{"id":281811,"date":"2025-12-29T15:27:22","date_gmt":"2025-12-29T15:27:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281811\/"},"modified":"2025-12-29T15:27:22","modified_gmt":"2025-12-29T15:27:22","slug":"giorgio-de-chirico-e-lultima-metafisic-il-dono-maturo-del-maestro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/281811\/","title":{"rendered":"Giorgio de Chirico e l\u2019ultima metafisic, il \u00abdono\u00bb maturo del Maestro"},"content":{"rendered":"\n<p>La mostra<\/p>\n<p>L\u2019esposizione al Palazzo dei Musei di Modena riunisce 50 grandi opere dell\u2019artista  per un percorso affascinante <\/p>\n<p>    &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n                 &#13;<br \/>\n  &#13;<\/p>\n<p>        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1767022042_370_image.jpg\" data-format=\"16x9\" alt=\"Giorgio de Chirico Due cavalli in riva al mare con ruderi a drappo rosso, 1971\" width=\"750\" height=\"421\"\/><br \/>\n      &#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n      Giorgio de Chirico Due cavalli in riva al mare con ruderi a drappo rosso, 1971&#13;\n          <\/p>\n<p>    &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n                 &#13;<br \/>\n  &#13;<\/p>\n<p>        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1767022042_370_image.jpg\" data-format=\"16x9\" alt=\"Giorgio de Chirico Due cavalli in riva al mare con ruderi a drappo rosso, 1971\" width=\"750\" height=\"421\"\/><br \/>\n      &#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n      Giorgio de Chirico Due cavalli in riva al mare con ruderi a drappo rosso, 1971&#13;\n          <\/p>\n<p>Un ritorno alla giovinezza.<strong> Dono dell\u2019ormai ottantenne Giorgio de Chirico<\/strong>. Capace di viaggiare a ritroso dentro le sue intimit\u00e0. Un genio metafisico, che consegna la sua ultima stagione creativa inondandola di intima potenza, di forza attrattiva, di energia psichica. La rivisitazione di un s\u00e9 maturo lascia spazio ad una contaminazione giovanile ripensata, rimodellata. Dove il senso di libert\u00e0 della figura diventa ultima espressione consegnata dall\u2019artista nel ripescare da \u201cmodelli antichi\u201d immagini nuove, ispirate da uno spirito giocoso che spinge via quel senso tragico che a lungo aveva accompagnato l\u2019opera in costante divenire del maestro.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nModena celebra Giorgio de Chirico con la mostra dedicata <strong>a \u201cL\u2019ultima metafisica\u201d nella nuova ala del Palazzo dei Mus<\/strong>ei. L\u2019ultima metafisica, \u00e8 curata da Elena Pontiggia. L\u2019esposizione, <strong>visitabile fino al 12 aprile 2026<\/strong>, riunisce<strong> cinquanta capolavori del Maestro,<\/strong> offrendo al pubblico un percorso affascinante attraverso l\u2019ultima stagione creativa del fondatore della pittura metafisica. Promossa dal Comune di Modena, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico \u2013 da cui provengono tutte le opere esposte \u2013 e prodotta da Silvana Editoriale, la mostra rappresenta un importante appuntamento per approfondire il pensiero e la poetica di uno dei protagonisti assoluti dell\u2019arte del Novecento. Diceva Picasso che ci vuole molto tempo per riuscire a diventare giovani.\u00a0<\/p>\n<p>Giorgio de Chirico vi riesce in modo singolare a ottant\u2019anni, <strong>quando nel 1968 inaugura la sua stagione neo metafisica<\/strong>. \u00c8 in questo periodo che l\u2019artista torna ai temi, alle figure e ai motivi che avevano animato la sua pittura dagli anni Dieci ai primi anni Trenta, infondendo loro un nuovo significato, pi\u00f9 giocoso, pervaso da una giovinezza dello sguardo ormai libera dal senso tragico che, celato dietro un\u2019apparente serenit\u00e0, permeava le sue opere di oltre mezzo secolo prima.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nLa mostra intende ripercorrere proprio questo decennio straordinario (1968\u20131978), in cui <strong>de Chirico torna a dipingere manichini, Piazze d\u2019Italia e altri enigmi del suo universo<\/strong> poetico, reinterpretandoli con rinnovata libert\u00e0 creativa e immaginazione fertile, tra memoria e reinvenzione.<\/p>\n<p>La neometafisica si distingue dalle copie che de Chirico realizz\u00f2 per gran parte della sua vita <strong>p<\/strong>er un profondo mutamento di linguaggio e di significato. Con un\u2019accentuata ironia e una tavolozza pi\u00f9 vivace, l\u2019artista si allontana dalla visione nichilista e inquieta degli anni Dieci per reinterpretare, in chiave pi\u00f9 serena \u2013 sebbene ancora venata di malinconia \u2013, i temi che avevano segnato la sua prima stagione metafisica. \u00abLa metafisica di de Chirico degli anni Dieci\u00bb afferma la curatrice Elena Pontiggia, \u00abvoleva esprimere l\u2019enigma, l\u2019incomprensibilit\u00e0 e l\u2019assurdit\u00e0 dell\u2019esistenza. In quella degli anni Settanta il sentimento dell\u2019insensatezza dell\u2019universo si attenua, ed \u00e8 osservato con ironico distacco\u00bb.<\/p>\n<p>Alla pittura densa e corposa del periodo \u201cbarocco\u201d, de Chirico<strong> sostituisce una pittura limpida, fondata sul disegno e sulla costruzione nitida delle forme<\/strong>. La mostra documenta questa fase conclusiva, ma tutt\u2019altro che secondaria, del suo percorso creativo, attraverso alcuni capolavori come Ettore e Andromaca davanti a Troia (1968), L\u2019astrologo (1970) e Sole sul cavalletto (1973). In queste e in altre opere dello stesso periodo \u2013 come Il segreto del castello, Interno metafisico con pere e Il segreto della sposa \u2013 de Chirico non si limita a ripetere s\u00e9 stesso: rielabora liberamente le proprie invenzioni, trasformandole in una riflessione matura e ironica sulla vita e sull\u2019arte. L\u2019angoscia esistenziale degli anni giovanili, nutrita di Nietzsche e Schopenhauer, lascia il posto a una saggezza pacata, a una visione dell\u2019esistenza come commedia.\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00c8 il tempo in cui la filosofia di Herbert Marcuse celebra il gioco come espressione di libert\u00e0, e la Pop Art esalta la vitalit\u00e0 dei colori:<\/strong> un contesto che, pur non influenzando direttamente de Chirico, dialoga idealmente con la sua rinnovata leggerezza. La pennellata torna nitida, i colori si fanno smaltati, le forme si semplificano.<br \/>&#13;<br \/>\nNe emerge un linguaggio nuovo, in cui la memoria e il presente si fondono in una poesia dell\u2019eterno ritorno, illuminata da ironia e consapevolezza.<br \/>&#13;<br \/>\nNell\u2019ultimo decennio della vita, de Chirico mostra dunque una vitalit\u00e0 sorprendente e una libert\u00e0 intellettuale che sfidano la vecchiaia. La neometafisica diventa la sua risposta serena al tempo, un gioco di memoria e invenzione, una meditazione leggera sul destino umano.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La mostra L\u2019esposizione al Palazzo dei Musei di Modena riunisce 50 grandi opere dell\u2019artista per un percorso affascinante&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":281812,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-281811","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115803563160292963","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281811"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281811\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/281812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}