{"id":282894,"date":"2025-12-30T08:11:08","date_gmt":"2025-12-30T08:11:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282894\/"},"modified":"2025-12-30T08:11:08","modified_gmt":"2025-12-30T08:11:08","slug":"alberto-tomba-sono-un-timido-altro-che-guascone-ecco-perche-mi-sono-ritirato-a-31-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/282894\/","title":{"rendered":"Alberto Tomba: \u00abSono un timido, altro che guascone. Ecco perch\u00e9 mi sono ritirato a 31 anni\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Aldo Cazzullo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il vincitore di tre ori olimpici e la sua autobiografia: \u00abHo sempre suscitato amore e odio. Il campione doveva essere montanaro, io non lo ero\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ripubblichiamo l\u2019intervista di Aldo Cazzullo ad Alberto Tomba, pubblicata il 9 novembre, una delle pi\u00f9 apprezzate dalle nostre lettrici e dai nostri lettori nel 2025.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Alberto Tomba, la sua autobiografia, \u201cLo slalom pi\u00f9 lungo\u201d, \u00e8 piena di sorprese.<\/b><br \/>\u00abSemplicemente perch\u00e9 ero, e sono, molto diverso da come mi avete descritto. Ho sempre odiato quando mi chiamavano sbruffone. Detestavo essere definito guascone\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Beh, saliva sullo skilift al contrario.<\/b><br \/>\u00abSa perch\u00e9 l\u2019ho fatto? Perch\u00e9 non volevo dare le spalle ai tifosi che mi acclamavano. Cos\u00ec mi sono girato, spalle alla montagna, faccia a valle. E sono pure caduto\u2026\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 vero che tra le due manche del gigante di Calgary, prima medaglia d\u2019oro olimpica, mangi\u00f2 una fetta di panettone?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 vero, ma mica l\u2019ho finito\u2026 Lo so, qualsiasi allenatore lo proibirebbe. Ma io ero fatto cos\u00ec. Non volevo passare il tempo tra le due prove a macerarmi. Preferivo stare in mezzo alla gente. E mangiare il panettone, se avevo fame. \u00c8 la mia natura, il mio modo di scaricare la tensione. Mi piaceva scherzare, fare le foto, firmare gli autografi. Poi magari andavo di fretta, dovevo dire di no a qualcuno, e i giornali scrivevano: Tomba evita i tifosi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La gente la adorava.<\/b><br \/>\u00abE io adoravo loro. I miei pi\u00f9 grandi fan sono ancora adesso i miei pi\u00f9 grandi amici. Enza, che quando mi ruppi la clavicola in SuperG a Lech, in Austria, pianse. Loris, l\u2019inventore di Tombaland. Chicco, che mi seguiva pure in Giappone. Claudio, il fotografo del gruppo, per cui ho girato il podio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Girato il podio?<\/b><br \/>\u00abAdelboden, Svizzera, Coppa del Mondo 1995: vinco per la prima volta il gigante, davanti a Jure Kosir. Il mio amico Claudio \u00e8 l\u00ec, con la moglie. Solo che il podio d\u00e0 le spalle al pubblico. Lui fa partire il coro, sulle note di Guantanamera: \u201cGiraci il podio, Alberto giraci il podio\u2026\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E lei?<\/b><br \/>\u00abIo mi sono fatto aiutare da Jure, e ho girato il podio in direzione dei tifosi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C\u2019erano quelli di Castel dei Britti e quelli di Sestola.<\/b><br \/>\u00abDa Castel dei Britti portavano i salumi, dall\u2019Appennino piadine, crescentine, tigelle\u2026 Con il giro stretto ci vediamo ogni due mercoled\u00ec. Ogni anno ci ritroviamo in tanti per festeggiare una ricorrenza, nel 2026 saranno i trent\u2019anni dei Mondiali di Sierra Nevada\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oro in speciale, oro in gigante.