{"id":283236,"date":"2025-12-30T12:44:16","date_gmt":"2025-12-30T12:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/283236\/"},"modified":"2025-12-30T12:44:16","modified_gmt":"2025-12-30T12:44:16","slug":"ripartire-con-trails-in-the-sky-1st-chapter-e-la-scommessa-di-falcom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/283236\/","title":{"rendered":"Ripartire con Trails in the Sky 1st Chapter \u00e8 la scommessa di Falcom"},"content":{"rendered":"<p>A chi diceva che uno studio con cos\u00ec poche persone non poteva di certo competere con i colossi dei GDR giapponesi come Square Enix, Masayuki Kato, presidente di Nihon Falcom, rispondeva che andava bene com&#8217;era. Perch\u00e9 <strong>a lui la gente non piaceva, e 60 dipendenti erano gi\u00e0 abbastanza<\/strong>. Un aneddoto che la dice lunga sulla scorza che aveva Kato, fondatore dell&#8217;azienda nel 1981. Erano partiti come un negozio che vendeva prodotti Apple, a quei tempi uno dei pochi di tutto il Giappone. La loro clientela tipo erano i nerd, i super appassionati di hardware. In quegli anni erano ancora in piena frenesia per i primi due film di Star Wars, tanto che il nome stesso dell&#8217;azienda, Falcom, deriva dal Millennium Falcon unito alla parola computer. L&#8217;humus culturale era quello giusto per cominciare a sviluppare i videogiochi in proprio, anche se le prospettive erano quelle che erano. Quelli sono gli anni della grande crisi dei videogiochi, dell&#8217;Atari Shock. Si pensava che di l\u00ec a poco non sarebbe nemmeno pi\u00f9 esistito un settore. E invece.\n<\/p>\n<p>Nihon Falcom \u00e8 tra le pi\u00f9 antiche realt\u00e0 giapponesi nel mondo dei JRPG, \u00e8 stata fondamentale nella creazione dei giochi di ruolo d&#8217;azione. \u00c8 anche una di quelle che ha all&#8217;attivo le serie pi\u00f9 longeve in assoluto, e anche pi\u00f9 amate dagli appassionati. Tra queste, il fiore all&#8217;occhiello \u00e8 la serie Trails, o, com&#8217;\u00e8 chiamata in patria, Kiseki. Al momento conta tredici capitoli principali: nasce come sottoserie di un&#8217;altra saga, quella di Dragon Slayer, e poi si \u00e8 affermata con un&#8217;impronta talmente personale da camminare da s\u00e9. Un po&#8217; com&#8217;\u00e8 successo tra Shin Megami Tensei e Persona. <strong>Trails \u00e8 una delle serie di JRPG pi\u00f9 amate al mondo<\/strong>. La troverete sempre in cima alle liste dei giochi di ruolo alla giapponese pi\u00f9 apprezzati dai fan, che si prodigheranno poi a consigliare da dove cominciare. E l\u00ec parte il dramma.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Estelle Bright \u00e8 la protagonista di Trails in the Sky ed \u00e8 presente anche in altri capitoli della saga\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Estelle Bright \u00e8 la protagonista di Trails in the Sky ed \u00e8 presente anche in altri capitoli della saga\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/29\/ss_a9da5f1c44b464bb54b6b2c391227d7c7fab0eba1920x1080_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ss_a9da5f1c44b464bb54b6b2c391227d7c7fab0eba1920x1080_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Estelle Bright \u00e8 la protagonista di Trails in the Sky ed \u00e8 presente anche in altri capitoli della saga\"\/><\/p>\n<p>  Estelle Bright \u00e8 la protagonista di Trails in the Sky ed \u00e8 presente anche in altri capitoli della saga<\/p>\n<p>\nPerch\u00e9, a differenza di altre saghe con venti, trenta o quarant&#8217;anni addosso come Dragon Quest, Final Fantasy e Shin Megami Tensei, quella dei Trails \u00e8 una storia fortemente interconnessa. Significa che i capitoli si parlano, sono ambientati nello stesso continente (Zemuria), i personaggi sono ricorrenti, ci sono persino momenti di ensemble che puntano tutto sull&#8217;unione di eroi provenienti da storie diverse. Significa che, per giocare all&#8217;imminente <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/the-legend-of-heroes-trails-beyond-the-horizon.html\" title=\"The Legend of Heroes: Trails Beyond the Horizon\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Legend of Heroes: Trails Beyond the