{"id":281801,"date":"2025-12-29T15:18:13","date_gmt":"2025-12-29T15:18:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281801\/"},"modified":"2025-12-29T15:18:13","modified_gmt":"2025-12-29T15:18:13","slug":"rinascita-solo-applausi-3-1-su-macerata-e-sesto-posto-da-sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281801\/","title":{"rendered":"Rinascita, solo applausi! 3-1 su Macerata e sesto posto da sogno"},"content":{"rendered":"<p>MARSICOVETERE (Potenza) \u2013 La <strong>Rinascita Volley Lagonegro<\/strong> saluta il 2025 nel migliore dei modi, con un successo fondamentale al Palasport di Villa d\u2019Agri: <strong>3-1<\/strong> su <strong>Banca Macerata Fisiomed MC<\/strong> nell\u2019ultima gara dell\u2019anno (<strong>penultima del girone d\u2019andata di serie A2 Credem Banca<\/strong>) in un duello dal doppio significato. Tre punti pesanti in ottica salvezza \u2013 arrivati contro una concorrente diretta \u2013 e che rilanciano con forza le ambizioni di qualificazione ai quarti di Coppa Italia: i biancorossi volano a quota <strong>18 punti<\/strong>, <strong>attualmente in sesta posizione<\/strong>, con due lunghezze di vantaggio sull\u2019ottava piazza (l\u2019ultima utile per strappare il pass nel trofeo tricolore). Un risultato che fotografa un percorso sorprendente e, al tempo stesso, paurosamente concreto.<\/p>\n<p>L\u2019avvio sorride da subito alla Rinascita, brillante nel cambio palla e pungente in fase offensiva. Cantagalli, Arasomwan e Raffaelli dettano legge in attacco, garantendo continuit\u00e0 e ritmo. Il primo set resta stabilmente in controllo lagonegrese, con un margine massimo di quattro lunghezze fino al 25-21 finale.<\/p>\n<p>Il secondo parziale \u00e8 un manifesto di autorevolezza: Lagonegro accelera, trova il centro del campo con continuit\u00e0 e scava il solco sul 19-13. Macerata tenta una reazione nel finale, ma i ragazzi di coach Waldo Kantor restano lucidi e chiudono 25-20, portandosi sul 2-0 con la sensazione di aver indirizzato la sfida.<\/p>\n<p>La reazione marchigiana, per\u00f2, non tarda ad arrivare: il terzo set cambia spartito. La squadra di Romano Giannini ritrova precisione e intensit\u00e0 in tutti i fondamentali con Bara Fall protagonista al centro, Novello incisivo in posto due e il temibile bulgaro Karyagin in crescita in banda. Il parziale \u00e8 battagliato, punto a punto, fino al 23-25 che riapre la gara.<\/p>\n<p>Nel quarto set l\u2019equilibrio \u00e8 costante: Macerata prova a restare aggrappata al match, ma nel finale emergono la personalit\u00e0 e l\u2019esperienza di Cantagalli e Raffaelli, chirurgici nelle scelte e decisivi nei momenti che pesano. La Rinascita piazza l\u2019affondo decisivo e firma il 25-21 che vale set, partita e tre punti d\u2019oro.<\/p>\n<p>I SESTETTI<\/p>\n<p>Il tecnico argentino conferma <strong>Sperotto<\/strong> in regia con <strong>Cantagalli<\/strong> opposto, <strong>Armenante<\/strong> e <strong>Raffaelli<\/strong> schiacciatori-ricevitori, <strong>Arasomwan<\/strong> e <strong>Tognoni<\/strong> al centro, capitan <strong>Fortunato<\/strong> libero. Dall\u2019altro lato, Giannini \u2013 penalizzato dall\u2019assenza dell\u2019ultim\u2019ora del centrale Ambrose per problemi di salute \u2013 si affida alla regia dell\u2019ex Rinascita Pedron, all\u2019opposto Novello, alle bande made in Bulgaria Zhelev e Karyagin, ai centrali Fall e l\u2019adattato Diaferia, e a libero Gabbanelli.<\/p>\n<p>Partenza a razzo della Rinascita, subito incisiva con Cantagalli (6-4) e Arasomwan (due primi tempi consecutivi per l\u201911-8). Il cannoniere biancorosso, premiato prima della gara con una maglia celebrativa per il prestigioso traguardo dei 3.000 punti in carriera, punisce ancora in mani out (14-10) sfruttando una gran ricezione di Raffaelli. Giannini, costretto alla pausa tecnica, riordina le idee dei suoi che provano a restare in scia: Zhelev blocca a muro Arasomwan al centro (17-15), con lo stesso fondamentale Karyagin sovrasta Raffaelli (21-19). Il tentativo di rimonta maceratese si inceppa rovinosamente a causa dei tanti errori a servizio e in attacco, che giovano alla causa biancorossa: a chiudere la contesa, per\u00f2, ci pensa il solito Cantagalli (25-21).<\/p>\n<p>Il vantaggio fa aumentare l\u2019autostima alla banda di Kantor, che pigia il piede sull\u2019acceleratore anche a inizio secondo parziale. Tognoni attacca bene in primo tempo (4-3), Arasomwan lo imita per il 7-5, Armenante firma l\u2019ace del 9-5. Al netto di una pipe di Karyagin (14-10) e un muro di Zhelev su Cantagalli (15-11), il set corre veloce a favore dei padroni di casa. Armenante fa esplodere il Palasport di Villa d\u2019Agri con un monster block su Novello (16-11), Arasomwan fa quel che vuole al centro (18-12), Raffaelli urla la sua presenza in posto quattro (19-13). Il set point (24-19) lo conquista Cantagalli, ma il punto esclamativo (25-20) arriva sull\u2019ennesimo errore a servizio di Macerata, in questa circostanza ad opera di Zhelev.