<\/b><br \/>\u00abMa ci siamo trovati anche per ricordare Furio Focolari, che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, insieme con sua figlia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il telecronista delle sue vittorie.<\/b><br \/>\u00abCon i telecronisti ho sempre avuto ottimi rapporti. Alfredo Pigna nell\u2019estate del 1988 port\u00f2 tutta la squadra azzurra sul suo veliero. Bruno Gattai e Carlo Gobbo sono due amici\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Altri giornalisti meno.<\/b><br \/>\u00abIl campione doveva essere montanaro, silenzioso. Il bolognese, il cittadino, il carabiniere, dava fastidio. Non soltanto ai giornalisti. Al sistema\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei ha vinto pure i Mondiali militari, pi\u00f9 volte.<\/b><br \/>\u00abCi tenevo tantissimo, all\u2019Arma. E i generali erano felici\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel 1995 riport\u00f2 la Coppa del Mondo in Italia, vent\u2019anni dopo la quarta Coppa di Gustavo Thoeni.<\/b><br \/>\u00abAll\u2019ultima gara, nell\u2019intervallo tra le due manche, feci una discesa in canottiera, pantaloncini e cravatta. Era il mio modo di salutare la gente. Farla divertire mi \u00e8 sempre piaciuto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma nel libro lei scrive che altre Coppe erano moralmente sue, e andavano cercate a casa di Girardelli, Zurbriggen, Accola.<\/b><br \/>\u00abHo perso Coppe in cui avevo vinto nove gare e Zurbriggen due. I regolamenti mi danneggiavano. Le combinate avevano troppo peso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel libro lei scrive che qualche volta i colleghi di Zurbriggen non si erano dannati l\u2019anima per superarlo.<\/b><br \/>\u00abLo notai a Saalbach, nello speciale decisivo per la Coppa del Mondo del 1988. In troppi scesero lenti, svogliati. Qualcuno si \u00e8 fermato proprio, pur di non far vincere il cittadino. Poi battei Zurbriggen nel parallelo finale; ma non valeva per la classifica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Com\u2019era davvero Alberto Tomba?<\/b><br \/>\u00abUn timido. E lo sono tuttora\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Scrivevano che trascurasse lo sci per le discoteche.<\/b><br \/>\u00abFrottole. Mi sottoponevo ad allenamenti massacranti. Passavo le estati sui ghiacciai, a tremila metri di quota. Sulle Ande, in Argentina, in Cile. La sveglia all\u2019alba a trenta gradi sottozero, il vento in faccia, il gelo, i panorami infiniti. Mi piaceva\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In macchina guidava sempre lei.<\/b><br \/>\u00abDa passeggero non avrei riposato comunque: non mi fidavo di nessuno. Se non avessi guidato io, magari non sarei qui a raccontarlo. Si partiva, che so, dalla Val d\u2019Is\u00e8re, e si arrivava in Slovenia, o in Austria, dopo dieci ore, su e gi\u00f9 per le valli alpine. Un po\u2019 di stanchezza la accumulavo. Per raggiungere Lienz, nel \u201999, guidai undici ore di fila; entrai in albergo a mezzanotte, il mattino arrivai secondo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 vero che aveva giurato alla mamma di non correre la libera?<\/b><br \/>\u00abNeanche questo \u00e8 vero. In allenamento andavo a centoventi all\u2019ora, facevo salti di cinquanta metri. Non avevo paura. Certo, ero uno slalomista, non un discesista. Ho visto troppe carriere stroncate, gambe rotte, vite sportive distrutte. Sono stato il primo a indossare il casco, anche in gigante: passavo molto vicino ai pali e rimediavo craniate pazzesche. Mi prendevano in giro; adesso il casco lo portano tutti. E comunque, dopo la caduta e la frattura, sono tornato a fare i SuperG\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da ragazzo l\u2019altra sua grande passione era il motocross<\/b>.