{"id":281228,"date":"2025-12-29T07:54:11","date_gmt":"2025-12-29T07:54:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281228\/"},"modified":"2025-12-29T07:54:11","modified_gmt":"2025-12-29T07:54:11","slug":"terapia-del-dolore-un-approccio-moderno-alla-sofferenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281228\/","title":{"rendered":"Terapia del dolore, un approccio moderno alla sofferenza"},"content":{"rendered":"\n<p id=\"U1111296168325yZF\" style=\"\"> \u00c8 un campo che va ben oltre il semplice controllo dei sintomi, mirando a migliorare la qualit\u00e0 di vita del paziente, soprattutto quando il dolore persiste nel tempo ed \u00e8 debilitante. Il dolore cronico, infatti, perde la funzione di campanello d\u2019allarme per trasformarsi in una vera e propria malattia che condiziona l\u2019esistenza quotidiana. <\/p>\n<p>Secondo il dottor <strong class=\"nero\">Giambattista Villa, responsabile della Terapia del Dolore in Humanitas Gavazzeni<\/strong>, \u00abla medicina del dolore non \u00e8 solo una tecnica, \u00e8 un approccio olistico che considera il dolore nel suo complesso. Sappiamo che non esiste una sola terapia efficace per tutti, ma percorsi personalizzati per ogni paziente\u00bb. Questo significa che l\u2019ascolto, la raccolta di una storia clinica dettagliata e una diagnosi accurata sono il primo passo per qualsiasi trattamento.<\/p>\n<p>La prima visita di terapia del dolore ha proprio questo scopo: analizzare l\u2019intensit\u00e0, la localizzazione e il tipo di dolore per definire il trattamento pi\u00f9 adeguato. Durante la visita lo specialista effettua un\u2019anamnesi approfondita e un esame obiettivo per arrivare a una diagnosi, che pu\u00f2 richiedere anche esami di laboratorio o strumentali. Il dottor Villa sottolinea che \u00abun dolore persistente non va trascurato, perch\u00e9 pu\u00f2 comportare danni fisici e psicologici se non affrontato in modo adeguato\u00bb.<\/p>\n<p>Le terapie disponibili spaziano da quelle farmacologiche, come analgesici e antinfiammatori, a interventi pi\u00f9 specifici come infiltrazioni, tecniche mini-invasive e procedure sotto guida radiologica o ecografica.<strong class=\"nero\"> Nel caso del mal di schiena<\/strong>, ad esempio, il dottor Villa spiega che \u00abprocedure percutanee non invasive, ad esempio con radiofrequenze, possono ridurre significativamente il dolore persistente, sfruttando aghi o piccoli strumenti per raggiungere i punti dolorosi e trattarli con precisione. Ci\u00f2 permette al paziente, il pi\u00f9 delle volte, di evitare l\u2019intervento chirurgico\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>La terapia del dolore interventistica, infine, \u00e8 quella che permette la riduzione significativa o la scomparsa totale del dolore, la diminuzione o la sospensione dei farmaci antalgici e il miglioramento della qualit\u00e0 di vita del paziente. <\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Un altro aspetto fondamentale di questo tipo di trattamento \u00e8 l\u2019approccio multidisciplinare, come il supporto del fisioterapista all\u2019attivit\u00e0 dello specialista del dolore. La finalit\u00e0 \u00e8 non solo ridurre il dolore, ma aiutare il paziente a riprendere le attivit\u00e0 quotidiane con il minor disagio possibile.<br \/>La terapia del dolore interventistica, infine, \u00e8 quella che permette la riduzione significativa o la scomparsa totale del dolore, la diminuzione o la sospensione dei farmaci antalgici e il miglioramento della qualit\u00e0 di vita del paziente. \u00ab\u00c8 rivolta soprattutto a persone che soffrono di dolore persistente non controllabile dai farmaci \u2013 conclude Villa \u2013 a coloro che non possono essere sottoposti ad interventi chirurgici o che lamentano importanti effetti collaterali generati dai farmaci assunti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 un campo che va ben oltre il semplice controllo dei sintomi, mirando a migliorare la qualit\u00e0 di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":281229,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[2664,239,86561,1537,90,89,370,5277,35739,240],"class_list":{"0":"post-281228","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-cura","9":"tag-health","10":"tag-humanitas-gavazzeni","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-malattia","15":"tag-medicina","16":"tag-ricerca-medica","17":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115801782123262265","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281228"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281228\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/281229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}