl<\/a>, che esplora la vita dietro i riflettori durante il suo monumentale \u201cEras Tour\u201d e batte, come di consueto, ogni possibile record. Ecco, Taylor. Devo ammettere di essere stata tra coloro che <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/07\/18\/successo-taylor-swift\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non riuscivano a spiegarsene il fantasmagorico successo<\/a>. Non essendo il suo genere (o i suoi generi) di musica la mia tazza di t\u00e8, non mi ero mai soffermata sui testi; mi limitavo a dare qualche occhiata alle sue \u201cmise\u201d fiabesche dicendo: boh. \u00c8 tanto carina, non \u00e8 trasgressiva neanche un po\u2019, chiss\u00e0 cosa ci trovano. Poi ho guardato un documentario su ARTE e ho scoperto la sua storia, la sua capacit\u00e0 di reinventarsi, vedere lontano e con chiarezza, la determinazione, la poliedricit\u00e0 del suo talento. Ha scritto e diretto lei stessa il video del primo singolo dell\u2019album, The Fate of Ophelia, il destino di Ofelia.<\/p>\n<p>Come nel brano <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8xg3vE8Ie_E&amp;list=RD8xg3vE8Ie_E&amp;start_radio=1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Love Story<\/a>, risalente a quando era una teenager, Taylor Swift \u201criscrive\u201d Shakespeare: allora la tragedia di Romeo e Giulietta andava a finir bene, stavolta Ofelia sopravvive. Viene salvata. O meglio, \u00e8 la stessa Taylor che dichiara esplicitamente come un \u201ctu\u201d (nel quale \u00e8 facile individuare il suo promesso sposo) l\u2019abbia salvata da quel triste destino; ma anche che un attimo prima che lui illuminasse il suo cielo, lei aveva giurato fedelt\u00e0 a s\u00e9 stessa. Aveva accettato la solitudine.<\/p>\n<p>Il \u201ctu\u201d della canzone \u00e8 il tramite della rinascita di Ophelia, non la causa. Non \u00e8 lui che la salva, cavaliere senza macchia e senza paura, \u00e8 lei che sceglie di non morire, grazie allo specchio dell\u2019amore nel quale si riconosce e viene riconosciuta. \u00c8 lei che riemerge e torna a respirare con le proprie forze. L\u2019Ofelia shakespeariana \u00e8 rappresentata post mortem; l\u2019Ofelia di oggi \u00e8 viva e consapevole.<\/p>\n<p>La \u201c<a href=\"https:\/\/www.ireneblasco.com\/pf\/la-nuotatrice-notturna\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nuotatrice notturna<\/a>\u201d, disegnata da <a href=\"https:\/\/www.ireneblasco.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Irene Blasco<\/a> per il romanzo di Adri\u00e1n Bravi, e la Taylor Swift semisommersa sulla copertina del suo disco hanno ribaltato l\u2019antica immagine. Non pi\u00f9 dissoluzione, de-individuazione, perdita di s\u00e9, ma presenza vigile; Ofelia non affonda, ma nuota e ci osserva, costringendoci ad ammettere che la narrazione \u00e8 cambiata. Perch\u00e9 finalmente, dopo Shakespeare e generazioni di pittori, se ne sono appropriate le donne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Un paio di settimane fa mi aggiravo per l\u2019aeroporto di Fiumicino in preda al pi\u00f9 cupo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":279950,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-279949","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115792467169429951","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=279949"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279949\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/279950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=279949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=279949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=279949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}