<br \/>\u00abPassavo ore e ore in sella, sui calanchi. Sci d\u2019inverno, motocross d\u2019estate. Forse mi divertivo di pi\u00f9 con la moto. Poi, andando in Nazionale, ho dovuto smettere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 vero che riusciva a sciare pure nel giardino di casa?<\/b><br \/>\u00abCon mio fratello Marco lo ghiacciavamo con l\u2019acqua, preparavamo una specie di trampolino, aspettavamo che tornasse nostra madre sulla jeep, poi ci saltavo sopra con gli sci\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E Marco?<\/b><br \/>\u00abAveva un po\u2019 paura\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da piccolo gareggiava a Cortina.<\/b><br \/>\u00abMi allenavo dalla mattina alla sera, con pausa pranzo al rifugio, doppia razione di pasta. E non vincevo. Solo sugli Appennini. Poi per\u00f2 mi sono rifatto anche sulle Alpi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A 18 anni lei batt\u00e9 i campioni della squadra A al parallelo di Natale, a San Siro.<\/b><br \/>\u00abSu una collinetta artificiale, vicina allo stadio. Era il 23 dicembre 1984, pettorale 9. Eliminai Paolo De Chiesa, l\u2019ultimo grande della valanga azzurra, poi Edalini ed Erlacher in finale. Ma i giornali non scrissero il mio nome. Ricordo il titolo della Gazzetta: \u201cGrossa sorpresa alla Montagnetta di San Siro, un azzurro della B beffa i grandi nel parallelo\u201d. Il bolognese non poteva essere nominato. Lo so, ho un nome buffo\u2026\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non lo dica a me.<\/b><br \/>\u00ab\u2026All\u2019epoca non c\u2019erano i social, non potevo replicare. Quell\u2019omissione mi fece male. Ma dur\u00f2 un istante. Mi dissi: vincer\u00f2 tante altre gare, e i titoli con il mio cognome arriveranno presto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La rivelazione al Mondiale del 1987: bronzo in gigante. Poi una serie di vittorie in Coppa del Mondo. E i due ori olimpici di Calgary 1988.<\/b><br \/>\u00abEravamo nello Stato dell\u2019Alberta. Non poteva finire diversamente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Al ritorno la ricevette Cossiga al Quirinale<\/b>.<br \/>\u00abMi disse che era un mio grande tifoso, che spostava gli appuntamenti politici per seguire le gare. Tornai da Roma a Bologna con un mio concittadino: Enzo Biagi. Era un\u2019Italia di grandi personaggi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per lo speciale fermarono la finale di Sanremo.<\/b><br \/>\u00abE dire che all\u2019epoca c\u2019erano davvero belle canzoni. Meno male che ho vinto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C\u2019era ancora Ingemar Stenmark.<\/b><br \/>\u00abIl mio idolo. Un giorno a Sestriere disse: \u201cOra posso ritirarmi, Alberto ormai \u00e8 imbattibile\u201d. Una soddisfazione immensa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il suo grande rivale \u00e8 stato Pirmin Zurbriggen.<\/b><br \/>\u00abGrandissimo. Per\u00f2 a un certo punto si \u00e8 ritirato pure lui. Marc Girardelli invece ha continuato. E andava forte anche in slalom. Ho iniziato con Stenmark, ho incontrato Thomas Stangassinger, e sono arrivato a Herman Mayer, Herminator: mi sono battuto contro tre generazioni di sciatori\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La allenava Gustavo Thoeni.<\/b><br \/>\u00abDall\u201989 al \u201896\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Eravate molto diversi.<\/b><br \/>\u00abNon cos\u00ec tanto. Le ho detto che sono un timido. Poi certo Gustavo era silenzioso, io no. Ci completavamo. C\u2019era feeling, confidenza. Ha sempre avuto fiducia in me, mi ha sempre sostenuto. Mi caricava. Filmavamo gli allenamenti, studiavamo i video insieme: la spinta in partenza, la linea, i dossi, le doppie, le triple\u2026 Poi in ski-room, a controllare lamine, scarponi, attacchi, bastoncini, guanti\u2026 Quando c\u2019era da rimontare, mi ricordava la sua leggendaria seconda manche ai Mondiali di St. Moritz\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anche le rimonte di Tomba erano leggendarie.