{"id":280623,"date":"2025-12-28T03:20:15","date_gmt":"2025-12-28T03:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280623\/"},"modified":"2025-12-28T03:20:15","modified_gmt":"2025-12-28T03:20:15","slug":"strike-avenue-erased-postlude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280623\/","title":{"rendered":"STRIKE AVENUE &#8211; Erased Postlude"},"content":{"rendered":"<p>                <img src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" class=\"attachment-band-image size-band-image wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/strikeavenue_ep2025-500x500.jpg\"\/>                <\/p>\n<p>voto<br \/><b>7.0<\/b><\/p>\n<p>L\u2019underground non finisce mai di stupire, in un certo senso: non tutto ci\u00f2 che ne esce porta particolari novit\u00e0 o ci sconvolge la vita, ma \u00e8 un continuo ribollire che spesso porta a galla cose interessanti quando meno ce lo si aspetta. E\u2019 un po\u2019 il caso degli Strike Avenue, secondo noi, visto che stiamo parlando di un gruppo che non \u00e8 certo debuttante ma che pian piano si \u00e8 fatto strada a suon di album e di concerti dal vivo.<\/p>\n<p>\u201cErased Postlude\u201d segue di un paio di anni l\u2019EP \u201cDehumanized Interlude\u201d, con cui li avevamo notati. La band cosentina si \u00e8 mossa, nel tempo, nel mondo del deathcore e arriva nel 2025 con un ventaglio di influenze interessante e piuttosto vario: da un lato c\u2019\u00e8 il deathcore classico fatto di influenze melodeath e di breakdown, dall\u2019altro c\u2019\u00e8 un certo amore per il death metal tecnico di nuova generazione e infine un interesse evidente anche per le ultime evoluzioni del genere con l\u2019inasprimento dei suoni e dei sinfonismi fatto da realt\u00e0 come i Lorna Shore.<br \/>In generale per\u00f2 gli Strike Avenue riescono a bilanciare bene tutte queste influenze e, allo stesso tempo, non eccedono \u2013 come molti altri stanno facendo \u2013 in un parossistico indurimento del suono per seguire l\u2019ondata dei Lorna Shore. Anzi, la parte in cui riescono meglio, a nostro avviso, \u00e8 quella in cui mescolano tech-death, deathcore pi\u00f9 diretto e qualche influenza black metal.<br \/>\u201cThe Great Universe\u201d e \u201cArcane Paradox\u201d rappresentano bene i trentacinque minuti di durata di \u201cErased Postlude\u201d anche se un altro momento importante \u00e8 il singolo \u201cQuantum Immortality\u201d, dove \u00e8 ospite Adam Warren degli Oceano.<br \/>Se dovessimo prendere altri nomi di riferimento, la bio parla di Whitechapel, Shadow Of Intent e Thy Art Is Murder: siamo d\u2019accordo, ma in tutti i casi in una versione con suoni non eccessivamente roboanti, distorsioni e filtri per la voce non esagerati.<br \/>Gli Strike Avenue hanno una componente raffinata negli arrangiamenti ed un gusto per la melodia che non vanno sottovalutati: \u00e8 proprio questo che rende \u201cErased Postlude\u201d un disco vario, interessante e che si lascia ascoltare. Un plauso va soprattutto al lavoro delle chitarre e agli inserti di synth, non troppo invasivi.<\/p>\n<p>Certo, manca ancora qualcosa, ovvero qualche spunto personale in pi\u00f9 che li possa distinguere da molti altri nomi che si muovono sulle stesse coordinate, ma francamente non ne sentiamo chiss\u00e0 quale bisogno e forse, dopo diversi anni di carriera, nemmeno loro. D\u2019altronde, se riascoltiamo quanto fatto fino a qui, gli Strike Avenue sono ora in un momento di forma buono e questo ultimo album lo dimostra: vediamo cosa succede ora, siamo curiosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"voto7.0 L\u2019underground non finisce mai di stupire, in un certo senso: non tutto ci\u00f2 che ne esce porta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280624,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-280623","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115795042378215454","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280623","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280623"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280623\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280624"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280623"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}