{"id":282037,"date":"2025-12-29T18:36:28","date_gmt":"2025-12-29T18:36:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282037\/"},"modified":"2025-12-29T18:36:28","modified_gmt":"2025-12-29T18:36:28","slug":"intervista-allartista-lynn-hershman-leeson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282037\/","title":{"rendered":"Intervista all\u2019artista Lynn Hershman Leeson"},"content":{"rendered":"<p>\u201cPersino la relazione con noi stessi non dura per sempre\u201d, scriveva Quentin Crisp. \u00c8 la chiave per entrare nel lavoro di <strong>Lynn Hershman Leeson <\/strong>(Cleveland, 1941), dove il s\u00e9 si costruisce e si sdoppia tra maschere, dispositivi e archivi, dai Diari Elettronici a The Infinity Engine. Alla <strong>Biennale Arte 2022<\/strong> (Il latte dei sogni) questa tensione tra identit\u00e0 e tecnologia \u00e8 stata esplicitata con chiarezza. Dalle azioni pionieristiche degli anni Sessanta, passa negli Anni Settanta a lavori cardine come The Dante Hotel e Roberta Breitmore; negli Ottanta esplora l\u2019interattivit\u00e0 con Lorna e avvia i Diari Elettronici. Dagli Anni Novanta porta la sua ricerca nel cinema e nei nuovi media (Conceiving Ada, Teknolust, Strange Culture), approdando poi alle biotecnologie con The Infinity Engine.\u00a0<br \/>Ci sono artisti che \u201cguardano avanti\u201d e artisti che mettono il futuro nelle nostre mani. Hershman \u00e8 tra questi: non profetizza, assume responsabilit\u00e0. Roberta che sfida la burocrazia, Lorna che abita lo schermo, i diari che trasformano la ferita in sapere: non chiedono empatia, la pretendono. La libert\u00e0 non \u00e8 un premio, \u00e8 una competenza da allenare, una tecnica dei corpi, dei dati e delle istituzioni. Se un giorno l\u2019AI ci imitasse meglio di noi, resterebbe umano il rifiuto di delegare il coraggio. Finch\u00e9 possiamo spegnere la macchina e accendere una stanza di testimoni, questa responsabilit\u00e0 ha un nome: arte. E una voce precisa: Lynn Hershman Leeson.\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"540\" height=\"384\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/lynn-hershman-leeson-the-electronic-diaries.jpg\" alt=\"Lynn Hershman Leeson, The Electronic Diaries\" class=\"wp-image-1203226\"  \/>Lynn Hershman Leeson, The Electronic Diaries<strong>Intervista a Lynn Hershman Leeson<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quando hai creato Roberta Breitmore ti attirava il rischio o era una strategia di sopravvivenza?<\/strong>\u00a0<br \/>No: il rischio non mi affascinava. Volevo capire di quali componenti fosse fatta un\u2019identit\u00e0 nel tessuto socioculturale e come potesse muoversi al suo interno una persona costruita. Roberta, come identit\u00e0 fittizia, fin\u00ec per accumulare pi\u00f9 storia di me: ottenne carte di credito e permessi che a me venivano negati. Se l\u2019avessi creata oggi, probabilmente sarei finita in carcere; allora nessuno sapeva come gestire un caso simile.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quale fatto ti ha convinta a uscire dai circuiti tradizionali e inventare spazi alternativi (come l\u2019Hotel Dante)?<\/strong>\u00a0<br \/>Un rifiuto \u201cdi principio\u201d mi apr\u00ec gli occhi: un collezionista scart\u00f2 una mia scultura solo perch\u00e9 fatta da una donna. A Berkeley, con il Free Speech Movement, capii che non dovevo chiedere permesso a un sistema che non mi riconosceva. Da l\u00ec la scelta di uscire dai circuiti tradizionali e inventare spazi autogestiti, dove mostrare lavori che il circuito istituzionale non sapeva ancora leggere e incontrare il pubblico senza mediazioni.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Con Lorna porti il pubblico \u201cnella stanza e nella mente\u201d di qualcun altro. Quanto era difficile allora proporre un\u2019interfaccia interattiva in galleria?<\/strong>\u00a0<br \/>Molto. Le persone non avevano familiarit\u00e0 con le interfacce: potevi installare l\u2019opera e i visitatori non sapevano come procedere. Ci sono voluti anni perch\u00e9 musei e pubblico imparassero a \u201ctoccare\u201d le immagini, non solo a guardarle.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Molti tuoi lavori mostrano il prezzo della libert\u00e0. Che cosa hai dovuto smontare, in te o nel sistema, per continuare?<\/strong>\u00a0<br \/>Ho dovuto demolire pressioni culturali e precedenti che mi bloccavano. Ho capito che la mia esistenza artistica dipendeva da un modo unico di dire le cose; avrei fatto quel lavoro comunque, a prescindere dallo sguardo esterno. Questa scelta mi ha legittimata.<\/p>\n<p><strong>Femminismo e mercato: \u00e8 cambiato davvero qualcosa per le artiste?<\/strong>\u00a0<br \/>La parit\u00e0 di sguardo non \u00e8 stata raggiunta. Pi\u00f9 volte il mio lavoro \u00e8 stato prezzato al ribasso rispetto a quello dei colleghi. Non per motivi intrinseci, ma per un retaggio culturale tenace, che cede, ma lentamente.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"700\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/logic-paralyzes-the-heart-59esima-esposizione-internazionale-darte-la-biennale-di-venezia-in-2022-ph.jpeg\" alt=\"Logic Paralyzes the Heart. 59esima Esposizione Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia in 2022. Photo Andrea Rossetti\" class=\"wp-image-1203223\"  \/>Logic Paralyzes the Heart. 