{"id":282024,"date":"2025-12-29T18:21:11","date_gmt":"2025-12-29T18:21:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282024\/"},"modified":"2025-12-29T18:21:11","modified_gmt":"2025-12-29T18:21:11","slug":"detenuto-ingerisce-accendini-e-scatena-linferno-incendiati-materassi-sezione-devastata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282024\/","title":{"rendered":"detenuto ingerisce accendini e scatena l&#8217;inferno. Incendiati materassi, sezione devastata"},"content":{"rendered":"<p>Ha devastato l&#8217;impianto di videosorveglianza, ingerito quattro accendini, dato fuoco a due materassi e minacciato di morte il medico di guardia del carcere. Un detenuto della casa di reclusione di Rebibbia ha creato nel giro di 24 ore un vero e proprio pandemonio all&#8217;interno dell&#8217;istituto. Con non poca difficolt\u00e0, alla fine \u00e8 stato bloccato dagli agenti di polizia penitenziaria. La vicenda \u00e8 stata resa nota dal sindacato Cnn-Spp.<\/p>\n<p>Caos a Rebibbia<\/p>\n<p>I momenti di tensione sono cominciati il 26 dicembre. L&#8217;uomo di nazionalit\u00e0 tunisina &#8211; e presumibilmente in crisi di astinenza &#8211; aveva ingerito quattro accendini e due batterie. Trasportato prima all&#8217;ospedale Sandro Pertini e poi al nosocomio San Giovanni, \u00e8 stato sottoposto a intervento medico per l&#8217;estrazione degli oggetti dal corpo. Nonostante la sua intenzione di creare scompiglio nel presidio sanitario, \u00e8 stato contenuto dagli agenti per poi essere riaccompagnato a Rebibbia.<\/p>\n<p>Materassi a fuoco, telecamere distrutte<\/p>\n<p>Tutto sembrava finito, ma non \u00e8 stato cos\u00ec. La sera successiva, infatti, ha chiesto di essere seguito con una terapia che per\u00f2 non era stata indicata dai medici. Cos\u00ec \u00e8 andato su tutte le furie. In prima battuta ha oltraggiato e minacciato di morte la dottoressa di guardia all&#8217;interno del carcere. Dopodich\u00e9, ha devastato il piano, rompendo le telecamere, i neon e mandando in cortocircuito molte zone della sezione. Inoltre ha rotto vetri e schermi dei televisori, oltre a danneggiare quadri elettrici e parte dell&#8217;arredamento. Come una furia, infine, ha dato fuoco a due materassi. In quei frangenti, inoltre, ha minacciato di uccidersi se non avesse ottenuto le medicine che aveva richiesto. Gli agenti intervenuti, dopo una lunga mediazione, sono riusciti a farsi consegnare la lama con cui nel frattempo si era procurato dei tagli sul corpo. A seguire, \u00e8 stato calmato e medicato. In quei frangenti i detenuti sono stati temporaneamente evacuati.<\/p>\n<p>\u201cSituazione inaccettabile\u201d<\/p>\n<p>Gianluca Garau, componente nazionale del sindacato Cnpp-Spp, \u00e8 intervenuto sulla vicenda. E ha commentato: \u201cL\u2019ennesimo grave evento critico verificatosi all\u2019interno dell\u2019istituto evidenzia, ancora una volta, le condizioni operative ormai insostenibili in cui \u00e8 costretto a lavorare il personale di polizia penitenziaria e non solo. Un solo detenuto, in evidente stato di agitazione, \u00e8 riuscito a devastare un\u2019intera sezione &#8211; ha sottolineato &#8211; distruggendo impianti di sicurezza, danneggiando strutture, appiccando incendi e mettendo a serio rischio l\u2019incolumit\u00e0 di detenuti e operatori, con la sezione ancora aperta oltre l\u2019orario di chiusura per l\u2019impossibilit\u00e0 di intervenire in maniera tempestiva\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cNuovamente &#8211; ha aggiunto &#8211; \u00e8 stato solo grazie al senso del dovere, alla professionalit\u00e0 e allo spirito di sacrificio del personale intervenuto, richiamato in servizio e costretto a operare in condizioni di estremo pericolo, che si \u00e8 evitato un bilancio ben pi\u00f9 grave. Parliamo di uomini e donne della polizia penitenziaria che hanno garantito evacuazioni, sicurezza e ordine senza adeguati mezzi, senza organici sufficienti e senza tutele adeguate. Come organizzazione sindacale &#8211; ha concluso Garau &#8211; non possiamo pi\u00f9 accettare che eventi di tale gravit\u00e0 vengano trattati come ordinaria amministrazione. La carenza cronica di personale, l\u2019assenza di reparti idonei alla gestione dei detenuti ad alta problematicit\u00e0, il mancato supporto sanitario e psichiatrico e il continuo sovraccarico di lavoro stanno trasformando le sezioni detentive in teatri di emergenza permanente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ha devastato l&#8217;impianto di videosorveglianza, ingerito quattro accendini, dato fuoco a due materassi e minacciato di morte il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":282025,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2864,2898,14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-282024","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-aggressioni","9":"tag-carceri","10":"tag-cronaca","11":"tag-headlines","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-titoli","22":"tag-ultime-notizie","23":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","24":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","25":"tag-ultimenotizie","26":"tag-ultimenotiziedicronaca","27":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115804247315955080","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=282024"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282024\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/282025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=282024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=282024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=282024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}