{"id":280555,"date":"2025-12-28T02:00:15","date_gmt":"2025-12-28T02:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280555\/"},"modified":"2025-12-28T02:00:15","modified_gmt":"2025-12-28T02:00:15","slug":"il-virus-e-lefficacia-dei-vaccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280555\/","title":{"rendered":"il virus e l&#8217;efficacia dei vaccini"},"content":{"rendered":"<p>Il primo caso \u00e8 stato intercettato a New York, negli Stati Uniti, poi si \u00e8 diffusa praticamente in tutto il mondo, provocando un aumento dei contagi soprattutto in alcune aree dell&#8217;Europa. Gli esperti l&#8217;hanno soprannominata influenza K o anche &#8220;super-flu&#8221;, proprio a causa della sua &#8220;spinta&#8221; e si tratta di un&#8217;evoluzione del virus A H3N2. Vediamo nel dettaglio &#8211; nell&#8217;approfondimento ripreso dai colleghi di <a href=\"https:\/\/www.today.it\/attualita\/influenza-k-super-flu.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Today.it<\/a> &#8211; quali sono le sue origini e i sintomi che la caratterizzano<\/p>\n<p>Prevalente anche in Italia<\/p>\n<p>La prima traccia \u00e8 di giugno 2025, quando nella Grande Mela viene rilevato il virus J.2.4.1, alias sottoclade K, nell&#8217;ambito della sorveglianza molecolare dell&#8217;influenza organizzata dai Cdc (Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie) sui viaggiatori di rientro nel Paese. A luglio la variante era gi\u00e0 stata rilevata in pazienti di Regno Unito, Australia, alcune parti dell&#8217;Africa e dell&#8217;Asia e negli Stati Uniti. Nei mesi successivi poi, gli aumenti sono stati rapidi. Fino a rendere l&#8217;influenza K prevalente anche in Italia, alle prese con i previsti aumenti stagionali delle infezioni respiratorie acute.<\/p>\n<p>A fare il punto su tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere sulla variante, dalle sue origini all&#8217;impatto sui vaccini, \u00e8 un&#8217;analisi pubblicata sulla rivista &#8216;<a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jama\/article-abstract\/2843190\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Jama<\/a>&#8216; che valuta il livello di minaccia e anche le contromisure possibili per limitare l&#8217;impatto di questa sgradita new entry. La variante k, illustrano gli autori, presenta molteplici sostituzioni nell&#8217;emoagglutinina, proteina di superficie, rispetto al virus a cui \u00e8 mirato il vaccino raccomandato dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (A\/Distretto di Columbia\/27\/23) per la stagione influenzale 2025-2026 nell&#8217;emisfero settentrionale. Molte di queste sostituzioni, evidenziano gli autori, sono nel dominio di legame del recettore e si prevede che siano variazioni antigeniche significative. Test sui sieri umani post vaccino, infatti, mostrano una ridotta inibizione del sottoclade K.<\/p>\n<p>Il virus &#8220;originale&#8221; A H3N2<\/p>\n<p>Il virus A H3N2 da cui discende \u00e8 emerso nella popolazione umana nel 1968, causando una pandemia associata a circa 100mila decessi negli Stati Uniti e 1 milione di decessi in tutto il mondo, e da allora ha circolato ininterrottamente imponendo un certo carico di malattia. Insieme all&#8217;influenza A H1N1 e all&#8217;influenza B, questi virus determinano le epidemie respiratorie stagionali.\u00a0<\/p>\n<p>Rispetto ad altri ceppi, per\u00f2, l&#8217;influenza A H3N2 ha il pi\u00f9 alto tasso evolutivo e di solito causa epidemie pi\u00f9 gravi con maggior eccesso di mortalit\u00e0 e morbilit\u00e0, soprattutto negli anziani, spiegano gli esperti. Quest&#8217;anno poi la variante k, osservano, &#8220;probabilmente causer\u00e0 una riduzione dell&#8217;efficacia dei vaccini antinfluenzali di quest&#8217;anno e potenzialmente un&#8217;altra stagione impegnativa&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;efficacia dei vaccini<\/p>\n<p>Fermo restando, per\u00f2, che i dati