{"id":280947,"date":"2025-12-28T09:16:15","date_gmt":"2025-12-28T09:16:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280947\/"},"modified":"2025-12-28T09:16:15","modified_gmt":"2025-12-28T09:16:15","slug":"il-meglio-e-il-peggio-della-tv-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280947\/","title":{"rendered":"Il meglio e il peggio della Tv 2025"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mamma mia che fatica!<\/strong> Ogni anno che passa mi sembra sempre pi\u00f9 difficile compilare questo elenco del<strong> meglio e del peggio visto in tv.<\/strong> Saranno gli anni che passano\u2026 ma non tanto per me, soprattutto per una televisione che appare <strong>sempre pi\u00f9 vecchia,<\/strong> sempre meno incline al nuovo. E le difficolt\u00e0 nascono non tanto nel trovare il meglio (suvvia! in un anno intero qualcosa di buono viene fuori), ma nel definire il peggio perch\u00e9 anche spiccare verso il basso su una base di <strong>bruttezza<\/strong> cos\u00ec intensa e diffusa diventa un\u2019impresa.<\/p>\n<p>Partiamo dunque da qui, togliamoci il pensiero.<\/p>\n<p><strong>1.<\/strong> Sul podio degli orrori, i gradini decideteli voi, non pu\u00f2 mancare <strong>Domenica in<\/strong> nella stagione del suo cinquantesimo anniversario. E\u2019 evidente che portare avanti un programma per mezzo secolo \u00e8 un\u2019impresa. Dagli anni della sua nascita e da quelli del suo splendore, quando a condurla c\u2019era Corrado, Damato, Baudo o Boncompagni e gli ospiti erano gli attori, i registi, i musicisti pi\u00f9 famosi e interessanti, \u00e8 cambiato tutto. E\u2019 cambiata la televisione, le sue forme di consumo, il pubblico e persino la domenica che <strong>forse non esiste pi\u00f9<\/strong>. Ma che tristezza vedere quello che era un palcoscenico scintillante di luci, di colori, di giochi, di balli sostituito da un misero studio da tv locale riempito di buoni sentimenti e chiacchiere. Chiacchiere e distintivo, come diceva quel tale\u2026 Infatti c\u2019\u00e8 anche un inutile dibattito per giustificare la presenza di <strong>Cerno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>2.<\/strong> Un posto sul podio va riservato pi\u00f9 che a un programma o a un personaggio a una strana faccenda. Come saprete, qualche settimana dopo l\u2019inizio<strong> Ballando con le stelle<\/strong> ha subito un piccolo spostamento nel palinsesto passando dalle 20.40 alle 21.30 del sabato. Motivo? Lo straordinario successo in quella fascia di access prime time di Affari tuoi, il programma dei pacchi abilmente condotto da <strong>Stefano De Martino<\/strong>. Poich\u00e9 la battaglia del sabato sera tra Rai 1 e Canale 5 \u00e8 quest\u2019anno particolarmente <strong>avvincente,<\/strong> giocata sui decimali, si \u00e8 pensato che la presenza di un traino molto popolare potesse consentire a Ballando di superare il competitor. Ora io non sono un fan sfegatato di Ballando con le stelle, troppe chiacchiere, troppi conflitti artificiosi. Ma vivaddio, che un programma solido, collaudato, basato su un format internazionale, un talent con un suo contenuto interessante, il ballo, per contrastare le baracconate di Canale 5, debba chiedere aiuto al traino dei pacchi, \u00e8 un segno che<strong> il mondo va al contrario<\/strong> (anche se Vannacci di questo non si \u00e8 accorto).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/17\/ballando-con-le-stelle-.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-8231188 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ballando-con-le-stelle--630x420.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"420\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>3<\/strong><strong>.<\/strong> L\u2019ultimo dei momenti peggiori del 2025 potrebbe stare anche nell\u2019altro settore, quello del meglio. Mi spiego: io apprezzo molto <strong>Massimo Cacciari<\/strong> come filosofo e come opinionista politico, ma il massimo dell\u2019entusiasmo me lo scatena quando si arrabbia e definisce le opinioni o le decisioni altrui \u201cputtanate\u201d. Puttanate \u00e8 una parola un po\u2019 desueta, andava forte ai tempi del mio liceo ( anni sessanta per capirci), in seguito sostituita da altri termini: <strong>cazzate<\/strong> (sempre verde), <strong>stronzate, minchiate<\/strong> (molto attuale). Per cui quando lo sento pronunciare con la sua inflessione veneta quella parola un po\u2019 vintage lo trovo irresistibile.