{"id":282173,"date":"2025-12-29T20:32:21","date_gmt":"2025-12-29T20:32:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282173\/"},"modified":"2025-12-29T20:32:21","modified_gmt":"2025-12-29T20:32:21","slug":"la-tecnologia-oled-tandem-spiegata-bene-come-funzionano-i-pannelli-woled-di-nuova-generazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282173\/","title":{"rendered":"La tecnologia OLED tandem spiegata bene: come funzionano i pannelli WOLED di nuova generazione"},"content":{"rendered":"<p class=\"subtitle mb-3\">La tecnologia OLED tandem sta diventando uno dei temi pi\u00f9 rilevanti nel settore dei display di nuova generazione: ma come funziona davvero? Proviamo a capirlo insieme.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/gigabyte_mo27q28g_oled_1_jpg_1600x900_crop_q85.jpg\"  class=\"embed-responsive-item\" alt=\"Il monitor OLED Tandem Gigabyte MO27Q28G\" fetchpriority=\"high\"\/><\/p>\n<p>Negli ultimi anni si \u00e8 parlato tanto di pannelli OLED sempre pi\u00f9 luminosi, pi\u00f9 resistenti al burn-in e pi\u00f9 adatti a diventare il cuore di monitor, TV e laptop ad alte prestazioni. Per molto tempo ci si \u00e8 scontrati con vincoli fisici difficili da aggirare. Aumentare la luminosit\u00e0 significa spingere pi\u00f9 corrente nell&#8217;organico, che scalda e tende a degradare pi\u00f9 in fretta. Ridurre l&#8217;ABL vuol dire gestire in modo diverso la distribuzione dell&#8217;energia. La ricerca di maggiore durata obbliga a trovare nuovi materiali. Per qualche stagione l&#8217;evoluzione \u00e8 sembrata lenta, quasi piatta.\n<\/p>\n<p><strong>La tecnologia tandem ha cambiato tutto<\/strong>. \u00c8 stato il primo passo concreto verso una generazione di OLED che non cerca solo di essere pi\u00f9 luminosa, ma anche pi\u00f9 stabile nel tempo. \u00c8 una soluzione tecnica che interessa chi lavora con contenuti grafici complessi, chi gioca in HDR e chi usa il display molte ore al giorno. Ma per essere utile, deve essere capita davvero perch\u00e9, anche se migliora molti aspetti dei pannelli White OLED, non fa miracoli.\n<\/p>\n<p>Per questo \u00e8 utile affiancare alla parte teorica un prodotto che metta in pratica l&#8217;idea. Il GIGABYTE MO27Q28G, uno dei monitor basati su pannello tandem di nuova generazione che abbiamo recensito in queste settimane, permette di capire cosa succede quando questa tecnologia viene portata sul tavolo.<\/p>\n<p>  Le differenze tra tandem e OLED tradizionale<\/p>\n<p>La chiave della tecnologia tandem, come ci aveva spiegato persino <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/notizie\/apple-ha-presentato-il-nuovo-ipad-pro-oled-il-piu-sottile-tablet-mai-visto.html\" title=\"Apple ha presentato il nuovo iPad Pro OLED, il pi\u00f9 sottile tablet mai visto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Apple durante la presentazione del suo iPad Pro (M4) &#8220;Ultra Retina XDR&#8221;<\/a>, \u00e8 nello stack. Un pannello OLED classico usa un singolo strato emissivo incaricato di generare la luce. Da qui arrivano luminosit\u00e0, colore, uniformit\u00e0 e durata. Con il tandem, <strong>lo strato non \u00e8 pi\u00f9 uno, ma due sovrapposti<\/strong>.<br \/>Funzionano insieme, condividono la stessa ottica e vengono controllati in modo coordinato. L&#8217;OLED tandem citato da Apple non va per\u00f2 confuso con i WOLED tandem prodotti da LG per monitor e TV: il concetto di doppio stack \u00e8 comune, ma l&#8217;implementazione industriale e l&#8217;architettura del pannello sono differenti.<\/p>\n<p>Il vantaggio, comunque, \u00e8 immediato. Se due strati collaborano, la luce prodotta \u00e8 pi\u00f9 intensa pur richiedendo meno corrente per singolo strato. L&#8217;efficienza sale, il calore prodotto scende e i materiali si degradano pi\u00f9 lentamente. <strong>La luminosit\u00e0 complessiva aumenta<\/strong> senza la penalit\u00e0 che affliggeva gli OLED classici: pi\u00f9 energia uguale pi\u00f9 stress, mentre qui il vantaggio reale \u00e8 che per ottenere 100 nit, un pannello tandem richiede molta meno corrente per singolo strato rispetto a un pannello single-stack, scaldando meno. Se invece si decide di consumare la stessa energia di un OLED tradizionale, il tandem pu\u00f2 tradurlo in un incremento molto significativo della luminanza.