{"id":283272,"date":"2025-12-30T13:12:11","date_gmt":"2025-12-30T13:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/283272\/"},"modified":"2025-12-30T13:12:11","modified_gmt":"2025-12-30T13:12:11","slug":"truffa-da-2-milioni-di-euro-con-i-bonus-edilizi-chiusa-linchiesta-sono-21-gli-indagati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/283272\/","title":{"rendered":"Truffa da 2 milioni di euro con i bonus edilizi, chiusa l\u2019inchiesta: sono 21 gli indagati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:justify;\">LECCE &#8211; Ventuno persone sono indagate dalla Procura di Lecce per una maxi-truffa sui bonus edilizi che avrebbe sottratto all\u2019erario una somma complessiva di 2 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">L\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari, con contestuale avviso di garanzia, \u00e8 stato firmato dalla pm Simona Rizzo ed \u00e8 stato notificato in questi giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Secondo l\u2019accusa, tra aprile 2021 e gennaio 2022, sarebbe stato messo in piedi un sistema basato sulla presentazione di dichiarazioni false all\u2019Agenzia delle Entrate per ottenere crediti d\u2019imposta relativi a bonus facciate, ecobonus e bonus ristrutturazioni per lavori mai effettuati. I crediti venivano poi ceduti a Poste Italiane Spa che, ignara della truffa, accreditava gli importi sui conti correnti intestati agli indagati. Gli importi delle singole truffe contestate variano da un minimo di 32.371 euro a un massimo di 208.962 euro.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Solo in tre casi le istanze sarebbero state respinte dall\u2019ente, configurando quindi un tentativo di raggiro.<\/p>\n<p>Il ruolo centrale di Marotta<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Al centro dell\u2019inchiesta c\u2019\u00e8 Andrea Marotta, 49 anni di Gallipoli, che compare nella maggior parte dei capi d\u2019accusa.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">La prima truffa che gli viene contestata riguarda dichiarazioni presentate a proprio nome tra aprile e novembre 2021 per crediti d\u2019imposta fittizi pari a 248.500 euro, relativi a un immobile di Gallipoli non a lui intestato, in ragione dei quali Poste avrebbe accreditato la somma decurtata dell\u2019aggio trattenuto dall\u2019istituto, in questo caso pari a oltre 208mila euro.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Gli immobili indicati nelle pratiche risultavano spesso non intestati ai dichiaranti e, in alcuni casi, erano addirittura inesistenti.<\/p>\n<p>I 21 indagati<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Oltre a Marotta, l\u2019avviso \u00e8 stato spedito a: Ernesto Autunno, 32 anni, di Matino; Donato Bartolomeo, 60 anni, di Taurisano; Salvatore Capoti, 75 anni, di Gallipoli; Rocco Antonio Conte, 48 anni, di Aradeo; Paola De Masi, 50 anni, di Racale; Lucio Roberto De Salve, 34 anni, di Matino; Rosalba Durante, 51 anni, di Nard\u00f2; Antonio Fracella, 36 anni, di Nard\u00f2; Paolo Isaia, 57 anni, di Gallipoli; Antonio Leo, 27 anni, di Nard\u00f2; Giacomo Montunato, 45 anni, di Matino; Simona Morrone, 47 anni, di Nard\u00f2; Maurizio Mucci, 63 anni, di Lecce; Oltian Shehaj, 34 anni, di Taviano; Maria Randazzo, 62 anni, di Matino; Luigi Rossetti, 51 anni, di Melissano; Giulia Sabato, 50 anni, di Trepuzzi; Marcello Scarlino, 61 anni, di Taurisano; Giuliano Zilli, 29 anni, di San Cesario di Lecce; e Sonia Anna Zollino, 58 anni, di Nard\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Alcuni di loro avrebbero prestato le proprie generalit\u00e0 per presentare le false dichiarazioni, altri avrebbero fornito supporto logistico o avrebbero partecipato alle operazioni di riciclaggio dei proventi illeciti.<\/p>\n<p>Le accuse<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono molteplici: truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione di documenti per operazioni inesistenti, tentato indebito utilizzo di crediti d\u2019imposta inesistenti e autoriciclaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Tra gli addebiti c\u2019\u00e8 anche il riciclaggio del denaro ottenuto fraudolentemente: le somme sarebbero state infatti rapidamente trasferite verso societ\u00e0, professionisti o conti esteri, in particolare in Albania, con causali che facevano riferimento a prestazioni, forniture o finanziamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Dal conto di uno degli indagati, Ernesto Autunno, 32 anni, di Matino, per esempio, sarebbero stati spostati, in pi\u00f9 tranche, 185mila euro verso diverse societ\u00e0 con causali come \u201cnoleggio attrezzatura\u201d o \u201cacquisto materiale edile\u201d.<\/p>\n<p>I prossimi passi<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Gli indagati (assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Alessandro Costantini Dal Sant, Alexia Pinto, Roberto De Mitri Aymone, Flavio Fasano e Alessandra Assunta Luchina) hanno ora venti giorni di tempo per prendere visione degli atti d\u2019indagine e presentare memorie difensive, produrre documenti o chiedere di essere interrogati. Al termine di questo periodo, la pm valuter\u00e0 se chiedere il rinvio a giudizio.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">LeccePrima \u00e8 anche su Whatsapp. <a href=\"https:\/\/www.whatsapp.com\/channel\/0029VaGh03R4inorimgaQX0C\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Seguici sul nostro canale.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"LECCE &#8211; Ventuno persone sono indagate dalla Procura di Lecce per una maxi-truffa sui bonus edilizi che avrebbe&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":283273,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,56113,177,1537,90,89,6296,159387,21213,166813],"class_list":["post-283272","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-autoriciclaggio","tag-business","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lecce","tag-raggiro","tag-riciclaggio","tag-truffa-bonus-edilizi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115808694767250370","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=283272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283272\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/283273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=283272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=283272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=283272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}