{"id":280852,"date":"2025-12-28T07:52:10","date_gmt":"2025-12-28T07:52:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280852\/"},"modified":"2025-12-28T07:52:10","modified_gmt":"2025-12-28T07:52:10","slug":"il-vicino-di-eros-ramazzotti-gli-chiede-200mila-euro-di-danni-mi-ha-distrutto-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280852\/","title":{"rendered":"Il vicino di Eros Ramazzotti gli chiede 200mila euro di danni: &#8220;Mi ha distrutto casa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Un risarcimento danni da 200mila euro. \u00c8 quanto ha chiesto un vicino di casa, il revisore dei conti Paolo Rossi, al cantante Eros Ramazzotti. Il motivo? Il cantiere a casa del cantante (a CityLife) avrebbe &#8211; secondo quanto lamentato &#8211; causato danni all\u2019abitazione di Rossi. Ramazzotti, tuttavia, ha respinto ogni responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 stata riportata dal quotidiano \u201cLa Verit\u00e0\u201d che ha pubblicato un articolo dal titolo \u201cRamazzotti mi ha distrutto casa ma ora si rifiuta di pagare i danni\u201d.<\/p>\n<p>Il caso<\/p>\n<p>Secondo la ricostruzione del quotidiano, la vicenda comincia a ottobre 2024 quando Eros Ramazzotti ha acquistato l&#8217;appartamento al piano di sopra rispetto a quello di Paolo Rossi, spostando l\u00ec la sua residenza. Gli avvocati di Rossi hanno spiegato che i lavori messi in atto dal cantante avrebbero \u201cgravemente danneggiato l&#8217;appartamento sottostante\u201d, comportando la rimozione e la demolizione di \u201ctutti i muri divisori interni, porte e impianti e successivamente, in un paio di giorni, sono stati rimossi sia i pavimenti che il sottostante massetto ricorrendo a un uso tanto improprio quanto massiccio di martelli pneumatici\u201d. I lavori avrebbero poi causato anche danno nell&#8217;appartamento di Rossi: un \u201cdistacco del plafone\u201d in una parte dell&#8217;abitazione.<\/p>\n<p>Da qui il contenzioso legale, poich\u00e9, secondo Rossi, la disponibilit\u00e0 iniziale dell&#8217;impresa incaricata da Ramazzotti di fermare i lavori e verificare i danni non sarebbe poi stata mantenuta e le operazioni sarebbero riprese, nonostante il crollo. Rossi, a quel punto, avrebbe chiesto l&#8217;intervento delle autorit\u00e0. E i verbali della polizia locale e dei vigili del fuoco avrebbero dato atto che a casa Ramazzotti \u201cerano state demolite le pareti, non strutturali, adibite a suddivisione interna dei locali, asportati gli impianti, e rimosso il pavi\u00admento\u201d, aggiungendo che proprio \u201cquest&#8217;ultima attivit\u00e0 potrebbe essere stata la causa del distacco del soffitto in danno dell&#8217;immobile sottostante poich\u00e9 era stato rimosso gran parte del sottofondo\u201d.<\/p>\n<p>La causa legale e il no comment di Ramazzotti<\/p>\n<p>A gennaio 2025 sarebbe stato cos\u00ec \u201ccontestato l&#8217;accaduto a Ramazzotti e all&#8217;impresa appaltatrice\u201d, ma l&#8217;avvocato dell&#8217;artista, Antonio Cacciato, avrebbe replicato che la perizia \u00e8 \u201cdi per s\u00e9 non ricevibile e non condivisibile anche perch\u00e9 generica, formata unilateralmente e non riscontrata, a supporto di (generiche, ampie e non circostanziate) richiesta risarcitorie, mostra un approccio immotivatamente aggressivo, che senz&#8217;altro rende meno agevole l&#8217;interlocuzione fra i soggetti coinvolti\u201d.<\/p>\n<p>Si sarebbe arrivati cos\u00ec a una causa per il risarcimento dei danni, con gli avvocati di Rossi che hanno quantificato il risarcimento \u201cin oltre 200mila euro\u201d comprensivi di un affitto temporaneo in un altro immobile per il periodo necessario ai lavori di ripristino e chiedendo di conteggiare anche \u201ci danni all&#8217;attivit\u00e0 professionale svolta nell&#8217;appartamento all&#8217;inizio interrotta poi quanto meno rallentata e disagiata dagli eventi\u201d.<\/p>\n<p>Il prossimo tentativo di conciliazione<\/p>\n<p>Il 19 gennaio prossimo, il giudice milanese Carlo Di Cataldo ha fissato il secondo tentativo di conciliazione, mentre il suo consulente tecnico avr\u00e0 tempo fino al 9 febbraio per depositare la relazione preliminare e fino al 10 aprile per quella finale. Le due parti potranno depositare osservazioni fino all&#8217;11 marzo. Ramazzotti, contattato dal Corriere della Sera tramite il suo ufficio stampa, non ha per ora voluto rilasciare dichiarazioni.<\/p>\n<p>Il manager del cantante: \u201cVersione fuorviante\u201d<\/p>\n<p>Il manager del cantante, Gaetano Puglisi, amministratore unico Radiorama, l&#8217;etichetta discografica italiana fondata nel 1994 dal cantautore, ha diramato una nota in cui sostiene che la versione dei fatti fornita dagli organi di stampa sarebbe \u201cincompleta e fuorviante\u201d e che \u201cnon rappresenta la situazione in cui si trovano gli immobili del dottor Rossi e di Ramazzotti che, a oggi, \u00e8 proprietario dell&#8217;unico appartamento non utilizzabile dello stabile\u201d.<\/p>\n<p>Puglisi sottolinea che \u201cil procedimento avanti il Tribunale \u00e8 in corso e in questo giudizio sono coinvolti, oltre al dottor Rossi e a Ramazzotti, molti altri soggetti, proprio per verificare quali siano e di chi siano le eventuali responsabilit\u00e0 rispetto a quanto accaduto. Secondo i nostri tecnici &#8211; afferma &#8211; il pregiudizio che il dottor Rossi pu\u00f2 aver patito si assesta in un importo di gran lunga e sostanzialmente inferiore a quanto riportato dai titoli di stampa. Sar\u00e0 naturalmente il consulente tecnico nominato dal Tribunale a verificarne l&#8217;oggettivo ammontare, con un giudizio tecnico ed equilibrato nel quale si confida\u201d. Insomma, conclude, \u201cspiace che si provi a trarre conclusioni, che solo il giudizio in corso potr\u00e0 dare, sfruttando l&#8217;eco mediatico della vicenda e continuando cos\u00ec a rendere pi\u00f9 difficoltoso un dialogo al quale Ramazzotti \u00e8 sempre stato disponibile nonostante la totale assenza di sue dirette responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un risarcimento danni da 200mila euro. \u00c8 quanto ha chiesto un vicino di casa, il revisore dei conti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280853,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,420,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-280852","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-danni","11":"tag-entertainment","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115796111827788852","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280852"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280852\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}