{"id":282449,"date":"2025-12-30T00:30:14","date_gmt":"2025-12-30T00:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282449\/"},"modified":"2025-12-30T00:30:14","modified_gmt":"2025-12-30T00:30:14","slug":"recensione-wrathchild-america-climbin-the-walls-3-d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282449\/","title":{"rendered":"Recensione Wrathchild America Climbin\u2019 The Walls\/3-D"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                    &#13;<\/p>\n<p class=\"article_disclaimer\">Truemetal vive grazie al suo pubblico. Quando compri qualcosa dai nostri link, potremmo guadagnare una commissione. <a href=\"https:\/\/www.truemetal.it\/privacy-policy\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Scopri di pi\u00f9<\/a><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                    &#13;<\/p>\n<p>                                <img decoding=\"async\" class=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/WRATHCHILD-AMERICA-CLIMBIN-THE-WALLS-3-D-576x576.jpg\" alt=\"Climbin\u2019 The Walls\/3-D\"\/><\/p>\n<p>                                                                        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Ci sono band, dentro la lunga Storia del Metallo, difficili da digerire. Gruppi spesso di culto che hanno segnato la traiettoria della musica heavy &amp; hard da un\u2019angolazione diversa rispetto al flusso principale o, quantomeno, se vi si sono affiancati lo hanno fatto in modalit\u00e0 altamente personale. Per scelta, per caso o perch\u00e9 la presenza di certuni elementi peculiari nella line-up ne ha determinato l\u2019indirizzo, incondizionatamente.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 specificamente, per fare qualche nome fermandomi a tre di numero, mi riferisco a <strong>Cirith Ungol<\/strong>, <strong>Brocas Helm<\/strong>, <strong>Blue Oyster Cult<\/strong>, ensemble che fior di metallaroni Docg credenti e praticanti da una vita NON riescono proprio a farsi piacere. I motivi di questo rifiuto permangono spesso oscuri ma tant\u2019\u00e8. La musica \u00e8 un fatto personale e democratico e per fortuna che \u00e8 cos\u00ec in un mondo sempre pi\u00f9 coercitivo e omologante, l\u00e0 fuori.<\/p>\n<p data-insertion=\"1\">In aggiunta alla triarchia di cui sopra possono senza dubbio rientrare nel club anche i <strong>Wrathchild America<\/strong>.<\/p>\n<p>La recente uscita da parte della <a href=\"https:\/\/www.cherryred.co.uk\/?srsltid=AfmBOooEluCZDggvSZ9ZWTnY0_j-66Ev7TSBj7E0C8DtrJwNZnhfa7fq\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Dissonance Productions<\/strong><\/a>, sussidiaria della <strong>Cherry Red Records<\/strong>, di <strong>Climbin\u2019 The Walls\/3-D<\/strong>, per l\u2019appunto un prodotto che racchiude gli unici due album del gruppo americano, con l\u2019aggiunta di bonus track.<\/p>\n<p>Tutto prende inizio nel 1978 a Martinsburg, West Virginia, dopo una serie di cambi di ragione sociale la compagine raggiunge i primi consensi come <strong>Wrathchild<\/strong> e si imbarca in lunghi tour attraverso gli Stati Uniti nei primi anni Ottanta. Nel 1988 sigla un contratto nientepopodimeno che con l\u2019Atlantic e varia il proprio nome aggiungendo \u201cAmerica\u201d successivamente a una disputa legale con i glamster britannici <strong>Wrathchild<\/strong>, quelli di <strong>Stakk Attack<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.truemetal.it\/heavy-metal-news\/intervista-wrathchild-1983-411827\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a> loro intervista del 1983).