{"id":279988,"date":"2025-12-27T16:55:21","date_gmt":"2025-12-27T16:55:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279988\/"},"modified":"2025-12-27T16:55:21","modified_gmt":"2025-12-27T16:55:21","slug":"oro-sopra-i-4-500-dollari-loncia-dopo-la-crisi-in-venezuela-la-crescita-continua-nel-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/279988\/","title":{"rendered":"Oro sopra i 4.500 dollari l\u2019oncia dopo la crisi in Venezuela, la crescita continua nel 2026"},"content":{"rendered":"<p>Tra nuovi tagli dei tassi, tensioni geopolitiche e una sfiducia verso gli asset tradizionali, la corsa ai <strong>beni<\/strong> <strong>rifugio<\/strong> si \u00e8 trasformata in un rally storico.<\/p>\n<p>Il protagonista indiscusso del 2025 \u00e8 stato l\u2019<strong>oro<\/strong>, che giorno dopo giorno polverizza record che sembravano irraggiungibili. I futures con consegna a febbraio hanno toccato ieri quota <strong>4.583,20 dollari<\/strong> l\u2019oncia, un livello che porta il guadagno dall\u2019inizio dell\u2019anno a superare il 72%. Si tratta della migliore performance annuale dal lontano 1979, quando la crisi petrolifera e l\u2019inflazione galoppante spinsero gli investitori tra le braccia del metallo giallo.\n<\/p>\n<p>I motivi della crescita<\/p>\n<p>Ma cosa alimenta questa ascesa apparentemente inarrestabile? Le forze in campo sono multiple e potenti. In primis, l\u2019allentamento monetario della <strong>Federal<\/strong> <strong>Reserve<\/strong>, che ha avviato un ciclo di tagli per sostenere un\u2019economia che mostra segni di affaticamento. Soldi a buon mercato tradizionalmente favoriscono gli asset non fruttiferi come l\u2019oro. Poi un aumento dei rischi geopolitici, tra cui le mosse degli Stati Uniti per bloccare le <strong>petroliere<\/strong> <strong>venezuelane<\/strong>, coinvolgendo anche alcune imbarcazioni non inserite nella lista delle sanzioni.<\/p>\n<p>A questo si unisce la domanda delle <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/finanza\/bce-riserve-oro-euro\/914341\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">banche centrali<\/a> di tutto il mondo, che per il terzo anno consecutivo hanno acquistato <strong>oltre mille tonnellate<\/strong> d\u2019oro. Oggi queste detengono pi\u00f9 lingotti che titoli del Tesoro statunitense, un ribaltamento storico che racconta di una ricerca di autonomia e di una diversificazione lontana dal dollaro.<\/p>\n<p>Il processo di <strong>de-dollarizzazione<\/strong> \u00e8 infatti il sottofondo strategico di questo movimento. Paesi come Cina, Russia e diverse nazioni emergenti stanno riducendo l\u2019esposizione alla valuta americana, percepita come sempre pi\u00f9 debole.<\/p>\n<p>Le previsioni<\/p>\n<p>Gli analisti concordano: la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/strumenti\/quotazioni-materie-prime-oro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quotazione<\/a> dell\u2019oro pu\u00f2 ancora crescere. In un mercato gonfio di capitali e di ottimismo tecnologico, molti fiutano il pericolo di una nuova bolla e cercano il porto sicuro per eccellenza. Marc Seidner di Pimco prevede ulteriori rialzi <strong>superiori al 10%<\/strong> nel 2026, mentre Ken Griffin, CEO di Citadel, definisce l\u2019oro \u201cun rifugio nei confronti del dollaro\u201d.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 forse la banca danese Saxo Bank, nel suo rapporto annuale \u201cOutrageous Prediction\u201d, a delineare lo scenario pi\u00f9 rivoluzionario. Gli analisti ipotizzano che la Cina possa presto annunciare riserve auree molto pi\u00f9 ampie di quelle dichiarate e, ancor pi\u00f9 radicale, introdurre uno \u201c<strong>yuan<\/strong> <strong>dorato<\/strong>\u201d, una versione digitale della propria valuta. Se questo scenario si concretizzasse, Shanghai, Shenzhen e Hong Kong diverrebbero epicentri di un nuovo sistema monetario globale, in grado di sfidare l\u2019egemonia statunitense.<\/p>\n<p>Su anche l\u2019argento<\/p>\n<p>Non solo l\u2019oro, anche l\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/investimenti\/argento-75-dollari-26-dicembre-2025\/951235\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">argento<\/a> ha visto una crescita importante quest\u2019anno. Il metallo ha superato <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/strumenti\/quotazioni-materie-prime-argento\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quota 72 dollari<\/a> l\u2019oncia nella seduta di mercoled\u00ec, mettendo a segno il quarto rialzo consecutivo e aggiornando i massimi. I mercati stanno scontando l\u2019ipotesi di due riduzioni del costo del denaro nel 2026, mentre segnali macroeconomici contrastanti rafforzano le aspettative di un futuro taglio da parte della Fed.<\/p>\n<p>Dall\u2019inizio dell\u2019anno l\u2019argento ha registrato un <strong>balzo del 149%<\/strong>, spinto da una combinazione di fattori che include le gi\u00e0 citate tensioni geopolitiche in tutto il mondo, una solida domanda industriale e la recente classificazione come minerale critico negli Stati Uniti.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DRRrkSCisGq\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra nuovi tagli dei tassi, tensioni geopolitiche e una sfiducia verso gli asset tradizionali, la corsa ai beni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":279989,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,5928,177,5430,1537,90,89,3206,3746],"class_list":{"0":"post-279988","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-argento","10":"tag-business","11":"tag-investimenti","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-oro","16":"tag-tassi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115792584557785862","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=279988"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279988\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/279989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=279988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=279988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=279988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}