{"id":281086,"date":"2025-12-28T11:17:22","date_gmt":"2025-12-28T11:17:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281086\/"},"modified":"2025-12-28T11:17:22","modified_gmt":"2025-12-28T11:17:22","slug":"laltra-brigitte-bardot-laddio-al-cinema-la-capra-salvata-sul-set-e-le-battaglie-animaliste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281086\/","title":{"rendered":"L\u2019altra Brigitte Bardot: l\u2019addio al cinema, la capra salvata sul set e le battaglie animaliste"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo del cinema d\u00e0 l\u2019addio a Brigitte Bardot morta all\u2019et\u00e0 di 91 anni. Ma in realt\u00e0 l\u2019attrice francese a quel mondo aveva detto addio 52 anni fa quando decise di cambiare completamente la sua vita dedicandola alla difesa degli animali.  <\/p>\n<p>Quando si parla di lei bisogna necessariamente sapere che \u00e8 come se ci si riferisse a due persone diverse: dalla giovane donna volitiva e sempre sulle copertine per i suoi amori intensi alla scelta di schierarsi nelle molte battaglie in difesa degli animali; da donna fragile e in balia di un mondo che le ha portato successo ma che l\u2019ha imprigionata in quella sigla \u201cB.B.\u201d come se fosse un oggetto, a donna senza nessuna paura di scontrarsi contro poteri forti. Lei stessa aveva detto pi\u00f9 volte: \u201cOgni tanto ho difficolt\u00e0 a credere di essere stata quella Brigitte Bardot\u201d.<\/p>\n<p>Il filo che univa queste due personalit\u00e0 era intrecciato dalla sua voglia di essere una persona ribelle, che non accettava le ingiustizie in ci\u00f2 che credeva.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/110118160-fac8ed60-86be-4399-b4bb-2198ecc27a18.jpg\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>Una capra che le ha cambiato al vita<\/p>\n<p>La seconda vita di Brigitte Bardot ha una data precisa: era il 6 giugno 1973. L\u2019attrice francese, che avrebbe compiuto 39 anni il 28 settembre, ha dichiarato che Colineau trousse-chemises (in italiano, Colinot l\u2019alzasottane), sarebbe stata la sua ultima volta sul set. E lo aveva fatto in un\u2019intervista radiofonica in cui aveva detto: \u201cSi tratta della mia ultima intervista di lavoro. Ne ho abbastanza del cinema, penso che ci siano molte altre cose da fare e, in futuro, intendo occuparmi altrimenti\u201d.<\/p>\n<p>Non era la prima volta che Bardot dichiarava di voler lasciare il cinema, ma quella promessa l\u2019ha mantenuta. Di interviste ne ha poi rilasciate altre, ma molto poche e la maggior parte per il bene degli animali. <\/p>\n<p>Questo suo amore si era manifestato prima all\u2019inizio degli Anni 60 quando si era schierata contro le crudelt\u00e0 che avvenivano nei mattatoi sugli animali di allevamento. Ma c\u2019\u00e8 un episodio, pi\u00f9 o meno leggendario, che viene legato al cambiamento che ha vissuto: l\u2019incontro con una capra proprio sul set del film Colinot trousse-chemise.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/110137066-f2585e12-617a-43bd-b2c0-b87316179f44.jpg\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>Molte fonti raccontano l\u2019episodio riportando una sua frase: \u201cDurante il film Colinot sul set c&#8217;era una capretta. La proprietaria mi ha detto \u201csi sbrighi a finire la sua scena, perch\u00e9 domenica \u00e8 la comunione di mio nipote e dobbiamo farla allo spiedo\u201d. Ho comprato la bestiola e l&#8217;ho portata con me, attaccata a una corda, nell&#8217;hotel a cinque stelle. Me la sono portata in camera, che scandalo. Quel giorno ho preso la decisione di smettere con il cinema e di aiutare gli animali. Era il giugno 1973, avevo 38 anni\u201d.