\n<\/p>\n<p>Il principio \u00e8 semplice, ma la messa in pratica no. Servono materiali ottimizzati, un lavoro accurato sull&#8217;interfaccia tra i due stack e sistemi di controllo capaci di coordinare la resa. Per questo i pannelli tandem non sono tutti uguali. Cambiano i materiali organici (fluorescenti o fosforescenti), cambiano le condizioni di guida degli impulsi, cambia la resa nel tempo. L&#8217;idea, per\u00f2, resta identica: raddoppiare l&#8217;emissivo per moltiplicare le prestazioni.<\/p>\n<p>  Perch\u00e9 nasce questa tecnologia?<\/p>\n<p>Gli OLED tradizionali hanno punti di forza evidenti: neri perfetti, contrasto praticamente infinito, risposta fulminea, qualit\u00e0 visiva superiore nella maggior parte degli scenari. Ma hanno anche fragilit\u00e0 note. La luminosit\u00e0 \u00e8 sempre stata il tallone d&#8217;Achille. Alta solo sulle finestre pi\u00f9 piccole e molto instabile con contenuti brillanti a pieno schermo. Le scene in HDR spesso mostrano un ABL aggressivo. E la durata del pannello, specie sui bianchi intensi, \u00e8 pi\u00f9 bassa rispetto ad altre tecnologie.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Il confronto mostra il passaggio dalla struttura RWBG standard alla nuova disposizione RGWB (a destra): questa ottimizzazione \u00e8 studiata per migliorare sensibilmente la nitidezza dei caratteri e la resa dei testi, superando uno dei limiti storici dei monitor OLED nel lavoro di produttivit\u00e0\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Il confronto mostra il passaggio dalla struttura RWBG standard alla nuova disposizione RGWB (a destra): questa ottimizzazione \u00e8 studiata per migliorare sensibilmente la nitidezza dei caratteri e la resa dei testi, superando uno dei limiti storici dei monitor OLED nel lavoro di produttivit\u00e0\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/18\/woled-sub-pixel-layout_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/woled-sub-pixel-layout_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Il confronto mostra il passaggio dalla struttura RWBG standard alla nuova disposizione RGWB (a destra): questa ottimizzazione \u00e8 studiata per migliorare sensibilmente la nitidezza dei caratteri e la resa dei testi, superando uno dei limiti storici dei monitor OLED nel lavoro di produttivit\u00e0\"\/><\/p>\n<p>  Il confronto mostra il passaggio dalla struttura RWBG standard alla nuova disposizione RGWB (a destra): questa ottimizzazione \u00e8 studiata per migliorare sensibilmente la nitidezza dei caratteri e la resa dei testi, superando uno dei limiti storici dei monitor OLED nel lavoro di produttivit\u00e0<\/p>\n<p><strong>Il tandem attacca tutti questi problemi da tre direzioni<\/strong>: pi\u00f9 luce a parit\u00e0 di potenza, meno stress sui materiali ed efficienza energetica migliore. Se due strati lavorano insieme, possono generare una luminanza pi\u00f9 alta senza dover pompare corrente nello stesso punto. Per i contenuti HDR \u00e8 una rivoluzione: le finestre al 10 per cento diventano pi\u00f9 credibili, e la luminanza a pieno schermo sale senza i tracolli degli OLED precedenti.<\/p>\n<p>\t\t<a class=\"font-weight-bold\" href=\"https:\/\/multiplayer.it\/articoli\/tv-miniled-microled-guida-completa.html\" title=\"TV MiniLED o MicroLED? Una guida completa alle tecnologie che sfidano l&#039;OLED\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n      TV MiniLED o MicroLED? Una guida completa alle tecnologie che sfidano l&#8217;OLED<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" alt=\"TV MiniLED o MicroLED? Una guida completa alle tecnologie che sfidano l'OLED\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/miniled_vs_microled_jpg_200x150_crop_q85.jpg\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>Gli OLED infatti, soffrono soprattutto quando devono tenere immagini statiche ad alta luminanza. Con il tandem l&#8217;intensit\u00e0 richiesta a ogni strato \u00e8 minore. La vita utile cresce e il rischio di fenomeni di burn-in si riduce. Una maggiore resa luminosa significa poi anche un consumo pi\u00f9 contenuto per raggiungere la stessa nitidezza visiva. Per un monitor questo ha effetti su temperatura, rumorosit\u00e0 dei sistemi interni e gestione termica complessiva.\n<\/p>\n<p>Certo, il tandem non elimina ogni limite: aggiunge complessit\u00e0 produttiva, aumenta i costi, richiede controlli pi\u00f9 raffinati delle correnti e pu\u00f2 introdurre nuove variabili come micro differenze di invecchiamento tra gli stack. Ma il bilancio complessivo \u00e8 favorevole e, man mano che la tecnologia si diffonde, anche i prezzi iniziano a diventare pi\u00f9 abbordabili.