<\/b><br \/>\u00abAlle Olimpiadi del 1994 a Lillehammer dopo la prima manche dello speciale ero dodicesimo, con quasi due secondi di distacco, e in mezzo c\u2019erano tutti i migliori. Avevo sbagliato la scelta del pettorale, il numero 1: senza riferimenti, e c\u2019erano 28 gradi sotto zero. Finii secondo, a 15 centesimi dall\u2019oro. Se c\u2019era ancora una porta, vincevo pure quella gara\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei sapeva dare il meglio nei momenti decisivi.<\/b><br \/>\u00abMa ero un essere umano. Anche a me batteva forte il cuore. E poi la tv schiaccia la pendenza, il telespettatore non si rende conto di cosa significa gettarsi in pista: \u00e8 come cadere in un burrone. Quanti ne ho conosciuti, che in allenamento facevano faville, e al cancelletto di partenza si bloccavano. Io al cancelletto mi esaltavo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Thoeni mi ha detto la stessa cosa: \u00abIn allenamento facevo i tempi degli altri, a volte peggio. In gara succedeva il contrario\u00bb.<\/b><br \/>\u00abLo capisco. Anch\u2019io amavo competere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Deborah Compagnoni com\u2019era?<\/b><br \/>\u00abSiamo sempre stati amici. Quando si ruppe il ginocchio nel gigante di Albertville 1992, dopo aver vinto l\u2019oro in SuperG, le telefonai. Di solito gli atleti sono scaramantici, non parlano volentieri di infortuni. Ma sentivo il bisogno di starle vicino. Cos\u00ec le dico: \u201cDobbiamo vederci per festeggiare\u201d. Come festeggiare? \u201cDimentichi che io e te abbiamo vinto due medaglie d\u2019oro olimpiche\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ad Albertville lei rivinse il gigante.<\/b><br \/>\u00abE rivincere \u00e8 molto pi\u00f9 difficile che vincere. Soprattutto nello sci, che si gioca sui centesimi, sui millimetri: basta una gobba, un\u2019inforcata, una lastra di ghiaccio, e sei fuori. Infatti alle Olimpiadi non era mai successo che un atleta conquistasse due ori di fila nella stessa specialit\u00e0. Dopo il traguardo mi inginocchiai, presi la neve con le mani nude, mi lavai la faccia. Una magnifica sensazione di libert\u00e0. Albertville: la citt\u00e0 di Alberto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I giochi di parole le sono sempre piaciuti.<\/b><br \/>\u00abEro bravo nelle rime. Sono Alberto, se non vinco non mi diverto. Nel 1988 vinsi nove gare di Coppa: la prima buona rima, non c\u2019\u00e8 il due senza il tre, la quarta vien da s\u00e9, la quinta \u00e8 gi\u00e0 vinta, la sesta \u00e8 una festa, la settima vittoria continua la storia, l\u2019ottava \u00e8 la mia schiava, la nona \u00e8 una sinfonia che suona\u2026\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Incarnava lo spirito degli anni 80.<\/b><br \/>\u00abEra bello, no? Gli italiani stavano bene. Erano finiti gli anni di piombo, potevamo essere allegri. Lo sci era considerato uno sport cupo, triste; divenne uno sport popolare. Scommettevano nei bar. Sulla Gazzetta sfrattava il calcio dalle prime pagine\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei curava il look.<\/b><br \/>\u00abLo riconosco: la fascia, gli occhiali. Facevo attenzione ad abbinare il colore della tuta e quello degli scarponi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tomba faceva sempre notizia.<\/b><br \/>\u00abE se le notizie non c\u2019erano, se le inventavano. Scrissero che avevo una storia con Katarina Witt, la pattinatrice, solo perch\u00e9 a Calgary ero andato a vedere la sua gara. Mi chiamavano Sex Bomb\u2026 che stupidaggini. Gioele Dix mi imitava salutando le ragazze: \u201cBella gnocca!