{"id":280914,"date":"2025-12-28T08:47:11","date_gmt":"2025-12-28T08:47:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280914\/"},"modified":"2025-12-28T08:47:11","modified_gmt":"2025-12-28T08:47:11","slug":"giulio-dalvit-un-italiano-a-new-york-a-34-anni-sono-curatore-alla-frick-e-racconto-artisti-italiani-sconosciuti-anche-a-guantanamo-guardavano-i-nostri-video-sui-tesori-del-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280914\/","title":{"rendered":"Giulio Dalvit, un italiano a New York: \u00abA 34 anni sono curatore alla Frick e racconto artisti italiani sconosciuti. Anche a Guantanamo guardavano i nostri video sui tesori del museo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Viviana Mazza, corrispondente da New York<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Milanese, laurea in Storia dell&#8217;arte moderna: \u00abTrovai la mia strada dopo un anno di Giurisprudenza\u00bb. \u00abUna passione ereditaria: in casa avevamo  un sacco di quadri  del bisnonno, che collezionava di tutto\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Giulio Dalvit<\/b>,  trentaquattrenne italiano,  \u00e8 il curatore associato di uno dei musei pi\u00f9 famosi del mondo, la <b>Frick Collection di Manhattan<\/b>,  nella casa del  magnate dell\u2019acciaio Henry Clay Frick, una collezione che include capolavori come  il \u00abSan Francesco nel deserto\u00bb di Giovanni Bellini. Dopo aver curato insieme a  due colleghi il trasferimento della collezione a Frick Madison nel Breuer Building (ex Whitney Museum), ha recentemente co-curato l\u2019allestimento della Frick Collection, che ha riaperto l\u2019anno scorso dopo cinque anni di restauri. \u00abUna doppia occasione unica nei primi cinque anni della mia carriera museale\u00bb. La \u00abnuova\u00bb Frick ha aperto  al pubblico le camere della famiglia al primo piano,   che per 90 anni, da quando il museo fu creato nel 1935,  erano state usate per gli uffici.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei \u00e8 laureato in Storia dell\u2019arte moderna alla Statale di Milano,  si \u00e8 trasferito a 21 anni a Londra, dove ha studiato e insegnava storia dell\u2019arte al Courtauld Institute. Non aveva lavorato stabilmente in un museo prima.  Com\u2019\u00e8 arrivato qui?<\/b><br \/>\u00abHo iniziato nel marzo 2020, in pieno Covid. Avevo gi\u00e0 firmato il contratto ma per quasi due anni non ho avuto letteralmente un luogo dove sostenere il colloquio: consolati e ambasciate erano chiusi, hanno continuato a rimandare. \u00c8 vero: la mia era stata soprattutto una carriera accademica, pur avendo lavorato con alcuni musei prima. Qui a New York per\u00f2 c\u2019\u00e8 una cultura che punta a investire sulle persone giovani, affiancandole mentre si avvicinano al mestiere. Il percorso \u00e8 lungo: fare il curatore significa cose molto diverse a seconda delle diverse istituzioni, farlo alla Frick \u00e8 diverso che al Met o in Italia, semplicemente perch\u00e9 ogni museo ha esigenze, culture e ecosistemi propri. Una delle grandi differenze tra Italia e Stati Uniti \u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 per i giovani. In Italia l\u2019accesso alla professione del curatore non esiste praticamente. Mentre qui, anche appena finita l\u2019universit\u00e0, puoi essere assunto in un museo, nei primi anni si lavora accanto a figure pi\u00f9 senior, poi si cresce, si trova la propria strada e un giorno puoi diventare direttore di un museo\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Durante la pandemia, quando la Frick chiuse per i restauri, voi curatori avete tenuto i \u00abCocktail con il curatore\u00bb: un successo globale, con  milioni di visualizzazioni, diventato un libro.<\/b><br \/>\u00abAllora ero a Londra e poi in Italia, dovevo bermi questi cocktail alle 10 del mattino&#8230; Ma \u00e8 stato divertente ed \u00e8 stato un modo per far conoscere in tutto il mondo la collezione del museo. E per sentire la collezione vicina anche quando eravamo lontani e non era possibile portare le persone dentro i musei chiusi. Ancora c\u2019\u00e8 gente che ci scrive, l\u2019altro giorno un\u2019infermiera di Guantanamo: \u201cSono sopravvissuta al Covid perch\u00e9 il venerd\u00ec sapevo che avevo questo spazio per me nonostante la follia delle circostanze in cui vivevo\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come \u00e8 nata la sua passione per l\u2019arte?