indicano che &#8220;il vaccino fornir\u00e0 una certa protezione contro gli esiti gravi dovuti alle infezioni da variante K, sebbene siano necessarie valutazioni in corso&#8221;, puntualizzano gli autori citando un&#8217;analisi su dati ospedalieri e di ricovero d&#8217;urgenza in Gb che evidenziano un&#8217;efficacia del 72-75% nei bimbi (gran parte immunizzati col vaccino intranasale) e un&#8217;efficacia minore dai vaccini iniettabili negli adulti (32-39%), ma comunque presente. Tanto che l&#8217;invito \u00e8 ad &#8220;aumentare la copertura complessiva, in particolare tra coloro che sono a stretto contatto con persone a maggior rischio di complicanze influenzali&#8221;, un&#8217;operazione ancora pi\u00f9 &#8220;importante quest&#8217;anno&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Considerando l&#8217;esperienza della stagione invernale australiana come predittore della successiva stagione nell&#8217;emisfero settentrionale, gli esperti ricordano che questa nel 2025 era stata classificata come di gravit\u00e0 moderata, mostrando una trasmissione comunitaria diffusa attribuibile a un mix di virus influenzali A(H1N1), A(H3N2) e alcuni virus influenzali B. Tuttavia, la stagione \u00e8 stata insolitamente prolungata, e l&#8217;attivit\u00e0 tardiva \u00e8 stata associata alla variante K.<\/p>\n<p>L&#8217;identikit dell&#8217;Oms<\/p>\n<p>Come spiegato in un focus dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) l&#8217;aumento dei casi \u00e8 dovuto alla diffusione del super ceppo: &#8220;Si tratta del virus A\/H3N2 J.2.4.1, alias sottoclade K, che risulta in rapido aumento dall&#8217;agosto 2025, ed \u00e8 stato rilevato in diversi Paesi sulla base dei dati di sequenza genetica disponibili&#8221;. Nel <a href=\"https:\/\/www.who.int\/emergencies\/disease-outbreak-news\/item\/2025-DON586\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">documento <\/a>l&#8217;Oms cerca di tracciare l&#8217;identikit del virus K: &#8220;Questi virus del sottoclade K presentano diverse differenze rispetto ai virus correlati A H3N2. L&#8217;ondata di casi in Gran Bretagna \u00e8 pesante, al punto che alcune scuole hanno dovuto ripristinare le misure adottate per la pandemia di Covid per prevenire la diffusione del virus influenzale. E a Londra si rileva una delle situazioni pi\u00f9 difficili.\u00a0<\/p>\n<p>In generale, negli ultimi mesi un aumento dell&#8217;attivit\u00e0 influenzale stagionale a livello globale, con una crescita della percentuale di virus influenzali stagionali A H3N2 rilevati. Questo aumento coincide con l&#8217;inizio dell&#8217;inverno nell&#8217;emisfero settentrionale e con un aumento delle infezioni respiratorie acute causate dall&#8217;influenza e da altri virus respiratori tipicamente osservati in questo periodo dell&#8217;anno. Ma sebbene l&#8217;attivit\u00e0 globale dei patogeni rimanga entro i limiti stagionali previsti, in alcune regioni sono stati osservati aumenti precoci e un&#8217;attivit\u00e0 superiore alla norma&#8221;.<\/p>\n<p>Nessun allarme<\/p>\n<p>Come sottolineato da Gianni Rezza, professore straordinario di Igiene e Sanit\u00e0 pubblica all&#8217;universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano, l&#8217;aumento dei casi dovuti alla variante K non devono destare preoccupazione e allarmismi: &#8220;In realt\u00e0 non sembra essere pi\u00f9 aggressiva rispetto a quelle che la hanno preceduta. Allora, dov&#8217;\u00e8 la novit\u00e0 in mezzo a tanto clamore? Ebbene, quando compaiono delle mutazioni durante la stagione influenzale, com&#8217;\u00e8 accaduto in Australia, la curva epidemica tende ad allungarsi a causa di un aumento della popolazione suscettibile. Quando poi il virus, leggermente mutato, inizia a circolare nell&#8217;emisfero Nord, lo fa pi\u00f9 velocemente, specie fra i bambini sotto i 4 anni. Ne consegue che aumenta la probabilit\u00e0 che si infettino anche le