{"id":280281,"date":"2025-12-27T21:31:15","date_gmt":"2025-12-27T21:31:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280281\/"},"modified":"2025-12-27T21:31:15","modified_gmt":"2025-12-27T21:31:15","slug":"la-funzione-nascosta-di-windows-11-che-stravolge-la-velocita-degli-ssd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280281\/","title":{"rendered":"La funzione nascosta di Windows 11 che stravolge la velocit\u00e0 degli SSD"},"content":{"rendered":"<p>Gli <strong>SSD NVMe<\/strong> possono raggiungere prestazioni pi\u00f9 alte del previsto su <strong><a href=\"https:\/\/www.smartworld.it\/tag\/windows-11\" title=\"Windows 11\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Windows 11<\/a><\/strong>, grazie a una funzione nascosta che alcuni utenti hanno individuato negli ultimi aggiornamenti del sistema. La modifica <strong>non \u00e8 ancora pensata per l&#8217;uso quotidiano<\/strong>, ma i primi test rivelano incrementi notevoli nelle letture e scritture <strong>random 4K<\/strong>, cruciali per la reattivit\u00e0 del sistema.<\/p>\n<p>La scoperta ha attirato molta attenzione perch\u00e9 i driver necessari risultano <strong>gi\u00e0 inclusi nel sistema<\/strong>, anche se non attivi. L&#8217;abilitazione \u00e8 possibile tramite alcune <strong>chiavi del registro<\/strong> di sistema, una procedura <strong>non priva di rischi<\/strong> e pensata soprattutto per chi sa cosa sta facendo.<\/p>\n<p>La struttura attuale di <strong>Windows<\/strong> tratta gran parte delle unit\u00e0 di archiviazione come dispositivi <strong>SCSI<\/strong>, una soluzione che deriva da scelte tecniche consolidate quando gli hard disk meccanici dominavano il mercato. Gli SSD NVMe, che gestiscono un livello di <strong>parallelismo<\/strong> molto pi\u00f9 alto, subiscono cos\u00ec un passaggio di traduzione dei comandi che introduce <strong>latenza<\/strong> e <strong>uso aggiuntivo di CPU<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa impostazione non riguarda solo Windows 11, ma l&#8217;intero ecosistema consumer di <a href=\"https:\/\/www.smartworld.it\/tag\/microsoft\" title=\"tag\/microsoft\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Microsoft<\/a>. Il supporto <strong>NVMe nativo<\/strong> \u00e8 invece gi\u00e0 disponibile come funzione attivabile in <strong>Windows Server 2025<\/strong>, dove l&#8217;azienda promette un taglio del 45% nei cicli CPU destinati allo storage e incrementi fino all&#8217;80% negli <strong>IOPS <\/strong>(Input\/Output Operations Per Second).<\/p>\n<p>Gli utenti che hanno attivato manualmente la funzione su Windows 11 <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/MSIClaw\/comments\/1pslvvv\/native_nvme_support_for_windows_11_25h2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">descrivono<\/a> i primi segnali di questo cambio di comportamento: gli SSD NVMe vengono riconosciuti sotto la voce <strong>Storage Media<\/strong> invece di comparire come normali unit\u00e0 nella sezione <strong>Drives<\/strong>.<\/p>\n<p>Le prove condivise indicano miglioramenti fino al <strong>49%<\/strong> nelle scritture random 4K e al <strong>45%<\/strong> nelle letture. Alcuni test mostrano anche tempi di accesso pi\u00f9 brevi e una gestione pi\u00f9 efficiente dello storage da parte della CPU.<\/p>\n<p>Gli utenti hanno individuato la procedura nel registro di sistema, da eseguire solo su versioni <strong>Windows 11 25H2<\/strong> dotate di unit\u00e0 NVMe.<\/p>\n<p> I passaggi includono tre chiavi da creare nel percorso indicato:<\/p>\n<ul>\n<li>Digitare <strong>regedit<\/strong> nella ricerca e aprire l&#8217;Editor del Registro di sistema<\/li>\n<li>Raggiungere <strong>HKEY_LOCAL_MACHINE\\SYSTEM\\CurrentControlSet\\Policies\\Microsoft\\FeatureManagement\\Overrides<\/strong><\/li>\n<li>Creare il valore <strong>DWORD 735209102<\/strong> e assegnare <strong>1<\/strong><\/li>\n<li>Creare il valore <strong>DWORD 1853569164<\/strong> e assegnare <strong>1<\/strong><\/li>\n<li>Creare il valore <strong>DWORD 156965516<\/strong> e assegnare <strong>1<\/strong><\/li>\n<li>Riavviare<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>L&#8217;attivazione non \u00e8 per\u00f2 priva di problemi<\/strong>. Alcuni gestionali per SSD, come <strong>Samsung Magician o Western Digital Dashboard<\/strong>, faticano a riconoscere le unit\u00e0 o ne mostrano duplicati. Sono emerse anche anomalie nella <strong>visualizzazione delle partizioni<\/strong>, segnali tipici di una funzione non ancora supportata su sistemi consumer.<\/p>\n<p>Nei test condotti con il WD Black <strong>SN8100<\/strong>, uno degli SSD pi\u00f9 rapidi per operazioni random 4K, il caricamento di <strong>Final Fantasy XIV<\/strong> risulta gi\u00e0 oggi pi\u00f9 veloce di circa un secondo rispetto ad altri modelli, ma \u00e8 solo un esempio limitato e non un indice su larga scala.<\/p>\n<p> Con il supporto nativo NVMe, questi vantaggi potrebbero assumere un peso maggiore laddove la CPU rappresenta un <strong>collo di bottiglia<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 mette in evidenza una<strong> differenza storica<\/strong> tra sistemi operativi: <strong>Linux<\/strong> gestisce nativamente NVMe da molti anni e non richiede interventi nel registro o funzioni sperimentali. Nel frattempo Microsoft deve valutare la compatibilit\u00e0 su una vasta gamma di componenti prima di rendere questa funzione una parte stabile di Windows 11.<\/p>\n<p><strong>Una complessit\u00e0 che non sorprende<\/strong>, considerando l&#8217;enorme variet\u00e0 di schede madri, controller e firmware in circolazione. L&#8217;eliminazione di vecchi retaggi SCSI appare per\u00f2 sempre pi\u00f9 <strong>inevitabile e necessaria<\/strong>, e il passaggio al supporto nativo sembra solo questione di tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli SSD NVMe possono raggiungere prestazioni pi\u00f9 alte del previsto su Windows 11, grazie a una funzione nascosta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280282,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,4068,195,198,199,197,200,201,16724,194,196,20887],"class_list":{"0":"post-280281","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-microsoft","12":"tag-science","13":"tag-science-and-technology","14":"tag-scienceandtechnology","15":"tag-scienza","16":"tag-scienza-e-tecnologia","17":"tag-scienzaetecnologia","18":"tag-ssd","19":"tag-technology","20":"tag-tecnologia","21":"tag-windows"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115793670037785459","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}