<\/b><br \/>\u00abPrima ho fatto un anno di Giurisprudenza e ho capito che non era la mia strada. Poi pensavo di studiare solo arte contemporanea: in casa avevamo molti quadri del mio bisnonno, che collezionava di tutto e di pi\u00f9. Aveva fondato l\u2019Eco della Stampa e aveva avuto l\u2019intuizione che gli artisti avevano bisogno di rassegne stampa, ma non sempre se le potevano permettere, cos\u00ec si faceva pagare come volevano, inclusa la loro arte. Aveva cos\u00ec accumulato una collezione, soprattutto di croste sinceramente, anche se poi si \u00e8 scoperto che alcuni pezzi erano abbastanza importanti. Mi intrigavano, erano come domande che chiedevano risposta, e quindi ho iniziato a interessarmi al mondo dell\u2019arte del Novecento. Ma se vuoi studiare l\u2019arte contemporanea devi comunque conoscere l\u2019arte del passato. E mi sono gradualmente spostato sull\u2019arte antica. Ho lasciato l\u2019Italia abbastanza presto ma ho sempre sentito come un valore avere la prospettiva di una persona nata e cresciuta in Italia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La storia dell\u2019arte fatta all\u2019estero \u00e8 diversa  rispetto all\u2019Italia?<\/b><br \/>\u00a0\u00abLa storia dell\u2019arte fatta in Italia \u00e8 molto basata su una storia dello stile,  anche dal punto di visto metodologico delle domande, che non sono cambiate troppo negli ultimi 40-50 anni.  La storia dell\u2019arte anglosassone ha anche un po\u2019 cambiato le domande da fare a questi oggetti del passato.    Chi  guarda e quanto ci\u00f2 cambia l\u2019oggetto che stai vedendo \u00e8   una domanda che un po\u2019 ossessiona il mondo anglosassone. Io ho sempre cercato di mettere insieme questi due modi di fare storia del&#8217;arte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 appena uscito un suo libro su un artista senese del 1400, Vecchietta. Perch\u00e9 ha scritto proprio su di lui?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 un personaggio che nessuno conosce, ma secondo me \u00e8 un artista fighissimo. E ho cercato appunto di integrare due modi di fare Storia dell\u2019arte che non sempre si parlano: non solo guardo le sue opere in quanto legate alla tradizione senese di quegli anni ma cerco anche di ragionare su cosa significa scrivere la monografia di un artista, quali sono i pregiudizi. Quando racconti una storia crei un contenitore entro cui inserire le cose: quali violenze interpretative commettiamo piegando i materiali per farli stare dentro cronologie e categorie? Per capire Vecchietta, secondo me, bisogna dimenticarsi la Storia dell\u2019arte come la conosciamo. Lui difende un\u2019idea universale dell\u2019artista che pu\u00f2 lavorare in media diversi, e lo fa 500 anni prima delle avanguardie moderne e prima che fosse consentito: nel 1400 le corporazioni erano rigide, se eri nell\u2019arte dei pittori facevi il pittore, se eri nell\u2019arte della pietra facevi lo scultore. Ma lui si iscrive a pi\u00f9 corporazioni, e si firma come pittore sulle sculture e come scultore sulle pitture, sovvertendo le categorie istituzionali. Poi inizia a firmarsi sempre Vecchietta anticipando sorprendentemente l\u2019idea novecentesca di cosa significa fare arte. Se non avessi avuto un background e un interesse forte per l\u2019arte contemporanea forse non avrei visto queste cose nella sua opera, non avrei avuto questa chiave per interpretarla\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019anno prossimo alla Frick farete una mostra sui bronzi senesi del 1400.<\/b><br \/>\u00abVecchietta lavora alcuni dei bronzi pi\u00f9 belli del Quattrocento. E quest\u2019idea di ricordare artisti dimenticati \u00e8 una cosa che alla Frick facciamo molto: la scultura senese del Quattrocento \u00e8 un soggetto su cui neanche in Italia si \u00e8 mai fatta una mostra e noi, un po\u2019 assurdamente forse, la facciamo a New York\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei si occupa soprattutto di arte italiana ed europea. Cosa significa per lei farlo da New York?