{"id":28167,"date":"2025-08-04T17:07:08","date_gmt":"2025-08-04T17:07:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/28167\/"},"modified":"2025-08-04T17:07:08","modified_gmt":"2025-08-04T17:07:08","slug":"la-storia-del-bambino-nato-da-un-embrione-vecchio-piu-di-30-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/28167\/","title":{"rendered":"La storia del bambino nato da un embrione vecchio pi\u00f9 di 30 anni"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>La scorsa settimana una coppia statunitense ha avuto un figlio col quale ha molto probabilmente battuto un record. Per quello che si sa, infatti, il loro \u00e8 il primo caso di una gravidanza andata a buon fine dopo l\u2019impianto di un embrione (cio\u00e8 un ovulo fecondato) rimasto congelato per cos\u00ec tanto tempo: quasi 31 anni, dal 1994. Non \u00e8 per\u00f2 una cosa cos\u00ec impensabile: il record precedente era di una coppia di gemelli nati nel 2022 da un embrione congelato nel 1992, quindi trent\u2019anni prima.<\/p>\n<p>Lindsey e Tim Pierce hanno 35 e 34 anni, vivono in Ohio e si erano sottoposti a una procedura di fecondazione assistita dopo sette anni di tentativi di avere un figlio che non avevano portato risultati. Negli Stati Uniti \u00e8 possibile donare i propri embrioni congelati, ma \u00e8 molto raro che venga fatto con embrioni cos\u00ec vecchi. E infatti questo gli \u00e8 stato donato con una procedura che negli Stati Uniti viene chiamata \u201cadozione di embrioni\u201d e viene portata avanti da persone, cliniche e agenzie che per convinzione religiosa non vogliono per nessun motivo buttare via gli embrioni congelati.<\/p>\n<p>La donna che ha donato l\u2019embrione di 31 anni ai Pierce si chiama Linda Archerd e ha 62 anni. Nel 1994 si era sottoposta a una procedura di fecondazione in vitro con trasferimento dell\u2019embrione, che oggi \u00e8 una delle tecniche di fecondazione assistita pi\u00f9 comuni ma che ai tempi era una novit\u00e0. Insieme al marito, aveva ottenuto quattro embrioni. Uno le era stato impiantato e aveva portato alla nascita di sua figlia, gli altri tre invece li aveva fatti congelare, conservandoli per anni con l\u2019idea di poter avere altri figli: cosa che per\u00f2 poi aveva abbandonato.<\/p>\n<p>Dopo essersi separata dal marito ed essere andata in menopausa, Archerd pagava circa mille dollari all\u2019anno per conservare i tre embrioni, ma non voleva buttarli, e neanche regalarli alla ricerca scientifica o donarli a una famiglia in modo anonimo. Voleva essere sicura di veder nascere i bambini che sarebbero eventualmente diventati: in un\u2019intervista <a href=\"https:\/\/www.technologyreview.com\/2025\/07\/29\/1120769\/exclusive-record-breaking-baby-born-embryo-over-30-years-old\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha detto<\/a> di considerarli \u00abfratelli di mia figlia\u00bb.<\/p>\n<p>Archerd trov\u00f2 quindi un\u2019agenzia cristiana, la Nightlight Christian Adoptions, che si occupa di \u201cadozioni di embrioni\u201d a partire dalla convinzione religiosa secondo cui la vita inizierebbe dal concepimento e che quindi gli embrioni avrebbero in qualche modo \u201cdiritto\u201d di diventare persone. L\u2019agenzia trovata da Archerd non \u00e8 l\u2019unica negli Stati Uniti che mette in contatto persone che vogliono donare i propri embrioni con coppie che ne hanno bisogno: i donatori possono conoscere le coppie e decidere se donare proprio a loro o meno. \u00c8 l\u2019unica agenzia per\u00f2 che Archerd aveva trovato, dopo una lunga ricerca, disposta ad accettare embrioni congelati da cos\u00ec tanto tempo: sia perch\u00e9 si teme che le tecniche di crioconservazione negli anni Novanta non fossero affidabili come oggi, sia perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la convinzione che con embrioni pi\u00f9 vecchi sia pi\u00f9 difficile che inizi una gravidanza.<\/p>\n<p>Gli embrioni di Archerd furono inseriti all\u2019interno di un programma speciale dell\u2019agenzia, per embrioni pi\u00f9 difficili da donare di altri: i Pierce stavano provando da anni ad avere figli, e decisero di affidarsi a quello stesso programma perch\u00e9 si sentivano a loro volta un caso pi\u00f9 difficile di altri. \u00abPensammo che fosse folle\u00bb, ha detto Lindsey, \u00abnon sapevamo che congelassero gli embrioni gi\u00e0 cos\u00ec tanto tempo fa\u00bb.<\/p>\n<p>Anche la clinica a cui si sono rivolti i Pierce per la fecondazione assistita, la Rejoice Fertility, \u00e8 cristiana: il medico che ha impiantato l\u2019embrione, John Gordon, \u00e8 impegnato nel tentativo di ridurre il pi\u00f9 possibile il numero di embrioni conservati negli Stati Uniti, i quali, dice, \u00abpesano sulla sua coscienza\u00bb. Per questo non si \u00e8 tirato indietro di fronte alla possibilit\u00e0 di impiantare un embrione cos\u00ec vecchio, come invece avrebbero fatto molti altri al suo posto. \u00c8 in questa stessa clinica che \u00e8 stato impiantato l\u2019embrione di trent\u2019anni da cui sono nati i due gemelli nel 2022.<\/p>\n<p>Secondo <a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/baby-embryo-30-year-birth-ohio-129926d4456dcba4781f155898aca7d8\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gli esperti<\/a>, negli Stati Uniti ci sono circa un milione e mezzo di embrioni congelati. La clinica ha fatto sapere che gli embrioni di Archerd erano conservati con un metodo vecchio e che per questo il processo di scongelamento \u00e8 stato particolarmente delicato. Lo scongelamento ha funzionato, ma poi uno dei tre embrioni ha smesso di crescere: ne sono quindi stati impiantati due, di cui uno \u00e8 cresciuto e diventato un feto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player La scorsa settimana una coppia statunitense ha avuto un figlio col quale ha molto probabilmente battuto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":28168,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-28167","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28167\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}