<\/p>\n<p>Nel momento in cui la partita sembra indirizzarsi dalle parti di Lagonegro, ecco che i marchigiani reagiscono in modo veemente. Il potente centrale Bara Fall, con un poderoso attacco in primo tempo, conquista il primo break assoluto per i suoi (4-6), Zhelev lo accompagna per il 5-7, ancora Fall \u00e8 implacabile per il 6-8. Un buon turno a servizio di Sperotto consente alla Rinascita di mettere il naso avanti (10-9). Il set \u00e8 un emozionante cavalcata punto a punto, frutto del desiderio di Macerata di riprendere il filo del discorso. La parit\u00e0 viene momentaneamente interrotta sul finale grazie a Mastracci, entrato in campo sul 21-21, e autore del secondo ace lagonegrese. Macerata, per\u00f2, risponde colpo su colpo e, con un Fall protagonista assoluto del parziale, chiude a suo favore col punteggio di 23-25.<\/p>\n<p>Bello e combattuto anche il quarto set: gli ospiti sembrano avere pi\u00f9 benzina nelle gambe e spingono forte. Karyagin attacca in pipe (8-10), Diaferia traccia un solco con il suo ace (8-11). Annusato il pericolo di fuga, Kantor chiama un giusto e salvifico time out col tentativo di bloccare l\u2019offensiva avversaria. Cantagalli impatta sul 13-13, Raffaelli esibisce un elegante pallonetto per il 17-17, Tognoni \u2013 nello scambio successivo \u2013 ferma un attacco di Garello. Il piccolo vantaggio fa ritrovare freschezza e lucidit\u00e0 alla Rinascita, che piazza lo scatto decisivo. Cantagalli stoppa prima Fall a muro (21-19), poi si prende il set point (24-20) sfruttando le mani del muro avversario. Il 23esimo, e pesante, errore dai nove metri della Banca Macerata (25-21) fa scattare la festa e l\u2019apoteosi degli oltre seicento tifosi biancorossi.<\/p>\n<p>Mister 3.000 punti, Diego Cantagalli, firma un\u2019altra prestazione eccellente piazzando a referto 26 punti (top scorer del match). Inoltre, i <strong>13 muri vincenti<\/strong>, il <strong>48% in attacco<\/strong> e il <strong>66% di ricezione positiva<\/strong> certificano un successo, a conti fatti, mai in discussione.<\/p>\n<p>Una vittoria, dunque, che pesa sul piano della classifica e dell\u2019autostima: perch\u00e9 arriva contro una diretta concorrente per la salvezza, perch\u00e9 consolida un percorso in crescita e perch\u00e9 alimenta il sogno chiamato <strong>Coppa Italia<\/strong>. Il 2025 si chiude con un\u2019identit\u00e0 di squadra sempre pi\u00f9 forte, una classifica sorprendente e un Palasport che si conferma casa e combustibile emotivo di una squadra che non smette mai di crederci.<\/p>\n<p>La Rinascita torner\u00e0 in campo nel nuovo anno per chiudere il girone di andata (<strong>domenica\u00a04 gennaio<\/strong> in trasferta contro l\u2019<strong>Essence Hotel Fano<\/strong>), con la volont\u00e0 di difendere la posizione conquistata e continuare a scrivere una storia che, ad oggi, profuma di entusiasmo sempre pi\u00f9 crescente.<\/p>\n<p><strong>IL TABELLINO DEL MATCH<\/strong><\/p>\n<p><strong>RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO:\u00a0<\/strong> Fortunato (L1), Arasomwan (9), Esposito, Raffaelli (15), Pegoraro, Cantagalli (26), Tognoni (6), Armenante (5), Sperotto (1), Andonovic, Mastracci (1), De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor<\/p>\n<p><strong>BANCA MACERATA FISIOMED MC<\/strong>: Novello (16), Pedron (3), Garello (2), Pesciaroli, Fall (12), Diaferia (6), Zhelev (13), Gabbanelli (L1), Karyagin (17), Dolcini (L2), Talevi, Becchio. All.: Romano Giannini<\/p>\n<p><strong>Punteggio<\/strong>:<strong> 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 25-21)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Durata set<\/strong>: 26\u2019, 26\u2019, 30\u2019, 31\u2019<\/p>\n<p><strong>Arbitri<\/strong>: Michele Marconi, Antonio Gaetano<\/p>\n<p><strong>Note |\u00a0Lagonegro<\/strong>:\u00a0aces 2, errori al servizio 11, muri vincenti 13, ricezione pos 66% \u2013 prf 49%, attacco 48%<\/p>\n<p><strong>Macerata<\/strong>:\u00a0aces 2, errori al servizio 23, muri vincenti 7, ricezione pos 64% \u2013 prf 43%, attacco 51%.<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa \u2013 Rinascita Volley Lagonegro<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"MARSICOVETERE (Potenza) \u2013 La Rinascita Volley Lagonegro saluta il 2025 nel migliore dei modi, con un successo fondamentale&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":281802,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1474],"tags":[1537,90,89,245,244,1869],"class_list":{"0":"post-281801","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-volley","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-sport","12":"tag-sports","13":"tag-volley"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115803527752044069","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281801"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281801\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/281802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}