{"id":280959,"date":"2025-12-28T09:22:11","date_gmt":"2025-12-28T09:22:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280959\/"},"modified":"2025-12-28T09:22:11","modified_gmt":"2025-12-28T09:22:11","slug":"whatsapp-torna-la-truffa-della-borsa-di-studio-cosi-ti-ingannano-e-ti-svuotano-il-conto-corrente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280959\/","title":{"rendered":"WhatsApp, torna la truffa della borsa di studio: cos\u00ec ti ingannano e ti svuotano il conto corrente"},"content":{"rendered":"<p><strong>Attenzione a questa pericolosa truffa: ecco in che cosa consiste nel dettaglio e come tutelarsi al meglio per non farsi derubare.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le truffe, al giorno d\u2019oggi, sono un problema non indifferente. Riconoscerle, soprattutto con<strong> sofisticati strumenti a disposizione dei malviventi<\/strong>, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 difficile, ma non impossibile. La chiave di volta resta, infatti, l\u2019informarsi. Questo consente di difendersi al meglio, nel caso in cui dovesse capitare.<\/p>\n<p>Di recente, \u00e8 giunta segnalazione di nuovi casi di phishing che stanno causando tutta una serie di problematiche, non da poco. Si tratta di sottrazione di molti profili Whatsapp. <strong>Una truffa sottile, architettata da cyber criminali, che sfrutta il rapporto tra amici e conoscenti<\/strong>. La Polizia di Stato ha fornito maggiori dettagli su questo inganno, che sta riguardando, in modo particolare, la citt\u00e0 di Aosta.<\/p>\n<p>Truffa della borsa di studio: come riconoscerla e difendersi al meglio<\/p>\n<p>Come riporta il sito ufficiale della Polizia di Stato, i cyber criminali hanno messo in atto una truffa molto ben studiata e ad alto livello di pericolosit\u00e0, da cui guardarsi assolutamente.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1449259 size-full\" title=\"WhatsApp\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"WhatsApp, torna la truffa della borsa di studio\" width=\"1200\" height=\"800\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Truffa-26122025-Macitynet-it-copia.jpg\"\/>WhatsApp, torna la truffa della borsa di studio-Macitynet.it<\/p>\n<p>Tutto comincia con il malcapitato che riceve un messaggio su WhatsApp, in apparenza da <strong>un amico o da un contatto in cui la persona ripone fiducia<\/strong>. Il messaggio contiene un invito a prendere parte a un sondaggio con una promessa che pu\u00f2 far gola: una borsa di studio. Nell\u2019sms \u00e8 scritto:\u00abCiao! Per favore votate per Federica in questo sondaggio, \u00e8 la figlia di una mia amica\u00bb.<\/p>\n<p>Ora, nel momento in cui l\u2019utente decide di cliccare sul link del messaggio, si finisce su una pagina web in cui si chiede di inserire il numero di cellulare. Dopodich\u00e9, <strong>sempre il malcapitato riceve un codice via SMS e lo si esorta a copiarlo sulla pagina<\/strong>. Se l\u2019utente esegue la procedura, finisce per perdere il controllo del suo account WhatsApp che gli viene sottratto.<\/p>\n<p>Una volta che hanno ottenuto il loro scopo, i truffatori usano l\u2019account rubato per inviare altri messaggi ingannevoli ai contatti dell\u2019utente. La Polizia, per impedire che i piani criminosi dei malviventi vadano in porto e si dilaghino a macchia d\u2019olio, consigliano di<strong> non cliccare sul link inviato n\u00e9 di condividere codice ricevuti via SMS<\/strong> su siti che non hanno nulla di ufficiale.<\/p>\n<p>\u00c8 importante verificare sempre da chi provengono realmente i messaggi, soprattutto se vi sono richieste anomale. Non vi sono enti ufficiali che chiedano codici personali tramite link su app di messaggistica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Attenzione a questa pericolosa truffa: ecco in che cosa consiste nel dettaglio e come tutelarsi al meglio per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280960,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-280959","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115796465839291312","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280959"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280959\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}