<\/p>\n<p>  Come funziona davvero uno stack tandem<\/p>\n<p>Per capire la differenza con un OLED tradizionale, dobbiamo guardare come viene gestita l&#8217;energia. In un pannello classico, per avere pi\u00f9 luce bisogna aumentare la corrente elettrica. Tuttavia, la corrente \u00e8 la causa principale del calore e dell&#8217;usura: pi\u00f9 elettroni passano, pi\u00f9 il materiale organico &#8220;muore&#8221; in fretta. Nel pannello tandem, <strong>i due strati sono uniti dal CGL (Charge Generation Layer)<\/strong>.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Schema di un pannello OLED Tandem: l'illustrazione mostra i due strati emissivi (EL Unit) sovrapposti. Al centro si trova il CGL (Charge Generation Layer), il cuore della tecnologia che permette di 'moltiplicare' l'efficienza luminosa riciclando le cariche elettriche tra i due stack senza aumentare l'intensit\u00e0 di corrente\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Schema di un pannello OLED Tandem: l'illustrazione mostra i due strati emissivi (EL Unit) sovrapposti. Al centro si trova il CGL (Charge Generation Layer), il cuore della tecnologia che permette di &quot;moltiplicare&quot; l'efficienza luminosa riciclando le cariche elettriche tra i due stack senza aumentare l'intensit\u00e0 di corrente\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/18\/schema-tandem-oled_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/schema-tandem-oled_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Schema di un pannello OLED Tandem: l'illustrazione mostra i due strati emissivi (EL Unit) sovrapposti. Al centro si trova il CGL (Charge Generation Layer), il cuore della tecnologia che permette di 'moltiplicare' l'efficienza luminosa riciclando le cariche elettriche tra i due stack senza aumentare l'intensit\u00e0 di corrente\"\/><\/p>\n<p>  Schema di un pannello OLED Tandem: l&#8217;illustrazione mostra i due strati emissivi (EL Unit) sovrapposti. Al centro si trova il CGL (Charge Generation Layer), il cuore della tecnologia che permette di &#8220;moltiplicare&#8221; l&#8217;efficienza luminosa riciclando le cariche elettriche tra i due stack senza aumentare l&#8217;intensit\u00e0 di corrente<\/p>\n<p>\nQuesto strato intermedio funge da &#8220;moltiplicatore&#8221;: riceve gli elettroni dal primo stack e li &#8220;ricicla&#8221; per il secondo. Fisicamente, questo comporta una gestione elettrica differente:<\/p>\n<ul>\n<li>voltaggio maggiore: per spingere le cariche attraverso due stack serve una tensione pi\u00f9 alta (quasi il doppio);\n<\/li>\n<li>corrente minore: poich\u00e9 gli strati sono due, per ottenere la stessa luminosit\u00e0 basta molta meno intensit\u00e0 di corrente per ogni singolo pixel.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Poich\u00e9 il degrado organico \u00e8 legato alla corrente e non al voltaggio, il Tandem permette di raddoppiare l&#8217;efficienza luminosa dimezzando lo stress fisico. In pratica, i contenuti HDR appaiono finalmente come erano stati pensati: senza perdita di luce sui fondali e senza i crolli improvvisi di luminosit\u00e0 tipici delle vecchie generazioni.<\/p>\n<p>  Il ruolo dell\u2019elettronica di controllo<\/p>\n<p>Proprio perch\u00e9 la struttura tandem lavora con tensioni pi\u00f9 elevate e correnti ripartite, il ruolo del driver IC diventa ancora pi\u00f9 critico rispetto al passato. Deve modulare la potenza, mantenere gli stack in equilibrio e prevenire deviazioni cromatiche.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"La scheda di controllo (T-Con) e i driver IC sono i responsabili della modulazione dei segnali: nel caso del Tandem OLED, questi componenti devono gestire algoritmi di compensazione dinamica per assicurare un invecchiamento uniforme dei due stack organici\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"La scheda di controllo (T-Con) e i driver IC sono i responsabili della modulazione dei segnali: nel caso del Tandem OLED, questi componenti devono gestire algoritmi di compensazione dinamica per assicurare un invecchiamento uniforme dei due stack organici\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/18\/lg-t-con_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/lg-t-con_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"La