{"id":283008,"date":"2025-12-30T09:48:08","date_gmt":"2025-12-30T09:48:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/283008\/"},"modified":"2025-12-30T09:48:08","modified_gmt":"2025-12-30T09:48:08","slug":"vingegaard-nel-2025-ho-fatto-grandi-cose-ma-non-e-stata-la-mia-stagione-migliore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/283008\/","title":{"rendered":"VINGEGAARD. \u00abNEL 2025 HO FATTO GRANDI COSE, MA NON E&#8217; STATA LA MIA STAGIONE MIGLIORE\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Jonas Vingegaard \u00e8 l\u2019uomo enigmatico del gruppo<\/strong>. Spesso capace di nascondere le sue emozioni, con gli occhi celati dietro ai suoi occhiali specchiati anche a fine corsa, <strong>raramente lascia intravedere ci\u00f2 che pensa e come si sente<\/strong>. Nelle interviste le sue risposte sono sempre telegrafiche e, al termine di ogni gara, l\u2019unica cosa che vuole \u00e8 abbracciare la moglie Trine e i loro due figli. I\n            <\/p>\n<p>Il danese, vincitore della Vuelta di Spagna e secondo al Tour de France, pensa che il 2025 sia stato un anno molto positivo per la sua squadra e che <strong>solo il 2023 per lui \u00e8 stato l\u2019anno veramente perfetto.<\/strong> Vingegaard parla poco, ma attraverso la Visma-Lease a Bike \u00e8 stato possibile ricevere la sua intervista, l\u2019ultima, registrata all\u2019interno del bus della squadra durante il ritiro in Spagna con il suo addetto stampa.\n            <\/p>\n<p><strong>Guardando indietro al 2025, che stagione \u00e8 stata per te?\u00a0<\/strong><br \/>\u00abPenso che sia stata una buona stagione. Beh, certo non \u00e8 stata la mia migliore, ma \u00e8 stata comunque una buona stagione. Il Tour de France era l&#8217;obiettivo pi\u00f9 grande dell&#8217;anno, e sfortunatamente non sono riuscito a vincerlo, ma comunque un secondo posto \u00e8 un grande risultato. Certamente voglio di pi\u00f9 e poi vincere anche la Vuelta di Spagna era un obiettivo davvero grande per me e sono stato felice del risultato ottenuto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 stato un anno positivo per te e pensi la stessa cosa per la squadra?<\/strong><br \/>\u00abPenso che per la squadra sia stato un anno fantastico. Solo un anno \u00e8 stato migliore: il 2023. Per il team vincere il Giro d&#8217;Italia e la Vuelta di Spagna nello stesso anno \u00e8 gi\u00e0 un grande risultato, e poi vincere anche il Tour de France femminile e arrivare secondi nella gara maschile \u00e8 sicuramente qualcosa di unico\u00bb.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>La stagione \u00e8 iniziata con una vittoria in Algarve, poi c\u2019\u00e8 stata la caduta alla Parigi-Nizza e questo ti ha impedito di correre fino al Delfinato. \u00c8 stato un periodo difficile per te?\u00a0<\/strong><br \/>\u00abNo, siamo noi abbiamo deciso di aspettare: avrei potuto correre al Romandia o in qualche altra gara, ma abbiamo deciso di prendercela comoda e di prepararci per il Tour. Non \u00e8 stato un infortunio grave, anche se sono stato fermo per circa una settimana. Purtroppo non ho fatto il Catalogna ed \u00e8 stato un peccato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come hai fatto a passare dalla preparazione per il Delfinato al Tour de France?\u00a0<\/strong><br \/>\u00abIn realt\u00e0, quando ho iniziato ad allenarmi, il mio obiettivo era il Tour de France, o meglio, la prima gara era il Delfinato. Quindi da l\u00ec si \u00e8 trattato solo di\u00a0 iniziare a rimettermi in forma:\u00a0 ho iniziato il ritiro in altura, e poi abbiamo fatto il Delfinato e subito dopo il Tour de France\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come ti sei sentito al Tour?