{"id":281273,"date":"2025-12-29T08:25:10","date_gmt":"2025-12-29T08:25:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281273\/"},"modified":"2025-12-29T08:25:10","modified_gmt":"2025-12-29T08:25:10","slug":"cosi-papa-prevost-ha-deciso-la-transizione-della-chiesa-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281273\/","title":{"rendered":"cos\u00ec Papa Prevost ha deciso la transizione della Chiesa Usa"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata la sua ultima messa di Natale come arcivescovo di New York. <strong>Timothy Dolan<\/strong> ha celebrato la notte del 25 dicembre davanti a centinaia di fedeli, che hanno atteso per ore al freddo, sulla <strong>Fifth Avenue<\/strong>, prima di entrare nella cattedrale di <strong>St. Patrick<\/strong>. Da febbraio sar\u00e0 <strong>Ronald Hicks<\/strong> (nella foto), 58 anni, attuale vescovo di Joliet, <strong>Illinois<\/strong>, a prendere il suo posto e guidare i due milioni e ottocento mila fedeli dell\u2019arcidiocesi di <strong>New York<\/strong>, la seconda per popolazione degli <strong>Stati Uniti<\/strong>. La transizione sta procedendo, almeno in apparenza, senza particolari problemi. \u201cPer me, \u00e8 stato come un regalo di Natale anticipato\u201d ha detto Dolan, alla notizia della nomina di Hicks. In realt\u00e0, la Chiesa Usa \u00e8 percorsa da tensioni profonde e rivalit\u00e0 accese. Lo scontro non \u00e8 tanto tra conservatori e progressisti. Il vero tema del contendere \u00e8 quello dei rapporti con il potere politico. Quindi, con <strong>l\u2019amministrazione Trump<\/strong>.<\/p>\n<p>Risulta spesso fuorviante applicare schemi interpretativi del dibattito pubblico e politico alle vicende della Chiesa di Roma. Lo si \u00e8 fatto anche in relazione alla figura del cardinale Dolan, definito un \u201c<strong>eminente conservatore<\/strong>\u201d e un \u201ccombattente delle guerre culturali\u201d. \u00c8 sicuramente vero che Dolan ha preso posizioni molto nette in tema di <strong>condanna dell\u2019aborto<\/strong> e di rivendicazione del matrimonio come unione esclusiva di un uomo e una donna. Ma queste sono le direttive ufficiali della Chiesa di Roma \u2013 e va tra l\u2019altro osservato che Dolan, in molti casi, ha parlato e agito in modi graditi alla sinistra. Quando il governatore del Texas <strong>Greg Abbott<\/strong> ha spedito centinaia di migranti a New York, per richiamare l\u2019attenzione sulla crisi migratoria del suo Stato, Dolan si \u00e8 mobilitato per fornire ai nuovi arrivati \u200b\u200bcibo, vestiti, assistenza legale, accesso alle scuole cattoliche. Parlando dei suoi incontri con i richiedenti asilo, ha detto che il suo compito era vederli \u201ccon gli occhi di Ges\u00f9\u201d. Dolan ha poi collaborato con i progressisti newyorkesi su molte questioni: dalla crisi abitativa ai rifugi per i <strong>senzatetto<\/strong> all\u2019assistenza ai carcerati. E una delle personalit\u00e0 religiose che ha pi\u00f9 spesso citato \u00e8 <strong>Dorothy Day<\/strong>, l\u2019anarchica e radical newyorkese, attivista per i pi\u00f9 poveri e per gli esclusi, \u201cserva di Dio\u201d, secondo la definizione del Vaticano, in attesa di canonizzazione.