\u201d. Ma non \u00e8 vero, non mi sono mai permesso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come le salutava?<\/b><br \/>\u00abSemmai, \u201cbella bimba\u201d. Come nella canzone di Achille Lauro: \u201cEhi, bambina\u2026\u201d. Arrivarono a fotografarmi nudo in sauna, e a pubblicare le immagini. Una vigliaccata. Mi attaccavano persino per i canguri\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Canguri?<\/b><br \/>\u00abNella propriet\u00e0 di famiglia mio pap\u00e0 aveva la voliera con i pappagalli. Mi accompagn\u00f2 alle gare in Australia, e cominci\u00f2 ad allevare i canguri, ma non australiani, europei. Stavano benissimo. Innocui, buoni. Una volta la porta del recinto rest\u00f2 aperta, qualcuno usc\u00ec fuori, fu notato, ne nacque una polemica. Cos\u00ec ci hanno portato via i canguri. Morirono in una settimana\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 vi hanno portato via i canguri?<\/b><br \/>\u00abInvidia. Potrei raccontarle tante altre piccole storie come questa. Non avevo tutti dalla mia parte. Ho sempre suscitato amore e odio. Pi\u00f9 amore, per fortuna\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come incontr\u00f2 Martina Colombari?<\/b><br \/>\u00abEro giurato a Miss Italia. Vinse lei, a mani basse. Era bellissima, e fu una storia bellissima. Non aveva ancora la patente, la andavo a prendere a scuola\u2026 \u00c8 durata quattro anni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come mai \u00e8 finita?<\/b><br \/>\u00abTroppa pressione mediatica. Sempre i riflettori addosso. Mai un poco di privacy. Io ero sempre in giro, lei aveva avuto successo nel suo mestiere. Ci vedevamo poco\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Posso chiederle perch\u00e9 non si \u00e8 mai sposato?<\/b><br \/>\u00abLasci perdere. Poi estrapolano una frasetta che rimbalza sui social. Io detesto i social. Infatti non li ho. C\u2019\u00e8 troppo odio in giro. Guardi questa tragedia dei femminicidi. Non finiscono mai, uno tira l\u2019altro. Mi turba molto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Alberto, si lasci andare. Ho la sua stessa et\u00e0. Anche io ho pianto quando lei si ruppe la clavicola in SuperG.<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, un figlio sarebbe un sogno. Ma quanti matrimoni finiscono prima del tempo? Quante coppie sono saltate? Il novanta per cento? Viaggiavo tanto, come i marinai\u2026 Ma non sposarmi non \u00e8 stata una scelta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei \u00e8 sempre stato molto legato alla sua famiglia.<\/b><br \/>\u00abPap\u00e0 ci ha lasciati l\u2019anno scorso. Ricordo tutti i sacrifici che ha fatto per me. Mi portava a sciare sull\u2019Appennino: sul Corno alle Scale, sul Cimone, sull\u2019Abetone, a Cerreto Laghi\u2026 Poi, quando ho cominciato con la Nazionale ma non guidavo ancora, mi accompagnava ai caselli dell\u2019autostrada, a Piacenza a Brescia a Verona, dove mi univo alla squadra\u2026 Sono immensamente grato a lui e a mamma. Mia sorella Alessia \u00e8 pi\u00f9 piccola di dieci anni, ma ci siamo sempre voluti bene. Come con Marco\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 si \u00e8 ritirato ancora giovane, a 31 anni?<\/b><br \/>\u00abEro stanco. Stressato. Gli allenamenti, le gare, i viaggi in macchina. La pressione continua. Dover vincere sempre. Alla prima caduta diventavo Alberto Tombola. I francesi scrivevano: \u201cTomba est tomb\u00e9\u201d. La macchina della notoriet\u00e0. Non ti serve il body guard, ma l\u2019avvocato, il commercialista\u2026 Io ero umile, semplice, genuino; ma qualcuno, pur di vendere, scriveva il contrario. Per\u00f2 smettere non \u00e8 facile\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La morte sportiva.