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 strano per me stare cos\u00ec lontano dagli oggetti. \u00c8 utile e molto bello essere vicino alle opere nei loro contesti. Portarle negli Stati Uniti \u00e8 sempre una operazione un po\u2019 violenta. \u00c8 anche il modo migliore di conoscerle ma poi devono tornare a casa. \u00c8 come fare gli ambasciatori. I francesi versano risorse immense nella promozione della loro cultura all\u2019estero e secondo me \u00e8 fondamentale. Tradizionalmente c\u2019\u00e8 un amore per l\u2019arte italiana negli Stati Uniti e abbiamo puntato sul fatto che siano gli altri a venire da noi. Ma in un mondo che \u00e8 diventato pi\u00f9 grande, questo movimento non \u00e8 necessario n\u00e9 scontato, al di l\u00e0 dei grandi nomi. Il patrimonio artistico italiano \u00e8 una rete diffusa: bisogna raccontarla, metterci risorse, pazienza e non vederla solo in termini di commercializzazione di un prodotto, ma di conoscenza di una realt\u00e0 che pu\u00f2 suscitare curiosit\u00e0 e supporto anche colto dagli Stati Uniti. Tanti restauri in Italia sono stati supportati da fondi americani. C\u2019\u00e8 stata una generazione di americani cresciuti con una forte educazione culturale che li ha portati verso l\u2019Italia e l\u2019Europa. Se vogliamo che continui, sta a noi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-27T21:49:14+01:00\">28 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Viviana Mazza, corrispondente da New York Milanese, laurea in Storia dell&#8217;arte moderna: \u00abTrovai la mia strada dopo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280915,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[2017,69012,2201,1615,20357,1613,165442,68170,11183,1614,2852,8807,1611,1610,73760,165443,3439,20426,1902,17217,1330,40360,631,26001,143032,165444,16802,12060,41584,165445,122,4124,1644,8782,98529,165446,1612,5115,4754,203,5427,2154,7216,3440,165439,165447,1598,15258,165448,36552,1251,165449,128,6990,204,1537,90,165450,165451,4945,1599,89,3441,8427,1211,5122,11141,8966,165452,165453,632,8399,3943,6707,11040,11041,113497,35443,10334,337,1567,165440,3726,3414,165441,16860],"class_list":{"0":"post-280914","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-americani","9":"tag-anglosassone","10":"tag-appena","11":"tag-arte","12":"tag-arte-contemporanea","13":"tag-arte-e-design","14":"tag-arte-fatta","15":"tag-arte-italiana","16":"tag-arte-moderna","17":"tag-arteedesign","18":"tag-artista","19":"tag-artisti","20":"tag-arts","21":"tag-arts-and-design","22":"tag-bisnonno","23":"tag-bisnonno-collezionava","24":"tag-bisogna","25":"tag-bronzi","26":"tag-carriera","27":"tag-categorie","28":"tag-cercato","29":"tag-chiusi","30":"tag-cinque","31":"tag-cocktail","32":"tag-collection","33":"tag-collezionava","34":"tag-collezione","35":"tag-conoscere","36":"tag-contemporanea","37":"tag-corporazioni","38":"tag-cose","39":"tag-covid","40":"tag-cultura","41":"tag-curato","42":"tag-curatore","43":"tag-dalvit","44":"tag-design","45":"tag-diverse","46":"tag-domande","47":"tag-entertainment","48":"tag-estero","49":"tag-farlo","50":"tag-fatta","51":"tag-forte","52":"tag-frick","53":"tag-frick-collection","54":"tag-giovani","55":"tag-giulio","56":"tag-giulio-dalvit","57":"tag-giurisprudenza","58":"tag-grandi","59":"tag-guantanamo","60":"tag-idea","61":"tag-iniziato","62":"tag-intrattenimento","63":"tag-it","64":"tag-italia","65":"tag-italia-storia","66":"tag-italia-storia-arte","67":"tag-italiana","68":"tag-italiano","69":"tag-italy","70":"tag-lavora","71":"tag-lavorato","72":"tag-libro","73":"tag-londra","74":"tag-moderna","75":"tag-modi","76":"tag-modi-storia","77":"tag-modi-storia-arte","78":"tag-mostra","79":"tag-musei","80":"tag-museo","81":"tag-nata","82":"tag-new","83":"tag-new-york","84":"tag-restauri","85":"tag-senese","86":"tag-significa","87":"tag-soprattutto","88":"tag-storia","89":"tag-storia-arte","90":"tag-strada","91":"tag-uniti","92":"tag-vecchietta","93":"tag-york"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280914","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280914"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280914\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280915"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280914"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280914"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280914"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}