{"id":281759,"date":"2025-12-29T14:41:12","date_gmt":"2025-12-29T14:41:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281759\/"},"modified":"2025-12-29T14:41:12","modified_gmt":"2025-12-29T14:41:12","slug":"perche-la-pirateria-sta-tornando-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281759\/","title":{"rendered":"perch\u00e9 la pirateria sta tornando di moda"},"content":{"rendered":"<p>Era fine 2014 quando su queste pagine <a href=\"https:\/\/tech.everyeye.it\/notizie\/netflix-in-arrivo-in-italia-nel-2015-grazie-a-telecom-italia-210683.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">parlavamo del possibile arrivo di Netflix in Italia<\/a>, che si sarebbe poi concretizzato l&#8217;anno successivo, segnando un fondamentale cambio di paradigma nelle modalit\u00e0 di fruizione dei contenuti multimediali. Una rivoluzione che ha <b>messo all&#8217;angolo la televisione lineare<\/b> e che lasciava presagire l&#8217;addio alla pirateria. La promessa era nella sua semplicit\u00e0: una piattaforma interamente basata su contenuti on-demand, con accesso istantaneo a migliaia di contenuti pagando un abbonamento mensile, senza attese e senza pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>Alle porte del 2026, la situazione sembra essere tornata indietro di undici anni: la promessa del &#8220;tutto subito&#8221; \u00e8 stata mantenuta, ma l&#8217;addio alla pirateria non c&#8217;\u00e8 stato. Anzi, <b>troppi abbonamenti, prezzi in continuo aumento, qualit\u00e0 in discesa e cataloghi frammentati<\/b> stanno alimentando un vero e proprio ritorno di fiamma.<\/p>\n<p>Anatomia di un rincaro<\/p>\n<p>Partiamo dai dati. L&#8217;<b>escalation dei costi per gli abbonamenti<\/b> (<a href=\"https:\/\/tech.everyeye.it\/notizie\/netflix-stangata-arrivo-rincari-prezzi-abbonati-europei-italia-841521.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Netflix a quanto pare vorrebbe aumentare ancora i prezzi<\/a>) si inserisce in un contesto economico mondiale complesso: l&#8217;inflazione ha eroso il potere d&#8217;acquisto e le famiglie sono costrette a spostare le proprie attenzioni altrove rispetto allo streaming. A ci\u00f2 si \u00e8 aggiunta anche <b>l&#8217;inflazione dello streaming<\/b>: basti pensare a quanto successo in Italia negli ultimi anni e quanto accadr\u00e0 nei prossimi mesi, quando alla sconfinata platea di abbonamenti si aggiunger\u00e0 anche HBO Max, che coincider\u00e0 con la necessit\u00e0 di pagare un altro abbonamento per poter accedere alle sue spettacolari produzioni (attualmente su Sky).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-181076.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/articolo-181076-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Gli <b>aumenti incrementali, costanti e puntuali<\/b>, sono spesso stati accompagnati dalla promessa di &#8220;maggiori investimenti sui contenuti&#8221;, che nella maggior parte dei casi non hanno fatto ancora vedere i loro frutti (quante serie tv davvero meritevoli di un rincaro dell&#8217;abbonamento avete visto negli ultimi anni sulle piattaforme?), e hanno portato gli utenti a pagare quasi il triplo.<\/p>\n<p><b>Partendo da Disney+<\/b>, lanciato come il salvatore delle famiglie con un prezzo super aggressivo, che ha visto costantemente aumentare il proprio prezzo: al lancio il piano Standard costava 6,99 euro, mentre ora ne costa 10,99 al mese. A 6,99 euro \u00e8 rimasto solo il piano con pubblicit\u00e0, che garantisce la visione su due dispositivi in contemporanea a 1080p e non include la possibilit\u00e0 di scaricare i contenuti per guardarli offline.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-181077.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/articolo-181077-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il <b>Piano Standard di Netflix (Full HD senza pubblicit\u00e0) \u00e8 arrivato invece a 13,99 euro al mese<\/b>, contro i 9,99 euro richiesti per il medesimo piano a ottobre 2015, al momento del lancio, mentre per il piano base, che offriva qualit\u00e0 SD e visione su uno schermo, bastavano 7,99 euro al mese. A ci\u00f2 si \u00e8 aggiunta anche la tariffa per gli utenti extra, che ha messo da parte quel &#8220;Love is sharing a password&#8221; un tempo incensato da Netflix per spingere gli utenti a condividere l&#8217;abbonamento, una pratica che ora ha un costo mensile di 4,99 euro per ciascuno slot extra.<\/p>\n<p>Cosa resta, quindi, come alternativa per risparmiare sullo streaming? La piattaforme hanno introdotto, parallelamente all&#8217;addio del low cost, i<b> piani con pubblicit\u00e0<\/b>, una tendenza che si \u00e8 fatta largo nel biennio che si sta per concludere e che ha suscitato non poche polemiche. La strategia adottata \u00e8 stata molto semplice: o si accetta una visione interrotta dalla pubblicit\u00e0 (comunque pagando una quota mensile) oppure bisogna passare al piano Premium.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-170105.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/articolo-170105-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Una strategia che evidentemente ha funzionato, come evidenziato in uno <a href=\"https:\/\/www.simon-kucher.com\/en\/insights\/global-streaming-study\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">studio di Simon Kucher<\/a> secondo cui, nel 2025, <b>oltre il 30% degli abbonati a Netflix e Disney+ si trova su piani con pubblicit\u00e0<\/b>. Le aziende nelle loro trimestrali presentano questo dato come un &#8220;successo&#8221; e una &#8220;scelta del consumatore&#8221;. <\/p>\n<p>La realt\u00e0 per\u00f2 \u00e8 ben diversa: il consumatore \u00e8 stato evidentemente messo nelle condizioni di accogliere le pubblicit\u00e0 poich\u00e9 l&#8217;alternativa \u00e8 diventata economicamente insostenibile per molti, che precedentemente vedevano nello streaming come un passatempo e per cui ora \u00e8 diventato quasi un lusso, nonostante la possibilit\u00e0 di disattivare l&#8217;abbonamento in qualsiasi momento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-146016.