{"id":280893,"date":"2025-12-28T08:26:09","date_gmt":"2025-12-28T08:26:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280893\/"},"modified":"2025-12-28T08:26:09","modified_gmt":"2025-12-28T08:26:09","slug":"elisabetta-nobili-il-primo-trapianto-di-cuore-pediatrico-in-italia-nel-1987-avevo-14-anni-risposi-al-telefono-e-mi-dissero-sei-pronta-in-ospedale-a-padova-vidi-la-morte-con-il-mantello-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280893\/","title":{"rendered":"Elisabetta Nobili, il primo trapianto di cuore pediatrico in Italia nel 1987: \u00abAvevo 14 anni, risposi al telefono e mi dissero: sei pronta? In ospedale a Padova vidi la morte con il mantello nero\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Davide Soattin<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La piccola paziente del dottor Vincenzo Gallucci non aveva neanche 15 anni: \u00abSenza quell&#8217;operazione sarei morta in pochi mesi. Ho sofferto d&#8217;ansia, oggi sto bene. So chi mi ha donato l&#8217;organo, ma non ho mai voluto incontrare la famiglia\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Trentotto anni fa, il 24 marzo 1987, all&#8217;ospedale di Padova, la medicina italiana scriveva una pagina di storia: per la prima volta, grazie all&#8217;equipe medica del <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/notizie\/padova\/cronaca\/25_novembre_13\/padova-40-anni-fa-il-primo-trapianto-di-cuore-a-un-uomo-in-italia-in-sala-operatoria-tre-giorni-e-tre-notti-9f39e235-9f37-4c25-9e5f-2dc6b117dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>professor Vincenzo Gallucci<\/b>,<\/a> una ragazzina veniva sottoposta a un trapianto di cuore in et\u00e0 pediatrica. <b>Era l&#8217;adolescente ferrarese Elisabetta Nobili, affetta da una miocardiopatia dilatativa<\/b>. Oggi quella bimba \u00e8 una donna: ha 53 anni e abita a San Giorgio di Piano, in provincia di Bologna, dove continua a vivere \u00abnormalmente\u00bb la propria vita come lei racconta, seduta al tavolo di un bar mentre sorseggia un caff\u00e8 macchiato, ripercorrendo passo dopo passo le tappe della propria incredibile vicenda.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Elisabetta, quand&#8217;\u00e8 che venne a conoscenza di dover fronteggiare una grave problematica cardiaca?<\/b><br \/>\u00abPensano che io sia nata sana e che a un anno e mezzo abbia contratto la malattia. Tutto inizi\u00f2 con una forma di tosse forte, importante. I miei genitori mi fecero visitare da alcuni specialisti, ma non guarivo e nemmeno miglioravo. Quindi decisero di fare affidamento all&#8217;<a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/notizie\/padova\/cronaca\/25_novembre_13\/padova-40-anni-fa-il-primo-trapianto-di-cuore-a-un-uomo-in-italia-in-sala-operatoria-tre-giorni-e-tre-notti-9f39e235-9f37-4c25-9e5f-2dc6b117dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ospedale di Padova,<\/a> dove scoprirono l&#8217;esistenza di un virus che aveva attaccato il mio cuore, sviluppando la miocardiopatia dilatativa\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali conseguenze provoca questa patologia?<\/b><br \/>\u00abIn pratica l&#8217;organo si ingrossa sempre di pi\u00f9 e, quando batte, va a sbattere contro gli altri organi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I medici dissero quindi a mamma e pap\u00e0 che era necessario un trapianto.<\/b><br \/>\u00abPortai avanti la problematica fino ai 13 anni, poi il dottor Pellegrino, che mi seguiva, disse ai miei genitori che l&#8217;unica via di uscita era il trapianto. A 10 anni ebbi un&#8217;embolia e smisi di andare a scuola. Il mio quadro era andato degenerando. Ero diventata sempre pi\u00f9 magra e pallida. Non potevo fare nulla, nemmeno andare al mare, perch\u00e9 mi agitavo, o in montagna perch\u00e9 mi stancavo. Solo qualche volta andavo al lago\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Rischiava la vita?<\/b><br \/>\u00abSenza il trapianto, mi davano ancora pochi mesi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Se lo ricorda il giorno in cui da Padova avvisarono che era arrivato il momento per il trapianto?<\/b><br \/>\u00abCerto. Mi ricordo che, quando arriv\u00f2 la telefonata a casa, andai io a rispondere. Ovviamente fu un trauma anche se, in parte, ero preparata. Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato quel momento. &#8216;Elisabetta, \u00e8 arrivato il tuo cuore&#8217; mi dissero dall&#8217;altra parte della cornetta. Rimasi scioccata, poi chiamai nonna che era con me in quel momento. Fu lei ad avvisare mia mamma e in poche ore arrivarono a prendermi con l&#8217;ambulanza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Vada avanti.