{"id":280934,"date":"2025-12-28T08:59:10","date_gmt":"2025-12-28T08:59:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280934\/"},"modified":"2025-12-28T08:59:10","modified_gmt":"2025-12-28T08:59:10","slug":"prep-iniettabile-long-acting-la-nuova-frontiera-nella-prevenzione-hiv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280934\/","title":{"rendered":"PrEP iniettabile long-acting: la nuova frontiera nella prevenzione HIV"},"content":{"rendered":"<p>Mentre in Italia si registra una stabilit\u00e0 nelle <strong>nuove diagnosi di HIV<\/strong>, con un preoccupante aumento di quelle tardive come dimostrano i dati diffusi <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/12\/01\/giornata-hiv-dati-italia-diagnosi-tardive-eterosessuali-prevenzione-notizie\/8212018\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">in occasione della Giornata mondiale della lotta all\u2019AIDS<\/a>, cresce l\u2019attenzione su una nuova frontiera nella prevenzione. Si tratta della <strong>PrEP long-acting<\/strong>, un\u2019iniezione periodica che cerca di rendere meno problematico il tema dell\u2019aderenza, che pu\u00f2 invece occorrere nella terapia orale. Una rivoluzione che vede l\u2019Italia in prima linea, con progetti pilota gi\u00e0 in essere e studi di prim\u2019ordine sul tema a livello europeo. A spiegare a ilfattoquotidiano.it la portata degli ultimi progressi della ricerca \u00e8 <strong>Andrea Gori<\/strong>, Direttore del Dipartimento di malattie infettive presso l\u2019<strong>Ospedale Sacco<\/strong> di Milano e Presidente della sezione lombarda di <strong>Anlaids<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Dopo la PrEP orale, quella iniettabile long-acting \u00e8 un\u2019arma in pi\u00f9 per contrastare il virus dell\u2019HIV. Di che cosa si tratta nello specifico?<\/strong><br \/>Pi\u00f9 che di PrEP iniettabile bisogna parlare di PrEP long-acting, che sfrutta le caratteristiche dei farmaci ad azione prolungata, ovvero farmaci a lento rilascio disponibili per via iniettabile. Due quelli, nel futuro, in nostro possesso: il primo, Cabotegravir, \u00e8 ora in contrattazione in AIFA rispetto alla rimborsabilit\u00e0, il secondo, Lenacapavir, \u00e8 appena stato approvato a livello FDA (Food and Drug Administration, ndr) ed \u00e8 in fase di contrattazione presso l\u2019EMA (Agenzia Europea per i Medicinali, ndr). Al momento Cabotegravir viene somministrato ogni due mesi, mentre Lenacapavir ogni 6. Partiranno per\u00f2 a breve alcuni trial per la somministrazione di Cabotegravir ogni 4 mesi, e di Lenacapavir una volta all\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>Come si pone l\u2019Italia nei confronti di questi scenari?<\/strong><br \/>Gli unici dati europei che ci sono oggi su Cabotegravir long-acting PrEP provengono proprio da studi italiani realizzati in collaborazione tra l\u2019Ospedale Sacco e lo Spallanzani di Roma. In questi studi recentemente presentati al congresso europeo EACS \u00e8 stata dimostrata l\u2019efficacia del farmaco nei soggetti a bassa aderenza che hanno problemi a portare avanti la terapia PrEP orale.<\/p>\n<p><strong>Ovvero?<\/strong><br \/>La PrEP \u00e8 efficace al 100% se viene assunta correttamente, ma quella orale \u2013 che pu\u00f2 essere presa ogni giorno o in modalit\u00e0 on demand \u2013 presenta qualche problema in termini di aderenza. Un altro studio, sempre in collaborazione tra lo Spallanzani e il Sacco, ha infatti evidenziato che dopo circa un anno e mezzo di osservazione il 50% delle persone in PrEP orale continua a seguire la terapia in modo corretto, l\u2019altro 50% no. Questo secondo gruppo si espone quindi inavvertitamente a un importante rischio di infezione. Pensa infatti di essere comunque protetto dalla profilassi mentre al contrario non lo \u00e8, in quanto la assume in modo scorretto. Un problema che con la PrEP long-acting si elimina. Facendo un\u2019iniezione ogni due, quattro o sei mesi \u2013 e si arriver\u00e0 a una sola volta all\u2019anno \u2013 si riescono a ridurre significativamente i problemi di aderenza. La rivoluzione sta proprio in questo.<\/p>\n<p><strong>Ci sono altri vantaggi?<\/strong><br \/>Dopo l\u2019iniezione il paziente per due mesi non deve pi\u00f9 pensare alla terapia, riducendo cos\u00ec lo stress legato alla paura dell\u2019infezione e lo stigma che pu\u00f2 derivare dal dover assumere un farmaco quotidianamente. La PrEP long-acting \u00e8 un\u2019alternativa estremamente efficace anche quando si ha a che fare con persone difficilmente raggiungibili in ospedale, come le sex workers, o individui con problemi psicologici o psichiatrici che faticano a essere aderenti alla terapia orale.<\/p>\n<p><strong>Ci sono invece dei contro?<\/strong><br \/>La PrEP long-acting non \u00e8 per nulla economica. I costi sono elevati ed \u00e8 quindi insostenibile pensare di somministrarla a tutti indistintamente. Al momento, si prospetta quindi di offrirla a coloro che non riescono ad aderire alla terapia orale o hanno problemi nell\u2019assunzione della stessa.<\/p>\n<p><strong>Cambia qualcosa per quanto riguarda i controlli obbligatori legati alla PrEP?<\/strong><br \/>Il protocollo \u00e8 esattamente identico. Quando si riceve l\u2019iniezione \u2013 per ora ogni due mesi \u2013 vengono effettuati anche i controlli legati alle infezioni sessualmente trasmissibili.<\/p>\n<p><strong>Questi progetti pilota stanno incontrando qualche criticit\u00e0 burocratica?<\/strong><br \/>No, i comitati etici hanno approvato lo studio e l\u2019osservazione sta andando avanti.<\/p>\n<p><strong>Ora che cosa succeder\u00e0?<\/strong><br \/>ViiV (azienda farmaceutica dedicata al 100% alla ricerca di trattamenti contro l\u2019HIV, ndr) sta definendo con AIFA la fase di contrattazione, nella quale si stabilisce il prezzo e le modalit\u00e0 di distribuzione del farmaco. Ci\u00f2 vuol dire che dovranno essere decisi i criteri di accesso, in base a quanto AIFA stabilir\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mentre in Italia si registra una stabilit\u00e0 nelle nuove diagnosi di HIV, con un preoccupante aumento di quelle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280935,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-280934","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115796375136772768","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280934\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}