<\/p>\n<p>Leggenda o meno, il resto della sua vita \u00e8 stata una realt\u00e0 concreta fatta di battaglie e mobilitazioni che hanno salvato molti animali.<\/p>\n<p>Le prime battaglie animaliste: macelli e cuccioli di foche<\/p>\n<p>Come detto, a parte la storia della capra, Bardot aveva gi\u00e0 dimostrato in precedenza il suo spirito animalista: nel 1962, dopo aver visto le fotografie delle condizioni in cui venivano uccisi gli animali d\u2019allevamento nei macelli, inizi\u00f2 a battersi contro l&#8217;uso di dolorose pistole elettriche e divenne vegetariana. Nel 1967 Bardot fu ricevuta all&#8217;Eliseo dove incontr\u00f2 Charles de Gaulle, l&#8217;allora presidente della Francia. Pochi anni dopo, Bardot ottenne dal governo il diritto di \u201cstordimento prima della macellazione\u201d.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/110201366-d0fdd400-a591-41c5-95ea-62caffc3b830.jpg\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>Nel 1977 Bardot si lanci\u00f2 in una campagna contro la caccia ai cuccioli di foca della Groenlandia. Su invito di Paul Watson, della Sea Shepherd Conservation Society, Bardot intraprese un viaggio di cinque giorni sui ghiacciai di Blanc-Sablon, in Canada, ricevendo una notevole attenzione mediatica: sulla banchisa del Canada, nel golfo del Saint-Laurent, si fece fotografare accanto ai cuccioli di foca destinati a essere massacrati con tre colpi di arpione. Dopo una lunga battaglia, la caccia agli esemplari nati da pochi giorni \u00e8 stata finalmente proibita per quella che l\u2019attrice definiva \u201cuna delle poche vittorie che ho avuto\u201d.<\/p>\n<p>La nascita della Fondazione Brigitte Bardot<\/p>\n<p>Nel 1986 l\u2019attrice francese fece un altro passo importante: nella sua Saint-Tropez fond\u00f2 La Fondation Brigitte Bardot dove mise all&#8217;asta i suoi gioielli e altri beni personali per raccogliere 3 milioni di franchi francesi per le sue campagne e attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 1988, l\u2019organizzazione si trasfer\u00ec a Parigi. Fu qui che Bardot condusse una serie televisiva intitolata SOS Animaux. Il programma and\u00f2 in onda dal 1989 al 1992 con l\u2019obiettivo di influenzare l&#8217;opinione pubblica sulla crudelt\u00e0 verso gli animali. Nel 1991, Bardot don\u00f2 la sua propriet\u00e0 di Saint Tropez, La Madrague, alla fondazione per raccogliere il capitale necessario a ottenere una dichiarazione di pubblica utilit\u00e0. La dichiarazione fu concessa il 21 febbraio 1992 dal Consiglio di Stato.<\/p>\n<p>La fondazione ha contribuito a creare rifugi per elefanti in Sudafrica, koala in Australia, orsi ballerini in Bulgaria e primati in Camerun. Ha inoltre reintrodotto diverse specie animali completamente scomparse in Senegal e ha partecipato alla reintroduzione dei lupi sulle Alpi.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/110059106-ec0f7922-8e49-4615-b37f-ede077cd352f.jpg\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>La fondazione \u00e8 regolarmente parte in causa in cause legali contro la crudelt\u00e0 sugli animali. Nel gennaio 2016, per sostenere la proposta di legge che vieta l&#8217;alimentazione forzata di anatre e oche, la fondazione ha invitato Pamela Anderson a parlare all&#8217;Assemblea nazionale francese.<\/p>\n<p>Oltre a finanziare altri rifugi per animali francesi, la fondazione ha anche creato un proprio rifugio, La Mare Anzou, che si estende su diversi ettari, dove 200 cani e 250 gatti aspettano l&#8217;adozione. Questo rifugio \u00e8 anche un \u201crifugio\u201d per diversi cavalli, mucche e altri animali. <\/p>\n<p>Il 23 dicembre 2006, Brigitte Bardot pubblic\u00f2 una lettera a Nicolas Sarkozy sulla newsletter della Fondazione, L&#8217;info-journal (pubblicata ogni trimestre dal 1992), condannando la pratica diffusa anche in Francia dell&#8217;Eid al-Adha (la \u201cfesta del sacrificio\u201d dove animali adulti e sani  vengono uccisi sgozzandoli affinch\u00e9 tutto il sangue defluisca dalla giugulare). Ci\u00f2 le fece incriminare e successivamente multare per incitamento all&#8217;odio razziale.