{"id":282404,"date":"2025-12-29T23:54:17","date_gmt":"2025-12-29T23:54:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282404\/"},"modified":"2025-12-29T23:54:17","modified_gmt":"2025-12-29T23:54:17","slug":"gli-italiani-e-le-classiche-monumento-i-plurivincitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282404\/","title":{"rendered":"Gli italiani e le classiche monumento, i plurivincitori"},"content":{"rendered":"<p>                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/l38473187528_tml1527584372481_293296428245_1766949113461813.webp.webp\" class=\"img-fit-w\"\/><\/p>\n<p>Costante Girardengo (1893-1978) e Paolo Bettini \u00a9 Sito Internet Pirelli\/Profilo Instagram @paolo_bettini<\/p>\n<p>I giorni di festa si prestano come pochi altri ai giochi in famiglia e tra amici. Nel nostro piccolo, anche noi ne vogliamo proporre uno: qual \u00e8 il corridore italiano con il maggior numero di vittorie nelle classiche monumento? A parere di chi scrive, un piacevole passatempo per rinfrescare la memoria, ampliare la cultura ciclistica e &#8211; soprattutto &#8211; sfuggire alla tentazione di evocare l&#8217;immancabile ambo dopo il primo numero estratto della tombola.<\/p>\n<p>Girardengo e Coppi i corridori <strong>italiani <\/strong>con il maggior numero di vittorie nelle <strong>classiche monumento<\/strong><\/p>\n<p>Il ciclismo globalizzato dei giorni nostri rende piuttosto difficili i confronti tra <strong>epoche <\/strong>e generazioni. Tuttavia, un dato \u00e8 certo: fino ai primi anni <strong>Duemila<\/strong>, il movimento tricolore ha stabilmente occupato la scena delle monumento prima di scivolare pericolosamente nelle retrovie &#8211; com&#8217;\u00e8 noto, l&#8217;ultima vittoria italiana risale al 2021, quando Sonny <strong>Colbrelli <\/strong>vinse un&#8217;indimenticabile <strong>Parigi-Roubaix <\/strong>vestita d&#8217;autunno.\u00a0<\/p>\n<p>Naturalmente, non \u00e8 questa la sede per approfondire le ormai croniche disgrazie che affliggono l&#8217;ambiente ciclistico italiano. Qui contano i numeri. E le <strong>statistiche <\/strong>ci dicono che i plurivincitori vengono dalla stessa provincia: gli alessandrini Costante <strong>Girardengo <\/strong>e Fausto Coppi sono in cima alla classifica con 9 successi a testa. Tuttavia, l&#8217;<strong>Airone<\/strong> di Castellania pu\u00f2 vantare almeno una vittoria in tre classiche diverse: 5 centri al <strong>Giro di Lombardia<\/strong> (quattro dei quali consecutivi) tra il 1946 e il 1954, 3 trionfi alla Milano-Sanremo (1946-19548-1949) e la Parigi-Roubaix 1950. Al contrario, il campione di <strong>Novi Ligure <\/strong>ha macinato 6 Classicissime dal 1918 al 1928 e 3 Lombardia (1919-1921-1922). Alle loro spalle, altri due miti del nostro ciclismo: 7 monumento per Gino <strong>Bartali <\/strong>(4 Sanremo, 3 Lombardia), 6 a testa per Alfredo <strong>Binda <\/strong>(2 vittorie in Riviera, quattro nella classica delle <strong>foglie morte<\/strong>) e Moreno Argentin, che vanta in bacheca 4 edizioni della <strong>Liegi-Bastogne-Liegi<\/strong> (1985-1986-1987-1991), il Giro delle Fiandre 1990 e il Giro di Lombardia 1987.<\/p>\n<p>Il corridore <strong>trevigiano <\/strong>appartiene altres\u00ec al ristretto club degli atleti italiani con un successo in tre delle cinque monumento: ne fanno parte anche Michele <strong>Bartoli<\/strong> (5 vittorie tra Fiandre, Liegi e Lombardia dal 1996 al 2001) Paolo <strong>Bettini <\/strong>(5 allori: una Sanremo, due Liegi, due Lombardia tra il 2000 e il 2006), Francesco <strong>Moser <\/strong>(5 vittorie tra Sanremo, Lombardia e Roubaix dal 1975 al 1984), Felice Gimondi (4 successi: i Giri di Lombardia 1966 e 1973, la Milano-Sanremo 1974, la Parigi-Roubaix 1966), Andrea <strong>Tafi <\/strong>&#8211; che ha conquistato tra il 1996 e il 1999 Lombardia, Ronde e Roubaix &#8211; e il <strong>Campionissimo<\/strong><strong> <\/strong>per antonomasia.