{"id":280006,"date":"2025-12-27T17:13:18","date_gmt":"2025-12-27T17:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280006\/"},"modified":"2025-12-27T17:13:18","modified_gmt":"2025-12-27T17:13:18","slug":"sessantanni-senza-ligabue-da-oggi-a-pisa-un-mostra-ricorda-il-genio-del900","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280006\/","title":{"rendered":"Sessant\u2019anni senza Ligabue: da oggi a Pisa un mostra ricorda il genio del\u2019900"},"content":{"rendered":"<p>Nel sessantesimo anniversario della scomparsa di <strong>Antonio Ligabue<\/strong>, Pisa rende omaggio a uno degli artisti pi\u00f9 intensi, tormentati e autentici del Novecento con la mostra <strong>\u201cLIGABUE. Il ruggito dell\u2019anima\u201d<\/strong>, in programma dal <strong>26 dicembre 2025 al 10 maggio 2026<\/strong> negli spazi suggestivi degli <strong>Arsenali Repubblicani<\/strong>. Un\u2019esposizione di ampio respiro che non si limita a celebrare un maestro amatissimo dal pubblico, ma invita a rileggere in profondit\u00e0 la sua figura, collocandola finalmente nel cuore della grande storia dell\u2019arte europea.<\/p>\n<p>Prodotta da <strong>ARTIKA<\/strong> di Daniel Buso ed Elena Zannoni, con il patrocinio del Comune di Pisa e della <strong>Fondazione Augusto Agosta Tota per Antonio Ligabue<\/strong>, la mostra \u00e8 curata da <strong>Mario Alessandro Fiori<\/strong>, segretario generale della Fondazione, insieme alla Direzione Artistica di <strong>Beside Arts<\/strong>. Oltre <strong>80 opere<\/strong> conducono il visitatore dentro la vita, la psiche e l\u2019immaginario di un artista che ha trasformato la marginalit\u00e0 e il dolore in una forza espressiva dirompente.<\/p>\n<p>Ligabue, l\u2019urgenza dell\u2019arte<\/p>\n<p>Nato nel 1899 e segnato fin dall\u2019infanzia da abbandoni, malattia, povert\u00e0 e isolamento, Ligabue ha vissuto gran parte della sua esistenza ai margini della societ\u00e0, tra la Svizzera e la bassa padana, etichettato come \u201cel matt\u201d, il matto. Eppure, proprio da quella condizione di esclusione \u00e8 scaturita una delle voci pi\u00f9 sincere e potenti dell\u2019arte del Novecento. Per Antonio Ligabue l\u2019arte infatti non \u00e8 mai stata esercizio estetico o ricerca intellettuale: \u00e8 stata, piuttosto, una necessit\u00e0 primaria, istintiva, quasi vitale. <\/p>\n<p>La pittura diventa per lui uno strumento di sopravvivenza emotiva: un modo per affrontare le proprie paure, dare forma ai tormenti interiori, affermare la propria identit\u00e0. Tele cariche di colore, di tensione, di energia primitiva, che ancora oggi colpiscono per la loro capacit\u00e0 di parlare direttamente all\u2019animo dello spettatore, senza filtri n\u00e9 mediazioni.<\/p>\n<p>Un espressionista \u201cisolato\u201d, ma autentico<\/p>\n<p>Il percorso espositivo mette in luce la sorprendente vicinanza di Ligabue ai grandi protagonisti dell\u2019<strong>Espressionismo europeo<\/strong>. Come sottolinea il curatore Mario Alessandro Fiori, Ligabue \u00e8 stato a pieno titolo \u201cil nostro espressionista\u201d: un artista che, pur lontano dai centri culturali e dalle avanguardie ufficiali, ha saputo interpretare con assoluta autenticit\u00e0 lo spirito di quel linguaggio fondato sull\u2019inquietudine, sulla deformazione, sulla verit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>I suoi volti segnati dal dolore, gli autoritratti intensi e quasi ossessivi, gli animali colti in momenti di lotta, di caccia o di tensione vitale parlano la stessa lingua di <strong>Edvard Munch, Egon Schiele, Oskar Kokoschka<\/strong>. E come <strong>Van Gogh<\/strong>, Ligabue dipinge scavando nella materia pittorica, affidando al colore \u2013 violento e insieme sorprendentemente armonico \u2013 il compito di restituire emozioni viscerali. La sua modernit\u00e0 nasce proprio da questa adesione totale al sentimento, da una pittura che non descrive, ma urla, ruggisce, vibra.<\/p>\n<p>La giungla dell\u2019anima<\/p>\n<p>Cuore pulsante della mostra sono le opere pi\u00f9 iconiche: i celebri <strong>autoritratti<\/strong>, in cui Ligabue si osserva e si espone senza piet\u00e0, e soprattutto le potenti <strong>raffigurazioni di animali<\/strong>. Tigri, leoni, leopardi, rapaci, cavalli, volpi, animali da cortile impegnati in combattimenti accesi: una vera e propria giungla pittorica, aspra e magnetica, che riflette il mondo interiore dell\u2019artista. In questi soggetti non c\u2019\u00e8 mai semplice naturalismo. Gli animali diventano alter ego, simboli di forza, paura, aggressivit\u00e0, desiderio di riscatto. Sono creature cariche di tensione, colte nell\u2019attimo decisivo, immerse in una natura selvaggia e visionaria che sembra rispondere agli stessi impulsi emotivi dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Pisa e l\u2019arte: un progetto di lungo periodo<\/p>\n<p>Come sottolinea l\u2019Assessore alla Cultura <strong>Filippo Bedini<\/strong>, l\u2019arrivo a Pisa di una mostra di richiamo nazionale come quella dedicata a Ligabue \u00e8 il risultato di un lavoro costante dell\u2019Amministrazione comunale nel costruire spazi, occasioni e politiche culturali capaci di attrarre grandi progetti espositivi. Dagli Arsenali Repubblicani a Palazzo Lanfranchi, dalla Chiesa di Santa Maria della Spina al Fortilizio della Cittadella, fino alla nuova Cittadella Galileiana, la citt\u00e0 ha progressivamente consolidato un ruolo centrale nel panorama culturale italiano. In questo contesto, la mostra su Ligabue rappresenta un ulteriore salto di qualit\u00e0, dopo il successo di esposizioni di respiro internazionale come quella dedicata a Steve McCurry.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel sessantesimo anniversario della scomparsa di Antonio Ligabue, Pisa rende omaggio a uno degli artisti pi\u00f9 intensi, tormentati&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280007,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-280006","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115792655372953224","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280006","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280006"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280006\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280006"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280006"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280006"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}