<\/b><br \/>\u00abDevi scegliere il momento giusto. Lasciare quando sei in vetta, non mentre stai precipitando. Io ho lasciato dopo aver vinto la mia cinquantesima gara di Coppa del Mondo. Per il fan club, cinquanta pi\u00f9 una: il parallelo in cui battei Zurbriggen, quello che non valeva per la classifica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha mai pensato di tornare?<\/b><br \/>\u00abUn pensierino l\u2019ho fatto per le Olimpiadi di Torino. Ma avevo gi\u00e0 trentanove anni, ero fermo da troppo tempo. Cos\u00ec ho fatto il tedoforo. Entrare nello stadio con la torcia, ascoltare il boato della folla, \u00e8 stato stupendo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sar\u00e0 lei ad accendere la fiaccola di Milano Cortina?<\/b><br \/>\u00abNon lo so. Le piste saranno meravigliose. Le strade un po\u2019 meno\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Scia ancora?<\/b><br \/>\u00abSci alpinismo. La fatica, la montagna, il silenzio. La mia passione. Come le bottiglie di vino che colleziono, e l\u2019olio che produco. Ma non lo vendo; solo per gli amici\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Goggia o Brignone?<\/b><br \/>\u00abEntrambe. Sono due tigri. Combattenti straordinarie. Sofi ha vinto l\u2019argento meno di un mese dopo essersi rotta la gamba. Ora Fede, dopo una stagione in cui ha vinto tutto, sta recuperando da un infortunio grave, spero che recuperi per Cortina. Le ammiro moltissimo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cambierebbe qualcosa della sua vita?<\/b><br \/>\u00abNon una virgola.\u00a0\u00c8 stato tutto bellissimo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-22T10:11:28+01:00\">30 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Aldo Cazzullo Il vincitore di tre ori olimpici e la sua autobiografia: \u00abHo sempre suscitato amore e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":282895,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[75473,123954,123955,115181,123956,123957,11702,123958,166468,16528,166469,166470,166471,166472,166473,27848,166474,166475,100339,166476,166477,1493,28953,166465,9506,6211,1548,1495,1266,87,123915,15425,2185,8236,13479,3187,123918,123919,5471,11368,28510,29754,2770,9562,1953,123922,123923,123924,74327,26703,27481,123925,17961,56497,20386,2414,1932,4123,34983,123928,555,934,5372,4297,24939,447,2276,1278,5316,10407,2597,123929,3452,1533,1909,123930,5700,35653,1820,1426,14908,3440,629,1837,1280,4965,9569,46,807,123931,123932,123933,5379,123911,3369,67592,11851,1251,166466,110649,123934,1537,90,89,123935,112858,1211,67014,4044,4002,108929,487,4047,3203,4422,14274,36477,19633,1693,7394,5917,41127,16369,123936,3206,63501,690,123910,7255,123912,1950,5238,123937,16498,3351,98,1916,123938,6092,13281,10360,4804,14384,1922,47244,58075,532,9612,123940,1360,42644,96255,123941,6502,123913,123942,8614,9613,22867,14481,1272,1686,7617,10162,245,244,1857,2957,123945,1567,1886,76979,123947,123948,123949,659,123950,123914,6035,16895,56889,166467,31704,123951,5489,4968,123952,123953,2200,24126,5203,123909],"class_list":{"0":"post-282894","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-abbinare","9":"tag-abbinare-colore","10":"tag-abbinare-colore-tuta","11":"tag-abetone","12":"tag-abetone-cerreto","13":"tag-abetone-cerreto-laghi","14":"tag-accendere","15":"tag-accendere-fiaccola","16":"tag-accendere-fiaccola-milano","17":"tag-acclamavano","18":"tag-acclamavano-girato","19":"tag-acclamavano-girato-spalle","20":"tag-accola","21":"tag-accola-perso","22":"tag-accola-perso-coppe","23":"tag-accompagnava","24":"tag-accompagnava-caselli","25":"tag-accompagnava-caselli-autostrada","26":"tag-accompagno","27":"tag-accompagno-gare","28":"tag-accompagno-gare-australia","29":"tag-alberto","30":"tag-alberto-tomba","31":"tag-alberto-tomba-