scheda di controllo (T-Con) e i driver IC sono i responsabili della modulazione dei segnali: nel caso del Tandem OLED, questi componenti devono gestire algoritmi di compensazione dinamica per assicurare un invecchiamento uniforme dei due stack organici\"\/><\/p>\n<p>  La scheda di controllo (T-Con) e i driver IC sono i responsabili della modulazione dei segnali: nel caso del Tandem OLED, questi componenti devono gestire algoritmi di compensazione dinamica per assicurare un invecchiamento uniforme dei due stack organici<\/p>\n<p>\nGli strati emissivi devono comportarsi come un unico corpo luminoso. Serve quindi un algoritmo che assegni la corrente giusta a entrambi e monitori l&#8217;invecchiamento: se uno stack dovesse invecchiare diversamente dall&#8217;altro, l&#8217;elettronica deve compensare per evitare sbilanciamenti nella temperatura colore. \u00c8 qui che si gioca la differenza tra un pannello di qualit\u00e0 e uno mediocre.<\/p>\n<p>  Cosa cambia per gli utenti reali?<\/p>\n<p>Un pannello tandem non \u00e8 pensato per stupire solo nei grafici, ha impatti concreti nell&#8217;uso quotidiano. Per chi gioca, l&#8217;HDR appare pi\u00f9 credibile. Gli effetti di luce non vengono pi\u00f9 tagliati dall&#8217;ABL. La risposta ai movimenti resta tipica dell&#8217;OLED, quindi velocissima. Il tutto con un picco di luminosit\u00e0 pi\u00f9 alto e una resa pi\u00f9 stabile. Per i creativi, la stabilit\u00e0 cromatica \u00e8 fondamentale: con il tandem le variazioni involontarie di colore sono meno frequenti e meno intense anche al variare della luminosit\u00e0. Nell&#8217;uso di tutti i giorni infine, con interfacce luminose, documenti e navigazione, tutto appare pi\u00f9 uniforme. Il rischio di ritenzione temporanea si riduce e i consumi si mantengono sotto controllo.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Il monitor GIGABYTE MO27Q28G\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Il monitor GIGABYTE MO27Q28G\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/17\/gigabyte_mo27q28g_oled_21_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1767040338_503_gigabyte_mo27q28g_oled_21_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Il monitor GIGABYTE MO27Q28G\"\/><\/p>\n<p>  Il monitor GIGABYTE MO27Q28G<\/p>\n<p>I nostri test di luminosit\u00e0 in HDR effettuati sul GIGABYTE  MO27Q28G hanno messo in luce due comportamenti distinti, legati alle modalit\u00e0 selezionabili. In modalit\u00e0 Peak 1500 e Game HDR, il monitor privilegia l&#8217;impatto visivo. Su finestre molto piccole, all&#8217;1%, il pannello raggiunge quasi 1.380 nit, valorizzando dettagli come riflessi, scintille o fonti di luce puntiformi. Il rovescio della medaglia \u00e8 una stabilit\u00e0 meno rigorosa: all&#8217;aumentare dell&#8217;area luminosa entra in gioco un ABL piuttosto aggressivo, che riduce rapidamente la luminanza complessiva.<\/p>\n<p>\t\t<a class=\"font-weight-bold\" href=\"https:\/\/multiplayer.it\/recensioni\/gigabyte-mo27q28g-recensione-monitor-oled-gaming.html\" title=\"GIGABYTE MO27Q28G, la recensione del monitor OLED da gaming con un ottimo prezzo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n      GIGABYTE MO27Q28G, la recensione del monitor OLED tandem da gaming con un ottimo prezzo<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" alt=\"GIGABYTE MO27Q28G, la recensione del monitor OLED da gaming con un ottimo prezzo\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mo27q28g_oled_gaming_monitor_jpg_200x150_crop_q85.jpg\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>La modalit\u00e0 Movie adotta invece un approccio opposto. I picchi si fermano attorno ai 550 nit, ma l&#8217;immagine resta stabile e coerente anche quando la scena diventa pi\u00f9 luminosa. \u00c8 una resa meno spettacolare sulla carta, ma pi\u00f9 equilibrata e riposante nella visione prolungata, soprattutto su contenuti cinematografici.\n<\/p>\n<p>Il dato che segna la vera distanza rispetto agli OLED delle precedenti generazioni emerge per\u00f2 nei test a schermo intero. Dove molti pannelli OLED crollano intorno ai 150 nit, <strong>il GIGABYTE MO27Q28G mantiene oltre 320 nit su una schermata completamente bianca<\/strong>. Questo risultato ha un impatto diretto sulla percezione reale: scene diurne, paesaggi innevati o ambienti molto aperti non appaiono smorti o grigiastri, ma conservano una luminosit\u00e0 e una pienezza cromatica coerenti con la risoluzione QHD del pannello. \u00c8 uno degli esempi pi\u00f9 concreti di come la tecnologia tandem riesca a mitigare uno dei limiti storici dell&#8217;OLED, rendendo l&#8217;esperienza visiva pi\u00f9 uniforme e prevedibile.