{"id":280293,"date":"2025-12-27T21:44:15","date_gmt":"2025-12-27T21:44:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280293\/"},"modified":"2025-12-27T21:44:15","modified_gmt":"2025-12-27T21:44:15","slug":"quei-1-500-dilettanti-rimasti-al-ciclismo-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280293\/","title":{"rendered":"Quei 1.500 dilettanti rimasti al ciclismo italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.quibicisport.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Under23.jpg\" data-caption=\"La categoria elite\/Under 23 in Italia Pu\u00f2 contare su un bacino di circa 1.500 atleti.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-lazyloaded=\"1\" width=\"696\" height=\"512\" class=\"entry-thumb td-modal-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Under23-696x512.jpg\"  data- alt=\"Under 23\" title=\"Under23\"\/><\/a>La categoria elite\/Under 23 in Italia Pu\u00f2 contare su un bacino di circa 1.500 atleti.<br \/>\nTempo di lettura:   4 minuti<\/p>\n<p>Per avere in mano delle cifre pi\u00f9 affidabili sulla stagione che verr\u00e0 bisogna aspettare almeno fino a <strong>marzo<\/strong>, quando le gare saranno gi\u00e0 cominciate e i tesseramenti e gli organici si saranno stabilizzati. Ma in linea di massima non dovrebbero essere poi cos\u00ec tanto differenti da quelle dell\u2019ultima annata. Per quanto riguarda la categoria italiana <strong>Elite\/Under 23<\/strong>, le formazioni registrate erano <strong>53<\/strong>; 524, invece, gli elite; gli <strong>Under 23<\/strong>, infine, erano <strong>1.037<\/strong>. Nel conteggio rientrano anche quelle squadre la cui attivit\u00e0 \u00e8 modesta e quei corridori che si trascinano per abitudine e che d\u2019estate magari smettono, senza dimenticare chi pratica le altre discipline del ciclismo e chi, invece, sfrutta la strada per rendere meglio in pista, in mountain bike o nel ciclocross. Insomma, <strong>non tutti i 1.561 atleti ufficialmente contemplati hanno pedalato e corso con continuit\u00e0 su strada da febbraio a ottobre<\/strong>.<\/p>\n<p>La categoria, a livello internazionale ancor prima che a livello italiano, sta vivendo una fase di <strong>assestamento<\/strong>. Se da una parte la nascita dei <strong>vivai professionistici<\/strong> sta rendendo sempre pi\u00f9 esclusivo e spietato l\u2019accesso alla massima serie, dall\u2019altra l\u2019Unione Ciclistica Internazionale ha deciso prima di <strong>tornare ad escludere i professionisti dai mondiali, dagli europei e dal Tour de l\u2019Avenir<\/strong>, e poi di interrompere la Coppa delle Nazioni di categoria, specificando di voler dare maggiore enfasi a quella degli junior. Rimanendo sul suolo italiano, la divisione ha subito un evidente <strong>ridimensionamento<\/strong>: una buona parte dei migliori elementi militano all\u2019estero e <strong>tante squadre hanno cessato l\u2019attivit\u00e0<\/strong> (Zalf e Palazzago, per citarne due) oppure <strong>cambiato aria<\/strong> (la Mbh Bank sbarcata tra i professionisti, la Mastromarco entrata a far parte degli juniores, il Cycling Team Friuli confluito interamente nella Bahrain-Victorious diventandone la development).<\/p>\n<p><img data-lazyloaded=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Zalf-1-1024x683.jpg\" alt=\"Zalf\" class=\"wp-image-268837\"  data-\/>La Zalf, una delle squadre simbolo del dilettantismo italiano, ha chiuso i battenti a fine 2024 (foto: Angela Faggion).