{"id":280386,"date":"2025-12-27T23:17:13","date_gmt":"2025-12-27T23:17:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280386\/"},"modified":"2025-12-27T23:17:13","modified_gmt":"2025-12-27T23:17:13","slug":"screening-gratuiti-farmaci-a-basso-costo-e-prevenzione-precoce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280386\/","title":{"rendered":"screening gratuiti, farmaci a basso costo e prevenzione precoce"},"content":{"rendered":"<p>Otto mila persone sane saranno arruolate in Spagna per uno dei pi\u00f9 grandi esperimenti clinici mai avviati contro l\u2019aterosclerosi, la malattia che causa infarti e ictus. L\u2019obiettivo \u00e8 individuare il rischio cardiovascolare quando \u00e8 ancora invisibile e intervenire prima che diventi fatale. A guidare il progetto \u00e8 il<strong> Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares di Madrid<\/strong>, uno dei centri di riferimento mondiali nella ricerca sul cuore. I cardiologi Borja Ib\u00e1\u00f1ez e Valent\u00edn Fuster cercano uomini e donne tra i 18 e i 69 anni, apparentemente sani, senza diagnosi di malattie cardiovascolari. Persone comuni, spesso ignare di ci\u00f2 che accade dentro le proprie arterie.<\/p>\n<p><strong>LA MALATTIA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019aterosclerosi \u00e8 infatti una malattia subdola. Non fa male, non d\u00e0 sintomi evidenti, ma nel tempo riempie le arterie di grasso e colesterolo, restringendole fino a provocare infarti e ictus improvvisi. \u00c8 la principale causa di morte al mondo: uccide circa 20 milioni di persone ogni anno. Studi precedenti del Cnic (Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares)\u00a0parlano chiaro. Analizzando oltre 4 mila dipendenti del Banco Santander, sei persone su dieci, pur sentendosi in perfetta salute, mostravano gi\u00e0 segni iniziali della malattia. Un dato che ribalta la convinzione diffusa secondo cui il problema riguarda solo anziani o pazienti gi\u00e0 diagnosticati.<\/p>\n<p>Il nuovo studio, chiamato React, porta la prevenzione a un livello mai visto. I volontari vengono sottoposti gratuitamente a controlli che normalmente costerebbero migliaia di euro: ecografie tridimensionali delle arterie carotidi e femorali, elettrocardiogramma, analisi del sangue e delle urine, immagini del fondo oculare e, soprattutto, una sofisticata angio-Tc\u00a0per visualizzare l\u2019interno delle coronarie.<\/p>\n<p><strong>LO STUDIO E LE NUOVE TECNOLOGIE<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 proprio questa tecnologia a fare la differenza. L\u2019angiografia con tomografia computerizzata consente di individuare placche minuscole, invisibili con i normali esami. Anche pochi millimetri di accumulo possono essere il segnale di un rischio futuro elevato. La scommessa dello studio \u00e8 radicale: intervenire subito, anche in assenza di sintomi. Chi presenta segni precoci di aterosclerosi viene seguito con un approccio \u201caggressivo\u201d: dieta, attivit\u00e0 fisica, perdita di peso e, se necessario, farmaci come le statine, oggi economiche e ampiamente utilizzate. Secondo il dottor Ib\u00e1\u00f1ez, questa strategia pu\u00f2 ribaltare la storia naturale della malattia. In studi precedenti, le placche scomparivano spontaneamente solo nell\u20198% dei casi. Con un intervento precoce e mirato, l\u2019obiettivo \u00e8 arrivare all\u201980%. Non rallentare la malattia, ma farla regredire.<\/p>\n<p><strong>GLI INVESTIMENTI E IL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019investimento \u00e8 imponente. La prima fase dello studio \u00e8 finanziata con 23 milioni di euro dalla Fondazione Novo Nordisk e coinvolge 8 mila volontari in Spagna e altri 8 mila in Danimarca. La seconda fase, tra il 2027 e il 2032, coster\u00e0 circa 40 milioni di euro e confronter\u00e0 la prevenzione standard con quella intensiva proposta dal Cnic. In Spagna si sono gi\u00e0 iscritti oltre 5.300 volontari, ma ora la ricerca punta a raggiungere chi solitamente resta fuori dagli studi clinici: abitanti delle aree rurali, quartieri popolari, fasce sociali pi\u00f9 fragili. Perch\u00e9 l\u2019aterosclerosi colpisce tutti, ma non tutti hanno lo stesso accesso alla prevenzione.<\/p>\n<p>Il progetto guarda anche al futuro della sanit\u00e0 pubblica. L\u2019idea \u00e8 semplice e rivoluzionaria: controlli cardiovascolari fin dalla giovane et\u00e0, ecografie rapide e portatili per chi supera determinate soglie di rischio, terapie brevi ma precoci. Secondo i ricercatori, cinque anni di trattamento a 20 anni potrebbero valere quanto 35 anni iniziati troppo tardi. Intanto i numeri globali preoccupano. Dal 1990 i casi di malattie cardiovascolari sono raddoppiati, passando da 311 a 626 milioni, trainati da sedentariet\u00e0 e cibo spazzatura. \u00abCurare bene non basta pi\u00f9\u00bb, avverte il xardiologo Ib\u00e1\u00f1ez. \u00abStiamo fallendo nella prevenzione\u00bb. Da qui l\u2019appello anche alla politica: tasse pi\u00f9 alte sui cibi ultraprocessati, incentivi per frutta, verdura e olio d\u2019oliva. Perch\u00e9, spiegano i cardiologi, salvare milioni di vite non passa solo dai laboratori, ma dalle scelte quotidiane di tutti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ogni Gioved\u00ec gli aggiornamenti su Salute e Benessere<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Otto mila persone sane saranno arruolate in Spagna per uno dei pi\u00f9 grandi esperimenti clinici mai avviati contro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280387,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[83413,239,4282,9533,1537,90,89,165064,240,6059,28142],"class_list":{"0":"post-280386","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-aterosclerosi","9":"tag-health","10":"tag-ictus","11":"tag-infarto","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-progetto-spagnolo","16":"tag-salute","17":"tag-spagna","18":"tag-volontari"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115794086741102183","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}