<\/p>\n<p>  La diffusione sul mercato<\/p>\n<p>La produzione di pannelli tandem non \u00e8 ancora capillare. LG Display, che \u00e8 la branca produttrice di display, guida la prima ondata con soluzioni pensate soprattutto per monitor professionali e gaming di fascia alta. BOE e Samsung stanno spingendo su varianti proprie, con obiettivi e strategie differenti. La fascia di prezzo non \u00e8 ancora abbordabile, ma la situazione sta cambiando rapidamente, con economie di scala che dovrebbero <strong>ridurre i costi nei prossimi due anni<\/strong>. I monitor stanno diventando il primo terreno di prova, le TV e i laptop seguiranno.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"La qualit\u00e0 di un pannello tandem OLED \u00e8 ben visibile anche con sorgenti a bassa risoluzione. Qui per esempio vediamo Nintendo Switch collegata al GIGABYTE MO27Q28G\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"La qualit\u00e0 di un pannello tandem OLED \u00e8 ben visibile anche con sorgenti a bassa risoluzione. Qui per esempio vediamo Nintendo Switch collegata al GIGABYTE MO27Q28G\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/17\/gigabyte-switch_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/gigabyte-switch_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"La qualit\u00e0 di un pannello tandem OLED \u00e8 ben visibile anche con sorgenti a bassa risoluzione. Qui per esempio vediamo Nintendo Switch collegata al GIGABYTE MO27Q28G\"\/><\/p>\n<p>  La qualit\u00e0 di un pannello tandem OLED \u00e8 ben visibile anche con sorgenti a bassa risoluzione. Qui per esempio vediamo Nintendo Switch collegata al GIGABYTE MO27Q28G<\/p>\n<p>La prima generazione, tra l&#8217;altro, mostra gi\u00e0 una maturit\u00e0 inaspettata. La seconda potrebbe esprimere tutto il potenziale della tecnologia. La tecnologia tandem, insomma, non \u00e8 pi\u00f9 un esperimento. \u00c8 un&#8217;evoluzione solida che risolve alcuni dei limiti strutturali degli OLED: la luminosit\u00e0 aumenta, l&#8217;ABL diventa meno invasivo, la durata cresce, la resa \u00e8 pi\u00f9 prevedibile. Il tutto senza sacrificare i punti di forza storici degli OLED, dal nero perfetto alla velocit\u00e0 di risposta.<\/p>\n<p>\t\t<a class=\"font-weight-bold\" href=\"https:\/\/multiplayer.it\/articoli\/tv-oled-woled-qd-oled-differenze-vantaggi.html\" title=\"TV OLED: meglio WOLED o QD-OLED? Quali sono le differenze e i vantaggi delle due tecnologie\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n      TV OLED: meglio WOLED o QD-OLED? Quali sono le differenze e i vantaggi delle due tecnologie<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" alt=\"TV OLED: meglio WOLED o QD-OLED? Quali sono le differenze e i vantaggi delle due tecnologie\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/oledtv-2048px-2771-2x1-1_jpg_200x150_crop_q85.jpg\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>Monitor come il GIGABYTE MO27Q28G mostrano cosa significa lavorare con uno stack doppio. Non sono prodotti perfetti, ma sono la dimostrazione che la direzione \u00e8 quella giusta. Il tandem dovrebbe portare gli OLED verso una nuova stagione: pi\u00f9 affidabili, pi\u00f9 brillanti e meno condizionati dai compromessi che ne hanno rallentato la diffusione. \u00c8 una tecnologia destinata a restare e a trasformare il mercato in modo concreto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La tecnologia OLED tandem sta diventando uno dei temi pi\u00f9 rilevanti nel settore dei display di nuova generazione:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":282174,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-282173","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115804762715836420","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=282173"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282173\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/282174"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=282173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=282173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=282173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}