<\/p>\n<p>Si avvertono i primi <strong>scricchiolii<\/strong> provenire anche dalla categoria precedente, quella degli juniores. Nonostante il mondo del professionismo le rivolga un\u2019attenzione sempre maggiore, tenere i ritmi frenetici che il ciclismo moderno impone \u00e8 dura. Ed \u00e8 cos\u00ec che <strong>in Italia, per motivi diversi, hanno deciso di fermarsi sia la Otelli che il F.lli Giorgi<\/strong>. Alle difficolt\u00e0 di gestire nella maniera corretta lo sviluppo fisico e psicologico di adolescenti a malapena maggiorenni, si affianca l\u2019impotenza nel veder volare lontano i pi\u00f9 talentuosi: nelle squadre giovanili sparse per l\u2019Europa occidentale, se non direttamente tra i professionisti.<\/p>\n<p><strong>I numeri sono bassi<\/strong>. \u00c8 preoccupante constatare che, in Italia, la serie in teoria pi\u00f9 vicina al professionismo, vale a dire quella degli elite e degli Under 23, <strong>pu\u00f2 contare su un bacino di appena 1.500 atleti circa<\/strong>, una parte dei quali come detto ormai arresa all\u2019evidenza di un <strong>talento insufficiente<\/strong> o interessata a brillare in altre discipline e non su strada. Il malessere di una categoria riflette e allo stesso tempo amplifica <strong>un disturbo pi\u00f9 generalizzato<\/strong>. Le medaglie e i trionfi raccolti ai massimi livelli sono il frutto di talento, dedizione e capacit\u00e0 di una rosa ristretta di nomi tra corridori e tecnici, la cosiddetta <strong>punta dell\u2019iceberg<\/strong>; ma nel lungo periodo sono destinati a estinguersi, se dall\u2019universo giovanile non arrivassero nuove leve a sufficienza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/MBHBank-Ballan-1024x682.jpg\" alt=\"MBH Bank\" class=\"wp-image-268835\" style=\"width:1024px;height:auto\"  data-\/>La MBH Bank-Ballan, formazione di riferimento della categoria Under 23 negli ultimi anni, a partire dal 2026 diventer\u00e0 professional (foto: Mario Zannoni).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che cercare di aumentare la portata e la qualit\u00e0 delle strutture e delle attivit\u00e0 gi\u00e0 presenti, <strong>la priorit\u00e0 adesso \u00e8 portare i ragazzi in bicicletta<\/strong>, invogliarli a scegliere il ciclismo come sport principale: ma quante possibilit\u00e0 ci sono che nei prossimi anni il numero degli Under 23 o degli juniores in Italia torni ad aumentare sensibilmente stagione dopo stagione se la sicurezza e la sensibilit\u00e0 stradali sono ai minimi storici, e se l\u2019assenza di un campione e di una grande squadra professionistica continua a privare il movimento di una stella polare alla quale volgersi per orientarsi?<\/p>\n<p>Siccome <strong>la qualit\u00e0 pu\u00f2 dipendere anche dalla quantit\u00e0<\/strong> (banalmente: se il bacino da cui attingere \u00e8 molto ampio, ci sono ottime possibilit\u00e0 di pescare qualcosa di buono), di tutte le proposte avanzate dagli addetti ai lavori <strong>la meno convincente \u00e8 quella che vorrebbe la chiusura della categoria degli Elite\/Under 23<\/strong>, ritenuta ormai ammuffita, a fronte di un pi\u00f9 esteso impulso agli allievi e agli junior. Il mondo dilettantistico non star\u00e0 attraversando il suo periodo pi\u00f9 florido, d\u2019accordo, ma <strong>cosa rimarrebbe di ciclistico in Italia se dovessero scomparire anche alcune delle corse pi\u00f9 belle e quelle poche vere societ\u00e0 semiprofessionistiche nate negli ultimi dieci anni<\/strong>? Che fine farebbero la seconda e la terza scelta degli juniores, potenzialmente valide ma scartata dai vivai? E chi rimpolperebbe la lista dei partenti di tante corse professionistiche, se le continental chiudessero i battenti? Se non vogliamo che il ciclismo faccia la fine di altri sport, praticamente scomparsi dalla quotidianit\u00e0 quand\u2019anche in grado di distinguersi in ambito olimpico e internazionale, <strong>l\u2019ultima cosa da fare \u00e8 cancellare di proposito un\u2019intera categoria<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La categoria elite\/Under 23 in Italia Pu\u00f2 contare su un bacino di circa 1.500 atleti. 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