<\/b><br \/>\u00abMi ricordo che, quando arrivai a Padova, mi prepararono. Mi lavarono, mi misero un camice e mi diedero una pastiglia per tranquillizzarmi. L&#8217;ultimo ricordo \u00e8 quello di una punturina che mi fecero sul sedere, poi mi addormentai\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quanto dur\u00f2 l&#8217;intervento?<\/b><br \/>\u00abDa mezzanotte fino alla mattina dopo, sette o otto ore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Fil\u00f2 tutto liscio?<\/b><br \/>\u00abSubito dopo il trapianto ci fu un po&#8217; di rigetto, ma proprio poco. Uscita dalla sala operatoria mi misero in una stanza asettica dove rimasi per una settimana. Forse per via della mia paura, che probabilmente arriv\u00f2 a materializzarsi, il giorno successivo al trapianto ricordo di aver visto la morte che mi voleva prendere. Era di fianco al letto, aveva il mantello nero e la falce come nei fumetti. Fu un&#8217;immagine talmente nitida e reale che anche tempo, quando andavo a dormire, avevo il timore di rivederla\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Mamma e pap\u00e0 furono messi a dura prova.<\/b><br \/>\u00abS\u00ec. Fecero i pendolari per l&#8217;intero mese in cui rimasi ricoverata. Mamma per\u00f2 venne poche volte, perch\u00e9 doveva restare a casa con Francesca, mia sorella minore. Pap\u00e0 invece c&#8217;era sempre. Tutte le volte che entravo in ambulatorio volevo che ci fosse lui con me. Mi teneva la mano, mi faceva stare tranquilla anche durante i vari esami. \u00c8 stata la mia figura portante in quel periodo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha avuto modo di conoscere il nome, la storia o i familiari di chi le ha donato il cuore?<\/b><br \/>\u00abSo che la mia donatrice si chiamava Maria Grazia, aveva 13 anni e abitava a Segrate, in provincia di Milano. Mor\u00ec in un incidente domestico, scivolando in casa. So che i nostri genitori si conoscono e che i suoi, dopo l&#8217;intervento, vennero a trovarmi in ospedale. Ancora oggi, i miei genitori inviano loro dei fiori in occasione dell&#8217;anniversario della sua morte, e io li ricevo da loro per il mio compleanno. Per il mio matrimonio, mi mandarono persino un bigliettino\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per\u00f2 non li ha mai conosciuti.<\/b><br \/>\u00abIo volevo conoscerli, l&#8217;ho detto tante volte. Avevo il desiderio. Poi, non so perch\u00e9, forse col tempo e anche con l&#8217;aiuto della mia psicologa, ho maturato l&#8217;idea di non volerli conoscere per non scatenare in loro dei ricordi che potrebbero fare male, rischiando di andare ad aprire alcuni cassetti che, magari, gi\u00e0 sono stati chiusi durante la fase dell&#8217;elaborazione del lutto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi, a distanza di quasi quarant&#8217;anni da quel trapianto, come procede la vita?<\/b><br \/>\u00abLa mia vita procede normalmente. Continuo a prendere il farmaco antirigetto, anche se mi hanno detto che potrei smettere. Gi\u00e0 due o tre anni fa, il mio medico mi ha spiegato che ormai l&#8217;organo \u00e8 completamente mio: le cellule non lo riconoscono pi\u00f9 come un corpo estraneo, ma come parte di me. E questo mi ha sbloccato un mondo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cio\u00e8?<\/b><br \/>\u00abDopo il trapianto ho vissuto un periodo in cui credevo di non essere uguale agli altri. Avevo dentro di me qualcosa di non mio, quello che consideravo un intruso. Come se mi avessero privata di una parte di me per darmene una non mia. E quindi non mi sentivo affatto a mio agio. Ero agitata per ogni cosa e qualsiasi malanno di salute lo riconducevo al trapianto. Ora invece ho cambiato il punto di osservazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Si sente pi\u00f9 sicura?<\/b><br \/>\u00abAdesso quel cuore lo sento mio, \u00e8 il mio preferito. Certo, devo fare qualche check-up di routine, ma posso fare la mia vita in maniera tranquilla. Spero di andare avanti sempre cos\u00ec. Anzi, di migliorare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quale consiglio darebbe a chi deve affrontare un percorso simile a quello che ha affrontato lei?<\/b><br \/>\u00abInnanzitutto, farsi seguire da uno psicologo, sia nel pre che nel post-operatorio. \u00c8 davvero molto importante, non solo per il paziente, ma anche per la famiglia. Aiuta ad affrontare diversamente il percorso ed evitare che si creino delle immagini o delle idee sfasate e distorte rispetto a quella che \u00e8 la realt\u00e0 dei fatti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Fu cos\u00ec per lei?