\u00a0<\/p>\n<p>Bettini guida la classifica dei plurivincitori nel XXI secolo<\/p>\n<p>Chiusa questa parentesi, torniamo a scorrere la classifica dei <strong>plurivincitori<\/strong>: Bartoli, Bettini e Moser condividono la quinta piazza con 5 trionfi, uno in pi\u00f9 di Gimondi e Gaetano <strong>Belloni<\/strong>, che si aggiudic\u00f2 tra gli anni Dieci e gli anni Venti del Novecento due Sanremo e altrettanti Giri di Lombardia. A quota 3, invece, il quartetto formato da Fiorenzo <strong>Magni <\/strong>&#8211; che si aggiudic\u00f2 per tre anni consecutivi (1949-1950-1951) il podio pi\u00f9 alto della <strong>Ronde van Vlaanderen <\/strong>&#8211; Vincenzo Nibali (campione del Lombardia nel 2015 e nel 2017, a cui aggiunse la Sanremo 2018), Damiano <strong>Cunego <\/strong>(per tre volte vincitore del Lombardia tra il 2004 e il 2008) e Tafi. Due vittorie, infine, per Gianbattista <strong>Baronchelli <\/strong>(Lombardia 1977 e 1986), Franco <strong>Bitossi <\/strong>(vittorioso al Lombardia nel 1967 e nel 1970), Giovanni <strong>Brunero <\/strong>(due Lombardia consecutivi nel 1923 e nel 1924), Gianni <strong>Bugno <\/strong>(Sanremo 1990 e Fiandre 1994), Danilo Di Luca (Giro di Lombardia 2001, Liegi-Bastogne-Liegi 2007), Learco <strong>Guerra <\/strong>&#8211; a segno negli anni Trenta in entrambe le classiche di casa nostra &#8211; Loretto <strong>Petrucci <\/strong>(campione in Riviera nel 1952 e nel 1953) e Giuseppe <strong>Olmo<\/strong>, in trionfo a Sanremo nel periodo interbellico.\u00a0<\/p>\n<p>La Liegi non batte bandiera italiana dal 2007<\/p>\n<p>Se volete arricchire il vostro <strong>gioco <\/strong>natalizio, potete inserire una domanda bonus: qual \u00e8 la classica monumento in cui la vittoria italiana manca da pi\u00f9 tempo? Gli appassionati sanno bene che la Liegi-Bastogne-Liegi \u00e8 la pi\u00f9 ostile ai nostri colori: dopo le vittorie ravvicinate di Bartoli (1997-1998), Bettini (2000-2002) e Davide <strong>Rebellin <\/strong>&#8211; vittorioso nel 2004 al termine di una settimana magica sulle <strong>Ardenne <\/strong>&#8211; l&#8217;ultimo successo italiano risale al 2007 per merito di Danilo <strong>Di Luca<\/strong>. Per una coincidenza nient&#8217;affatto casuale, Vincenzo <strong>Nibali<\/strong> \u00e8 l&#8217;ultimo azzurro ad aver iscritto il suo nome nel<a href=\"https:\/\/www.ilombardia.it\/albo-doro\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> libro d&#8217;oro<\/a> del Giro di Lombardia (2017) e della Milano-Sanremo (2018). Appena pi\u00f9 recenti, infine, le vittorie di Alberto <strong>Bettiol <\/strong>al Giro delle (2019) e di Colbrelli al <strong>velodromo <\/strong>di Roubaix (2021). Momenti di <strong>gloria <\/strong>tutto sommato ancora vicini a noi. Con l&#8217;auspicio che non rimangano senza seguito.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/l38473187528_tml1527584372481_30548448469_1679003922419965.jpg\" alt=\"vincenzo-nibali\"  \/>Nibali a braccia alzate sul traguardo di Sanremo \u00a9 Milano-Sanremo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Costante Girardengo (1893-1978) e Paolo Bettini \u00a9 Sito Internet Pirelli\/Profilo Instagram @paolo_bettini I giorni di festa si prestano&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":282405,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-282404","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115805556815179121","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=282404"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282404\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/282405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=282404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=282404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=282404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}