{"id":280639,"date":"2025-12-28T03:29:27","date_gmt":"2025-12-28T03:29:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280639\/"},"modified":"2025-12-28T03:29:27","modified_gmt":"2025-12-28T03:29:27","slug":"arrestato-mohammed-hannoun-il-referente-di-hamas-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280639\/","title":{"rendered":"Arrestato Mohammed Hannoun, il referente di Hamas in Italia"},"content":{"rendered":"<p>Per anni abbiamo raccontato in solitudine le vicende che riguardavano Mohammed Hannoun, i suoi <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2023\/10\/rete-europa-hamas-italia-hannoun\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">rapporti con Hamas<\/a>, le campagne di <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2024\/02\/hamas-soldi-cash-italia-flottilla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">raccolta fondi<\/a> che mettevano al centro la beneficenza ma che, in realt\u00e0, rappresentavano un sostegno continuativo all\u2019organizzazione terroristica. Una solitudine e un silenzio, da parte dei pi\u00f9, che \u00e8 stato il terreno migliore per permettere all\u2019architetto milanese e alla sua organizzazione di raccogliere oltre sette milioni di euro.<\/p>\n<p>Oggi quei nostri articoli trovano una conferma giudiziaria piena nell\u2019inchiesta coordinata dalla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo e condotta dalla Digos e dalla Guardia di Finanza. Non si tratta di un\u2019indagine episodica, ma di un lavoro investigativo lungo, stratificato, che ha seguito i flussi finanziari prima ancora dei nomi, restituendo la certezza di una rete stabile, organizzata, pienamente inserita nello spazio pubblico italiano ed europeo.<\/p>\n<p>Mohammed Hannoun non era una figura laterale. Secondo gli atti giudiziari, svolgeva un ruolo di dirigente politico-organizzativo di Hamas in Europa, con funzioni di coordinamento della raccolta fondi e di collegamento con il comparto estero dell\u2019organizzazione. Era lui il punto di snodo tra le strutture associative italiane e i vertici del movimento. Il fatto che fosse gi\u00e0 stato sanzionato dagli Stati Uniti per il suo ruolo all\u2019interno di Hamas non ne aveva interrotto l\u2019attivit\u00e0 pubblica in Italia, proseguita anche dopo fogli di via, atti di antisemitismo conclamati, querele temerarie a chi, come noi, ha osato raccontare i suoi traffici illeciti.<\/p>\n<p>Attorno a Mohammed Hannoun si muoveva una rete con ruoli definiti. Ra\u2019Ed Hussny Mousa Dawoud era il referente operativo della filiale milanese dell\u2019Associazione Benefica di Solidariet\u00e0 con il Popolo Palestinese, l\u2019ABSPP, ed era incaricato della gestione locale delle iniziative e dei contatti. Riyad Abdelrahim Jaber Albustangi e Yaser Elasaly risultavano coinvolti nella promozione delle campagne di raccolta fondi e nell\u2019organizzazione di eventi presentati come umanitari. Raed Al Salahhat, membro del comparto estero di Hamas e figura di vertice della European Palestinians Conference, rappresentava il collegamento diretto con la dimensione europea della rete. Osama Alisawi, ex ministro dei Trasporti del governo di fatto di Hamas a Gaza, veniva indicato dagli investigatori come uno dei destinatari finali delle somme raccolte in Italia.<\/p>\n<p>Una struttura che pianificava, agiva e tesseva alleanze, poggiando su associazioni formalmente legittime, capaci di raccogliere fondi e di operare senza attirare attenzioni immediate. L\u2019ABSPP era il perno principale, ma non l\u2019unico. Accanto ad essa operavano anche La Cupola d\u2019Oro e La Palma, realt\u00e0 associative utilizzate come snodi di raccolta, comunicazione e trasferimento delle risorse. Tutte parlavano il linguaggio della solidariet\u00e0, tutte utilizzavano la causa palestinese come cornice, tutte beneficiavano della difficolt\u00e0 di distinguere, sul piano pubblico, tra aiuto civile e sostegno politico.<\/p>\n<p>Seguendo i conti correnti, le donazioni, i trasferimenti e le triangolazioni, l\u2019inchiesta ha ricostruito una raccolta complessiva superiore a 7,2 milioni di euro, avviata nei primi anni Duemila e cresciuta nel tempo. Non un picco isolato, ma una continuit\u00e0. Le somme venivano raccolte attraverso donazioni spesso di piccolo importo, eventi pubblici, campagne umanitarie. Una parte consistente di quel denaro non rimaneva in Italia. Secondo la magistratura, oltre il settanta per cento delle risorse confluiva, direttamente o indirettamente, nel circuito di Hamas.<\/p>\n<p>Il dato centrale non \u00e8 solo quantitativo, ma qualitativo. Le donazioni frammentate, l\u2019uso di associazioni formalmente irreprensibili, i trasferimenti indiretti verso l\u2019estero non erano anomalie, ma elementi strutturali di un sistema pensato per durare e per rendere complessa la tracciabilit\u00e0 complessiva. L\u2019Italia non emerge come un terminale isolato, ma come uno dei nodi di una rete europea che coinvolgeva Germania, Francia, Belgio e Spagna, secondo un modello gi\u00e0 emerso in altre indagini continentali.<\/p>\n<p>Il lavoro della Digos e della Guardia di Finanza ha ricostruito questa filiazione senza forzature: non esiste, per Hamas, una separazione reale tra ala sociale, politica e militare. Il sostegno alle attivit\u00e0 assistenziali \u00e8 parte integrante del sistema di controllo, consenso e sopravvivenza dell\u2019organizzazione. \u00c8 su questa base che l\u2019inchiesta inquadra le attivit\u00e0 italiane come finanziamento strutturato, non come deviazione occasionale, che avrebbe consentito di incrementare l\u2019apparato economico e militare di Hamas.<\/p>\n<p>Oltre il dato investigativo \u2013 fondamentale \u2013 c\u2019\u00e8 anche un risvolto politico. Mohammed Hannoun e la sua galassia hanno ricevuto sostegno e supporto di esponenti del Partito Democratico (Laura Boldrini in primis), del Movimento Cinque Stelle come Stefania Ascari e Gaetano Pedull\u00e0, e di Alessandro Di Battista, oltre che di una valanga di personalit\u00e0 e associazioni che hanno sempre sostenuto le sue organizzazioni e creato campagne apposite di delegittimazione di chi, sia politicamente sia giornalisticamente, ha con rigore raccontato quanto emerso anche da questa inchiesta.<\/p>\n<p>Questa inchiesta e questi arresti segnano la fine di una stagione di complicit\u00e0 e omissioni, storicamente inquadrata come \u00ablodo Moro\u00bb, che ha permesso, nel corso dei decenni, alle organizzazioni terroristiche pro-pal e di stampo islamista di transitare sul nostro territorio, di vivere di impunit\u00e0 e di zone grigie. Ne va dato atto, oltre che alla magistratura e alle forze dell\u2019ordine, anche al Governo e al ministro dell\u2019Interno Matteo Piantedosi. Bisogner\u00e0 capire dove porter\u00e0 questa nuova stagione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per anni abbiamo raccontato in solitudine le vicende che riguardavano Mohammed Hannoun, i suoi rapporti con Hamas, le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280640,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-280639","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115795077519717886","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280639"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280639\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}