{"id":281135,"date":"2025-12-28T12:10:11","date_gmt":"2025-12-28T12:10:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281135\/"},"modified":"2025-12-28T12:10:11","modified_gmt":"2025-12-28T12:10:11","slug":"storia-della-fuoriserie-tra-arte-e-motori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281135\/","title":{"rendered":"storia della fuoriserie tra arte e motori"},"content":{"rendered":"<p>La storia di una vettura unica, che per prima incornicia il sodalizio tra arte e meccanica, sfidando convenzioni e raccontando la visione del genio creativo. La Lancia Flaminia Coup\u00e9 Loraymo \u00e8 una variante fuoriserie nata fuori dagli schemi, per essere un vezzo creativo, compito che le \u00e8 riuscito benissimo. Presentata al <b>47\u00b0 Salone dell\u2019Automobile di Parigi del 1960<\/b> come versione \u00e8 una Lancia diversa da tutte le altre, perch\u00e9 nasce lontano dai centri stile torinesi e dalle logiche industriali dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>A volerla, disegnarla e firmarla \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi designer del Novecento, un americano il cui vezzo estetico non si accontenta di possedere una Flaminia Coup\u00e9, ma la riprogetta: <b>Raymond Loewy<\/b>.\n<\/p>\n<p>L\u2019originalit\u00e0 di Raymond Loewy<\/p>\n<p>Per comprendere fino in fondo la Lancia Flaminia Loraymo bisogna partire dal suo autore. Raymond Loewy \u00e8 un artista centrale del design industriale del 20esimo secolo, la cui eredit\u00e0 va ben oltre il mondo dell\u2019automobile. Nasce in Francia ma si sposta presto in America, \u00e8 ricordato come product designer di treni, frigoriferi, elettrodomestici, loghi e oggetti di uso quotidiano. Famoso \u00e8 il suo restyling della <strong>bottiglia Coca-Cola<\/strong>, il celebre logo Lucky Strike, quello di Shell, oltre a numerosi progetti per l\u2019industria dei trasporti.<\/p>\n<p>Il suo filo conduttore progettuale si traduce nel celebre principio MAYA (Most Advanced Yet Acceptable), che trasporta fino a una delle automobili pi\u00f9 eleganti dell\u2019epoca: la <b>Lancia Flaminia Coup\u00e9<\/b>.\u00a0Questa volta per\u00f2 non si tratta di un lavoro richiesto da qualche committente bens\u00ec di un suo desiderio, di possedere un\u2019automobile unica, che rifletta il suo estro artistico, magari ispirato proprio dalle <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto-epoca\/lancia-flaminia-sport-zagato-storia\/292176\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">varianti speciali<\/a> commissionate ai tre carrozzieri Zagato, Pininfarina e Touring . Ci troviamo quindi di fronte a uno dei lavori di Loewy pi\u00f9 personali e intimi.<\/p>\n<p>L\u2019artista acquista quindi una Flaminia e la ridisegna secondo i propri dettami stilistici, senza compromessi, rinominandola <b>Loraymo<\/b> proprio per questa dimensione privata. \u00c8 infatti l\u2019acronimo di LOewy RAYMOnd, e corrisponde all\u2019indirizzo telegrafico del suo studio.<\/p>\n<p>La calandra che sorride<\/p>\n<p>Basta osservare la Loraymo frontalmente per capire che non si tratta di una Flaminia come le altre. Il frontale \u00e8 dominato da una <b>grande calandra affusolata<\/b>, dalla forma quasi sorridente, incastonata da un\u2019imponente cornice cromata che svolge una doppia funzione: estetica e strutturale. Questa cornice, infatti, funge anche da <b>paraurti elastico<\/b>, una soluzione avanzatissima per l\u2019epoca, che anticipa concetti di sicurezza passiva allora ancora poco diffusi.<\/p>\n<p>Ai lati spiccano due <b>fari fendinebbia<\/b>, separati dalla carrozzeria tramite una sottile pinna aerodinamica. Una scelta che permette all\u2019aria di venire guidata in modo pi\u00f9 pulito lungo i fianchi dell\u2019auto. Il faro principale, centrale, \u00e8 incastonato nel parafango, arretrato e aperto nella parte inferiore per migliorare il <b>raffreddamento dei freni anteriori<\/b>.<\/p>\n<p>I dettagli racconta la storia di un\u2019attenzione all\u2019aerodinamica quasi ossessiva e una ricerca di soluzioni fuori dagli schemi. La Loraymo riesce nell\u2019impresa rara di sembrare elegante e sfrontata, in perfetta armonia con il creatore.<\/p>\n<p>Non solo forma<\/p>\n<p>La fiancata della Lancia Flaminia Loraymo \u00e8 un <strong>esercizio di stile<\/strong> nel modo pi\u00f9 dichiarato possibile. Una linea sinuosa si priva di spigoli netti. Le superfici scorrono una nell\u2019altra con naturalezza, creando un senso di movimento. L\u2019aerodinamica \u00e8 al centro del progetto, come dimostrano soluzioni rarissime per la fine degli anni Cinquanta.<\/p>\n<p>Tra queste spicca un alettone posto sopra al lunotto posteriore, studiato per stabilizzare il <strong>flusso d\u2019aria<\/strong> in coda. I copricerchi cromati completamente chiusi riducono le turbolenze generate dalle ruote, mentre il lunotto panoramico posteriore si raccorda direttamente al baule, creando un unico volume fluido.