timido","32":"tag-albertville","33":"tag-allenamenti","34":"tag-allenamento","35":"tag-altre","36":"tag-amici","37":"tag-amore","38":"tag-amore-odio","39":"tag-andavo","40":"tag-appennino","41":"tag-austria","42":"tag-autobiografia","43":"tag-azzurra","44":"tag-battei","45":"tag-battei-zurbriggen","46":"tag-bella","47":"tag-bellissima","48":"tag-bolognese","49":"tag-britti","50":"tag-caduta","51":"tag-calgary","52":"tag-campione","53":"tag-campione-doveva","54":"tag-campione-doveva-montanaro","55":"tag-cancelletto","56":"tag-canguri","57":"tag-casco","58":"tag-castel","59":"tag-castel-britti","60":"tag-centesimi","61":"tag-chiamavano","62":"tag-cinquanta","63":"tag-cittadino","64":"tag-classifica","65":"tag-claudio","66":"tag-clavicola","67":"tag-clavicola-superg","68":"tag-com","69":"tag-continua","70":"tag-contrario","71":"tag-coppa","72":"tag-coppe","73":"tag-cortina","74":"tag-dare","75":"tag-davvero","76":"tag-dieci","77":"tag-disse","78":"tag-doveva","79":"tag-doveva-montanaro","80":"tag-epoca","81":"tag-estate","82":"tag-famiglia","83":"tag-famiglia-papa","84":"tag-fan","85":"tag-festeggiare","86":"tag-fila","87":"tag-finale","88":"tag-finiscono","89":"tag-forte","90":"tag-gara","91":"tag-gare","92":"tag-gazzetta","93":"tag-gente","94":"tag-gigante","95":"tag-giornali","96":"tag-giornalisti","97":"tag-giraci","98":"tag-giraci-podio","99":"tag-girardelli","100":"tag-girato","101":"tag-girato-podio","102":"tag-giro","103":"tag-giurato","104":"tag-gradi","105":"tag-grandi","106":"tag-guascone","107":"tag-gustavo","108":"tag-gustavo-thoeni","109":"tag-it","110":"tag-italia","111":"tag-italy","112":"tag-jure","113":"tag-lasci","114":"tag-libro","115":"tag-libro-scrive","116":"tag-macchina","117":"tag-mamma","118":"tag-manche","119":"tag-mani","120":"tag-marco","121":"tag-metri","122":"tag-mondiali","123":"tag-montagna","124":"tag-montanaro","125":"tag-motocross","126":"tag-nome","127":"tag-odio","128":"tag-olimpiadi","129":"tag-olimpici","130":"tag-ori","131":"tag-ori-olimpici","132":"tag-oro","133":"tag-panettone","134":"tag-papa","135":"tag-parallelo","136":"tag-partenza","137":"tag-passavo","138":"tag-passione","139":"tag-paura","140":"tag-pettorale","141":"tag-piaceva","142":"tag-podio","143":"tag-porta","144":"tag-portato","145":"tag-portato-canguri","146":"tag-posso","147":"tag-poteva","148":"tag-pressione","149":"tag-pur","150":"tag-quarta","151":"tag-ricordo","152":"tag-ritirato","153":"tag-ruppe","154":"tag-san","155":"tag-san-siro","156":"tag-scarponi","157":"tag-scelta","158":"tag-sci","159":"tag-sciare","160":"tag-scrissero","161":"tag-scrive","162":"tag-scrivevano","163":"tag-scrivevano-tomba","164":"tag-silenzioso","165":"tag-siro","166":"tag-slalom","167":"tag-smettere","168":"tag-so","169":"tag-social","170":"tag-spalle","171":"tag-speciale","172":"tag-sport","173":"tag-sports","174":"tag-squadra","175":"tag-stadio","176":"tag-stenmark","177":"tag-storia","178":"tag-successo","179":"tag-superg","180":"tag-suscitato","181":"tag-suscitato-amore","182":"tag-suscitato-amore-odio","183":"tag-tante","184":"tag-tante-altre","185":"tag-thoeni","186":"tag-tifosi","187":"tag-timido","188":"tag-tomba","189":"tag-tomba-timido","190":"tag-valeva","191":"tag-valeva-classifica","192":"tag-vero","193":"tag-vincere","194":"tag-vincevo","195":"tag-vinco","196":"tag-vinto","197":"tag-vittorie","198":"tag-volevo","199":"tag-zurbriggen"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=282894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282894\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/282895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=282894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=282894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=282894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}