59esima Esposizione Internazionale d\u2019Arte La Biennale di Venezia in 2022. Photo Andrea Rossetti<\/p>\n<p><strong>Hai anticipato pratiche oggi comuni, perfino i primi agenti conversazionali. Ti senti riconosciuta?<\/strong>\u00a0<br \/>Ho realizzato quello che considero il primo chatbot quando nessuno sapeva cosa fosse. Il riconoscimento non arriva sempre: le idee circolano, a volte senza attribuzione. Succede.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Gli Electronic Diaries espongono ferite e confessione. Che cosa significa oggi lottare, corpo a corpo, senza edulcorare?<\/strong>\u00a0<br \/>Alle pi\u00f9 giovani non si chiede di rifare le nostre lotte: il campo \u00e8 cambiato, anche se non abbastanza. La misura del cambiamento la d\u00e0 il confronto con ci\u00f2 che \u00e8 venuto prima.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La \u201csingolarit\u00e0\u201d tecnologica fa paura: le macchine ci supereranno? Che cosa resterebbe umano?<\/strong>\u00a0<br \/>Noi possiamo staccare la spina, le macchine no. La tecnologia \u00e8 un programma: non ha ironia, non ha coscienza. La paura del \u201ctakeover\u201d esiste da molto tempo ma non credo a una guerra permanente tra umani e tecnologia: credo nella responsabilit\u00e0 con cui scegliamo di usarla.\u00a0<\/p>\n<p><strong>In The Infinity Engine affronti clonazione, DNA, biotecnologie. La tecnologia pu\u00f2 generare tenerezza, non solo controllo?<\/strong>\u00a0<br \/>S\u00ec, dipende da come la usiamo. Telefoni e reti sono estensioni di memoria e cognizione; rischiamo di dimenticare come vivere senza. La questione \u00e8 orientare questa dipendenza, non subirla.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Hai fama di prevedere ci\u00f2 che arriva. Come vedi il prossimo futuro?<\/strong>\u00a0<br \/>La vita in rete \u00e8 collettiva: una persona pu\u00f2 connettersi a milioni di altre. Questo pu\u00f2 aiutare a risolvere problemi. Abbiamo anche strumenti come l\u2019ingegneria genetica, che possono correggere condizioni umane. Sono in gran parte ottimista; molti non lo sono, ma l\u2019esito dipende da noi.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"763\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/lynn-hershman-leeson-lorna.jpg\" alt=\"Lynn Hershman Leeson, Lorna\" class=\"wp-image-1203225\"  \/>Lynn Hershman Leeson, Lorna<\/p>\n<p><strong>La tecnologia pu\u00f2 migliorare l\u2019inclusione o replica soltanto i bias in scala?<\/strong>\u00a0<br \/>Pu\u00f2 aiutare, ma solo se gli umani scelgono di progettarla in quel modo. La tecnologia \u00e8 uno strumento; la responsabilit\u00e0 \u00e8 nostra.<\/p>\n<p><strong>Hai trasformato l\u2019archivio in resistenza: Conceiving Ada e Strange Culture salvano storie e persone.<\/strong>\u00a0<br \/>Con Conceiving Ada volevo riportare alla luce un capitolo dimenticato della storia del computing. Strange Culture l\u2019ho fatto per aiutare Steve Kurtz: il film ha contribuito alla sua liberazione. L\u2019archivio non \u00e8 deposito: \u00e8 leva per intervenire sul reale.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sei stata celebrata alla Biennale di Venezia (Biennale Arte 2022) e Logic Paralyzes the Heart \u00e8 tornato in importanti contesti. Com\u2019\u00e8 stato?<\/strong>\u00a0<br \/>Essere a Venezia \u00e8 stato meraviglioso; ma anche costoso. Non c\u2019erano fondi; viaggi e produzione sono stati difficili. Il riconoscimento spesso arriva tardi e illumina il pregiudizio che aveva reso invisibile il mio lavoro. \u00c8 stato insieme esaltante e oneroso.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sessant\u2019anni dopo quelle prime azioni \u201cguerrilla\u201d in una stanza d\u2019hotel: cosa \u00e8 cambiato?<\/strong>\u00a0<br \/>Molte pi\u00f9 donne sono oggi artiste, curatrici, galleriste; prima non era cos\u00ec. La tecnologia \u00e8 stata legittimata come linguaggio artistico; non lo era quando ho iniziato. Eppure l\u2019uguaglianza non \u00e8 stata raggiunta.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Dopo decenni tra arte, cinema e scienza, che cosa ti muove ancora: amore, rabbia o speranza?<\/strong>\u00a0<br \/>Speranza, unita al senso di responsabilit\u00e0. Le domande cambiano, e immagini, dati e corpi continuano a parlarsi. Il lavoro continua.\u00a0<\/p>\n<p>Antonino La Vela\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>            <strong>Libri consigliati:<\/strong><br \/> <br \/>\n            (Grazie all&#8217;affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)<br \/>\n        \u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cPersino la relazione con noi stessi non dura per sempre\u201d, scriveva Quentin Crisp. \u00c8 la chiave per entrare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":282038,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-282037","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115804306356999709","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282037","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=282037"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282037\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/282038"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=282037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=282037"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=282037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}