{"id":280990,"date":"2025-12-28T09:49:18","date_gmt":"2025-12-28T09:49:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280990\/"},"modified":"2025-12-28T09:49:18","modified_gmt":"2025-12-28T09:49:18","slug":"stella-di-betlemme-dalla-scienza-le-conferme-sulla-cometa-dei-re-magi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/280990\/","title":{"rendered":"Stella di Betlemme \u00abDalla scienza le conferme sulla cometa dei Re Magi\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Storia e leggenda<\/p>\n<p>Il Vangelo parla di una stella che si ferma in cielo. Cosa impossibile. Ma un recente studio dimostra che segu\u00ec un\u2019orbita particolare<\/p>\n<p>    &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n                 &#13;<br \/>\n  &#13;<\/p>\n<p>        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1766915358_880_image.jpg\" data-format=\"16x9\" alt=\"L\u2019astrofilo Enrico Bonfante accanto a un telescopio\" width=\"750\" height=\"421\"\/><br \/>\n      &#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n      L\u2019astrofilo Enrico Bonfante accanto a un telescopio&#13;\n          <\/p>\n<p>    &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n                 &#13;<br \/>\n  &#13;<\/p>\n<p>        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1766915358_880_image.jpg\" data-format=\"16x9\" alt=\"L\u2019astrofilo Enrico Bonfante accanto a un telescopio\" width=\"750\" height=\"421\"\/><br \/>\n      &#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n      L\u2019astrofilo Enrico Bonfante accanto a un telescopio&#13;\n          <\/p>\n<p>Nel racconto di Matteo evangelista la Stella non si limita a brillare. Si muove, <strong>precede i Magi lungo il cammino e poi, arrivata a destinazione, \u00absi ferma\u00bb<\/strong>. \u00c8 proprio questo dettaglio, apparentemente marginale, ad aver reso<strong> la Stella di Betlemme uno dei passaggi pi\u00f9 discussi<\/strong> e problematici del racconto evangelico. Nessun corpo celeste, secondo l\u2019astronomia moderna, sembra comportarsi cos\u00ec. Ma forse, suggerisce oggi la ricerca, la domanda da porsi \u00e8 un\u2019altra.<\/p>\n<p>\u00abQuando torniamo a parlare della Stella di Betlemme ci accorgiamo che il cielo non smette mai di dialogare con la storia\u00bb, osserva<strong> Enrico Bonfante, astrofilo e presidente dell\u2019associazione Empiricamente. <\/strong>\u00ab\u00c8 un dialogo silenzioso fatto di dati, ipotesi e un filo di meraviglia\u00bb. Per Bonfante il punto \u00e8 chiaro: i Magi non erano astronomi nel senso moderno del termine. Erano astrologi, interpreti di segni. Cercavano significati, non spiegazioni fisiche. \u00c8 in questa prospettiva che si inserisce lo studio di Mark Matney, scienziato planetario della Nasa, pubblicato sul Journal of the British Astronomical Association.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nMatney riparte<strong> da una fonte antica ben nota agli studiosi: le cronache astronomiche cinesi che descrivono, nella primavera del 5 a.C<\/strong>., l\u2019apparizione di una \u00abstella scopa\u00bb, il termine con cui venivano indicate le comete. Un oggetto reale, documentato, visibile per oltre settanta giorni nella costellazione del Capricorno. Un dato anomalo per una cometa ordinaria. Rianalizzando quelle osservazioni con nuovi modelli numerici, Matney ha ricostruito una possibile orbita rarissima, quasi diretta verso la Terra.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nIn una configurazione di questo tipo,<strong> il moto apparente dell\u2019oggetto nel cielo avrebbe potuto rallentare drasticamente, <\/strong>fino a sembrare quasi fermo per alcune ore. Un comportamento che richiama da vicino il passo evangelico (Mt 2, 1-16) in cui la stella \u00abandava davanti a loro e si ferm\u00f2\u00bb. \u00ab\u00c8 un\u2019ipotesi plausibile, non una prova\u00bb, sottolinea Bonfante, \u00abma il fenomeno \u00e8 uno dei candidati pi\u00f9 interessanti\u00bb. Perch\u00e9 mostra che il racconto di Matteo non \u00e8 necessariamente in contraddizione con il cielo reale. La pista non esaurisce per\u00f2 il quadro.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abAccanto a questa ipotesi\u00bb, ricorda Bonfante<strong>, \u00abesiste un\u2019altra interpretazione altrettanto credibile dal punto di vista dell\u2019astrologia antica<\/strong>: la tripla congiunzione tra Giove e Saturno nel 7 a.C., avvenuta nella costellazione dei Pesci\u00bb. In quel linguaggio simbolico, Giove era il pianeta regale, Saturno rappresentava giustizia e ordine, mentre i Pesci erano associati alla terra di Israele.\u00a0 \u00abPer un astrologo dell\u2019epoca\u00bb, spiega, \u00abla lettura sarebbe stata immediata\u00bb. Il valore delle ricerche pi\u00f9 recenti, insiste Bonfante, non sta nel fornire una risposta definitiva a un enigma millenario, ma nel chiarire il contesto.<\/p>\n<p>\u00abComete, congiunzioni, forse anche \u201cnovae\u201c<strong>. Nessuna risposta definitiva, ma un quadro sempre pi\u00f9 coerente\u00bb<\/strong>. La Stella di Betlemme resta un terreno aperto, dove scienza, storia e cultura continuano a incontrarsi. Forse non sapremo mai cosa videro davvero i Magi. Ma oggi \u00e8 pi\u00f9 difficile sostenere che quella Stella sia stata soltanto un\u2019invenzione simbolica: il cielo di duemila anni fa, almeno una volta, avrebbe potuto davvero comportarsi cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Storia e leggenda Il Vangelo parla di una stella che si ferma in cielo. Cosa impossibile. Ma un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":280991,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-280990","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115796572084584702","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280990"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280990\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}