Horizon<\/a>, \u00e8 sicuramente necessario che giochiate <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/the-legend-of-heroes-trails-through-daybreak-ii.html\" title=\"The Legend of Heroes: Trails through Daybreak II\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Legend of Heroes: Trails through Daybreak II<\/a>, quello prima, ma <strong>sarebbe proprio il caso che giocaste anche gli altri capitoli<\/strong>. Alcuni dei quali non sono nemmeno disponibili su console. O non lo erano, fino a pochissimo tempo fa. Fino alla sorpresa di <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/trails-in-the-sky-1st-chapter.html\" title=\"Trails in the Sky 1st Chapter\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Trails in the Sky 1st Chapter<\/a>, il remake del primissimo capitolo, uscito qualche mese fa. Una scelta, quella di ripartire da capo, di fondamentale importanza per Nihon Falcom.<\/p>\n<p>  Una scelta controversa dopo l\u2019altra<\/p>\n<p>Se, nel corso della sua lunga storia, Falcom ha avuto l&#8217;occasione di prendere una scelta controversa, state pur certi che l&#8217;ha fatto. Negli anni &#8217;80 e &#8217;90, quando tutte le aziende concorrenti si spostavano verso la produzione di videogiochi su console e la serie Final Fantasy diventava sempre pi\u00f9 amata e conosciuta, prima su Super Nintendo e poi su PlayStation, <strong>Nihon Falcom ha continuato a sviluppare quasi esclusivamente su PC<\/strong>. Un mercato che &#8211; specialmente in Giappone &#8211; era considerato morto, oppure buono solo per le avventure ecchi ed hentai. Ma all&#8217;azienda poco importava. Dritti per la loro strada, fino alla fine, con poche, misurate incursioni su piattaforme Nintendo e Sony. Negli anni, Toshihiro Kondo, l&#8217;attuale presidente della compagnia, ha spiegato che sviluppare su PC era per loro molto pi\u00f9 semplice e permetteva di avere il controllo sul processo lungo tutta la catena di sviluppo. Su console i videogiochi dovevano passare verifiche molto lunghe e i lavori sul codice dovevano essere terminati decisamente prima. Ma il pubblico PC si assottigliava sempre di pi\u00f9 e spostarsi alle console fu un passo necessario. Cos\u00ec, nei primi anni 2000, arrivarono altre due scelte all&#8217;apparenza controverse alla base della creazione e del capostipite, <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/the-legend-of-heroes-trails-in-the-sky-per-psp.html\" title=\"The Legend of Heroes: Trails in the Sky\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Legend of Heroes: Trails in the Sky<\/a>.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 che, mentre tutte le altre aziende cominciarono a lavorare su grafiche 3D sempre pi\u00f9 sofisticate, Kondo decise invece di puntare su un&#8217;altra caratteristica: la storia. <strong>Falcom invest\u00ec piuttosto in un team di scrittura eccezionale<\/strong>, specialmente nella realizzazione di un world building coeso e dettagliato. L&#8217;altra scelta controversa fu quella della console di destinazione. La decisione da prendere era tra il campione Nintendo DS, la seconda console pi\u00f9 venduta della storia, e la PlayStation Portable. Scelsero quest&#8217;ultima. Non fu un verdetto dettato da una semplice svista: la PSP incarnava l&#8217;eredit\u00e0 di PlayStation 2 ed era destinata a un pubblico pi\u00f9 hardcore. Falcom si era sempre rivolta a una nicchia estremamente consapevole, giapponese, amante di un certo tipo di esperienza. Era considerata una bottega artigianale di videogiochi &#8220;come andavano fatti&#8221;. E Trails in the Sky era proprio cos\u00ec: come andava fatto.