<\/p>\n<p>L\u2019asse Dolan-Trump<\/p>\n<p>\u201cIl cardinale Dolan non \u00e8 un conservatore. Ha predicato il vangelo\u201d, ha scritto di recente Religion News Service, a sottolineare proprio la sostanziale <strong>apoliticit\u00e0<\/strong> del magistero dell\u2019arcivescovo di New York. La cosa appare corretta dal punto di vista della dottrina sociale della Chiesa. Difesa della vita, del matrimonio tra uomo e donna, accoglienza per i migranti, assistenza per i pi\u00f9 poveri: Dolan ha, nella sua attivit\u00e0 pastorale, accuratamente rispettato le indicazioni che <strong>papa Francesco<\/strong> emanava da Roma. Se per\u00f2 dalla dottrina sociale passiamo al tema della politica, \u00e8 indubbio che egli sia stato uno di quei prelati Usa che hanno accompagnato e appoggiato l\u2019avventura di <strong>Donald Trump<\/strong>, e pi\u00f9 in generale la deriva sempre pi\u00f9 conservatrice del partito repubblicano. Il cardinale di New York \u00e8 stato tra i promotori di \u201c<strong>Fortnight for Freedom<\/strong>\u201d, le due settimane di preghiera e digiuno organizzate dai vescovi americani contro le politiche sanitarie <strong>dell\u2019amministrazione Obama<\/strong>. Dolan si \u00e8 speso in lodi per la strategia seguita da Trump nei mesi pi\u00f9 duri della pandemia. Ha pronunciato l\u2019invocazione religiosa all\u2019Inaugurazione di Trump, nel gennaio 2025. \u00c8 entrato in una non meglio identificata commissione \u201cper la libert\u00e0 religiosa\u201d voluta dal presidente. Di <strong>Charlie Kirk<\/strong>, l\u2019attivista di estrema destra assassinato lo scorso settembre, Dolan ha detto che si trattava di \u201cun moderno san Paolo\u201d.<\/p>\n<p>La posizione sull\u2019aborto<\/p>\n<p>Sono prese di posizione amplificate dal carattere particolarmente esuberante e comunicativo di Dolan, che non hanno fatto nulla per \u201criconciliare le differenze\u201d e ristabilire \u201cuna <strong>Chiesa in cui non vi siano divisioni<\/strong>\u201d, come <strong>Francesco<\/strong> chiese ai vescovi americani. Il processo di politicizzazione della Chiesa americana \u00e8 d\u2019altra parte antico e ha origine nelle particolari condizioni socio-religiose degli Stati Uniti, Paese caratterizzato da una pluralit\u00e0 di confessioni \u2013 spesso aggressivamente impegnate nella vita pubblica, come gli evangelici \u2013 e da una polarizzazione sempre pi\u00f9 marcata, che alla fine ha toccato ogni settore della societ\u00e0, quindi anche la religione. Se, a partire dal <strong>Concilio Vaticano II<\/strong>, le chiese europee hanno accentuato il distacco dai governi, in una prospettiva di reciproco rispetto e autonomia, quelle <strong>Usa<\/strong> hanno conosciuto un processo opposto. A gerarchie preoccupate per lo svuotamento delle chiese, la crisi delle vocazioni, i tanti scandali sessuali, la progressiva laicizzazione della societ\u00e0 \u2013 negli anni Novanta, il 90 per cento degli americani si definiva cristiano; a inizi 2020, era il 67 per cento \u2013 la politica repubblicana degli ultimi decenni, in particolare quella di Trump, ha offerto la cancellazione del <strong>diritto all\u2019aborto<\/strong> su base federale, politiche fiscali particolarmente favorevoli, finanziamenti per le scuole religiose, lotta a woke, trans e tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 mettere in discussione la rassicurante opposizione del maschile\/femminile. \u00c8 stato uno scambio che, se ha rafforzato lo status temporale delle chiese protestanti e di quella cattolica, ne ha limitato l\u2019indipendenza e minato l\u2019autorit\u00e0 religiosa, alimentando scontri e divisioni.