<\/p>\n<p>Nel 2009, la fondazione ha lanciato una campagna contro l&#8217;ippofagia, il consumo di carne di cavallo, intitolata Le cheval vous l&#8217;aimez comment? (\u201cIl cavallo, come ti piace?\u201d). Nell&#8217;inverno di quest&#8217;anno, la fondazione ha lanciato Fourrure: signe ext\u00e9rieur de cruaut\u00e9 (\u201cPelliccia: segno esterno di crudelt\u00e0&#8221;), una campagna nazionale di manifesti e spot televisivi contro la pelliccia. L&#8217;\u2019associazione francese della pelliccia ha tentato di vietare queste pubblicit\u00e0, senza successo. Nel dicembre 2005, una nuova campagna di comunicazione Fourrure, le look qui tue (\u201cPelliccia, lo sguardo che uccide\u201d) \u00e8 stata lanciata in Francia. La fondazione ha anche sostenuto l&#8217;annuale \u201cgiornata senza pelliccia\u201d, ogni primo sabato dei saldi invernali dal 2007.<\/p>\n<p>\u201cAmo stare da sola, gli animali mi hanno salvato la vita\u201d<\/p>\n<p>In una lunga intervista rilasciata a Le Monde in occasione dei suoi 90 anni, raccontava di non essere \u201cspaventata dalla vecchiaia, ma che gli era arrivata addosso, giorno dopo giorno\u201d. Ma la sua vita le piaceva, evitando di stare in mezzo a troppa gente a cui preferiva la sua solitudine: \u201cL&#8217;isolamento per me \u00e8 una scelta &#8211; dice -, \u00e8 un lusso. Il silenzio. Essere tranquilla, soltanto con poche persone. Avere la pace. Senza una folla scatenata attorno a s\u00e9. Senza essere messa in vetrina. La solitudine, cos\u00ec come io la volevo, \u00e8 sempre stata il mio sogno. E adesso lo rivendico, quel sogno. La mia condizione, attualmente, mi piace moltissimo\u201d.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/110128798-9cbedd45-4426-4ca8-a551-cb703ebb9f6d.jpg\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>A Le Monde, aveva raccontato la sua giornata tipo: colazione e prima sigaretta, i piccioni vengono a salutarla sulla terrazza. Poi, la mattina la vuole per s\u00e9, per il contatto con la natura, i suoi gatti, i suoi cani: \u201cPoi mi metto a rovistare, a fare ordine, senza fretta. Lo faccio per me. Non ho bisogno di niente. Cos\u00ec come sto, ho tutto quello che mi serve. Non voglio mai pi\u00f9 di quello che ho. Mi faccio il mio piatto a pranzo con cose naturali. Sono vegetariana, faccio in un attimo. E poi, porto gli stessi vestiti di quando avevo 50 anni, ho la fortuna di aver mantenuto la stessa linea\u201d. Intorno alle 18, Brigitte Bardot \u201cchiude\u201d. E spiega: dopo quell&#8217;ora \u201cnon parlo pi\u00f9. Tutto quello che dico \u00e8 quello che penso. Non ho mille cose da raccontare, anche se bisogna sempre tirarne fuori di pi\u00f9. Tutti vogliono sempre di pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019attrice diventata icona come donna pi\u00f9 di quanto lo fosse stata sul set, in compagnia solo di quei suoi amati animali che le hanno \u201csalvato la vita\u201d. Perch\u00e9 se spiegava di aver \u201cfatto una croce su gran parte della popolazione umana, che mi ha molto disgustato\u201d, dall\u2019altra il legame con gli animali era per lei \u201cun affetto incomparabile. Gli animali sono portatori di tutte le qualit\u00e0 che mancano agli uomini, senza averne i difetti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il mondo del cinema d\u00e0 l\u2019addio a Brigitte Bardot morta all\u2019et\u00e0 di 91 anni. 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