<\/p>\n<p>  L\u2019arrivo in occidente e la mastodontica traduzione<\/p>\n<p>Per darvi un&#8217;idea della mole di testo contenuta nei primi capitoli di Trails in the Sky, vi basti sapere questo: <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/legend-of-heroes-trails-in-the-sky-second-chapter-per-pc.html\" title=\"The Legend of Heroes: Trails in the Sky SC\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Legend of Heroes: Trails in the Sky SC<\/a>, il secondo capitolo della saga che XSEED si prese l&#8217;onere di tradurre, contava <strong>circa 716.000 parole. L&#8217;equivalente di 10 romanzi. Il Signore degli Anelli, nella sua interezza, \u00e8 lungo poco pi\u00f9 della met\u00e0<\/strong>: circa 450.000 parole. Questa travagliata storia \u00e8 stata raccontata qualche anno fa da Jason Schreier sulle pagine di Kotaku. Il dramma era che, oltre alla mole, i testi erano pieni di rimandi, termini tecnici, nomi propri e personaggi ricorrenti tra un capitolo e l&#8217;altro. Questo era il preludio al grande paradosso della serie Trails, e cio\u00e8 che il suo punto di forza &#8211; la narrazione coesa &#8211; \u00e8 anche il suo pi\u00f9 grande problema, sia quando lo metti in mano a un traduttore, sia quando lo metti in mano a un giocatore. Trails non \u00e8 una semplice balena bianca; \u00e8 Moby Dick.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"The Legend of Heroes: Trails in the Sky \u00e8 datato 2004, ma \u00e8 arrivato in occidente solo nel 2011 su PSP e nel 2014 su PC\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"The Legend of Heroes: Trails in the Sky \u00e8 datato 2004, ma \u00e8 arrivato in occidente solo nel 2011 su PSP e nel 2014 su PC\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/29\/ss_21b11ab8107555daa82fa150958e38b53d9999f21920x1080_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ss_21b11ab8107555daa82fa150958e38b53d9999f21920x1080_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"The Legend of Heroes: Trails in the Sky \u00e8 datato 2004, ma \u00e8 arrivato in occidente solo nel 2011 su PSP e nel 2014 su PC\"\/><\/p>\n<p>  The Legend of Heroes: Trails in the Sky \u00e8 datato 2004, ma \u00e8 arrivato in occidente solo nel 2011 su PSP e nel 2014 su PC<\/p>\n<p>\nAnche per questo motivo, <strong>le versioni occidentali cominciarono ad accumulare un grande ritardo su quelle giapponesi<\/strong>. The Legend of Heroes: Trails in the Sky arriv\u00f2 nel 2011, sette anni dopo l&#8217;uscita in patria (2004\u20112011). Durante l&#8217;immensa fase di traduzione, Jessica Chavez, la main editor di XSEED, perse il 10% del suo peso corporeo per via dello stress e impieg\u00f2 nove mesi di lavoro febbrile. Il secondo capitolo della saga rischi\u00f2 di non arrivare proprio: la traduzione richiese nove anni (2006\u20112015) e, in mezzo, ci fu tutta una storiaccia di tentati suicidi, gente che moll\u00f2 a met\u00e0 del lavoro, e la povera Chavez che dovette finire in sei mesi un&#8217;impresa che sarebbe stata ardua da portare a termine anche nel doppio del tempo. Il tutto, bisogna dirlo senza peli sulla lingua, per una manciata di videogiocatori occidentali, perch\u00e9 non si pu\u00f2 certo dire che questa serie facesse i numeri di Final Fantasy. Tutto quel dolore, tutta quella fatica, ma per cosa?\n<\/p>\n<p>Per vedere il sole bisogna fare un salto avanti nel tempo: in questi ultimi anni la saga \u00e8 esplosa. Sicuramente le community online hanno avuto un ruolo determinante in questo successo, e anche quell&#8217;intuizione che Kato e Kondo hanno avuto tanti anni fa ha funzionato: <strong>fare le cose come vanno fatte, senza andare troppo per il sottile<\/strong>, senza preoccuparsi dei numeri. E soprattutto, puntare sulla scrittura. Questo ha creato una schiera di fan che non mancano mai di elogiare Trails e di inserire alcuni dei capitoli ai primi posti tra i migliori videogiochi di sempre.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"I capitoli di Trails of Cold Steel hanno cominciato ad avere un certo successo anche in occidente\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"I capitoli di Trails of Cold Steel hanno cominciato ad avere un certo successo anche in occidente\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/29\/ss_9344510d979587d946e5f163ba63cfe601ec0f1d1920x1080_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ss_9344510d979587d946e5f163ba63cfe601ec0f1d1920x1080_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"I capitoli di Trails of Cold Steel hanno cominciato ad avere un certo successo anche in occidente\"\/><\/p>\n<p>  I capitoli di Trails of Cold Steel hanno cominciato