<\/p>\n<p>Un bel mattino della scorsa primavera \u00e8 stato costretto a ripeterla pi\u00f9 volte nel corso del programma di informazione di Rai 3 <strong>ReStart <\/strong>condotto con esibito accento toscano da Annalisa Bruchi. A lei e agli altri ospiti che stavano spiegando i motivi per cui si deve continuare il riarmo per impedire che la Russia invada tutta l\u2019Europa fino a Lisbona, Cacciari oppone una sola obiezione: sono solo puttanate ed \u00e8 vergognoso che simili puttanate vengano date in pasto all\u2019opinione pubblica. Al ch\u00e9 l\u2019acutissima conduttrice si oppone rivelando che questa \u00e8 nientemeno che la posizione di un fantomatico ambasciatore americano presso la Nato. Ecco, ribadisce Cacciari, sono proprio puttanate, creando la giusta <strong>aura di ridicolo<\/strong> attorno alle certezze spacciate nei talk show.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/17\/cacciari-.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8231189 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/cacciari--630x420.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"420\"\/><\/a><\/p>\n<p>E ora passiamo alla lavagna dei <strong>buoni<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>1.<\/strong> Sul pi\u00f9 bel programma dell\u2019anno non c\u2019\u00e8 dubbio. <strong>The winner is <\/strong>senza dubbio e alla grande lo spettacolo omaggio al padre di <strong>Paolo Jannacci<\/strong> realizzato al teatro degli Arcimboldi e trasmesso su Rai 3 il 27 agosto, non proprio una data felice. E\u2019 il programma pi\u00f9 bello perch\u00e9 per una volta la tv si fa semplice testimone di un evento senza imporre le sue scelte, i suoi tempi, i suoi ritmi, i suoi personaggi. Cos\u00ec, sfilano sul palcoscenico, accanto ad artisti famosi, musicisti ignoti al grande pubblico con pezzi dimenticati del grande Enzo, A un certo punto arriva anche <strong>Ornella Vanoni<\/strong> che interpreta un Ma mi di un\u2019intensit\u00e0 straordinaria, da pelle d\u2019oca. Ecco, se vogliamo davvero ricordare Ornella, valgono pi\u00f9 quei tre minuti del suo ultimo Ma mi di <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/22\/e-morta-ornella-vanoni-la-voce-suadente-della-nostra-memoria-dai-tormenti-con-paoli-ai-trionfi-di-senza-fine-e-lappuntamento-la-storia-di-un-mito\/8204116\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tutte le parole in libert\u00e0 dette e scritte in occasione della sua scomparsa.<\/a><\/p>\n<p><strong>2.<\/strong> Poi non si pu\u00f2 rinunciare a una menzione per <strong>Crozza<\/strong> e la sua banda, in cui spicca sempre pi\u00f9 la bravura di<strong> Andrea Zalone.<\/strong> Una menzione per il coraggio, la pervicacia, l\u2019insistenza della sua denuncia delle malefatte e del malcostume della politica. Qualcuno sostiene che si ride meno quest\u2019anno e forse \u00e8 vero. Forse viene sacrificata un po\u2019 di comicit\u00e0 a vantaggio dell\u2019analisi delle contraddizioni, dell\u2019indignazione, dello svelamento dell\u2019assurdo. Comunque i discorsi del ministro Urso e la psicobanalisi di Recalcati valgono da soli il prezzo del biglietto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/17\/crozza-.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-8231193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/crozza--630x420.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"420\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>3.<\/strong> Infine tra le cose belle non posso fare ameno di ricordare un episodio. E\u2019 la sera della finale di <strong>Champions<\/strong> ed \u00e8 finita come tutti sanno. Nel corso dello speciale dopopartita su Sky<strong> Federica Masolin<\/strong> nel ruolo di conduttrice dialoga con Luis Enrique grande vincitore della partita. Ma con lui, si sa, il discorso non pu\u00f2 non cadere sulla tragedia della morte della figlia ancora bambina, sul quel suo terribile vissuto affrontato con grane nobilt\u00e0 d\u2019animo. Ma la Masolin che \u00e8 in dolce attesa, comprensibilmente, non regge l\u2019emozione e scoppia in un pianto che non esibisce, cercando di uscire dall\u2019inquadratura. A risolvere la delicata situazione, prendendo in mano l\u2019intervista, ci pensa, da gran signore, <strong>Esteban Cambiasso<\/strong>. Ecco: qualche volta capita di imbattersi davvero nella tv verit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/17\/Federica-Masolin-.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-8231195 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Federica-Masolin--630x420.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"420\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mamma mia che fatica! 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