<\/p>\n<p>Il vano bagagli, coerentemente con la visione di Loewy, non \u00e8 accessibile dall\u2019esterno, ma solo dall\u2019abitacolo. Una scelta che privilegia la pulizia delle linee rispetto alla praticit\u00e0 quotidiana. Nella parte posteriore, gli unici elementi sporgenti sono il <b>doppio terminale di scarico<\/b> e un sottile paraurti, mentre i proiettori posteriori sono completamente annegati nella carrozzeria.<\/p>\n<p>La realizzazione<\/p>\n<p>Per trasformare il progetto in realt\u00e0, Raymond Loewy si affida a uno dei carrozzieri pi\u00f9 esperti dell\u2019epoca nell\u2019uso dell\u2019alluminio: <b>Rocco Motto<\/b>, artigiano torinese noto per la sua capacit\u00e0 di tradurre idee complesse in forme concrete. La carrozzeria viene realizzata interamente a mano, con una cura maniacale per i dettagli e le superfici.<\/p>\n<p>La parte meccanica, invece, viene affidata a <b>Nardi<\/b>, nome storico dell\u2019elaborazione italiana. Il motore V6 della <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/lancia-flaminia-335-auto-presidente-mattarella\/172645\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Flaminia<\/a>, nella sua versione da 2,5 litri, viene rivisto e la potenza sale dai 119 CV originali a circa <b>150 cavalli<\/b>, rendendo la Loraymo non solo affascinante, ma anche decisamente brillante su strada.<\/p>\n<p>Il risultato finale entusiasma Loewy al punto da decidere di esporre la vettura al <b>Salone dell\u2019Automobile di Parigi del 1960<\/b>, dove la Loraymo attira l\u2019attenzione come una vera e propria opera d\u2019arte su ruote.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DO8wJ5GiJ41-\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Caratteristiche tecniche<\/p>\n<p>Sotto l\u2019abito sartoriale firmato Loewy, la Lancia Flaminia Loraymo conserva una base tecnica solida e raffinata.<\/p>\n<ul>\n<li>motore: 6 cilindri a V benzina, anteriore longitudinale, 2458 cm\u00b3<\/li>\n<li>potenza: 150 CV<\/li>\n<li>velocit\u00e0 massima: circa 190 km\/h<\/li>\n<\/ul>\n<p>Numeri che, per l\u2019epoca, collocano la Loraymo tra le coup\u00e9 pi\u00f9 veloci ed evolute, perfettamente in linea con l\u2019immagine di una granturismo moderna e sofisticata.<\/p>\n<p>Una seconda vita<\/p>\n<p>Per anni, Raymond Loewy utilizza la sua Lancia Flaminia Loraymo come automobile personale, prima in Europa e poi negli Stati Uniti. Non \u00e8 un\u2019auto destinata a rimanere ferma in un salone o in un museo, ma un mezzo vissuto, guidato, apprezzato nella quotidianit\u00e0. Un aspetto che rende la sua storia ancora pi\u00f9 affascinante.<\/p>\n<p>Dopo la scomparsa del designer, l\u2019auto viene ritrovata dal <b>presidente del Club Lancia d\u2019America<\/b>, che comprende immediatamente il valore storico e culturale dell\u2019esemplare. Decide cos\u00ec di riportarla in Italia, donandola alla Lancia. Un gesto simbolico, che chiude idealmente il cerchio di una storia iniziata oltreoceano.<\/p>\n<p>Oggi la Lancia Flaminia Loraymo \u00e8 un esemplare unico al mondo, parte della collezione <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto-epoca\/festival-car-2025-stellantis-heritage-lancia-flaminia-loraymo\/297425\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stellantis Heritage<\/a> e solitamente esposta presso l\u2019<b>Heritage Hub di Torino<\/b>. La sua memoria rappresenta un ponte tra mondi diversi: l\u2019eleganza dell\u2019industria automobilistica italiana del tempo, l\u2019eccentricit\u00e0 del design americano, e l\u2019arte nella sua forma pi\u00f9 pura.<\/p>\n<p>\u00c8 la dimostrazione di quanto Lancia, in quegli anni, fosse un marchio capace di attrarre le menti pi\u00f9 brillanti e visionarie. E anche il ricordo tangibile del genio di Raymond Loewy, uno dei designer pi\u00f9 influenti di sempre, capace di lasciare il segno tanto su una bottiglia di Coca-Cola quanto su una coup\u00e9 italiana.<\/p>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La storia di una vettura unica, che per prima incornicia il sodalizio tra arte e meccanica, sfidando convenzioni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":281136,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[8902,1612,1537,90,89,9341,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-281135","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-auto-depoca","9":"tag-design","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-lancia","14":"tag-science","15":"tag-science-and-technology","16":"tag-scienceandtechnology","17":"tag-scienza","18":"tag-scienza-e-tecnologia","19":"tag-scienzaetecnologia","20":"tag-technology","21":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115797126404183752","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281135"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281135\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/281136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}