ad avere un certo successo anche in occidente<\/p>\n<p>\nUn po&#8217; di numeri li diamo noi, invece, per rendere questo lieto fine un po&#8217; pi\u00f9 analitico: nel 2020 la serie aveva superato cinque milioni di copie vendute tra tutti i capitoli. Nel 2022 i milioni erano sette. Nel 2024 si erano superati gli otto, grazie anche alla localizzazione pi\u00f9 rapida dei capitoli che uscivano in patria. <strong>Quest&#8217;anno Falcom ha festeggiato i nove milioni di unit\u00e0 in tutto il mondo<\/strong>, con un milione di copie vendute solo negli ultimi dodici mesi. La saga ha da poco spento venti candeline e i tempi di adattamento si sono ridotti moltissimo, tanto che The Legend of Heroes: Trails Beyond the Horizon \u00e8 in arrivo in occidente a gennaio 2026, &#8220;solo&#8221; un anno e mezzo dopo l&#8217;uscita giapponese. Ma allora, qual \u00e8 il problema?<\/p>\n<p>  Da dove si comincia?<\/p>\n<p>Come si diceva, il problema \u00e8 che il grande punto di forza dei Trails \u00e8 anche la loro pi\u00f9 grande debolezza. <strong>La saga \u00e8 enorme, cronologicamente connessa<\/strong>. Saltare i capitoli significa perdere il senso di parte o del tutto, e recuperare i vecchi videogiochi \u00e8 complesso. Un po&#8217; perch\u00e9 non sono tutti disponibili su tutte le piattaforme (PlayStation 4 e 5 non hanno i Trails in the Sky, Nintendo Switch nemmeno, e non ha i primi due capitoli di Trails of Cold Steel; il PC \u00e8 l&#8217;unica piattaforma che ha tutto), un po&#8217; perch\u00e9 sono irrimediabilmente invecchiati. Si tratta di videogiochi che a volte hanno vent&#8217;anni e non \u00e8 solo il livello tecnico a risultare superato per i nuovi videogiocatori. E poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;investimento di tempo. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"L'arco narrativo di Crossbell \u00e8 arrivato solo recentemente sul mercato occidentale\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"L'arco narrativo di Crossbell \u00e8 arrivato solo recentemente sul mercato occidentale\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/29\/ss_3dd603ab594d7b140dcd69fe4c0221f90a62d7f41920x1080_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ss_3dd603ab594d7b140dcd69fe4c0221f90a62d7f41920x1080_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"L'arco narrativo di Crossbell \u00e8 arrivato solo recentemente sul mercato occidentale\"\/><\/p>\n<p>  L&#8217;arco narrativo di Crossbell \u00e8 arrivato solo recentemente sul mercato occidentale<\/p>\n<p>\nChiedete pure agli amanti dei JRPG e vi risponderanno che <strong>esistono pochissime serie meno &#8220;accoglienti&#8221; per i novizi dei Trails<\/strong>. Solitamente, quando qualcuno vi chiede consiglio per cominciare a giocare a Final Fantasy, potete suggerirgli di partire dal vostro capitolo preferito, o perfino dall&#8217;ultimo uscito, senza problemi: poco importa, ci sono degli elementi comuni, ma l&#8217;esperienza \u00e8 comunque perfettamente fruibile. Con i Trails non \u00e8 cos\u00ec. Nel corso del tempo, Nihon Falcom ha diviso la serie in archi narrativi, con i rispettivi primi capitoli che fungono come punto d&#8217;ingresso per la storia, ma provate a chiedere a un purista della saga e la risposta sar\u00e0 sempre la stessa: bisogna partire da Trails in the Sky. E non era facile.\n<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il momento in cui Nihon Falcom prende una scelta forse estranea a quella sua filosofia senza compromessi. Ma bisogna immaginare la scena: The Legend of Heroes: Trails Beyond the Horizon \u00e8, secondo le parole di Kondo, <strong>il punto di svolta decisivo per la conclusione dell&#8217;intera saga di Trails<\/strong>. Conclusione che non \u00e8 ancora stata esplicitata, perch\u00e9 l&#8217;annuncio che ha colto tutti di sorpresa per il ventennale \u00e8 stato quello del remake del primo capitolo. Trails in the Sky 1st Chapter \u00e8 fondamentale perch\u00e9 \u00e8 il punto d&#8217;ingresso ideale per i nuovi videogiocatori, ma anche per chi, con il tempo, si \u00e8 perso per strada e sfinito dalla mole del racconto ha abbandonato.