{"id":281602,"date":"2025-12-29T12:37:10","date_gmt":"2025-12-29T12:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281602\/"},"modified":"2025-12-29T12:37:10","modified_gmt":"2025-12-29T12:37:10","slug":"warren-gatland-ho-fatto-il-consulente-agli-arbitri-internazionali-ora-pero-penso-alla-rugby-world-cup","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281602\/","title":{"rendered":"Warren Gatland: &#8220;Ho fatto il consulente agli arbitri internazionali, ora per\u00f2 penso alla Rugby World Cup&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il tecnico parla delle regole che cambierebbe provando a proiettarsi verso i prossimi Mondiali dove vorrebbe essere in panchina<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-269520\" class=\"wp-image-269520 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Warren-Gatland.jpg\" alt=\"Warren Gatland\" width=\"800\" height=\"533\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-269520\" class=\"wp-caption-text\">Warren Gatland: \u201cHo fatto il consulente agli arbitri internazionali, ora per\u00f2 penso alla Rugby World Cup\u201d ph. OnRugby<\/p>\n<p>Dopo settimane di rumors e ipotesi sul suo futuro, Warren Gatland rompe il silenzio. L\u2019allenatore neozelandese, esonerato lo scorso marzo dal Galles in pieno Sei Nazioni (nella sua seconda \u201cera\u201d alla guida dei Dragoni, ndr), ha scelto le colonne del Telegraph per parlare di s\u00e8 e di quello che in non tanti sapevano: svolgere il ruolo da consulente del gioco per gli arbitri di World Rugby.<\/p>\n<p>Warren Gatland: \u201cHo fatto il consulente agli arbitri internazionali, ora per\u00f2 penso alla Rugby World Cup\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono passato al lato oscuro della forza \u2013 <strong>scherza<\/strong> -. In questi mesi ho lavorato con gli arbitri, gli assistenti, i TMO e gli arbitri che si occupano del bunker vedendo le cose da un\u2019altra prospettiva e capendo meglio anche come lavorano e il peso delle critiche a cui sono sottoposti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo dico subito: il regolamento ha delle zone grigie, pi\u00f9 che altro le definirei \u201csoggettive\u201d e su quello ci si pu\u00f2 fare poco. Quello su cui invece si sta cercando di focalizzarsi \u00e8 il fatto di arrivare alla Rugby World Cup 2027 con regole chiare e innestate da almeno un anno, senza sperimentazioni dell\u2019ultimo semestre\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe aree di lavoro al momento riguardano: la gestione del breakdown e le posizioni di fuorigioco, il posizionamento del direttore di gara durante lo svolgimento della partita, controllare le posizioni degli altri giocatori non coinvolti in mischia e touche e la sicurezza sia nelle fasi statiche sia in quelle dinamiche con la gestione dei placcaggi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Poi ha aggiunto:<\/strong> \u201cA World Rugby e agli arbitri ho detto una cosa: quando si sbaglia \u00e8 poco costruttivo difendere la decisione fino allo sfinimento. Meglio andare davanti alla telecamere e ammettere l\u2019errore, senza problemi: si creano meno polemiche e si ottiene pi\u00f9 rispetto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sulle cose che cambierebbe:<\/strong> \u201cBunker e TMO vorrei che lavorassero insieme. Mi spiego: se il direttore di gara ha bisogno di una revisione per capire con quale cartellino intervenire in una determinata, sta interrompendo la partita. Quello che farei \u00e8 di dare immediatamente un cartellino giallo all\u2019autore del fallo e poi lasciare TMO e Bunker a discutere sul grado del fallo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sui placcaggi:<\/strong> \u201cA mio parere, un giocatore placcato, in qualsiasi modo, dovrebbe lasciare la palla immediatamente, rialzarsi e poi eventualmente rigiocare il pallone: con chiarezza, non come avviene adesso. Spesso si generano confusioni sia per il placcato che per il placcatore nel rigiocare la palla\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sul 50-22:<\/strong> \u201cLa regola mi piace, ha aperto nuovi orizzonti offensivi. Io la estenderei in questi termini: per usufruire del 50-22 non dovrebbe essere necessario giocare il pallone solo nella propria met\u00e0 campo verso i 22 degli avversari, ma darei la possibilit\u00e0 alle squadre di riportarlo all\u2019interno della propria met\u00e0 campo anche dopo averla superata per spettacolarizzare il gioco e aprire gli spazi d\u2019attacco\u201d.<\/p>\n<p><strong>Infine sulla sua attivit\u00e0 attuale e la proiezione verso il futuro:<\/strong> \u201cTutti mi dicono \u201ccongratualazioni per il nuovo incarico\u201d. No, non sono il nuovo allenatore della Georgia. Quando ho concluso la mia esperienza con il Galles mi sono detto che avrei avuto bisogno di una pausa e cos\u00ec ho fatto. Steve Tandy? Gli faccio i miei migliori auguri, so che la ricostruzione non sar\u00e0 facile: ci vorr\u00e0 tempo e spazio per sbagliare e ricreare una squadra forte.<br \/>La Rugby World Cup 2027 si sta avvicinando? Non lo nego, lo sento anche io. Vorrei poter mettere in campo la mia esperienza, anche perch\u00e9 so che \u00e8 uno dei pochi periodi dove gli allenatori hanno a disposizione la squadra per svariate settimane. Vediamo se arriver\u00e0 l\u2019occasione giusta, altrimenti guarder\u00f2 ad altre cose: magari pensando anche a un club\u201d.\t<\/p>\n<p>onrugby.it \u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n<p>Cari Lettori,<\/p>\n<p>OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un\u2019informazione puntuale e quotidiana sul<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\tmondo della palla ovale. <b>Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicit\u00e0, in particolare quella personalizzata.<\/b><\/p>\n<p>Quando Vi viene proposta l\u2019informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il tecnico parla delle regole che cambierebbe provando a proiettarsi verso i prossimi Mondiali dove vorrebbe essere in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":35236,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-281602","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115802894738944046","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281602"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281602\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}