\u00a0<\/strong><br \/>\u00abAnche meglio che al Delfinato. Dopo la\u00a0 caduta del 2024 sono di nuovo in forma pi\u00f9 o meno con gli stessi numeri di potenza che avevo prima della caduta. Abbiamo iniziato la gara in modo molto aggressivo: la gente si \u00e8 persino lamentata del fatto che fossimo troppo aggressivi. Guardando alla corsa penso che ci siano state molte opportunit\u00e0 per vedere se si poteva guadagnare un po&#8217; di tempo. E ovviamente, forse guardando a posteriori, avremmo potuto fare qualcosa di diverso, ma \u00e8 sempre facile essere intelligenti dopo. Naturalmente credevamo tutti nel piano che avevamo e volevamo aumentare l&#8217;aggressivit\u00e0. L&#8217;obiettivo era davvero mettere pressione agli altri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In passato non hai mai corso in modo troppo aggressivo: ti \u00e8 piaciuta questa nuova modalit\u00e0?<\/strong><br \/>\u00abSi, mi \u00e8 piaciuto. Era un modo diverso di rilanciare rispetto a quello che facevamo normalmente in passato. Mi \u00e8 piaciuto il fatto che fosse un po&#8217; pi\u00f9 basato sulle sensazioni e che fossimo pi\u00f9 aggressivi. Non dico che si debba sempre correre cos\u00ec, ma almeno per una volta \u00e8 stato bello provarci e penso che sia giusto dire che abbiamo tentato di tutto per vincere la gara\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sei arrivato secondo con un vantaggio importante sul terzo, ma alla fine il pi\u00f9 forte \u00e8 stato uno.<\/strong><br \/>\u00abPenso che a un certo punto ho avuto qualche giornata negativa che ha fatto una grande differenza nella gara, ma credevo ancora di poter vincere e credevo ancora in me stesso, pensavo che avremmo potuto recuperare del tempo. Purtroppo non \u00e8 stato possibile recuperare. Ma \u00e8 anche giusto ammettere che il migliore del Tour de France di quest&#8217;anno ha vinto la gara. Ma questo dovrebbe anche darci pi\u00f9 motivazione per l&#8217;anno prossimo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 stato emozionante per te vedere Wout vincere quell&#8217;ultima tappa?\u00a0<\/strong><br \/>\u00abE\u2019 stato davvero bello vedere Wout vincere di nuovo al Tour. Sia io che lui abbiamo avuto una brutta caduta nello stesso momento, e penso che forse entrambi abbiamo avuto qualche difficolt\u00e0, ma poi \u00e8 stato davvero bello vederlo vincere sui Campi Elisi ed ero super felice\u00a0 per lui. Vedere Wout vincere \u00e8 sempre bello e ha meritato davvero la vittoria, perch\u00e9 ha lottato cos\u00ec tanto per questo: il suo successo mi ha fatto venire voglia di vincere alla Vuelta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come ti sei preparato per La Vuelta?\u00a0<\/strong><br \/>\u00abPrima sono tornato a casa in Danimarca per rilassarmi un po&#8217; per una bella settimana e poi ho ricominciato. Sono state solo meno di quattro settimane e ovviamente non c&#8217;\u00e8 molto che si possa fare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual era il piano per la Vuelta?\u00a0<\/strong><br \/>\u00abSapevamo che c&#8217;erano tanti arrivi in \u200b\u200bsalita e ci si poteva davvero bruciare facilmente. Quindi abbiamo scelto ed elaborato la tattica prima della gara, decidendo di puntare di pi\u00f9 alla caccia di vittorie tappa verso la fine. Poi se ci fossero state delle opportunit\u00e0 le avremmo sfruttate, ma non volevamo spremere tutta la squadra per la seconda tappa, per esempio. Poi l&#8217;opportunit\u00e0 si \u00e8 presentata e l&#8217;ho colta. Nei giorni in cui ti senti bene, devi approfittarne. Se guardo quella Vuelta da una prospettiva tattica, all&#8217;inizio il piano era di essere conservativi, ma allo stesso tempo dopo il primo giorno di riposo dovevamo anche adattarci al nuovo piano perch\u00e9 dovevamo diventare aggressivi e cercare di vincere le tappe. Quindi gi\u00e0 nella tappa 11 verso Bilbao ho messo tutta la squadra in testa ed ero ancora in lizza per vincere, ma poi la tappa \u00e8 stata annullata, e di nuovo l&#8217;abbiamo fatto nella tappa 13. Volevo vincere e credevo ancora di poterlo fare, ma ho dovuto cambiare strategia a met\u00e0 tappa per difendermi piuttosto che attaccare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa dici di te come ciclista, sul\u00a0 fatto che riesci a cambiare strategia cos\u00ec velocemente?