persone pi\u00f9 anziane che sono pi\u00f9 a rischio di complicanze&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;aumento dei casi<\/p>\n<p>L&#8217;impennata dei casi, soprattutto in questo periodo dell&#8217;anno, \u00e8 da considerare &#8220;normale&#8221; secondo l&#8217;esperto: &#8220;Come previsto, i casi di infezioni respiratorie acute sono in aumento in questo periodo. E fra questi sono ormai ampiamente predominanti quelli dovuti ai virus influenzali, e in particolare a H3N2. E sembra prevalere nettamente la cosiddetta variante K, che deriva da alcune mutazioni di questo sottotipo virale.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;andamento dei casi, per\u00f2, sembra del tutto simile a quello del 2023-24, per cui nonostante i criteri allargati della definizione di caso (fino allo scorso anno si monitoravano solo i casi febbrili), non assistiamo n\u00e9 a un sorprendente anticipo, come quello verificatosi nella stagione 2022-23 (picco basso ma anticipato a met\u00e0 dicembre) o quest&#8217;anno in Inghilterra e Giappone, n\u00e9 a un anomalo andamento della curva epidemica. Se la curva ricalcasse l&#8217;andamento di quella di due anni fa, allora potremmo aspettarci un picco intorno a fine anno e non, come lo scorso anno, a fine gennaio. Ma ci\u00f2, purtroppo non \u00e8 prevedibile, in quanto dipende da come e per quanto tempo crescer\u00e0 il numero dei casi. Anche dopo il picco la curva potrebbe restare relativamente elevata per un tempo pi\u00f9 o meno lungo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il vero problema &#8211; ha concluso Rezza &#8211; si ha quando le mutazioni rendono il vaccino meno protettivo, perch\u00e9, allora, ammalandosi i grandi anziani e le persone fragili, pu\u00f2 aumentare il numero di casi gravi e determinarsi la conseguente congestione delle strutture ospedaliere. \u00c8 per questo che, oltre a vaccinare le persone anziane, non aspettandoci un&#8217;efficacia molto elevata del vaccino nei confronti della variante K (secondo i dati inglesi proteggerebbe gli anziani dalla malattia in poco meno della met\u00e0 dei casi, il che comunque non \u00e8 poco, ma potrebbe anche ridurre il rischio di casi gravi) \u00e8 bene proteggerle prestando maggiori attenzioni, ad esempio evitare di contagiarle nel caso si abbiano febbre e sintomi respiratori&#8221;.<\/p>\n<p>Il consiglio per le Feste<\/p>\n<p>In occasione delle festivit\u00e0 natalizie, il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, consiglia di prestare particolare attenzione: &#8220;Le feste di Natale rappresentano da sempre il periodo in cui l&#8217;influenza si diffonde di pi\u00f9, proprio per i contatti tra le persone. Sono momenti positivi di socialit\u00e0 e vita familiare ma serve attenzione, in questo periodo, allo scambio di auguri perch\u00e9 il contatto ravvicinato pu\u00f2 facilitare il contagio&#8221;. L&#8217;esperto invita ad essere attenti e, in particolare, a proteggere i fragili, le persone anziane o con patologie, pi\u00f9 a rischio complicanze in caso di influenza: &#8220;I vaccini antinfluenzali sono disponibili. E sono ancora utili perch\u00e9 il picco preventivato per i primi di gennaio potrebbe slittare ancora di pi\u00f9&#8221;. Quindi, &#8220;regaliamoci questa protezione e regaliamo attenzione ai nostri cari&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il primo caso \u00e8 stato intercettato a New York, negli Stati Uniti, poi si \u00e8 diffusa praticamente in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280556,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,7944,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-280555","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-influenza","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115794727874624606","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280555\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}