<\/b><br \/>\u00abI miei genitori mi hanno voluto bene, ma mi hanno protetta troppo. Hanno fatto tutto loro per me, non abituandomi al mondo. \u00c8 successo anche che avessi dovuto dire qualche bugia per non farli preoccupare e conquistare un po&#8217; di autonomia. Forse perch\u00e9 era un altro periodo e ancora non c&#8217;era consapevolezza su come gestire situazioni di questo tipo. Tutto ci\u00f2 mi cre\u00f2 molta ansia, e solo da qualche anno, grazie alla psicoterapia, ho iniziato ad acquisire pi\u00f9 fiducia in me\u00bb.<br \/><b>\u00a0<\/b><br \/><b>Altri consigli?<\/b><br \/>\u00abPoi ovviamente dico di fidarsi dei medici. Ancora oggi sono legatissima ai dottori che mi hanno operato: Ugo Livi, Giuseppe Faggian, Alessandro Mazzucco e Giovanni Stellin, componenti dell&#8217;equipe pediatrica del professor Vincenzo Gallucci. Sar\u00f2 per sempre grata a loro per tutto quello che hanno fatto per me. Mi hanno salvato la vita, e non \u00e8 poco. Cos\u00ec come sono molto legata alla caposala, suor Tiziana, e a Roberta, un&#8217;infermiera dell&#8217;ospedale di Padova\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Se la sente di lanciare un appello?<\/b><br \/>\u00abLa donazione \u00e8 importante, donare gli organi \u00e8 importante. Con una vita sola se ne possono salvare almeno otto. \u00c8 questo l&#8217;appello che voglio lanciare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                                    <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/padova\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_padova\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Padova<\/a><br \/>\n                        <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=39&amp;intcmp=NL-artic_nd_060624_corriere_ss_veneto\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-28T08:16:59+01:00\">28 dicembre 2025 ( modifica il 28 dicembre 2025 | 08:16)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Davide Soattin La piccola paziente del dottor Vincenzo Gallucci non aveva neanche 15 anni: \u00abSenza quell&#8217;operazione sarei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280894,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[6885,165413,165414,27845,165415,5649,32,15425,1391,840,3077,1262,12060,6036,165404,71766,14812,24427,12062,165405,37725,1909,152482,2753,239,48,327,1537,90,89,25328,4002,7891,56416,165406,1222,165407,165408,44558,964,7244,8282,46317,48694,46340,812,38078,3269,9839,690,68,6224,8143,491,1667,14492,2466,8004,165409,125806,22572,165410,165411,9608,438,1922,121365,240,17300,1272,1567,53204,14922,19331,165412,12099,6713,26465,165403,5203,27425],"class_list":{"0":"post-280893","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-abita","9":"tag-abita-san","10":"tag-abita-san-giorgio","11":"tag-abitava","12":"tag-abitava-segrate","13":"tag-affrontare","14":"tag-andare","15":"tag-andavo","16":"tag-ansia","17":"tag-appello","18":"tag-arrivato","19":"tag-arrivo","20":"tag-conoscere","21":"tag-cuore","22":"tag-dilatativa","23":"tag-dissero","24":"tag-donato","25":"tag-dottor","26":"tag-elisabetta","27":"tag-elisabetta-nobili","28":"tag-equipe","29":"tag-famiglia","30":"tag-gallucci","31":"tag-genitori","32":"tag-health","33":"tag-importante","34":"tag-intervento","35":"tag-it","36":"tag-italia","37":"tag-italy","38":"tag-lanciare","39":"tag-mamma","40":"tag-mamma-papa","41":"tag-mantello","42":"tag-mantello-nero","43":"tag-medici","44":"tag-miocardiopatia","45":"tag-miocardiopatia-dilatativa","46":"tag-misero","47":"tag-morte","48":"tag-nero","49":"tag-nobili","50":"tag-normalmente","51":"tag-organi","52":"tag-organo","53":"tag-ospedale","54":"tag-ospedale-padova","55":"tag-ovviamente","56":"tag-padova","57":"tag-papa","58":"tag-passo","59":"tag-paziente","60":"tag-pediatrica","61":"tag-percorso","62":"tag-periodo","63":"tag-poche","64":"tag-pochi","65":"tag-prendere","66":"tag-problematica","67":"tag-procede","68":"tag-professor","69":"tag-professor-vincenzo","70":"tag-professor-vincenzo-gallucci","71":"tag-propria","72":"tag-provincia","73":"tag-ricordo","74":"tag-rimasi","75":"tag-salute","76":"tag-sente","77":"tag-so","78":"tag-storia","79":"tag-tranquilla","80":"tag-trapianto","81":"tag-trapianto-cuore","82":"tag-trapianto-ricordo","83":"tag-uscita","84":"tag-venne","85":"tag-vincenzo","86":"tag-vincenzo-gallucci","87":"tag-volevo","88":"tag-voluto"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280893"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280893\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}