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/articolo-146016-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Lo streaming, nato come alternativa &#8220;premium&#8221; alla TV generalista, \u00e8 diventato esattamente ci\u00f2 che voleva distruggere: una sequenza di spot interrotta dai film.<br \/>Questo mix, insomma, ha favorito il ritorno della pirateria, un fenomeno che sembrava essere stato arginato quasi del tutto.<\/p>\n<p>Il ritorno della pirateria<\/p>\n<p><b>Questo ritorno alla pirateria non \u00e8 un fenomeno italiano<\/b>. A certificarlo sono i dati globali di MUSO, che nei <a href=\"https:\/\/www.muso.com\/blog\/what-216-billion-visits-to-piracy-sites-reveal-about-global-media-in-2024\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">dati relativi al 2024<\/a> (quelli per il 2025 probabilmente arriveranno solo nella prima parte del 2026, quando termineranno i rilievi per l&#8217;anno in corso) parlano di un aumento della pirateria e di una mutazione. In particolare, sono state registrate 216 miliardi di visite a siti pirata e, sebbene i report raccontino anche di una lieve contrazione, occorre anche porre l&#8217;accento su come tale fenomeno stia cambiando pelle.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-181078.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/articolo-181078-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il trend appare evidente: invece dei vecchi sistemi di download peer-to-peer (come nel caso dei torrent, che avevano preso il posto di eMule e di altri sistemi pi\u00f9 datati), <b>stanno guadagnando slancio le IPTV<\/b>, gestite da organizzazioni criminali ma che agiscono come aziende legittime con tanto di assistenza tecnica e interfacce guidate, che permettono di accedere in streaming ai contenuti. <br \/>Al contrario, il download resta il riferimento per i &#8220;pirati puristi&#8221; della qualit\u00e0 video.<\/p>\n<p>Un dato cruciale emerge dal report MUSO: la <b>pirateria televisiva rimane la categoria dominante (45% del traffico)<\/b>, trainata specificamente da contenuti come gli Anime, che soffrono di una frammentazione cronica e di ritardi nella localizzazione.<br \/>Alcune analisi hanno per\u00f2 evidenziato altre tendenze. Innanzitutto, si starebbe verificando quella che \u00e8 stata soprannominata<a href=\"https:\/\/internationalfinance.com\/magazine\/subscription-fatigue-the-next-trend\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> Subscription Fatigue<\/a>: il 47% degli utenti globali ritiene di pagare troppo per lo streaming, e il 41% crede che i contenuti offerti non valgano il prezzo richiesto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-126682.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/articolo-126682-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge anche la frammentazione: <b>l&#8217;utente vuole vedere quella specifica serie, non abbonarsi a un intero catalogo per un mese<\/b>. L&#8217;assenza di opzioni pay-per-view (di recente <a href=\"https:\/\/tech.everyeye.it\/notizie\/svolta-dazn-puoi-acquistare-giornata-serie-interessa-davvero-847686.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">DAZN ha lanciato l&#8217;opzione per l&#8217;acquisto di una singola giornata<\/a>) che permettano di vedere solo una singola serie tv potrebbero quindi avere un ruolo in questo ritorno di fiamma verso la pirateria.<\/p>\n<p><b>Guardando al 2026<\/b>, quindi, le nubi all&#8217;orizzonte per i colossi dello streaming potrebbero essere ancora pi\u00f9 oscure. Un calo degli abbonati infatti potrebbe spingere le piattaforme ad aumentare ulteriormente i prezzi, a discapito di coloro che sceglieranno di mantenere la sottoscrizione. Bisogner\u00e0 vedere che impatto avr\u00e0 l&#8217;<a href=\"https:\/\/cinema.everyeye.it\/notizie\/warner-bros-mostruosa-offerta-netflix-contanti-ultime-novita-845649.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">acquisizione di Warner Bros Discovery da parte di Netflix<\/a> sul prezzo a lungo termine, cos\u00ec come l&#8217;IA. La sensazione, insomma, \u00e8 che un vero equilibrio sia ben lontano e le piattaforme devono fare tesoro di quanto accaduto in questo 2025.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-181213.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/articolo-181213-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;anno che sta per concludersi, infatti, dovrebbe aver insegnato che <b>l&#8217;utente ha un limite ed \u00e8 stato superato<\/b>: dopo anni in cui la pirateria sembrava sconfitta, sembra esserci all&#8217;orizzonte un effetto rebound per colpa dei rincari continui e di cataloghi che privilegiano sempre pi\u00f9 il numero che la qualit\u00e0. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Era fine 2014 quando su queste pagine parlavamo del possibile arrivo di Netflix in Italia, che si sarebbe&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":281760,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-281759","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115803382627723315","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281759\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/281760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}