\u00a0<\/strong><br \/>\u00abPenso che passare dall&#8217;essere difensivo ad attaccante possa essere pi\u00f9 difficile per qualcuno. Vuoi attaccare, ma poi non \u00e8 possibile, e allora devi solo concentrarti sull&#8217;inseguire. Se invece vuoi solo inseguire, all&#8217;improvviso ti ritrovi a dover attaccare e questo pu\u00f2 essere pi\u00f9 difficile. Per me, dimostra che sono anche un corridore molto forte istintivamente e tatticamente ed \u00e8 cos\u00ec che voglio correre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non possiamo ignorare il fatto che avete dovuto festeggiare la vittoria della Vuelta nel parcheggio dell&#8217;hotel della squadra. Come \u00e8 stato?<\/strong><br \/>\u00abAlla fine, penso sia giusto dire che anche quella \u00e8 stata una celebrazione storica. Ma ovviamente \u00e8 stata anche una vergogna per il ciclismo quello che \u00e8 successo. Ricordo anche un po&#8217; di punti interrogativi sopra la testa di tutti quando siamo tornati all&#8217;hotel perch\u00e9 non era molto chiaro cosa sarebbe successo. Mi sono seduto in fondo al bus e sono rimasto seduto l\u00ec per un bel po&#8217;, e poi sono arrivati \u200b\u200bgli altri e abbiamo bevuto una birra insieme, e all&#8217;improvviso non ricordo chi \u00e8 salito sul bus e ha detto: &#8220;Ah, stiamo lavorando a una festa qui nel parcheggio. Cercheremo di radunare tutti&#8221;. E poi s\u00ec, alla fine sono arrivati \u200b\u200btutti e per me personalmente \u00e8 stata una delle cerimonie sul podio pi\u00f9 memorabili che abbia mai vissuto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi, cosa ti sei portato a casa alla fine della Vuelta?<\/strong><br \/>\u00abIn realt\u00e0, direi un sacco di cose positive. Sono davvero felice che ci siano stati i festeggiamenti, prima di tutto, e anche molto felice di come alla fine sia andato tutto. Certo, avrei preferito non ammalarmi, ma\u00a0 ho comunque vinto tre tappe e la Vuelta, che \u00e8 anche una gara molto importante, e sono super contento di averla nel mio palmares\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai disputato gli Europei dopo una stagione piuttosto impegnativa. Pensi che avresti avuto bisogno di riposare di pi\u00f9?<\/strong><br \/>\u00abSono stato contento di aver fatto gli Europei, ma ad essere onesti, guardando indietro, forse avrei avuto bisogno di riposare. Ho capito che avevo bisogno di una pausa pi\u00f9 di quanto pensassi. Dopo la Vuelta ho avuto circa una settimana di preparazione e poi sono andato agli Europei, e il risultato non \u00e8 stato quello che speravo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi, cosa hai fatto per riposarti dopo?\u00a0<\/strong><br \/>\u00abA dire il vero ho avuto solo pochi giorni di riposo e poi ho continuato ad allenarmi ad Andorra e poi sono andato in Giappone. Ho fatto allenamento a bassa intensit\u00e0 tre o quattro giri a settimana, e poi facevo degli intervalli e continuavo a tenere il motore acceso un po&#8217;: in Giappone, mi sono preso la mia vera e propria vacanza. Adesso sono andato in Olanda e poi lavorer\u00f2 con la squadra in Spagna\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Vuoi dirci qualcosa dei tuoi appuntamenti per il 2026?<\/strong><br \/>\u00abNo, non sarebbe giusto. Riveleremo tutto insieme alla squadra pi\u00f9 avanti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Jonas Vingegaard \u00e8 l\u2019uomo enigmatico del gruppo. Spesso capace di nascondere le sue emozioni, con gli occhi celati&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":283009,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,1527,245,244,1826,14374],"class_list":{"0":"post-283008","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-jonas-vingegaard","14":"tag-sport","15":"tag-sports","16":"tag-tour-de-france","17":"tag-vuelta"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115807892446025614","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=283008"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283008\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/283009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=283008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=283008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=283008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}