<\/p>\n<p>Prevost sulle orme di Francesco<\/p>\n<p>\u00c8 questa Chiesa americana cos\u00ec imbevuta, cos\u00ec ebbra di politica, che Francesco ha cercato senza grande successo di riformare. Ed \u00e8 su questa Chiesa americana che un americano \u2013 <strong>Robert Francis Prevost<\/strong>, diventato papa <strong>Leone XIV<\/strong> \u2013 cerca ora di intervenire. Il nuovo pontefice \u00e8, caratterialmente, pi\u00f9 prudente, meno impaziente ed esplosivo del suo predecessore. Le sue prime decisioni, proprio in tema di Chiesa Usa, sembrano per\u00f2 andare nella stessa direzione. La scelta di <strong>Ronald Hicks<\/strong> ad arcivescovo di New York \u00e8 da questo punto di vista esemplare. Hicks viene, come Prevost, dall\u2019Illinois. Come Prevost, ha lavorato in Centro America, in particolare in un orfanotrofio di <strong>El Salvador<\/strong>. Da vescovo di una piccola diocesi come quella di <strong>Joliet<\/strong>, si \u00e8 tenuto fuori dei giochi della grande politica nazionale. \u00c8 un proteg\u00e9 dell\u2019arcivescovo di Chicago, il cardinale <strong>Blase Cupich<\/strong>, che ha lavorato proprio con Prevost al Dicastero per i vescovi, incaricato di nomine e governo delle diocesi. Anche nel caso di Hicks bisogna evitare di cadere nell\u2019antitesi secca conservatori\/progressisti. Quando, nel 2022, la Corte Suprema ha annullato la Roe v. Wade, quindi il diritto all\u2019aborto su base federale, Hicks ha esultato con queste parole: \u201cLa decisione odierna \u00e8 una risposta a decenni di preghiere e sostiene la protezione della pi\u00f9 innocente delle vite umane \u2013 il bambino nel grembo materno \u2013 che \u00e8 da tempo un principio fondamentale della dottrina sociale cattolica\u201d.<\/p>\n<p>La nomina a Mar a Lago<\/p>\n<p>Se dunque Hicks non \u00e8 un \u201cprogressista\u201d, nel senso che in politica si d\u00e0 comunemente al termine, \u00e8 per\u00f2 prelato lontanissimo \u2013 per formazione, cultura, visione del mondo \u2013 da <strong>Donald Trump<\/strong> e dal <strong>mondo MAGA<\/strong>. \u00c8 stato lui stesso a sottolinearlo con forza, quando \u00e8 arrivato a New York per la presentazione alla citt\u00e0 e ha parlato in spagnolo. Il gesto \u00e8 stato interpretato nell\u2019unico modo possibile, e cio\u00e8 come una presa di distanza dalle <strong>politiche migratorie<\/strong> di Trump, dall\u2019ondata di rastrellamenti e deportazioni di ispanici che l\u2019amministrazione ha scatenato. Proprio la questione <strong>immigrazione<\/strong> appare del resto quella su cui la Chiesa di Roma cerca di rimarcare la lontananza da Trump. A novembre la conferenza dei vescovi americani ha criticato le deportazioni di massa, spiegando di voler \u201cin questo contesto, alzare la voce in difesa della dignit\u00e0 umana donata da Dio\u201d. E il giorno dopo l\u2019annuncio della nomina di Hicks, ancora papa <strong>Leone XIV<\/strong> ha nominato il reverendo <strong>Manuel de Jes\u00fas Rodr\u00edguez<\/strong>, membro di una congregazione prevalentemente ispanica di Corona, nel Queens, vescovo della diocesi della Florida in cui si trova la tenuta di <strong>Mar a Lago<\/strong>. Il messaggio che arriva da Roma non potrebbe dunque essere pi\u00f9 chiaro e ha l\u2019attuale presidente come destinatario privilegiato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 stata la sua ultima messa di Natale come arcivescovo di New York. 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