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Secondo le parole del presidente Kondo, siamo a un passo dalla conclusione di questa immensa storia\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Secondo le parole del presidente Kondo, siamo a un passo dalla conclusione di questa immensa storia\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/12\/29\/ss_e3789b99457bdb0050535d03089b52f1307e0f871920x1080_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ss_e3789b99457bdb0050535d03089b52f1307e0f871920x1080_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Secondo le parole del presidente Kondo, siamo a un passo dalla conclusione di questa immensa storia\"\/><\/p>\n<p>  Secondo le parole del presidente Kondo, siamo a un passo dalla conclusione di questa immensa storia<\/p>\n<p>\nTrails in the Sky 1st Chapter rappresenta questo: un invito. Nonostante Kondo abbia pi\u00f9 volte dichiarato che non esiste un punto d&#8217;ingresso ufficiale per la serie, e che ai videogiocatori non \u00e8 esplicitamente richiesto di partire dal primo capitolo per comprendere tutto, ha definito la questione come un &#8220;problema noto&#8221;: vent&#8217;anni di storia non puoi di certo studiarli all&#8217;interno della ricca enciclopedia del videogioco. La soluzione era semplice, seppure lontana dal solito modus operandi di Falcom. Trails in the Sky 1st Chapter \u00e8 stato una prima volta per l&#8217;azienda, anche perch\u00e9 <strong>\u00e8 stato lanciato in contemporanea mondiale il 19 settembre<\/strong>. Una dichiarazione di intenti molto chiara che ha premiato l&#8217;azienda con <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/notizie\/trails-in-the-sky-1st-chapter-e-il-lancio-di-maggior-successo-di-nihon-falcom-su-steam.html\" title=\"Trails in the Sky 1st Chapter \u00e8 il lancio di maggior successo di Nihon Falcom su Steam\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il miglior lancio di sempre su Steam<\/a>.\n<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche un altro dettaglio che Kondo ha messo sul piatto: <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/notizie\/la-base-utenti-dei-trails-si-stava-riducendo-per-questo-nihon-falcom-sta-puntando-sulle-remaster.html\" title=\"La base utenti dei Trails si stava riducendo, per questo Nihon Falcom sta puntando sulle remaster\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il numero di utenti si stava riducendo mentre la saga si avviava al suo spettacolare finale<\/a>. E questo era un bel problema. Forse davanti a questa prospettiva, Nihon Falcom ha dovuto fare una scelta: tradire un pochino s\u00e9 stessa, quella inflessibile voglia di fare le cose dritte come un treno senza guardarsi indietro e cercare di imbucare pi\u00f9 gente possibile in questo party esclusivo appannaggio dei pochi che sono riusciti a restare in groppa per tredici videogiochi. Ecco, in quest&#8217;ottica, la scelta di realizzare un remake del primo capitolo <strong>\u00e8 un&#8217;occasione straordinaria non tanto per il singolo videogioco, quanto per la saga<\/strong>. Anche nella scelta di fare un remake, Falcom si \u00e8 distinta dagli altri: la decisione non \u00e8 nostalgica, non \u00e8 atta a preservare il passato, ma a rendere possibile un futuro ancora lungo e brillante per questa meravigliosa &#8211; monumentale, estenuante, epica &#8211; saga.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A chi diceva che uno studio con cos\u00ec poche persone non poteva di certo competere con i colossi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":283237,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-283236","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115808584703942159","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=283236"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283236\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/283237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=283236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=283236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=283236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}