<\/p>\n<p data-insertion=\"1\">Nel 1989 esce il loro album di debutto intitolato <strong>Climbin\u2019 The Walls<\/strong>, favorevolmente accolto da critica e pubblico, un disco in grado di fondere Thrash e US heavy metal tradizionale alternando \u00a0qualche svisata hard rock. La presenza della cover ben riuscita di \u201c<strong>Time<\/strong>\u201d dei <strong>Pink Floyd<\/strong> appare significativa, a ribadire l\u2019eclettismo della band.<\/p>\n<p>Un gruppo dal vivo di grande impatto, i <strong>Wrathchild America<\/strong>, non a caso intrapresero tourn\u00e9e con artisti del calibro di <strong>Metallica, Pantera<\/strong>,<strong> Exodus<\/strong>,<strong> Slayer<\/strong>,<strong> Gang Green<\/strong> e suonarono anche con <strong>KIX, Testament<\/strong>,<strong> Voivod<\/strong>,<strong> Twisted Sister<\/strong>,<strong> Annihilator<\/strong>,<strong> Nuclear Assault<\/strong>.<\/p>\n<p>Poi per\u00f2 avvenne una svolta, nel loro percorso, il secondo e ultimo full length della loro carriera, <strong>3-D<\/strong>, venne pubblicato nel 1991 ma ebbe l\u2019effetto di destabilizzare gli addetti ai lavori: seppur sempre fondamentalmente poggiante su basi solidamente tradizionali si spinse decisamente oltre il predecessore ed ebbe l\u2019ardire di tracimare nel Progressive, nel Funk, nel Blues e addirittura nel Jazz, deludendo le frange dei die hard fan.<\/p>\n<p>Gli scarsi ritorni portarono i <strong>Wrathchild America<\/strong> a essere prontamente scaricati dall\u2019Atlantic, dando cos\u00ec vita ai Souls At Zero, ma si tratta decisamente di un\u2019altra faccenda. Il cantante\/chitarrista <strong>Brad Divens<\/strong> si \u00e8 poi costruito una notevole carriera come tecnico del suono dal vivo per artisti del calibro di Disturbed, Linkin Park e Motley Crue, mentre il batterista <strong>Shannon Larkin<\/strong> ha suonato, tra gli altri, con Amen, Godsmack e Ugly Kid Joe.<\/p>\n<p>Ad accompagnare il tutto \u00e8 presente un booklet di 16 pagine contenente parecchie foto della band, biglietti di concerti, locandine, cartelloni di tour e un testo allestito dal giornalista \u00a0<strong>Darren Sadler<\/strong>, con dei contributi degli stessi Divens e Larkin. La peculiarit\u00e0 del libretto per\u00f2 risiede nel fatto di ricomprendere anche la foto della copertina di <strong>Stakk Attack<\/strong>, il disco pi\u00f9 famoso DEGLI ALTRI <strong>Wrathchild<\/strong>, quelli inglesi di <strong>Rocky Shades<\/strong>, i loro competitor per il nome!<\/p>\n<p>A risentire oggi i lavori dei <strong>Wrathchild America<\/strong>, ma soprattutto <strong>3-D<\/strong>, \u00e8 difficile trovarvi dentro qualcosa di cos\u00ec profondamente \u2013 e sottolineo profondamente \u2013 sacrilego nei confronti delle regole non scritte, ma al tempo inscalfibili, della musica dura di un certo tipo. Ed \u00e8 proprio questa la chiave di lettura corretta per inquadrarli storicamente: troppo avanti nel tempo, con il rischio di non essere capiti, come poi \u00e8 accaduto. Quantomeno dalle masse in grado di muovere il mercato.<\/p>\n<p>Nel 1991 era tutt\u2019un altro mondo, imparagonabile a quello odierno, tanto pi\u00f9 musicalmente. Da allora a oggi la ricetta primigenia ha subito molteplici contaminazioni, le crociate portate avanti dai talebani pian piano hanno perso sempre pi\u00f9 consensi e quindi nel 2025 \u00e8 molto pi\u00f9 facile apprezzare la proposta coraggiosa degli americani.<\/p>\n<p><strong>Climbin\u2019 The Walls\/3-D<\/strong> possiede il merito di concedere loro una seconda possibilit\u00e0, anche se fuori tempo massimo.<\/p>\n<p>Intriganti, oggi come allora, ma assolutamente NON per tutti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Stefano \u201cSteven Rich\u201d Ricetti<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>                    &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; Truemetal vive grazie al suo pubblico. 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